Cambiare colore al vecchio parquet prefinito

Parquet prefinitoDa qualche anno l’utilizzo del pavimento in legno era confinato esclusivamente al reparto notte mentre è più frequente che il parquet viene richiesto per tutta la casa, bagno e molte volte anche in cucina. Ecco perché sempre più persone si chiedono come cambiare colore al vecchio parquet prefinito.

Per questi motivi ultimamente si è passati dalla scelta del classico listello (Lamparquet) molto delicato da posare, levigare e lucidare (con tutte le problematiche annesse) a quella dei vantaggi immediati e di durata nel tempo del parquet prefinito.

La rapidità di posa, la possibilità di calpestio quasi immediato, l’ampia scelta di formati, colori ed essenze, qualità eccelsa di verniciatura, ecologicità del prodotto e infine alla possibilità ultima di poter cambiare colore ad un pavimento già posato, rende il parquet prefinito il pavimento più adatto per chi vuole un prodotto eterno. Vediamo quindi come cambiare colore al vecchio parquet prefinito.

Il parquet prefinito

Il parquet prefinito può essere classificato in due modi :

  • a due strati (strato superiore di legno nobile quale rovere, doussie etc. e parte inferiore di multistrato di betulla o lamellare di abete) da posare esclusivamente a colla sopra un nuovo massetto cementizio o sopra un vecchio pavimento.
  • A tre strati (strato superiore di legno nobile, strato intermedio trasver- sale in abete e strato inferiore o controbilanciatura in abete) da posare o a colla o a sistema flottante.

Il parquet prefinito ha buona durata nel tempo perché sono prodotti a 5 o 6 mani di vernice UV quindi molto più resistente della classica vernice che il posatore stende in opera e bisogna considerare oltretutto che il posatore generalmente copre con due o tre mani contro le 5 o 6 del prefinito e inoltre sono anche rilevigabili due o tre volte (in un uso normale) e cosa più interessante possono anche essere ricolorati.

Cambiare colore al parquet

Molti vorrebbero cambiare il tipo di parquet senza però sostituirlo, avendo la possibilità di cambiare colore al vecchio pavimento in legno. Oggi grazie ad una procedura di colorazione possiamo ottenere un parquet tinto Mogano (quindi rossiccio) da un parquet in precedenza chiaro (quale rovere ecc.). Questo procedimento si effettua sul pavimento esistente e richiede quindi solo lo smontaggio dei mobili e dei complementi di arredo.
Ecco come si effettua:

Si procede alla rilevigatura del parquet con adeguate carte abrasive di diverse grane ( 30-60-100 ecc. ) per rimuovere la vecchia vernice, eventuali graffi ed imperfezioni.

Successivamente si applica dello stucco ( consigliabile stucco all’acqua per la sua resa ed ecocompatibilità) e ne verrà rimosso in seguito la parte in eccesso con una specifica macchina cartatrice (monospazzola). A questo punto il pavimento si deve presentare liscio ed omogeneo è pronto per la colorazione.

Si procede ora alla stesura del colore che verrà applicata o con una spatola gommata o, per ambienti grandi, con la monospazzola, stando bene attenti a colorare adeguatamente il perimetro degli ambienti (consigliabile colorare simultaneamente perimetro e restante superficie per non avere aloni più o meno scuri).

Si passa infine una mano di finitura (per ottenere una protezione all’abrasione e all’usura) che può essere scelta tra vernice o olio.

Per la vernice bisogna attendere minimo 24 ore per permettere al colore di asciugare, quindi si passa con la monospazzola a lisciare ulteriormente il parquet e prepararlo a ricevere la vernice che verrà applicata a rullo, mentre se si opta per l’olio, questo va steso direttamente sul parquet appena colorato senza bisogno di attendere ulteriore tempo. Vedi esempio di un parquet rovere verniciato naturale e ricolorato wengè.

Parquet rimovibile

Potremo perfino avere la possibilità di avere un pavimento in legno smontabile ed intercambiabile da potere reinstallare altrove mediante la posa a sistema flottante, cioè su materassino, tipo pavimento a tre strati. Questa esigenza è nata nel nord Europa dove il numero di case di proprietà propria sono decisamente inferiori a quelle in affitto, ma soprattutto dove la tendenza di cambiare casa è abbastanza alta.

Ecco come si procede alla posa del sistema flottante:

  1. Si stende un materassino isolante giuntando i bordi di 10 cm e chiudendo con nastro isolante per impedire all’umidità di risalire.
  2. Si inizia la posa del pavimento impostando la prima fila dal muro distanziandola con appositi cunei per circa 1 cm per eventuali dilatazioni.
  3. Si procede con la seconda fila sfalsando il pavimento per circa 40 cm inserendo la colla fino al completamento della stanza.

Affidarsi a specialisti

Se stiamo per acquistare un parquet che duri in eterno e che potrà essere ricolorato anche con colori diversi o che possa essere rimosso e posato in altra sede, allora chiediamo consigli agli specialisti. E’ sempre bene rivolgersi a degli esperti del settori se non si ha praticità nella posa e nelle procedure da utilizzare per la posa o il restauro di un parquet.

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