Iva agevolata su acquisto e ristrutturazione di immobili

Agevolazioni IvaL’iva è un’ imposta indiretta, in quanto colpisce la ricchezza nei passaggi. Viene pagata senza che ce ne rendiamo conto, anche quando compriamo il pane. Diventa importante considerare il rapporto contribuente ed iva quando ci troviamo ad acquistare un immobile o ristrutturarlo. In questi casi il comune cittadino assume una serie di responsabilità anche senza essere titolare di partita iva.
Accade infatti che trovandosi a chiedere delle agevolazioni si può rincorrere in sanzioni e problematiche che possono costare care. Mi riferisco in questo caso a tutte le agevolazioni ai fini iva che riguardano sia l’acquisto dell’abitazione principale che tutti i lavori di ristrutturazione.

Nel primo caso, il soggetto acquirente può richiedere l’applicazione dell’iva agevolata al 4% invece che al 10%, attraverso una dichiarazione inserendola già nel compromesso e nell’atto di rogito. In questo caso, la ditta cedente non è responsabile per eventuali dichiarazioni mendace. È evidente che senza dichiarazione, le responsabilità di aver applicato un’iva ridotta ricadranno sulla ditta cedente.
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Inserito nella categoria Agevolazioni fiscali da admin in data Thursday 4 February 2010 alle 11:36 am

Ristrutturare la casa

Dividere una StanzaConfermato lo sgravio fiscale: del 36% sulle ristrutturazioni e del 55% sul risparmio energetico per tutto il 2010. Ristrutturare la propria casa a volte conviene di più che cambiare.
La nascita di un figlio, la necessità di un piccolo studio, la voglia di più calore e di nuovi colori ci da spesso la sensazione che la nostra sia una casa davvero inadeguata questo ci fa nascere la voglia di cambiare, di avere finalmente una sensazione di spazio e di funzionalità che ci farà stare a nostro agio nel ‘pezzo di mondo’ in cui viviamo. Quindi comincia la caccia alla casa dei sogni e spesso non ci si rende conto che la propria abitazione ha delle potenzialità non sfruttate!

Facciamo due conti: se cambiamo casa dobbiamo sopportare i costi di intermediazione di agenzia, i costi notarili, le tasse di trasferimento, gli interessi passivi sul nuovo mutuo. A conti fatti in media non si spendono meno di 30.000 euro per i soli costi di trasferimento legale e in fine dobbiamo comunque ristrutturare la casa appena acquistata. Conviene quindi capire bene se e’ possibile con una radicale ristrutturazione e con soluzioni originali ottenere più spazio dalla propria casa tenendo conto che con le agevolazioni fiscali attuali il 36% delle spese ci viene restituito sotto forma di detrazione fiscale dallo stato.

Secondo la Covertec srl, (azienda specializzata in ristrutturazioni di interni) una ristrutturazione per una casa di circa 90 mq realizzata con buone finiture ha un costo finale di circa 60.000 euro e quindi la metà della cifra sarebbe già assorbita dai soli costi di acquisto prima elencati. Se poi si calcolano le somme ricevute in detrazione fiscale per circa 17.500 euro, (36% fino a 48.000 Euro il costo di totale per ottenere una nuova casa progettata secondo le esigenze della famiglia sarebbe di circa 15.000 euro!
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Inserito nella categoria Agevolazioni fiscali, Ristrutturazioni da admin in data Tuesday 12 January 2010 alle 6:34 pm

Traslocare senza problemi

TraslocareTrasferimenti. Consigli utili per evitare i problemi di trasferirsi in una nuova casa. Se si provvede da soli, dopo aver inscatolato gli oggetti si passa allo smontaggio
dei mobili componibili. È buona precauzione conservare viti e bulloni in una scatola.
Stress da trasloco. Non è una nuova malattia sociale. Colpisce chi di solito si trasferisce in una nuova casa, in una nuova città, in un nuovo ambiente. Raggiunge picchi inauditi man mano che ci si avvicina alla data stabilita per sloggiare. Si può curare. Basta un po’ di organizzazione. La causa scatenante, è appunto il trasloco.

Come comportarsi per evitare qualsiasi problema? Una serie di consigli utili sono pubblicati sulle pagine del sito www.hotraslocato.it.
La prima decisione da prendere: fare da sé o affidarsi a professionisti del settore? Il vantaggio di fare tutto da soli è presto detto: il risparmio di denaro. Lo svantaggio? Al risparmio di denaro corrisponde una spesa di tempo e fatica.

Un altro elemento da tenere in debita considerazione riguarda la ‘posizione’ dell’appartamento che si lascia o che si deve abitare, se entrambi sono raggiungibili comodamente dalla strada e gli oggetti da spostare sono pochi, il ’self service’ va benone. Se, invece, si trovano ai piani alti, le attrezzature di una ditta permetteranno di fare in un giorno quando da soli ne servirebbero dieci. Non è finita. Spostare oggetti pesanti può essere un problema. È meglio quindi assicurarsi di poterlo fare e reclutare ‘forza lavoro’ sia per caricare, sia per scaricare i mobili.

Prima occorre fare gli scatoloni e preparare ogni cosa per il trasporto. Che, non bisogna dimenticare richiede un mezzo adatto: un’automobile può trasferire solo cose piccole. La soluzione più logica è noleggiare un furgone. Che si decida per far da soli o si opti per i professionisti, prima di ogni trasferimento è necessario ‘inscatolare’ la casa. Anche per questa operazione esistono accorgimenti per fare le cose per bene. È indispensabile procurarsi un numero sufficente di scatole e scatoloni (quelli nuovi sono costosi: per risparmiare ci si può rivolgere ad un negoziante amico), nastro adesivo, corde e un pennarello grosso.

Non bisogna dimenticare di acquistare anche materiale adatto ad imballare le cose fragili, come piatti o specchi. In genere si proteggono dagli urti avvolgendoli in pluriboll (il materiale trasparente con le ‘bolle che scoppiettano’). La carta vecchia appallottolata è un materiale da imballaggio a costo zero, è sorprendentemente efficace per gli oggetti non fragilissimi ed è insuperabile come materiale di riempimento.
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Inserito nella categoria Compravendita immobili da admin in data Thursday 10 December 2009 alle 5:17 pm

Inquinamento domestico

Il fumo come inquinamento domesticoSalute. Si parla poco di un fenomeno che ha grande influenza sul benessere dell’intera famiglia. In ogni ambiente casalingo, il potere nocivo di un singolo elemento si moltiplica se viene associato ad altre sostanze. Quali sono gli effetti e che tipo di precauzioni è possibile adottare per evitare rischi?
Inquinamento da traffico. Inquinamento acustico. Inquinamento da scarichi industriali. Cocktails velenosi che possono avere effetti devastanti sulla salute di ognuno. Per combatterli esistono organismi nazionali e locali impegnati in campagne di prevenzione o, in caso di veri e propri disastri, tutori di ‘task force’ di pronto intervento, che tentano di limitarne i danni.

Ben poco si parla, e ancor meno se ne scrive, di inquinamento domestico, e della sua influenza sul benessere psicofisico dell’intera famiglia. Quali sono le fonti? Quali gli effetti? Che tipo di precauzioni è possibile adottare per evitare qualsiasi rischio? Tanto per cominciare è necessario sottolineare che, in ogni ambiente domestico, il potere nocivo di un singolo inquinante si moltiplica se viene associato ad altre sostanze.
Nello specifico, diventano molto più pericolosi se assorbiti con polveri e fumo di sigaretta. O se inalati tramite aerosol (sospensione di particelle liquide o solide nell’aria). Così come accade, per esempio, durante la cottura dei cibi.

Uno dei problemi per campagne di contrasto davvero efficaci è rappresentato dalla difficoltà a individuare le così dette ’soglie di rischio’. Un esempio facile facile? L’Epa, l’agenzia Usa per l’ambiente, stima che l’esposizione massima tollerabile al monossido di carbonio è 40 mg al metro cubo se si rimane esposti per una sola ora. Il valore si riduce a 10 mg se l’esposizione dura otto ore. Avviso ai fumatori. Se tenessero conto del fatto che una sola sigaretta produce mediamente 50 mg di monossido di carbonio capirebbero quanto sia dannoso per sé e per gli altri soggiornare a lungo in un ambiente saturo di fumo.

Per accelerare il ’suicidio’ potrebbero anche accendere, nello stesso ambiente, una stufa a gas e magari dei fornelli su cui cucinare (questo tipo di combustione, infatti, produce da 2 a 6 mg per metro cubo di monossido di carbonio che possono salire sino a 50 se abbinato ad una stufetta a gas). Gli stessi fumatori non hanno scampo se vivono in appartamenti che si affacciano su strade a traffico intenso. L’aria che respirano è composta principalmente da Co, emesso dalla combustione dei motori e da altre centinaia di inquinanti provenienti dalla stressa fonte.

Vale quindi la pena, in base alle proprie priorità, che ognuno approfondisca tutti i fattori di rischio e tenti, per quanto possibile, di ridurre drasticamente i livelli d’inquinamento. In che modo? Potrebbe essere sufficiente qualche piccola rinuncia.

Fonte: Quotidiano Il Milano del 4 Dicembre 2009

Inserito nella categoria Sicurezza da admin in data Friday 4 December 2009 alle 12:31 pm

Ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione

Ristrutturazione di un appartamentoImmobili. Ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione, quali differenze tra questi termini? Con gli incentivi legati all’approvazione da parte delle Regioni del Piano Casa, la Cassazione interviene per chiarire quando effettivamente opere edilizie sono da intendersi come ristrutturazione.
Ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione. Concetti simili ma nello stesso tempo molto differenti tra loro. Tanto che, proprio di recente è dovuta intervenire la Cassazione che con una sentenza (la numero 19287 del 7 settembre di quest’anno) riassume e sintetizza proprio la nozione (e le varie differenze) tra i suddetti termini. È dunque proprio la Corte di Cassazione a dirci che la ristrutturazione avviene nel caso in cui ‘gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne’ ed inoltre vadano ad interessare ‘un fabbricato le cui componenti essenziali, quali muri perimetrali, strutture orizzontali e copertura siano rimasti inalterati’.

La ricostruzione invece viene a verificarsi quando ‘le componenti dell’edificio, per un evento naturale o per fatto umano, siano venute meno’ e di conseguenza l’intervento che viene posto in essere successivamente non vada a comportare ‘alcuna variazione rispetto alle originarie dimensioni dell’edificio, con particolare riferimento alla volumetria, alla superficie di ingombro occupata ed all’altezza’.
Sempre nella suddetta sentenza la Corte di Cassazione affronta anche la differenza tra ricostruzione e nuova costruzione, andando a precisare che nel particolare caso di ‘aumento di una delle componenti dell’edificio, si è presenza di una nuova costruzione, da considerare tale agli effetti del computo delle distanze rispetto agli immobili contigui’.

Un intervento necessario quello della Cassazione anche in virtù delle recenti approvazioni, in varie regioni italiane del Piano Casa che, prevede numerosi incentivi fiscali per chi vuole porre in essere dei lavori di ristrutturazione e ricostruzione di immobili già esistenti. Una legge, quella che va sotto il nome del Piano Caso, posta in essere per incentivare tutto il settore economico legato all’edilizia.
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Inserito nella categoria Ristrutturazioni da admin in data Monday 30 November 2009 alle 4:03 pm

Isolamento termico degli infissi

Isolamento termico infissiInfissi e serramenti. Un buon livello di isolamento termico consente un risparmio sui consumi di energia. Vantaggi anche dal punto di vista economico. Oggi è possibile recuperare, nell’arco di cinque anni, oltre il 50% delle spese effettuate tramite incentivi fiscali concessi dal governo.
L’energia è una risorsa indispensabile, ma è sempre più costosa. Il prezzo per la corrente elettrica, per i vari carburanti e combustibili incidono notevolmente sui bilanci economici delle famiglie, Inoltre l’utilizzo di combustibile fossile per produrre energia ha anche dei pesanti costi ambientali. Bastano però dei piccoli accorgimenti per poter, non solo ridurre gli alti costi per il riscaldamento ed il condizionamento, ma dare anche un contributo per limitare il fabbisogno energetico.ù

Uno di questi, molto importante, riguarda l’impianto di nuove finestre, infissi e serramenti. Ma cosa centrano gli infissi ed i serramenti con il risparmi energetico? Subito spiegato. Infissi, porte e finestre infatti servono non solo a limitare i fastidiosi rumori provenienti dall’esterno, ma anche ad isolare l’ambiente nel quale viviamo buona parte della giornata. E proprio un ottimo livello di isolamento termico degli infissi consente di risparmiare notevolmente.
A lungo e medio termine si ha infatti un risparmio sui consumi di energia elettrica della nostra casa, sia in inverno che in estate. Come? Evitando al calore o al fresco (dipende dalla stagione) di disperdersi in fretta limitando così l’utilizzo di termosifoni e condizionatori che tanto pesano sulle tasche delle famiglie.

Alcuni studi di settore hanno dimostrato che in un appartamento di circa 100 metri quadri di cui 10-15 di spazio per le finestre con infissi di ultima generazione, è possibile risparmiare cifre intorno a 400 euro annui per le spese inerenti al consumo di gasolio. Ovviamente la scelta degli infissi è varia. Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante. Se in passato era il legno a farla da padroni, oggi l’alluminio è il materiale più gettonato insieme al Pvc.

E, dulcis in fundo, impossibile non menzionare la detrazione fiscale che consente di recuperare gran parte delle spese per l’installazione di nuove porte, infissi o finestre. Con la legge n. 2 del 28 gennaio del 2009 infatti gli interventi di ristrutturazione finalizzati alla riqualificazione energetica (tra cui appunto quelli riguardanti ‘gli infissi con serramenti ad elevate prestazioni termiche’) danno diritto ad un incentivo che spesso va a coprire anche il 50% delle spese sostenute.
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Inserito nella categoria Risparmio energetico da admin in data Monday 30 November 2009 alle 3:53 pm

Pannelli solari e fotovoltaici, energia dal sole

Energia solareEnergia rinnovabile. Il sole: pulito sicuro ed efficace. Sempre più intensificata la vendita di tutti quegli impianti che sfruttano l’energia del sole trasformandola in energia elettrica, ma ancora troppo carenti gli incentivi statali.
A fronte delle continue ricerche di energia pulita, sicura e rinnovabile, l’ultimo quadriennio è stato caratterizzato da un trend positivo nella vendita e negli impianti che trasformino l’energia prodotta dal sole in calore, puro ed effi cace. Pannelli solari, impianti e celle fotovoltaiche, rappresentano tutto ciò che sul mercato dell’energia, oggi è considerato futuro.

In particolare, sempre più spesso, le case moderne si arricchiscono di incentivi statali per la defiscalizzazione prevista nell’utilizzo delle nuove tecnologie, ed inoltre lo sgravio ed il risparmio economico nella preferenza di questo tipo di fonte energetica, a fronte dell’elettricità, diventa sempre più motivo di scelta per i privati di questo tipo di energia alternativa. I collettori termici, altra definizione che sta ad indicare i pannelli solari, a livello europeo, sono ormai diventati una realtà di tutti i giorni, dal momento che le nuove tecnologie hanno permesso la trasformazione in corrente di tutto il calore del sole utilizzato nelle centrali specializzate.

L’energia solare convertita, può essere utilizzata per qualunque scopo quotidiano: in questa definizione si coglie la differenza più netta tra la tecnologia dei pannelli solari termici, che utilizzano il sole, per il riscaldamento, dell’acqua, piuttosto che dell’ambiente, nella sua accezione più conosciuta, e gli impianti fotovoltaici, che tramite superfici capaci di captare le radiazioni del sole, arrivano a trasformare l’energia solare direttamente in elettrica.

Per installare un impianto erogatore di energia solare, alternativa, occorre licenza specifica, che però prevede anche incentivi economici in cosiddetto ‘conto energia’, che eroga benefici sia nel momento dell’istallazione che in quelli successivi della manutenzione. Nei palazzi di svariate regioni, vengono previsti da tempo vantaggi per i costruttori e per gli acquirenti, in modo da far fronte ai costi, direttamente proporzionali, di connessione onerosi e di salvaguardia per l’energia rinnovabile.
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Inserito nella categoria Risparmio energetico da admin in data Monday 30 November 2009 alle 3:44 pm

Prenotare una vacanza

Prenotare una vacanza in ItaliaTurismo. Internet ha rivoluzionato il modo di organizzare un viaggio, breve o lungo che sia. Basta un Pc e una volta collegati con la location ci si addentra in un mondo in cui è possibile visitare le stanze dell’hotel, vedere la piscina di un resort da differenti angolazioni oppure entrare nella cucina di un agriturismo.
Prenotare una vacanza? Oggi è semplice. Ci sono numerosi modi per organizzarla. Si può tentare il fai da te, navigando su Internet alla ricerca di ciò che interessa. Oppure ci si può recare in agenzia di viaggi e lasciare tutto nelle mani dell’agente esperto. In entrambi i casi spesso e volentieri ci si trova di fronte a un vero e proprio nuovo modo di fare marketing turistico.

Se prima bisognava consultare guide, cataloghi e brochure, poi telefonare all’hotel e prenotare, spesso a occhi chiusi, fidandosi delle informazioni trovate, oggi non è più così. In che senso? Internet ha rivoluzionato il modo di organizzare una vacanza, breve o lunga che sia. Grazie ad alcuni programmi, una volta scelti l’albergo o il villaggio da sogno, si possono spesso fare dei veri e propri tour virtuali all’interno delle strutture. Basta un Pc e una volta collegati con la piattaforma della location ci si addentra in un mondo in cui è possibile visitare le stanze dell’hotel, vedere la piscina di un resort da differenti angolazioni oppure entrare nella cucina di un agriturismo.

Insomma tutto per mostrare a 360° ciò che aspetta i clienti. Questo servizio viene offerto per mettere in luce le qualità di un luogo. Non si può rimanere delusi una volta giunti sul posto, perché in realtà ci si è, in qualche modo, già stati. Una volta selezionata la struttura, è possibile talvolta leggere i feedback che alcuni utenti hanno rilasciato su un hotel. Di cosa si tratta? Sono semplicemente le varie opinioni, positive o negative, che alcuni vacanzieri hanno emesso, circa l’albergo, il villaggio, il tour operator che propone la vacanza e così via.
E per prenotare? Anche in questo caso, spesso e volentieri tutto avviene online. Tramite computer. Si effettuano richieste di preventivi, prenotazioni. Si stampano biglietti e voucher. E tramite mail è possibile contattare lo staff e chiedere informazioni o delucidazioni. Inoltre capita spesso che riservando online sia possibile usufruire di sconti vantaggiosi. Anche il pagamento può essere telematico e semplificato. Infatti chi dispone di una carta di credito può sfruttarla per saldare la vacanza direttamente su internet, in completa sicurezza.
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Inserito nella categoria Novità da admin in data Friday 27 November 2009 alle 1:30 pm

Domotica, il futuro della tecnologia

DomoticaTecnologia applicata alle mura domestiche. A volte sembra fantascienza. Vedere finestre e persiane che si aprono e si chiudono da sole. Televisori ultra piatti a scomparsa che appaiono solo nei momenti opportuni. Non si tratta di film di Steven Spielberg e nemmeno della casa dove abita Bill Gates. Ma semplicemente della domotica integrata. Di cosa si tratta? È una scienza che studia le tecniche più moderne e utili per migliorare il modo di vivere nella propria abitazione.
Questa disciplina cerca non solo di inserire nella quotidianità alcuni comfort tecnologicamente avanzati, ma anche di rendere una casa più sicura ed ecologica, tramite l’integrazione dei diversi apparecchi elettronici. Si parla insomma di ‘home automation’, cioè di automazione domestica. Unione e collaborazione di prodotti e servizi per la gestione e il controllo della casa.

Quali sono le aree in cui è possibile applicare la domotica? La prima è quella che riguarda la gestione dell’ambiente. Insomma si tratta di rendere tecnologico per esempio l’impianto di climatizzazione, il riscaldamento, l’illuminazione. Non solo. Anche la distribuzione dell’energia elettrica, l’irrigazione del giardino e l’azionamento dei sistemi di apertura dell’ingresso.
Un esempio. L’impianto di annaffiamento permette di programmare i tempi e gli orari di funzionamento. Inoltre tiene conto dei fattori meteorologici. Se il proprietario possiede in giardino una piscina può sfruttare la domotica per ottenere comfort anche in acqua. Infatti grazie alle nuove tecnologie è possibile meccanizzare alcune funzioni, in base alle abitudini o ai desideri dell’abitante.

Per esempio si può impostare la temperatura preferita oppure selezionare la copertura in caso di mal tempo. Il secondo ambito in cui sfruttare la domotica riguarda la gestione degli apparecchi domestici. Lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie. Ma anche frigoriferi, cucine, forni, sauna e idromassaggio. Elettrodomestici e non diventano così super veloci, migliorano le loro prestazioni e aumentano le funzioni.

Un terzo campo che può essere ‘contagiato’ è quello che riguarda la comunicazione e l’informazione. Quali sono gli elementi che possono essere gestiti da un sistema domotico? Si va dal telefono alla segreteria, dal videocitofono al fax. E ancora, l’accesso a internet e i sistemi audio e video di svago. In quest’ultimo caso, per esempio, un impianto di gestione permette la diffusione audio-video nei vari ambienti domestici secondo le richieste dell’utente.
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Inserito nella categoria Novità da admin in data Friday 27 November 2009 alle 12:43 pm

Ristrutturazione. Quando è necessaria?

RistrutturazioneNon sempre è necessario ricorrere a lavori di edilizia costosi per ristrutturare la propria casa. Si comincia con l’esame dello stabile e con un tecnico si prepara una lista degli interventi che si devono realizzare successivamente si programmano gli interventi in base ad una scala di priorità e se ne calcola la tempistica totale.
Non sempre è necessario procedere a costosi lavori di edilizia. Un edificio con determinate caratteristiche può anche essere ristrutturato e riqualificato, da un punto di vista architettonico, statico ed energetico. In primo luogo è necessario fare una lista di tutti i requisiti che si intendono ottenere e sistemarli in una scala di priorità.

Come ristrutturare. E’ luogo comune pensare semplicemente a demolire e ricostruire con materiali e forme diverse, a modernizzare la composizione, a cambiare tutto. Spesso l’ultimo pensiero va alla convenienza economica dell’intervento quando invece è uno dei fattori più importanti. Ma se si possono ottenere gli stessi risultati, o migliori, anche con minori lavori, non si comprende perchè si debbano abbandonare tali strade che forse sono un pò più impervie per la fase progettuale, ma che alla fine danno le migliori soddisfazioni al proprietario, al tecnico, all’impresa esecutrice.
Bisogna pertanto scegliere quali sono gli elementi che, anche in termini figurativi e non solo statici, vanno mantenuti integri o rinforzati, quali vanno eliminati, quali modificati sostanzialmente. L’organismo della costruzione deve continuare a vivere con maggior vigoria architettonica: solo così la ristrutturazione sarà riuscita.

Riqualificazione energetica. Per riqualificazione energetica dell’edificio si intendono tutte le operazioni, tecnologiche e gestionali, atte al conferimento di una nuova o superiore qualità prestazionale alle costruzioni esistenti dal punto di vista dell’efficienza energetica, volte cioè alla razionalizzazione dei flussi energetici che intercorrono tra sistema edificio (involucro + impianti) ed ambiente esterno. In generale, gli interventi di riqualificazione energetica sul patrimonio edilizio esistente sono finalizzati a: migliorare il comfort degli ambienti interni; contenere i consumi di energia; ridurre le emissioni di inquinati e il relativo impatto sull’ambiente; utilizzare in modo razionale le risorse, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili; ottimizzare la gestione dei servizi energetici.

Il concetto di riqualificazione energetica dell’esistente – correlato a quello di sostenibilità del costruito – è volto a individuare le necessità di un sostanziale cambiamento nel modo di costruire, di gestire e di manutenere gli edifici esistenti, in ambito edilizio, per la salvaguardia dell’ambiente e per la tutela della salute e del benessere dell’uomo. Un’intensa attività di legislazione e di redazione di norme tecniche sul rendimento energetico del costruito definisce parametri di efficienza sempre più restrittivi e criteri di risparmio sempre più vincolanti, imponendo interventi di adeguamento del patrimonio esistente a standard prestazionali più elevati, ad esempio nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione.
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Inserito nella categoria Ristrutturazioni da admin in data Thursday 26 November 2009 alle 12:49 pm

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