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24
Jul

Caro mutui, calano le richieste

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Unicredit Bank

E’ la Lombardia la regione che registra la flessione maggiore dei prestiti per la casa.
Frena, nei primi tre mesi del 2008, l’importo dei mutui erogati in Italia. I dati parlano di una quota pari a 14.188 milioni di euro, con un calo dello 0,18% rispetto al primo trimestre del 2007. È quanto rilevato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di UniCredit Banca per la casa su dati Bankitalia secondo cui il 70% dei mutui richiesti è a tasso fisso.
Tra le regioni settentrionali, la Lombardia, che conferma il suo peso sulle erogazioni nazionali con il 23% del totale, ha segnato una flessione dell’importo del 2,60%. Cala l’Italia Centrale con l’Umbria che scende del 26,60% e il Lazio, dove si concentrano il 12% delle erogazioni totali, in flessione del 2,5% rispetto al primo trimestre 2007.
Si muove in controtendenza l’Italia insulare (+40,52%) e in particolare la Sicilia dove gli importi dei mutui nei primi tre mesi del 2008 sono più che raddoppiati (52,53%).

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23
Jul

Mutui tassi alle stelle ma nel 2009 la pressione sarà in calo

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Banconote di EuroI dati dell’Afo: in forte calo le richieste di finanziamenti per le abitazioni private. Il presidente dell’Abi: «Nonostante la difficile situazione, le banche sono ancora solide».
La difficile congiuntura economica avrà ripercussioni negative sui mutui, gli utili e le sofferenze, ma dopo il 2008 i risultati dovrebbero migliorare. Sono le previsioni stilate dall’Associazione bancaria italiana. I dati indicano un rallentamento della crescita degli impieghi al 9,2% che proseguirà nel 2009 e 2010, toccando rispettivamente il 7,8% e il 7,5%.
«Decisamente marcata - si legge nel rapporto - la minor crescita dei mutui per abitazioni, che aumenteranno del 4,9% quest’anno contro l’8,7% del 2007». Stabile la crescita della raccolta, mentre le sofferenze nette dovrebbero segnare quest’anno una crescita dell’1,6% dopo il calo del 2,4% dello scorso anno.
Il rapporto presentato nell’Afo financial outlook prevede poi una gelata sull’utile netto delle banche italiane, che dopo il +5,2% del 2007 archivieranno il 2008 con uno scivolone del 15%, condizionato dal venir meno dei proventi straordinari che l’anno scorso si erano avuti con operazioni di fusioni e acquisizioni. In ripresa invece il 2009 e 2010, con un’espansione fra il 5 e il 9% l’anno.
A crescere di più saranno i depositi con un 3,4% in più nel 2008, 4,1% nel 2009 e 4,6 nel 2010, mentre le obbligazioni cresceranno a ritmi più contenuti si stimano percentuali del 7,9 e 6,5% nel 2009-10.
Le sofferenze nette segneranno una crescita dell’1,6% nel 2008, in controtendenza rispetto al risultato del precedente anno quanto invece si aveva avuto un segno meno con il 2,4%. Ma il dato positivo potrebbe diventare negativo nel successivo biennio con lo 0,3% e l’1,7%. In rapporto agli impieghi, evidenzieranno un progressivo e graduale miglioramento, risultando pari allo 0,9% alla fine del periodo di previsione.
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21
Jul

Prezzi delle case in Campania

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Le quotazioni immobiliari della Campania mettono in luce una performance poco dinamica (-4,5%). Particolarmente sensibile il ribasso ad Ischia (-8,4%), dove si è registrata una maggiore difficoltà di incontro tra domanda ed offerta. Resiste il mercato delle tipologie di pregio e per i pezzi unici è il venditore ad imporre il prezzo e difficilmente ci sono margini di trattabilità.
Ad Amalfi, dove i prezzi sono calati del 3,2%, si è però evidenziato un certo interesse per i ruderi da ristrutturare completamente. Chi cerca soluzioni indipendenti opta per Ravello, Praiano e Positano. A Capri ed Ischia, invece, si contano richieste da parte di acquirenti russi, che cercano soprattutto ville singole e di prestigio.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Prezzi delle case nelle Marche

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Tra le località turistiche delle Marche, le cui locazioni sono complessivamente diminuite dello 0,2%, San Benedetto del Tronto ha segnato un aumento pari al +1,9%. Stabili i prezzi di Numana ed in diminuzione del 5,4% le quotazioni di Senigallia, dove si registra una contrazione della disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti a 150-160 mila euro.
Quotazioni stabili a Porto d’Ascoli (+0,2%) dove si registra un calo nella zona mare ed un rialzo nella zona più residenziale della città. Infatti, si sono realizzate molte permute da parte di residenti che hanno deciso di vendere nella zona del mare per acquistare in quelle più interne. Di conseguenza coloro che sono alla ricerca della casa vacanza hanno più possibilità di scelta.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Prezzi delle case in Abruzzo

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In diminuzione dell’1% le quotazioni delle località marine dell’Abruzzo. Montesilvano è il paese che ha registrato l’incremento più elevato dei prezzi con un +6,9% sebbene si stia assistendo ad uno spostamento della ricerca dai trilocali verso i bilocali.
In calo del 5,4% le quotazioni di Pineto e Roseto degli Abruzzi (-6,3%). Aumento del 3,6%, invece, a Silvi Marina, dove il mercato della seconda casa resta positivo e le richieste si orientano su bilocali e trilocali che abbiano la vista mare ed ingresso autonomo. I potenziali acquirenti risiedono prevalentemente nel Lazio e nell’Abruzzo.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Prezzi delle case nel Lazio

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Stabili le quotazioni delle località balneari nel Lazio (+0,2%). Tra quelle che hanno registrato un aumento delle quotazioni si segnalano Terracina (+4%) e il lungomare di Tor Sna Lorenzo (+5,5%).
In diminuzione, invece, i prezzi di Ladispoli (-2%) e San Felice al Circeo (-1,2%). In quest’ultima località la domanda si concentra sulle tipologie rientranti nella fascia di spesa compresa tra 100 e 120 mila euro ed in quella oltre i 200-250 mila euro.
Si ricercano prevalentemente bilocali, con ingresso indipendente, giardino e vicinanza dal mare. Apprezzate anche le porzioni di bifamiliari e le villette a schiera.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Prezzi delle case in Toscana

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Le quotazioni delle abitazioni nelle località di mare in Toscana hanno segnalato una diminuzione dello 0,8 per cento. La zona più dinamica si è rivelata quella di Marina di Castagneto con una crescita delle quotazioni dello 8,6%.
Ad acquistare sono famiglie provenienti in gran parte da Firenze e provincia oppure da Milano. Piacciono i bilocali ed i trilocali aon giardino o ampio terrazzo, non troppo distanti dal mare (massimo 500 metri). Sono invece stabili le località del Monte Argentario (Porto Santo Stefano e Porto Ercole), dove acquistano prevalentemente romani in cerca di bilocali e trilocali con terrazzo e vista mare.
A Porto Santo Stefano, una delle località più apprezzate, è sulla ‘Panoramica’ dove si possono acquistare appartamenti in Residence della fine degli anni ‘80, a volte con piscina e campi da tennis.
Per un buon usato si registrano quotazioni medie di 3500-4000 euro al metro quadrocon punte di 5000 euro per le tipologie con vista mare.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Prezzi delle case in Emilia Romagna

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Le località marine dell’Emilia Romagna hanno segnalato una diminuzione delle quotazioni dell’1 per cento. Il calo più sensibile si è registrato in provincia di Rimini, con un ribasso dell’1,7%, mentre a Rimini città il calo è stato del 2,5%.
Stabili le quotazioni del versante Ferrarese. Buona la domanda di seconde case a Cesenatico, le cui quotazioni sono cresciute del 3,6% - provenienti soprattutto da famiglie di Bologna, Parma, Forlì, Faenza, Cesena, Modena e Milano - ma l’offerta risulta insufficiente. Da segnalare, a Riccione, un calo delle quotazioni a ridosso di Viale Ceccarini, che resta sempre tra le vie più costose dell’intera regione.
Qui il mercato è comunque dinamico, soprattutto sugli immobili di piccola dimensione, in particolare per i bilocali entro i 170-200 mila euro. Importante nella decisione d’acquisto la vicinanza al mare, la presenza del posto auto, lo spazio esterno e l’abitabilità immediata.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Prezzi delle case in Liguria

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Nel secondo semestre del 2007, le località turistiche della Liguria hanno registrato una diminuzione complessiva delle quotazioni del 2,5%: nel savonese il calo è stato dello 0,7%; nella provincia di Genova del 2,2%; in provincia di Imperia del 3,3%. In controtendenza la zona di Bodighera dove i prezzi sono aumentati del 4,2%
In generale, sul mercato delle seconde case, si riversano soprattutto acquirenti che arrivano dal Piemonte e dalla Lombardia che sfruttano l’abitazione sia nel periodo estivo che in quello invernale. Di solito, cercano bilocali entro i 200-300 mila euro. Un maggiore interesse si è registrato per le abitazioni situate in periferia, a circa un chilometro e mezzo dal mare.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008

21
Jul

Quotazioni immobiliari nelle località di mare

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Una bellissima località turistica in Toscana

Secondo l’ufficio di Tecnocasa, i valori sono diminuiti complessivamente solo dell0,8 per cento. La riduzione maggiore si segnala in Campania (-4,5%) e Liguria (-2,5%). Il record dei prezzi spetta invece a Capri, dove si toccano i 14.200 euro al metro quadro.
Nel secondo semestre del 2007 le quotazioni immobiliari nelle località di mare sono diminuite dello 0,8%, con una distribuzione abbastanza omogenea sul territorio. E’ quanto è emerso da una ricerca effettuata dall’ufficio di studi di Tecnocasa sull’andamento del mercato immobiliare, sia delle prima sia della seconda casa, nelle principali zone turistiche marittime della penisola.
Secondo il report le regioni del Nord Italia hanno segnato una riduzione dei prezzi del 2%, quelle del Centro dello 0,5%. Le località del sud sono invece stabili, ma evidenziano situazioni abbastanza diverse tra una regione e l’altra. Tra le realtà più dinamiche ci sono la Calabria, in particolare la costa tirrenica Cosentina (+5,2%), la Sardegna (+2,2%) e la Sicilia (+2%). La maggiore riduzione dei prezzi si segnala invece in Campania (-4,5%) seguita dalla Liguria (-2,5%).
Abbastanza stabili i prezzi anche nelle altre località turistiche. Chi cerca la seconda casa predilige soprattutto i bilocali con annesso uno spazio esterno (balcone abitabile, terrazzo o giardino), la vicinanza al mare e ai servizi. Tra le prime 10 località più costose ci sono quele Liguri, ma il primato assoluto spetta a Capri, in cui si raggiunge la cifra record di 14.200 euro al metro quadro.

Fonte: Attico n°29 del 18/07/2008