Locazione di abitazione, forme contrattuali previste

Le forme di locazione previste sono indicate nella legge 431/1998, se hai un immobile da locare i contratti previsti sono i seguenti:

Locazione a canone libero il canone viene stabilito in base ad accordi tra locatore e conduttore, la durata è di 4 anni rinnovabile per altri 4 anni  in assenza di disdetta tra le parti. Il termine previsto per la disdetta è 6 mesi.

Locazione a canone concordato il canone massimo che il locatore può richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali e affisso presso il comune. Questa forma di contratto prevede un’agevolazione fiscale per il locatore che in sede di dichiarazione dei redditi potrà usufruire di sconti sulla base imponibile IRPEF. La durata è di 3 anni rinnovabile per altri 2.

Locazione a carattere transitorio Il requisito fondamentale di questo contratto è la transitorietà, ovvero l’esigenza momentanea di alloggio che va’ dichiarata nel contratto e comprovata attraverso apposita documentazione. La durata varia da 1 mese ad un massimo di 18 mesi

Locazione a studenti universitari Il requisito fondamentale è che il conduttore sia uno studente universitario ( o gruppi di studenti) o comunque uno studente che segua corsi di perfezionamento o aggiornamento a livello universitario nel comune dove ha sede la facoltà o nei comuni limitrofi. Il canone massimo che è possibile richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali. La durata va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni con rinnovo automatico per lo stesso periodo salvo disdetta.

Locazioni completamente libere questa forma di contratto che non prevede periodi minimi di durata, si applica nei casi di: casa vacanza per un breve periodo, box auto, casa classificata come bene di lusso (categoria A1 o A8), casa vincolata dalla sopraintendenza come bene storico o artistico.

Inserito nella categoria Acquisto prima casa, Locazioni abitative da elettra in data Tuesday 31 July 2007 alle 11:10 am

82 Commenti »

  1. Commenti by fabio — October 1, 2008 @ 5:50 pm

    salve vorrei delle delucidazioni: a giugno ho preso in affitto un negozio al prezzo di 550 euro mensili il contratto è stato stipulato in un anno io ho pagato regolarmente fino a settembre ora ho chiesto di lasciare il locale perchè troppo caro mi è stato detto che devo restare un altro mese per dargli il tempo di cercare un altro locatore quindi pagandogli anche ottobre e in più che non mi avrebbe ridato la caparra di 2 mensilità 1100 euro dove è il giusto? come mi devo comportare? posso io lasciare il locale dando preavviso un mese prima riavendo la mia caparra? è giusto che si tenga la caparra di 1100 euro? grazie

  2. Commenti by elettra — October 1, 2008 @ 6:25 pm

    Ciao Fabio, dipende prima di tutto da cosa c’è scritto sul vostro contratto di locazione, perchè tu mi dici che avete fatto un contratto di un anno e le locazioni per il commerciale sono di 6 anni rinnovabili, pertanto già la durata è anomala. La locazione non abitativa è soggetta alla legge n. 392/1978 e se la consulti vedrai che non sono previste forme contrattuali con durata inferiore ai 6 anni, per tali contratti, il tempo di preavviso di disdetta da comunicare con lettera raccomandata al locatore è di un anno, in ogni caso, la caparra deve essere restituita.
    saluti.

  3. Commenti by marco — January 10, 2009 @ 2:17 am

    salve, nel luglio del 2008 ho preso in affitto un appartamento. Mi è stato proposto un contratto di locazione ad uso transitorio della durata di un anno che ho stipulato in data 7 luglio. In seguito ho scoperto che tale tipo di contratto puo essere stipulato solo se c’è l’esigenza momentanea di alloggio che va’ dichiarata nel contratto e comprovata attraverso apposita documentazione. Nel mio contratto non figura nulla di tutto ciò anche perchè da parte mia non c’era nessuna esigenza momentanea in quanto dovevo stipulare un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Vorrei sapere se questo contratto può essere dichiarato nullo. Inoltre vorrei sapere se nel caso di un contratto simile devo dare la disdetta prima dei 6 mesi dalla scadenza o posso dare comunicazione al padrone di casa anche in tempi piu ristretti.
    Vi ringrazio anticipatamente

  4. Commenti by elettra — January 12, 2009 @ 12:34 pm

    Ciao Marco, il contratto di cui ci parli viene descritto nel decreto risalente al 30 dicembre 2002 e pubblicato nel mese di aprile 2003 il quale ne definisce i criteri generali. Per questo tipo di contratto, gli accordi raggiunti sono a livello locale, al fine di soddisfare particolare esigenze dei proprietari e dei conduttori riconducibili a fattispecie da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le rispettive organizzazioni sindacali, per questo ti consigliamo di rivolgerti ad una di queste (Sunia, Sicet, Uniat). Questi tipi di contratto purtroppo sono particolarmente soggetti a clausole vessatorie, per questo per prima cosa, si valuta quello che le parti hanno sottoscritto in sede di stipula, sul tuo contratto dovrebbe esserci indicato il termine per la disdetta e dovresti attenerti a quello. Probabilmente il tuo locatore ha proposto la transitorietà perchè in base alla legge 431/1998 può usufruire di agevolazioni ICI e sulla tassazione del reddito imponibile, ma per fare questo, tu non dovresti aver trasferito la residenza nell’immobile che stai occupando, per questo, ribadiamo il nostro consiglio di rivolgerti ad una delle tante associazioni sindacali degli inquilini presenti sul territorio.
    saluti

  5. Commenti by lisa — February 20, 2009 @ 6:33 pm

    Salve, sono Lisa, io avevo dato in affitto un appartamento di mia proprietà ad una inquilina, con un contratto regolarmente registrato con formula 4+4. L’inquilina mi ha comunicato il 1 marzo 2008 che avrebbe lasciato l’appartamento nel mese stesso perchè per motivi finanziari (fra l’altro quando ha stipulato il contratto era senza lavoro ma si è ugualmente impegnata a firmarlo, e quando lo ha lasciato senza alcun preavviso la situazione finanziaria era la stessa!) non poteva più pagare l’affitto. Io ho scoperto che nello stesso mese ha stipulato un altro contratto di affitto con una mensilità superiore a quella che pagava da me.
    Io già prima di ciò avevo chiesto per raccomandata che mi pagasse ugualmente almeno i 6 mesi di affitto, che erano quelli utili per dare la disdetta, e lei non ha pagato, quindi io le ho fatto causa e ora ho la prima udienza. L’altra parte ha risposto dicendo che lei mi aveva mandato un messaggio in cui mi diceva che mi aveva trovato un altro inquilino, ma io le avevo risposto che forse avevo già trovato per conto mio.
    Poi io non ho più affittato perchè lei mi aveva quasi distrutto casa, che fra l’altro era appena comprata! Ma io dovevo per forza riaffittare per avere diritto del fatto che lei doveva rispettare i termini dei 6 mesi di tempo per avvisare di recedere dal contratto? E non vale per niente il fatto che lei aveva già fatto un altro contratto di affitto? Allora non era vero che non poteva più pagare me, ma semplicemente voleva solo andarsene quando le pareva a lei? Per favore rispondetemi perchè ho l’udienza mercoledì 25 febbraio.
    Grazie.

  6. Commenti by elettra — February 21, 2009 @ 10:44 am

    Cara Lisa ti consigliamo di consultare la legge 392/1978 in particolare gli articoli 4 e 5 che regolano recesso e risoluzione nei contratti di locazione. In questo caso non so’ chi ti abbia consigliato di fare causa alla tua inquilina, purtroppo la casistica è molto ampia e rischi di perdere tempo e soldi, potresti chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento dell’inquilino.

  7. Commenti by Alessandra — April 20, 2009 @ 4:36 pm

    Salve, sono in affito assieme ad altre 2 ragazze con un contratto non registrato ed i nostri padroni di casa pretendono che gli paghiamo sia l’aumento ISTAT che la tassa dei rifiuti quando nessuna di noi ha la residenza in questa casa, in più pretendono l’aggiornamento della cauzione perchè il canone è variato. Abbiamo solo un contratto di locazione (art 2 comma 1, L431/98)ma sottolineo non registrato, possono pretendere tutte queste cose, dobbiamo pagare l’aumento ISTAT e la tassa sui rifiuti? Dobbiamo aggiornare la cauzione? Grazie per l’attenzione.

  8. Commenti by elettra — April 21, 2009 @ 9:57 am

    Buongiorno Alessandra, anche se il tuo contratto non è stato registrato finora, potete sempre farlo portandone una copia all’agenzia delle entrate, ad ogni modo, la cauzione rimane invariata per tutta la durata del contratto, per la tassa sui rifiuti e l’aumento ISTAT tutto dipende da che tipo di contratto avete stipulato (4+4, 3+2, transitorio…)
    in genere, l’aumento del canone in base agli indici ISTAT viene calcolato dal secondo anno di locazione, il rimborso della tassa sui rifiuti invece, dovrebbe essere specificato nel contratto.
    saluti

  9. Commenti by ines marcolungo — April 29, 2009 @ 11:49 am

    Buon giorno, ho affittato l’appartamento di mia proprietà a studenti fuori sede, abbiamo fatto un contratto rinnovabile di anno in anno con la possibilità per i locatari di dare la disdetta tre mesi prima della scadenza annuale. Nel caso volessi dare io la disdetta per inadempienza nei pagamenti e/o per mala conduzione accertata o ancora semplicemente per liberarlo a mio favore, come devo comportarmi? grazie e mille! cordialità ines marcolungo – Pavia

  10. Commenti by giancarlo — May 1, 2009 @ 7:50 am

    Salve,
    ho affittato con regolare contratto un appartamento ad uso transitorio per un anno n 6 mesi prima ho mantato disdetta con raccomantata con ricevuta di ritorno e finito lanno e linquilino non vuole antarsene come si procede in questi casi.
    Grazie

  11. Commenti by elettra — May 5, 2009 @ 3:11 pm

    Buongiorno Giancarlo, si rivolga, prima di procedere in via giudiziale, ad un’associazione di categoria della sua zona (S.u.n.i.a, U.n.i.a.c.e.t)

  12. Commenti by elettra — May 5, 2009 @ 3:12 pm

    Buongiorno Ines, non riusciamo a capire che tipo di contratto hai sottoscritto, ad ogni modo, puoi inviare disdetta per giustificati motivi solo alla scadenza del contratto e non prima.
    saluti

  13. Commenti by Mino — May 12, 2009 @ 10:36 am

    Salve! Vorrei un consiglio. A novembre 2008 ho sptipulato un contratto di locazione di natura transitoria con una studentessa iscritta al conservatorio che dalla Romania si è trasferita in Italia per poter proseguire gli studi. Il contratto registrato presso l’Agenzia delle Entrare ha durata annuale.
    I canoni mensili di Aprile e Maggio 2009 non sono stati pagati a cuasa di ritardi nell’erogazione della borsa di studio.
    Credo nella buona fede della studentessa, se però questa situazionde dovesse durare ancora tanto in che modo devo procedere per riscuotere le pigioni arretrate???Ma soprattutto, posso chiedere di lasciare l’appartamento entro novembre 2009 adducendo come giustificazione il mancato pagamento dei canoni arretrati???
    Saluti e grazie.

  14. Commenti by elettra — May 12, 2009 @ 3:01 pm

    Buongiorno Mino, per poterle dare un consiglio dovremmo leggere tutte le clausole del contratto ma in genere, il mancato o ritardato pagamento anche di una sola mensilità costituisce mora.
    saluti

  15. Commenti by Michele — June 6, 2009 @ 3:21 am

    Buonasera,
    sono un ragazzo in affitto in un bilocale a Milano citta. Vorrei un consiglio. Ho stipulato in data 1 febbraio 2005 un contratto di locazione ad uso abitativo per studente universitario. Nel contratto compare la dicitura: LA LOCAZIONE AVRà LA DURATA DI UN ANNO, ALLA PRIMA SCADENZA IL CONTRATTO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE PER EGUAL PERIODO SE IL CONDUTTORE NON COMUNICA AI LOCATORI DISDETTA ALMENO TRE MESI PRIMA… ho dato la disdetta 3 mesi prima come da accordi …. la mia domanda è: avendo pagato ogni anno la tassa rifiuti, le spese di registrazione (il 50% del 2% dell’affitto) e tutte le spese condominiali, avrei diritto a chiedere la restituzione di tali importi versati? Lo chiedo xche ho avuto notizia che sono competenze che non sarebbero spettate a me (nelle spese condominiali sarei esonerato dalle spese di portineria, di pulizia scale e altro…)… a voi risulta tutto questo?
    Inoltre mi hanno anche detto che il canone di affitto (8400 euro annui + spese) è superiore al canone massimo concordato che potevano applicarmi…. vero anche questo? … come posso muovermi? ….lo chiedo xche il proprietario non vuole restituirmi la caparra….
    grazie mille.
    MICHELE

  16. Commenti by marco — June 6, 2009 @ 11:24 am

    Gentile michele, i contratti di locazione ad uso transitorio devono avere un importo del canone mensile concordato in base ai parametri indicati dal comune ove si trova l’immobile.
    Riguardo alle spese ordinarie e condominiali queste in genere spettano al conduttore. La caparra dovrà esserti obbligatoriamente restituita. Ti consigliamo comunque di leggere il testo della legge numero 431/1998.

  17. Commenti by ANDREA — June 8, 2009 @ 4:30 pm

    Buongiorno, devo affittare un appartamento ed il conduttore vorrebbe un contratto annuale con rinnovo tacito; dalle mie conoscenza sapevo che il contratto minimo era di anni 4+4. chiedo cortesemente se il conduttore puo richiedere la disdetta del contratto prima dei 4 anni e se la disdetta deve essere motivata.
    Grazie

  18. Commenti by elettra — June 9, 2009 @ 3:16 pm

    Buongiorno Andrea, se leggi il post potrai notare che esistono diverse forme di locazione, quella 4 + 4 è una delle tante ma non è l’unica, esistono contratti ad uso transitorio per i quali è prevista una durata massima di 18 mesi; in ogni caso, il conduttore, può inviare disdetta in qualsiasi momento, anche prima della scadenza della durata prevista per la locazione, senza dover giustificare la causa; dovrà solamente inviare una disdetta tramite raccomandata nei termini stabiliti da contratto (in genere 6 mesi prima).

  19. Commenti by francesco — June 17, 2009 @ 11:18 am

    Buongiorno,
    avrei cortesemente bisogno di un chiarimento riguardo ai contratti di locazione.

    Sono titolare di un contratto di locazione dall’1/10/05, classico contratto ad uso abitativo 4+4.
    Sto acquistando una casa (diversa da quella d’affitto in cui abito), il rogito e il conseguente ingresso nella nuova casa dovrebbero avvenire per la fine dell’anno in corso.

    Come si può vedere, sono nei tempi per dare il preavviso di 6 mesi previsto dal contratto al locatore. Prima di procedere avrei però bisogno di chiarire i seguenti dubbi:

    a) dato che la scadenza dei primi 4 anni (01/10) arriva prima della data alla quale dovrei andar via (31/12), il locatore può decidere di interrompere il contratto ad ottobre senza arrivare alla fine dell’anno?
    b) ho notato che ci sono diverse “scuole di pensiero” riguardo all’opponibilità al locatore dell’acquisto di una casa come “grave motivo” per esercitare la disdetta, nonostante il rispetto del periodo di preavviso.
    Si tratta di una situazione assolutamente standard e quindi ritengo anche piuttosto frequente. Potreste darmi un parere in merito?

    Grazie in anticipo

  20. Commenti by valentina — June 24, 2009 @ 12:08 pm

    salve , sono in affitto in un appartamento bolocale con contratto libero 4+4 , per problemi economici e affitto rialzato ho deciso di cambiare casa prima dei 4 anni dato che il 15 luglio è un anno , ho scritto una lettera motivazionale quindi per problemi economici devo lasciare l apparttamento…volevo sapere se sono per forza vincolata a stare 6 mesi???io ho già trovato un altro appartamento e quindi vorrei andare via prima dei sei mesi quindi poi perderei tutta la caparra o una parte???
    scusate ma dato che non ci capisco tanto in queste cose e dato che sono giovane non vorrei farmi fregare . GRAZIE .

  21. Commenti by elettra — June 24, 2009 @ 6:52 pm

    Buonasera Francesco, il locatore avrebbe potuto interrompere il contratto ad ottobre inviandole una disdetta almeno 6 mesi prima, in mancanza, il contratto si intende rinnovato tacitamente per altri 4 anni a meno che da parte sua non arrivi una disdetta sempre con lo stesso anticipo.
    saluti

  22. Commenti by elettra — June 24, 2009 @ 6:54 pm

    Buongiorno Valentina, il preavviso di 6 mesi è obbligatorio per legge, pertanto il locatore è nel diritto di chiederle il pagamento del canone fino a tale data.
    saluti

  23. Commenti by Johnny — June 27, 2009 @ 1:48 am

    Milano 27 marzo 2009. Buon giorno. Mi chiamo Johnny. Vorrei fare una consulta. Ho preso in affitto un appartamento il 01/03/07 con contratto tipo 4 più 4. Ho lasciato una cauzione equivalente a 3 mesi di canone di affitto e sempre ho pagato in anticipo ogni 3 mesi tale canone. Ho perso il lavoro e non trovo da 7 mesi circa. Non ho soldi per pagare l’affitto. In base a la legge so che devo dare disdetta al locatore con 6 mesi di preavviso. L’ultimo pagamento dell’affitto è stato il 01/06/09 e il prossimo sarebbe il 01/09/09, ma comunque me ne vado il 30/09/09, perchè mia sorella mi ha offerto gratis una camera e sarà disponibile dopo il 30/09/09. Ho 3 domande:
    1) Dando un preavviso di disdetta di 3, 4 o 5 mesi e non di 6 mesi,la legge mi obbliga a pagare una penale?, e cuanto sarebbe questa penale?
    2) ho diritto di non pagare l’affitto il 01/09/09 e dire al proprietario che per il pagamento sottragga l’equivalente di un mese di affitto (corrispondente al mese di settembre)della cauzione e mi restituisca il resto?.
    3) Se communico al proprietario che comunque me ne vado il 30/09/09 e non riesco a convincerlo di restituirmi parte della cauzione (equivalente a 2 mesi di affitto), il propietario può obbligarmi per legge, in caso che mi trovi, a pagargli una penale o una indennità?.
    Grazie.

  24. Commenti by sadia — June 27, 2009 @ 12:22 pm

    Buongiorno, avrei cortesemente bisogno di un chiarimento riguardo ad un contratto di affitto a canone libero con conseguente durata 4+4.
    E’ possibile rescindere dal contratto da parte del conduttore prima dello scadere del 4° anno? Le tasse annuali per il contratto di locazione sono dovute per la reale durata del contratto o sono comunque dovute per i 4 anni previsti inizialmente?
    Grazie

  25. Commenti by elettra — June 29, 2009 @ 9:23 am

    Buongiorno Sadia, certo che è possibile, il conduttore può andarsene in qualsiasi momento, previo preavviso nei termini concordati sul contratto stesso (in genere 6 mesi).
    Per le tasse, tutto dipende se queste sono state versate anticipatamente in un’unica soluzione o meno.
    saluti

  26. Commenti by Luigi — July 2, 2009 @ 6:32 pm

    Affittero’ un appartamento a canone libero (ovvero durata 4+4) ad un gruppo di studenti, che vorrebbero avere la possibilita’ di effettuare un recesso individuale. Ho visto che molti contratti tipo per studenti la offrono, in genere senza specificare l’effetto sul canone. Mi pare di capire che, in caso di recesso individuale, l’intero canone pattuito ricade sugli inquilini che restano, che si vedono quindi aumentare la quota individuale. E’ esatto?

    Grazie

  27. Commenti by elettra — July 3, 2009 @ 9:22 am

    Buongiorno Luigi, queste forme di contratto sono “ibride” e non previste dalla legge. Le locazioni agli studenti vengono fatte a canone convenzionato con contratto transitorio, altrimenti, quello che lei ci indica è molto probabilmente un contratto di locazione intestato a una persona (che dovrà rimanere) che a sua volta concede l’appartamento in forme di sub-locazione.
    saluti

  28. Commenti by CONTI BARBARA — July 6, 2009 @ 12:11 pm

    Salve,sto per registrare un contratto di locazione transitorio per 12 mesi a un inquilino che e’ gia’stato mio affittuario lo scorso anno con lo stesso tipo di contratto transitorio. Non ha la residenza li, ma l’ho mantenuta io in quanto per me prima casa, io sono ospite da mia mamma. E’ possibile stipulare per due volte un contratto del genere con la stessa persona? E per me rimane l’agevolazione ICI per prima casa? Grazie

  29. Commenti by Carlo — July 8, 2009 @ 9:20 pm

    Buonasera. Sono un Medico Specializzando che ha stipulato un contratto di locazione ad uso abitativo transitorio per studenti universitari il 5 Maggio 2008. A maggio 2009 è stato rinnovato per tacito accordo. Da pochi giorni ho acquistato con la mia ragazza una casa di proprietà (intestata a lei!) e vorrei recedere da tale contratto. Sul contratto c’è scritto “…rinnovo tacito: salvo disdetta, entro 3 mesi prima dalla scadenza a mezzo raccomandata da ciascuna delle parti, il contratto può essere rinnovato sino ad un massimo…In caso di cessazione dell’iscrizione universitaria il contratto si risolverà, previa comunicazione scritta al locatore, a mezzo raccomandata, con preavviso di almeno tre mesi.” Posso dare come preavviso 3 mesi o devo darne 6?
    Tra l’altro essendo Medico Specializzando titolare di contratto di Collaborazione, seppur con luniversità, (mi vengono versati anche i contributi INPS) non risulto in realtà uno studente universitario e quindi potrei usufruire della clausula “cessazione dell’iscrizione universitaria”?
    Il problema è importante in quanto non posso affrontare il mutuo più il canone mensile d’affitto.
    Grazie in anticipo, Carlo.

  30. Commenti by elettra — July 9, 2009 @ 4:43 pm

    Buongiorno Carlo, se lei invia la disdetta adesso, può recedere dal contratto tra 3 mesi.
    saluti

  31. Commenti by elettra — July 9, 2009 @ 4:43 pm

    si Barbara, non ci sono cause ostative.
    saluti

  32. Commenti by gloria — July 10, 2009 @ 9:57 am

    Per problemi finanziari, io e la mia famiglia (4 componenti) intendiamo affittare la nostra prima casa, di cui è titolare mio marito. Stipulando un contratto transitorio, mio marito può lasciare in quella casa la residenza. In questo modo resterà valida l’esenzione ICI, si applicherà l’aliquota agevolata 2% per contratti concordati o quella ordinaria al 7% del nostro comune? Nel caso di esenzione nel modello 730 rigo RB indico il codice 1 (abitazione principale), il canone di locazione e nulla per l’ICI (ma non sono contrastanti?). Inoltre la tassa dei rifiuti che viene calcolata anche in base al numero dei componenti il nucleo familiare, resterà calcolata con 4 componenti, come faccio a farla pagare al conduttore che non risulta residente. Grazie per la risposta.

  33. Commenti by elettra — July 10, 2009 @ 5:12 pm

    Buongiorno, per usufruire delle agevolazioni ICI e IRPEF, il contratto dovrà essere stipulato in base ai criteri e agli accordi raggiunti in sede locale (presso il tuo Comune), pertanto ti consigliamo di rivolgerti ad un’associazione sindacale sul territorio che provveda a darti la giusta informazione.
    legge 431/1998

  34. Commenti by angela — July 12, 2009 @ 9:02 am

    salve dovrei subaffittare il mio appartamento che è di mia proprietà vorre un modulo di contratto tipo e vorrei inoltre sapere per quanto tempo lo posso fare. Grazie

  35. Commenti by elettra — July 13, 2009 @ 12:18 pm

    Buongiorno Angela, dovrà rivolgersi ai sindacati di zona o alla camera di commercio.
    saluti

  36. Commenti by Tiziano — July 20, 2009 @ 9:50 pm

    Mi interesserebbe avere una copia fac- simile di un contratto di compravendita.
    Gradirei anche sapere quanto può costarmi l’atto notarile(acquisto prima casa)e che documento mi viene rilasciato per attestare l’atto stesso.
    Grazie.

  37. Commenti by elettra — July 21, 2009 @ 11:05 am

    Buongiorno Tiziano, il prezzo che dovrà pagare in caso di acquisto di un immobile dipende da molteplici fattori: rendita catastale (nel caso di compravendita tra privati), valore commerciale dell’immobile (nel caso di compravendita soggetta ad I.V.A), tassazione con o senza agevolazione prima casa, contratto con o senza mutuo…pertanto non è possibile indicarle una spesa a forfait, si rivolga ad un notaio di sua fiducia che le chiederà una serie di documenti per poterle rilasciare un preventivo.
    saluti

  38. Commenti by Anna — July 28, 2009 @ 4:08 pm

    Buondì tedio per chiedere quanto segue:

    Ho cambiato casa e sto chiudendo il contratto con il vecchio appartamento, ho dato regolare disdetta 6 mesi fa come da contratto.

    La mia ex-padrona mi ha anticipato solo da 2gg che non vuole darmi indietro tutto la caparra, 776 euro, perchè ha fatto spese di normale amministrazione, sempre secondo lei (e il tutto senza avvisarmi prima, vuole io paghi a cose fatte) mi sottrae circa 300 euro

    Tieni presente che solo 15gg fa eravamo andate a vedere la casa (presenti 4 persone, io, lei, mio papà e suo marito) e aveva detto era tutto OK attendavamo la scadenza del contratto, di lavori a mio carico non mi ha detto nulla

    –dice che c’è il water rotto, ma io so che quando sono andata era intatto

    –dice che ha pagato 100 euro per la pulizia della caldaia, ma quando io sono andata dentro nel 1999 ho pagato io xkè i precedenti non avevano fatto la pulizia, io avendola fatta nel gennaio 2008 nel gennaio 2009 non l’ho fatta poikè usavo pokissimo il riscaldamento (io mi sono informata da Duval, che ho sotto l’uff a VR e che sono loro che sono sempre venuta da me, che x legge si deve solo ogni 2 anni i fumi, ma l’annualità è a discrezione del produttore e dell’utilizzo e comunque la legge non dice “obbligo annuale”

    Tieni poi conto che nel 1999 quando io andai li a vivere ho dovuto pagare io il controllo, la pulizia e la messa della valvola di sicurezza gas (loro non avevano fatto nulla, tutto è certificato dal libretto)

    –quando ho traslocato ho staccato la luce (le altre bollette non ancora, mi ha detto di fare il subentro, ma non ho ancora un nome e io li non ci sono più dal 9 maggio) e vuole una quota di luce xkè lei ha speso x le manutenzioni (tieni conto che sta rifacendo l’appartamento nuovo…)

    10gg fa sono andata da lei e le ho detto che volevo le chiavi in mano, tanto so che non trovava inquilini e dovevo pagare come da preavviso sino ad agosto ma soprattutto basta lavori mentre io pago tutto e lei non mi concede nulla allora lei mi ha dato lo zuccherino e mi abbuona il mese di agosto (infatti da contratto dovrei pagare sino ad agosto)

    Visto che per mia bontà (o stupidità) lei ha le chiavi dell’appartamento vuoto da circa il 10/06/09 e invece di servirle solo per farlo vedere, come mi disse all’inizio, lo ha rimesso a nuovo (rifatto pavimenti, taparelle infissi ect…) e io ho sempre pagato l’affitto pieno come se ci stessi, invece lei ne usifruisce in modo pieno e libero da 2 mesi ti chiedo

    posso pretendere il 50% dell’affitto versato visto che si è insidiata a casa mia e mi controlla sempre quando e se vado li, pensa che ha preteso di essere presente quando l’elettricista ha cambiato una semplice spina, ma a me dei lavori che pretende io paghi non mi ha consultato e ha concordato lei tutto…

    a questo punto, se ho ragione, io le direi; io non ti chiedo nulla, ma non ti do nemmeno nulla, mi dai tutta la mia caparra e siamo ok così… opp visto che devo pagare 700 euro di condominio, io le lascio la caparra, paga il codominio e le “regalo i 76euro di differenza…

    cosa ne pensi? mi sembre che nel codice civile si dica che se il padrone fa lavori x più di 20gg si ha uno sconto del 50% dell’affitto…

    Grazie di cuore in anticipo,
    Anna

  39. Commenti by elettra — August 1, 2009 @ 10:10 am

    Buongiorno Anna, l’importo che lei ha lasciato a titolo di cauzione le deve essere restituito totalmente. Se ci sono dei danni che lei ha provocato, andranno riscontrati insieme e provvederà a rimborsarli al locatore (se realmente li ha causati lei). Per legge lei è tenuta a pagare il canone fino alla scadenza del contratto, ci sentiamo di dirle che ha fatto un errore a consegnare le chiavi al locatore che a questo punto sembra che se ne stia approfittando. Si rivolga ad un’associazione di categoria della sua zona.
    saluti

  40. Commenti by paola — September 1, 2009 @ 12:31 pm

    ho un contratto di affitto di anni 4 più 4, regolarmente registrato. Non capisco se ad ogni anno si debba pagare una tassa e se si quando.
    Grazie

  41. Commenti by elettra — September 2, 2009 @ 9:41 am

    Buongiorno Paola, dipende se lei al momento della registrazione ha versato un’unica rata per il quadriennio o solo la prima annualità. Controlli sul modello F23 in suo possesso.
    saluti

  42. Commenti by Andrea — September 3, 2009 @ 1:25 pm

    Vorremmo sapere a chi rivolgerci: io e mio fratello abbiamo un astrico di 100 metri quadrati, a me non serve ma mio fratello vuole comprarsi l’altra parte ma non sappiamo a chi rivolgerci per farne una valutazione.
    Grazie

  43. Commenti by elettra — September 5, 2009 @ 10:47 am

    Buongiorno Andrea, chieda un sopralluogo ad un’agenzia di zona al fine di valutare l’annesso di cui ci parla.
    saluti

  44. Commenti by Antonio — September 8, 2009 @ 3:11 pm

    A Marzo 2009 mio figlio ha comprato un’appartamento con le agevolazioni prima casa, in cui ha trasferito la propria residenza.
    Adesso vorrebbe affittarlo per poter pagare in parte il mutuo cui ha fatto ricorso per poter acquistare l’immobile.
    Per non perdere le agevolazioni della prima casa e la deducibilità degli interessi passivi nella dichiarazione dei redditi, che tipo di contratto d’affitto si può fare?
    Grazie per la vs. cortese risposta
    Cordiali saluti
    A. Sfilio

  45. Commenti by elettra — September 11, 2009 @ 10:29 am

    Buongiorno Antonio, consigliamo una locazione transitoria.
    saluti

  46. Commenti by Pierpaolo — September 14, 2009 @ 9:23 pm

    Salve, sto per concedere in affitto una stanza del mio appartamento di Milano ad uno studente residente in un’altra città.
    Mi sembra di aver capito che il contratto che più si confà al mio caso è quello transitorio.
    Il mio problema è che sul contratto che ho scaricato da internet si dà per scontato che si tratta dell’intero immobile.
    Come posso fare a specificare che concedo in locazione solo la stanza?
    Grazie
    Pierpaolo

  47. Commenti by elettra — September 15, 2009 @ 12:45 pm

    Buongiorno PierPaolo, in questo caso è come se l’inquilino venisse a convivere con lei, pertanto potrebbe valutare il comodato d’uso gratuito come forma contrattuale da registrare.

  48. Commenti by pagamento differenze istat e rinnovo del contratto aiuto!! — September 27, 2009 @ 2:06 pm

    Salve, ho un problema, serio e spero che riusciate ad illuminarmi su una annosa questione: il rinnovo del contratto di locazione.
    Ad ottobre mi scade il contratto di locazione ciè sono passati i 4 anni +4. Ora il mio proprietario mi manda questa email che vi posto:

    IL NUOVO IMPORTO DEL FITTO:
    ABBIAMO DUE POSSIBILITA’ ( A VOI LA SCELTA)
    O FACCIAMO UN NUOVO CONTRATTO CON IL NUOVO IMPORTO PER I PROSSIMI 4 + 4 ANNI E SPENDIAMO BOLLI + TASSA DI REGISTRAZIONE + SPESE COMMERCIALISTA PER NUOVO CONTRATTO.
    OPPURE IO HO PARLATO CON IL MIO COMMERCIALISTA E POSSIAMO LASCIARE IL VECCHIO CONTRATTO AGGIORNATO ISTAT E POI SICCOME NEI VARI ANNI NON CI SONO STATI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI ISTAT E ALCUNI SONO SBAGLIATI ABBIAMO CALCOLATO CHE LE DIFFERENZE AMMONTATO A EURO 717,00 CHE VOI MI POTRESTE DARE FUORI CONTRATTO.
    IL PROSPETTO TI SPIEGA TUTTO.
    DECIDETE VOI E FATEMI SAPERE:
    SALUTI

    DATA ISTAT CAN AVUTO C. DOVUTO DIFF
    10/01 361.52 361.52 0
    10/02 1.95% 361.52 368.57 84.60
    10/03 1.80% 368.30 375.20 82.80
    10/04 1.275% 373.27 380.00 80.76
    10/05 1.50% 378.59 385.70 85.32
    10/06 1.275% 384.27 390.62 76.20
    10/07 1.50% 388.88 396.48 91.20
    10/08 2.625% 388.88 406.89 216.12
    —————————————————————————————
    TOTALE 717.00

    IL PROSSIMO CANONE COSI IMPOSTATO DOVREBBE ESSERE DI EURO 406.89 DA AGGIORNARE ISTAT NEL MESE DI SETTEMBRE.

    io gli rispondo:
    Che significa” ci sono stati errori??” Io ogni anno e con estrema puntualità, ti ho corrisposto il dovuto sulla base di un indice istat aggiornato di anno in anno ed a me comunicato sulla base di quanto pubblicato sulla gazzetta ufficiale ( estratto della quale mi hai sempre dato fotocopia……gazzetta ufficiale=legge dello stato).
    Ora mi dici che quegli indici erano sbagliati a distanza di 8 anni. Mi dispiace ma il tuo commercialista avrebbe dovuto un po’ prima accorgersi dell’errore a meno che non mi dimostri che sia stato nell’impossibilità di metterci al corrente di cambiamenti.
    .Entrambi abbiamo accettato e sottoscritto di anno in anno quelle variazioni, ragione per la quale non è stato mai sollevata nessuna eccezione.Inoltre per un principio basilare di diritto la legge non è MAI RETROATTIVA, che significa? Significa che mi viene sempre applicata la legge vigente al momento e le successive modifiche, non hanno alcuna importanza….soprattutto se peggiorative.
    nel nostro contratto di locazione all’art. 4 c’è scritto:
    Le parti dichiarano che il canone sia aggiornato annualmente con le modalità e nella misura del 75% delle variazioni, accertate dall’indice dei prezzi al consumo prevista dall’art.32 legge 27/07/78 n.392 e dall’art. 1, comma 9 sexies, della legge 05/04/1985 n118 a partire dal 01/10/2002 senza ulteriore richiesta da parte del locatore. Noi ogni anno anno abbiamo accettato questa clausola, ora a differnza di 8 anni mi chiedi 700 euro di differenza????
    Amici, di buon cuore, per favore, illuminatemi, perchè non ho un euro da elargire!!! aiuto!

  49. Commenti by cristina — September 28, 2009 @ 12:21 pm

    Buongiorno,

    ho bisogno di affittare la mia casa (abito a Milano) per un anno perchè andrò all’estero. Ho visto che c’è un contratto di natura transitoria. Per questo tipo di contratto c’è l’obbligo di scrivere il motivo per cui il conduttore ha bisogno e allegare anche dei documenti? Io avrei trovato una persona che non è residente a Milano e lavora qui a Milano. Che tipo di contratto di lavoro deve avere? Altrimenti che altra soluzione mi potete consigliare?

    Grazie.

    Cristina

  50. Commenti by elettra — September 28, 2009 @ 4:05 pm

    Buongiorno Cristina, il conduttore non dovrà trasferirvi la residenza in quanto il contratto sarà per un periodo di tempo stabilito sin dalla sottoscrizione, le basterà indicare sul contratto che l’esigenza dell’alloggio ha natura transitoria. Ad ogni modo, si informi presso il suo Comune e controlli le tabelle che indicano l’importo del canone da richiedere per appartamenti come il suo.
    saluti

  51. Commenti by elettra — September 28, 2009 @ 4:10 pm

    Buongiorno, lei non è obbligato a corrispondere niente al locatore.
    saluti

  52. Commenti by luigi — October 12, 2009 @ 1:27 pm

    ho affitttao nel 2008 la mia abitazione con contratto 6+6 ad un medico per la sua attività professionale riservandomi l’uso di una camera e di conseguenza conservando la residenza nell’abitazione. Per problemi dovuti alla sua attività ho scoperto che la guardia di finanza ha disposto il sequestro dell’abitazione con conseguente apposizione di sigilli. Premetto che questa situazione dura ormai da 1 anno e che i pagamenti sono eseguiti con regolarità’, vorrei comunque rientrare in possesso subito della mia abitazione. Il sequestro giudiziario può costituire violazione agli obblighi contrattuali e quindi costiuire motivo di risoluzione anticipata?grazie

  53. Commenti by livia — October 16, 2009 @ 7:12 pm

    Salve …vorrei una delucidazione…ho un appartamento che devo affittare a studenti universitari….è obbligatorio nel contratto il “recesso da parte del conduttore previo avviso almeno tre mesi prima della scadenza”? o nel contratto è una clausola che si può ovviare?

  54. Commenti by elettra — October 17, 2009 @ 9:30 am

    Buongiorno Livia, l’inquilino ha diritto a recedere dal contratto in qualsiasi momento previo preavviso, pertanto non può esimersi da inserire questa clausola nel contratto.

  55. Commenti by livia — October 17, 2009 @ 1:53 pm

    …ma il diritto di recesso, tramite preavviso di mesi 3, è obbligatorio anche se il/i conduttore/i non è/sono studentE/i universitario/i e/o non si manifesta/ano come tale/i …?

  56. Commenti by elettra — October 19, 2009 @ 12:37 pm

    l’inquilino ha sempre diritto di recesso in qualsiasi momento previo un preavviso da concordare sul contratto. Le consigliamo di visionare il testo della legge 431/98.

  57. Commenti by luigi — October 20, 2009 @ 9:16 am

    salve.
    Potrei avere risposta al quesito n.52 posto in data 12/10 u.s.?
    grazie

  58. Commenti by ANTONIO — November 8, 2009 @ 8:00 pm

    Salve,vorrei un consiglio in merito a un contratto di comodato d’uso relativo ad una stanza ad uno studente.Lo studente puo’ prendere residenza senza che possa entrare nel merito del mio stato di famiglia o implica qualcosa?quali sono i doveri di entrambi?grazie.

  59. Commenti by elettra — November 9, 2009 @ 4:26 pm

    buongiorno, se lo studente trasferisce la residenza nella casa dove lei abita, figurerà come suo convivente. saluti

  60. Commenti by ANTONIO — November 10, 2009 @ 11:08 am

    Grazie per la risposta celere.Forse non mi sono spiegato bene,se lo studente prende residenza in casa mia, visto che ha una camera affittata,economicamente influisce su qualcosa nei miei riguardi?E fiscalmente incorro in qualcosa perche’ proprietario da 6 anni di 1° casa?In definitiva posso rimanere ingarbugliato in qualcosa concedendo la residenza?Grazie per la sua cortesia e pazienza.

  61. Commenti by elettra — November 10, 2009 @ 11:20 am

    No Antonio, lo studente è in casa sua in forza di un contratto di locazione, faccia visionare il contratto al suo commercialista e poi provveda a registrarlo regolarmente. saluti

  62. Commenti by alessandra — November 12, 2009 @ 1:38 pm

    buongiorno, vorrei una delucidazione in merito a questa domanda che le hanno fatto:
    “domanda:sto per concedere in affitto una stanza del mio appartamento di Milano ad uno studente residente in un’altra città.Mi sembra di aver capito che il contratto che più si confà al mio caso è quello transitorio.Il mio problema è che sul contratto che ho scaricato da internet si dà per scontato che si tratta dell’intero immobile.Come posso fare a specificare che concedo in locazione solo la stanza?”
    “risposta:in questo caso è come se l’inquilino venisse a convivere con lei, pertanto potrebbe valutare il comodato d’uso gratuito come forma contrattuale da registrare.”

    la mia domanda è questa: d’accordo sul contratto di comodato d’uso gratuito per giustificare la convivenza, ma come posso giustificare i soldi che mi pagherebbe ogni mese lo studente?
    grazie mille!
    alessandra

  63. Commenti by elettra — November 12, 2009 @ 6:59 pm

    buongiorno Alessandra, il comodato d’uso gratuito non prevede nessun tipo di pagamento se non il rimborso delle spese. saluti

  64. Commenti by maria — November 24, 2009 @ 4:31 pm

    Buongiorno, a settembre 2010, dopo 4 anni, scade il contratto di locazione della casa in cui vivo con la mia famiglia. La proprietaria ci ha inviato in questi giorni(e quindi con largo anticipo) una raccomandata in cui ci comunica che non ha intenzione di rinnovare il contratto. A noi la cosa va bene, perchè avevamo comunque intenzione di lasciare l’appartamento. La mia domanda è questa: siamo tenuti a versare la quota mensile di affitto fino a settembre, anche se andiamo via prima?Grazie anticipatamente

  65. Commenti by elettra — November 24, 2009 @ 7:38 pm

    Buongiorno Maria, potete inviare disdetta alla parte locataria con almeno 6 mesi di anticipo e andarvene allo scadere dei 6 mesi previsti dal contratto, quindi, se inviate disdetta oggi, potete lasciare libero l’immobile tra 6 mesi. saluti

  66. Commenti by isabella — November 27, 2009 @ 5:31 pm

    Buonasera, ho una domanda urgente: sono proprietaria con mio fratello di 4 appartamentini nello stesso stabile. Posso fare un nuovo contratto transitorio alla stessa persona alla quale affitterò un appartamento diverso?
    grazie.

  67. Commenti by molly — December 27, 2009 @ 7:54 pm

    Gentilmente vorrei sapere quanto pagherei di Irpef dando ad un amico in comodato d’uso gratuito un mio immobile che ha una rendita catastale di eur 805; cioè al di la’ dell’aliquota che verrà applicata che dipende dal reddito complessivo quale somma imponibile viene calcolata in questo caso? Grazie per la risposta.

  68. Commenti by ivan — December 29, 2009 @ 11:17 pm

    salve,gentilmente vorrei sapere se e’ obbligatorio per legge comunicare al locatore l’ arrivo in questa casa di un altro inquilino effettuando il cambio di residenza…..(io sono in affitto in questa casa gia’ da tre anni e un mio amico verrebbe ad abitare con me cambiando anche la residenza)..sono obbligato per legge a comunicarlo alla proprietaria?……in attesa di una vostra risposta vi porgo
    distinti saluti…..

  69. Commenti by elettra — December 30, 2009 @ 11:14 am

    certo Ivan, non solo, dovrete comunicarlo anche alle forze dell’ordine. saluti

  70. Commenti by Milena — January 5, 2010 @ 6:56 pm

    A febbraio scade il contratto 4+4, in accordo con il locatore intendiamo conservare il vecchio contratto con un piccolo aumento nel canone mensile, devo di nuovo registrare il contratto o si può comunicare la variazione all’agenzia con diversa modalità oppure non c’è bisogno di alcuna comuncazione. Grazie

  71. Commenti by Gianfranco — January 6, 2010 @ 3:33 pm

    Buongiorno.
    Volevo chiedere un vostro consiglio per quanto riguarda un contratto di affitto a canone concordato 3+2.
    Sto per affittare il mio appartamento ad un amico e vorrei sapere se posso pattuire un prezzo mensile scontato per il primo anno e per i restanti 4 l’adeguamento al prezzo effettivo di affitto.
    Mi spiego meglio.
    Il valore di affitto attuale è di 900 euro e lo dovrei registrare nel contratto a questo prezzo.
    Vorrei però affittare il primo anno a 800 euro, per aiutarlo , e per poi portarlo a 900 euro effettivi per i restanti 4.
    Ovviamente se lo registrassi direttamente ora a 900 euro pagherei più tasse e vorrei evitarlo.
    E’ possibile aggiungere una clausola di questo tipo nello spazio previsto in calce al contratto?
    Tengo a precisare che non è un modo di aggirare il fisco per un anno ma solo il riconoscimento al mio amico per un aiuto che mi ha dato in passato.
    Grazie per l’aiuto.
    saluti
    Gianfranco

  72. Commenti by marco — January 8, 2010 @ 12:46 pm

    buongiorno sono in procinto di affittare un appartamento con una durata di 4+4 quindi si tratta di un contratto di locazione a canone libero tale contratto è escluso dall’accertamento dei redditi derivanti dalla locazione di immobili cioe quello in cui per essere fuori dagli accertamenti conviene dichiarare almeno il 10% del valore dell’immobile? ringrazio anticipatamente

  73. Commenti by adriano — January 10, 2010 @ 10:49 pm

    prima di tutto ringrazio anticipatamente per la risposta.
    nel 2004 prendo in affitto un abitazione a Salerno , dove attualmente vivo , al prezzo di € 550,00 che annualmente e’ aumentata co l’aggiornamento istat fino ad arrivare al mese di Gennaio 2009 a 607,00 €. Fin qui tutto normale . il marito della proprietaria mi rilascia un verbale di sopralluogo e mi chiede tre pigioni anticipati per una somma di €. 1.650,00 piu’ 64, 00 € per la registrazione . il mese successivo mi cosegna tre pagine di conratto e mi accorgo che il contratto non riportava il timbro dell’Ufficio dell’Entrate di Salerno . questa storia va avanti per quattro anni dove non sono riuscito a fargli registrare il contratto sebbene la somma di €. 64,00 l’abbia presa solo all’nizio. nel contratto riportava la dicitura che se nel caso lasciassi l’abitazione dovevo avvertire o tramite raccomandata oppure a voce .
    Ho lasciato l’abitazione ma la proprietaria non vuole ridarmi i soldi dei pigioni anticipati . Ora siamo arrivati al 2010 e non so come comportarmi . Ora le chiedo :
    Il marito che mi rilasciava le ricevute su di un foglio A4 a suo nome con la scritta “ricevo” firmandosi lui senza che io avessi avuto una delega a consegnare a lui i pigioni mensili , poteva fare questa operazione ?
    Visto che il conratto non ha mai voluto registrarlo , quindi ho perso tanti benefici ( ritenute scolastiche , e varie comunali,) puo’ lui pretendere la meta’ solo perche’ non ho spedito la racc. ricevuta di ritorno ? il contratto diceva anche a voce . mi ha costreto a fare un finanziamento per l’acquisto di una caldaia perche’ quella esistente era obsoleta e malfunzionante , risarcimento avuto su 1.500,00 euro 609,00 secondo me toccava a lui per intero . come mi devo comportare . ? chiedo scusa se mi sono allungato nello scrivere . grazie

  74. Commenti by Maria Cristina — January 11, 2010 @ 3:41 pm

    Buongiorno a sono un’inqulina di un contratto libero 4+4 a novembre ho dacomunicat disdetta del contratto di affitto per motivi personali e continuo a pagare per i sei mesi previsti dal contratto. Non abito più nell’app.to in questione da luglio 2009 e adesso devo spostare la residenza vorrei sapere se sono obbligata a pagare la tassa raccolta rifiuti fino a novembre o posso variare la residenza e non pagarla.
    Grazie

  75. Commenti by elettra — January 11, 2010 @ 5:39 pm

    Buongiorno Maria Cristina, dovrà trasferire la residenza e a quel punto non pagherà più niente riguardo l’occupazione di quell’appartamento. saluti

  76. Commenti by elettra — January 12, 2010 @ 5:21 pm

    buongiorno Adriano, dovremmo controllare come è stato impostato questo contratto, in questo modo non riusciamo ad aiutarla, se non dicendole di recarsi presso un’associazione di categoria presente sul suo territorio. saluti

  77. Commenti by Maria Cristina — January 12, 2010 @ 5:43 pm

    Grazie per la risposta vorrei sapere però se posso spostare la residenza adesso ovvero 4 mesi prima del pagamento dell’ultima rata di affitto.

  78. Commenti by chiara — January 23, 2010 @ 1:35 pm

    mio papa ha affittato un negozio per anni. Adesso che e finito il contratto chi deve pagare a rimettere come era prima il negozio? grazie

  79. Commenti by walter — January 29, 2010 @ 4:00 pm

    Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio, dovrei affittare una stanza di una casa di mia proprietà, dove io vivo ed ho la residenza, ad una lavoratrice con prole residente nella città ma non domiciliata nella casa.
    Che tipo di contratto posso utilizzare?
    Come potrei comportarmi in caso di morosità, considerando che ha una bambina?
    Avrei difficoltà a liberarla?
    Grazie anticipatamente

  80. Commenti by elettra — January 30, 2010 @ 10:59 am

    Le consigliamo un contratto transitorio. saluti

  81. Commenti by Vincenza — March 9, 2010 @ 7:23 pm

    Eg. Dottore, nella casa dove abito ci sono delle stanze che vorrei affittare a studenti. Lo so che si può fare un contratto di comodato ma io desidero pagare regolarmente le tasse. Come posso strutturare il contratto d’affitto? E ancora, se dichiaro l’affitto delle camere sono ugualmente esente da ici?

  82. Commenti by elettra — March 11, 2010 @ 6:07 pm

    Esistono appositi contratti transitori per studenti o lavoratori fuori sede. saluti

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