Primo semestre 2008: mercato dei mutui per acquisto prima casa

Il mercato mutui per acquisto casa nel 1° semestre 2008 segna un calo del -5,35% rispetto allo stesso periodo del 2007. Un dato che rispecchia l’atteggiamento cauto e riflessivo delle famiglie italiane sulle decisioni di finanziamento. L’ammontare complessivo delle nuove erogazioni, in Italia, nel primo semestre del 2008 è pari a 29.270 milioni di euro. Le consistenze dei mutui in essere rilevate al 30 giugno 2008 (al netto delle cartolarizzazioni) sono di 219.298 milioni di euro con una contrazione dell’1,91% rispetto alla fine del trimestre precedente.
Questo è quanto segnalato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di UniCredit Banca per la Casa, su dati Bankitalia. “L’andamento delle erogazioni del 1° semestre 2008 - spiega in una nota Pasquale Giamboi, Ad UniCredit Banca per la Casa - segna una  decisa contrazione  rispetto allo scorso anno. C’era da aspettarselo, è la naturale conseguenza del  deterioramento complessivo del ciclo economico globale”. Per Unicredit “siamo di fronte ad una flessione del mercato dei mutui che non solo continuerà ma si accentuerà ulteriormente nel secondo semestre di quest’anno lasciando prevedere per il 2008 un erogato totale dei mutui che si attesterà intorno ai 50-55 miliardi, riportandosi ai livelli medi del 2004/2005.  Le macro aree dell’Italia Nord Occidentale e Orientale evidenziano un andamento simile a quello nazionale registrando un risultato di segno negativo rispettivamente pari a -6,39% e -4,82%.
La Lombardia conferma il suo forte peso sulle erogazioni nazionali, con il 24,01%, pur registrando, anch’essa,  un calo del -6,35%. Più significativo il calo registrato in Italia Centrale (-7,85%) e in Italia Meridionale (-8,28%).  A livello regionale un segnale ancora molto positivo arriva dalla Sicilia con un +20,28% e dalla Valle d’Aosta con un +21,65%, entrambe in crescita anche nel primo trimestre 2008. In forte flessione, invece, l’Umbria con un -24,20%, il Molise con un -15,75%, la Campania con un -12,16% e la Liguria con un -11,76. Per il Lazio, che concentra il 12% delle erogazioni totali, si rileva un -7,91% rispetto al 1°semestre 2007. Da segnalare l’andamento in controtendenza dell’Italia Insulare, che registra una crescita del +12,99%.

fonte: FIAIP NEWS

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Friday 21 November 2008 alle 1:17 pm

Modi di acquisto di una proprietà

Sono gli atti e i fatti giuridici che producono l’ acquisto del diritto di proprietà (art. 922 e ss.).

  • A TITOLO ORIGINARIO ricorrono quando il proprietario acquista un diritto nuovo, indipendente da eventuali diritti di altre persone esistenti in precedenza sulla stessa cosa.
  • OCCUPAZIONE consiste nell’ impossessarsi , con l’ intenzione di farle proprie , di cose mobili che non appartengono a nessuno, in quanto sono state abbandonate volontariamente dal proprietario o non hanno mai avuto un proprietario (art. 923 Cod. Civ.).
    Eccezionalmente la fauna selvatica non può essere oggetto di occupazione perché fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato così come le cose immobili “vacanti”.
  • INVENZIONE consiste nel ritrovamento di cose mobili smarrite dal proprietario oppure che gli sono state sottratte o rubate. Chi ritrova delle cose che presumibilmente non sono state abbandonate volontariamente, non può appropriarsene ma deve consegnarle al proprietario o, se non lo conosce, al sindaco del luogo dove è avvenuto il ritrovamento (art. 927 Cod. Civ.).
    Un’ ipotesi particolare di invenzione è costituita dal ritrovamento di un TESORO che la legge definisce “cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare di essere proprietario”.
  • ACCESSIONE si verifica quando il proprietario di una cosa considerata principale diventa proprietario anche di un’ altra cosa considerata accessoria, che si unisce e si incorpora a questa:
    - Artificiale o per fatto dell’ uomo:si tratta di ipotesi di accessione in senso verticale di un bene mobile a un altro bene immobile: pertanto qualunque piantagione , costruzione o altra opera fatta al di sopra o al di sotto del suolo appartiene per accessione al proprietario di questo, con l’ obbligo di pagare il valore dei materiali o della manodopera secondo le regole stabilite (art. 935 Cod. Civ.);
    - Per fatto naturale :riguarda le ipotesi di accessione in senso orizzontale di un bene immobile ad un altro bene immobile e si verifica in occasione di incrementi di terreno lungo le rive dei fiumi in seguito alle modificazioni dei loro corsi d’acqua (art. 941 Cod. Civ.).
  • (Leggi tutto…)

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da admin in data Friday 11 July 2008 alle 3:54 pm

Acquisto prima casa: il bonus o credito d’imposta

Il bonus prima casa (tecnicamente detto ” credito d’imposta per il riacquisto della prima casa”), è un credito a cui ha diritto chi acquista per due volte di seguito, una prima casa. Il suo campo d’azione è molto vasto, perché una buona fetta del mercato immobiliare è costituita da chi cambia abitazione, magari per migliorare le proprie condizioni di vita o perché intende trasferirsi in un’altra località.
Il credito si trasforma di fatto in uno sconto su alcune imposte ben precise. Tale sconto è valido a due condizioni: che il primo acquisto sia stato successivo al 24 aprile 1982 e che il secondo acquisto sia avvenuto dopo l’1 gennaio 1999.
L’agevolazione consiste nel poter sottrarre da certi tributi quanto pagato a suo tempo, solo a titolo di imposta di registro o di Iva, per comprare una prima casa. I tributi da cui si può detrarre sono:

1. l’imposta di registro dovuta sull’atto di acquisto agevolato

2. le imposte di registro, ipotecarie e catastali, ovvero le imposte sulle successioni e donazioni dovute dopo la data di acquisizione del credito

3. l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef);

4. in compensazione alle somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.

Il bonus non può superare l’importo dell’imposta dovuta ai fini dell’acquisto della nuova abitazione.

Come funziona in pratica lo sconto:

All’atto pratico, se si compra un’abitazione “usata” e quindi si versa l’imposta di registro, lo sconto si gode immediatamente: è in genere lo stesso notaio che ha compilato il rogito, e che è incaricato di saldare i relativi tributi, a prendersi l’onere di applicare l’agevolazione. Il diritto di credito, inoltre, ha un periodo di prescrizione molto lungo: dieci anni.

Viceversa, chi acquista un’abitazione nuova da un’impresa costruttrice, gli assegnatari in cooperativa e infine anche coloro che si sono costruiti direttamente abitazione, incaricando un azienda edile, e devono versare l’Iva, anziché l’imposta di registro, devono stare molto attenti. Non possono infatti scontare la vecchia imposta dall’Iva (lo impediscono le norme comunitarie). Devono scontarla invece dai tributi Irpef al momento della dichiarazione dei redditi, a iniziare da quella che si presenta l’anno seguente all’acquisto (altrimenti perdono l’agevolazione). In alternativa si può scontare in compensazione dalle somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.

Il ministero delle Finanze, con la circolare n. 19/E del 1° marzo 2001, ha incluso nell’agevolazione anche chi aveva acquistato una casa di nuova costruzione con Iva al 2 o al 4% più di sette-otto anni fa. Più precisamente, prima del 22 maggio 1993, per gli immobili comprati da un impresa o fatti costruire dietro contratto d’appalto; prima del 30 dicembre 1993 per quelli di cui si era assegnatari in cooperativa. Precedentemente, infatti, si ritenevano questi contribuenti esclusi per un motivo burocratico: non avevano in effetti goduto dell’Iva “agevolata per l’acquisto della prima casa”, ma semplicemente dell’Iva “in misura ridotta”.

fonte: Guida immobiliare

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Tuesday 3 June 2008 alle 10:52 am

Vendita appartamento Prato/V E N D U T O

seano-dalla-cuci.JPGseano-bagno.JPGNelle splendide colline di Seano, appartamento indipendente al piano primo e ultimo in schiera di villette con ingresso da scala esterna di proprietà composto da: soggiorno con balcone, cucina abitabile con terrazza grande, disimpegno, due camere, bagno, ampio garage, rifiniture di alto livello, pareti tinteggiate ad incausto, pavimenti in wengè trattato a cera, sanitari sospesi. Condizioni perfette. € 235.000 (riferimento 1145)

Per informazioni rivolgersi a Agenzia Immobiliare Arca di Pistoia ai seguenti contatti: 0573-32006   393-9911347  arcaimmobiliare@hotmail.com

Inserito nella categoria Immobili, Acquisto prima casa da elettra in data Wednesday 26 March 2008 alle 10:50 am

Rustici in Toscana, fienile in vendita.

caminofronte

Segnaliamo una graziosa porzione di fienile in vendita nel contesto unico delle colline del Chianti. La porzione fa’ parte di una struttura più grande composta da 3 unità ed è stata completamente ristrutturata 2 anni fa’. La vista è unica, dominante su valli di ulivi e vigne. La struttura è quella classica del fienile con grandi aperture ad arco e le caratteristiche mezzane a vista negli infissi. Il comune è quello di Montespertoli a pochi minuti dal centro del paese attraverso una strada a perfettà metà tra le città di Firenze e Siena. La porzione in vendita è così strutturata:

Piano terra- ampio soggiorno con camino in pietra e ampia porta-finestra che affaccia sul giardino frontale e sulla resede tergale, cucina abitabile, disimpegno, bagno con lavanderia.

piano mezzano- un grazioso soppalco in legno a vista sulla zona giorno ideale per studio, camera o zona living.

piano primo- camera matrimoniale con bagno.

Il pavimento è in cotto, i soffitti presentano mezzane e travi a vista. Il giardino frontale è ampio e recintato, la resede tergale viene utilizzata per le auto in quanto correda la proprietà un grazioso pergolato di mq 24.

Per informazioni senza impegno contattare il n. 393-9911347

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Monday 17 March 2008 alle 1:18 pm

Osservatorio Immobiliare: prezzi degli appartamenti bilocali in vendita a Pistoia

Il bilocale negli ultimi anni è diventato la soluzione più appetibile per l’acquisto “prima casa”, il fattore primario che ha influito sull’andamento in crescita della richiesta di acquisto per questa tipologia di immobile è il prezzo, infatti, nella città di Pistoia i prezzi degli appartamenti 2 vani oltre servizio variano in una forbice compresa tra i 145.000 e i 180.000 euro. Facciamo qualche esempio:

Pistoia zona periferica sud, località Bottegone. Appartamento secondo ed ultimo piano di recente ristrutturazione composto da: sala, cucinotto, dispensa, camera grande, bagno. Pavimenti in cotto, travi a vista. Totale superficie commerciale mq. 57. Prezzo al mq  richiesto dal venditore € 2.540,00

Pistoia zona centrale, appartamento piano terra di recente ristrutturazione di mq. 52 oltre giardino di mq. 50. Superficie commerciale mq. 57. Prezzo al mq. richiesto dal venditore € 2.895,00

Pistoia primissima periferia sud, zona di Masiano, appartamento piano terra in colonica, ingresso indipendente, ristrutturato a nuovo, mq 48 oltre ampio giardino. Superficie commerciale mq 55. Prezzo al mq richiesto dal venditore € 2.800,00

Si precisa che per superficie commerciale si intende il totale dei mq comprensivi di: superficie lorda dell’appartamento, superficie in percentuale degli annessi (garage, giardino, terrazza, posto auto…)

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Tuesday 29 January 2008 alle 11:27 am

Un esempio di capitolato

 Quando si acquista un immobile nuovo che deve ancora essere ultimato oppure che è stato appena finito dobbiamo valutare molti aspetti (metri quadri, posizione, esposizione, luminosità, eccetera). Uno degli aspetti meno considerati da coloro che acquistano un immobile sono le rifiniture che l’immobile stesso ha, vale a dire gli impianti di riscaldamento, gli impianti elettrici, gli infissi, la pavimentazion, i rivestimenti, eccetera.

Tutti questi dati sono riportati nel famoso capitolato che ogni costruttore deve fornire al cliente per esporre materiali, progettazioni, realizzazioni, finiture e tutto quello che concerne la realizzazione dell’immobile stesso.
Per coloro che non hanno mai avuto modo di trovarsi davanti ad un capitolato riportiamo un esempio che non deve essere preso per modello ma solo come spunto per rendersi conto di cosa effettivamente è il capitolato.

Strutture. Da realizzarsi in C.A. secondo quanto previsto dal progetto strutturale depositato al Genio Civile e garantite da regolare certificato di collaudo, secondo la vigente normativa antisismica.

Murature. I tamponamenti esterni degli appartamenti verranno realizzati in monoblocco di poroton con caratteristiche tali da garantire la coibenza termica ed acustica. Le tamponature interne tra i quartieri saranno realizzate con blocchi in poroton, dimensionati in maniera da rispettare i requisiti acustici di legge, i tamponamenti interni ai quartieri saranno realizzati con forati di 8 cm intonacati su ambo i lati.

Per quanto riguarda le cantine ed i garages saranno realizzate tamponature con blocchi REI come da disposizioni dei VV.F. non intonacati.

Isolamento acustico e termico. Tutti i volumi riscaldati saranno isolati termicamente in modo da assicurare complessivamente dispersioni energetiche contenute nei limiti di quanto prescritto dalla Legge 10/91 (Legge sul risparmi energetico), in modo da permettere un elevato comfort abitativo. La copertura verrà impermeabilizzata con guaina impermeabilizzante di adeguata consistenza; sarà inoltre predisposta una guaina impermeabilizzante sotto il pavimento dei terrazzi e quello dei bagni.

Al termine dei lavori verranno effettuati i collaudi per l’isolamento acustico e verranno redatti i certificati di conformità alle disposizioni del D.P.C.M. 5.12.1997.

Intonaci. Gli intonaci esterni ed interni saranno eseguiti a premiscelato civile, eseguito a macchina.

Tinteggiature e Verniciature. La tinteggiatura delle superfici esterne verrà eseguita con vernice idrorepellente, verrà realizzata in colori chiari a scelta della D.L. da applicarsi in due mani.

Le superfici di facciate realizzate in calcestruzzo e che dovessero rimanere a faccia vista saranno anch’esse tinteggiate con vernice idrorepellente di colore grigio. La tinteggiatura dei locali interni verrà realizzata con tempera fine in colori chiari a scelta della D.L. da applicarsi in due mani.

Le opere in ferro saranno verniciate con smalto, previa mano di antiruggine, in colore scelto dalla D.L.

Solai. Tutti i solai compreso quello di copertura escluso quello del piano interrato saranno realizzati in latero-cemento secondo le indicazioni del progetto strutturale depositato al genio civile.

Parapetti. I parapetti dei terrazzi saranno realizzati con blocchi di laterizio forato intonacati su ambo i lati e rifiniti con cimasa in cotto o altro materiale a scelta della D.L.

Pavimenti. I pavimenti di tipo saranno in monocottura o cotto, dimensioni 30×30, posati a colla con  disegno a correre, con costo di listino non superiore a €/mq 26,00 esclusi decori e disegni.

I pavimenti dei bagni saranno in monocottura di cm 20×20, posate a colla con disegno a correre, con costo di listino non superiore a €/mq 26,00 esclusi decori e disegni.

I pavimenti dei terrazzi, dei marciapiedi e degli spazi pavimentati all’aperto in genere saranno in cotto.

I pavimenti dei garages saranno in cemento industriale, compreso al formazione  dei giunti .

I pavimenti delle scale e dei gradini saranno in realizzati in granito grigio, marmo trani, travertino levigato e/o pietra peperino a scelta della D.L.

Rivestimenti. I rivestimenti delle cucine saranno in piastrelle di ceramica, prezzo di listino non superiore a €/mq 20,00 delle dimensioni  20×20 posate a colla, compreso stuccatura pulizia e quant’altro. L’altezza del rivestimento sarà pari a 1.60 m e si limiterà alla sola parete attrezzata oltre ad un risvolto di 60 cm sulle eventuali pareti adiacenti.

I rivestimenti dei bagni saranno in piastrelle di ceramica prezzo di listino non superiore a €/mq 26,00 delle dimensioni 20×20, posate a colla compreso stuccature e pulizia, per un’altezza totale di m 2.00, esclusi decori e disegni.

Sopra il bozzino, sui terrazzi è previsto un rivestimento di mq 1.00 con piastrelle di ceramica per un costo non superiore ai 20 €/mq.

Infissi interni ed esterni. L’ingresso ai vani scale sarà realizzato con due portoni in alluminio e vetro posti rispettivamente uno sul prospetto frontale ed uno su quello tergale come da progetto architettonico.

I portoncini degli appartamenti saranno ad un’unica anta, provvisti di spioncino anti intrusione, blindati con pannello esterno uguale per tutti gli appartamenti.

Le porte interne saranno del tipo tamburato in abete, o noce tanganika, come da depliant allegato.

I serramenti esterni e le persiane saranno in pino di Svezia tinto noce le persiane saranno del tipo scelto dal D.L.

Impianto idro-termo sanitario. L’impianto idro-termo sanitario sarò progettato e realizzato in conformità alla vigente normativa e secondo il progetto allegato, salvo cambiamenti dovuti alle necessità di cantiere, ordinati dal D.L.

L’impianto è da realizzarsi con tubazioni con tubazioni i polipropilene per la distribuzione dell’acqua calda  e fredda, la consistenza dei sanitari sarà per ogni appartamento un lavandino, un bidet, un water e un piatto doccia, saranno inoltre predisposti gli attacchi per un bozzino sul terrazzo principale, e per la lavatrice sul secondo terrazzino (acqua fredda e scarico), e quelli per la cucina (acqua calda fredda e scarico) sia per l’acquaio che per la lavastoviglie.

Impianto elettrico. L’impianto elettrico sarà realizzato secondo le vigenti disposizioni di legge, sotto traccia, con l’installazione della rete di messa a terra dell’intero impianto, e sarà costituito da:

Linea di alimentazione dal contatore al quadro generale situato internamente all’appartamento. Il quadretto di protezione sarà incassato e completato da interruttori generali bipolari magnetotermici.

L’impianto sarà composto da tre circuiti distinti, uno per i punti luce ed uno per le prese di corrente protetti da interruttori magnetotermici differenziali (salvavita), oltre ad alimentazioni per: cronotermostato e caldaia. Saranno protetti con interruttori magnetotermici differenziali anche le alimentazioni per la cottura/forno, la lavastoviglie e lavatrice.

L’impianto interno, sarà realizzato con l’adozione di apparecchi ad incasso le tipo a “frutti componibili” di produzione B-TICINO serie Magic, Gewis, Legrand Cross o similiari a scelta della committenza con placche in resina, nella quantità necessaria di norma e secondo il progetto esecutivo. L’unità immobiliare sarà dotata di citofono, impianto TV terrestre; il tutto in certificato in ottemperanza alla Legge 46/90.

Sistemazioni esterne. Le parti destinate a giardino dovranno essere ripristinate con terra di riporto fino all’altezza dei marciapiedi, spianata e callettata con le dovute pendenze.

Tutti i vialetti di accesso alle abitazioni saranno pavimentati con pavimento a scelta della direzione lavori

Inserito nella categoria Compravendita immobili, Acquisto prima casa da admin in data Tuesday 25 September 2007 alle 4:53 pm

Credito d’imposta per l’acquisto della prima casa

È immancabile, nella manovra finanziaria, che il legislatore si occupi della fiscalità degli immobili e anche l’art. 7 del collegato alla Finanziaria per il 1999, approvato con L. 23 dicembre 1998 n. 448, introduce un’importante novità in materia di agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Viene infatti confermata la politica premiale a favore degli acquirenti degli immobili nell’evidente intento di un concreto rilancio dell’edilizia dopo il consistente crollo dell’ultimo periodo. Va premesso che l’incentivo introdotto dal provvedimento di fine anno non si pone come alternativo alle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa.
Il rilievo più importante riguarda senz’altro la concessione di un credito d’imposta per chi acquisti una nuova casa dopo aver venduto un’altra casa acquistata in passato. Più precisamente, questo credito d’imposta spetta ai contribuenti che acquistino un’altra “prima casa” entro un anno, dall’alienazione di un altro immobile per il quale si fosse già gruito dell’aliquota agevolata (4%) prevista ai fini dell’imposta di registro o dell’imposta sul valore aggiunto. La nuova agevolazione spetta, pertanto, a tutti coloro che procedono all’acquisto della “prima casa”, abitazione non di lusso ai sensi del decreto del Ministro dei Lavori Pubblici, 2.08.1969, alle seguenti condizioni.

  1. L’acquisto deve essere effettuato entro un anno dall’alienazione della precedente abitazione.
  2. Si tratti di trasferimento a titolo oneroso del diritto di proprietà oppure di atti traslativi o costitutivi della nuda
    proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione.
  3. La precedente abitazione deve essere stata acquistata con le cosidette agevolazioni (Iva o imposta di registro
    ridotte al 4%, imposta ipotecaria e catastale in misura fissa), e requisiti (l’immobile deve essere ubicato nel luogo
    di residenza) legati alla definizione di “prima casa”.

La norma in oggetto, non contenendo alcuna previsione di retroattività, è riservata a chi ricompra esclusivamente dopo il 1° gennaio 1999, anche se ha venduto nel corso del 1998. Per quanto concerne la portata del credito d’imposta, il comma 1 dell’art. 7 del collegato alla Finanziaria lo ammette fino a “concorrenza dell’imposta di registro o dell’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato”; lo specifico riferimento ai richiamati tributi esclude il concorso delle altre imposte assolte dall’acquirente quali le ipotecarie e catastali.
La portata del beneficio è strettamente correlata all’imposta precedente assolta, il che è del tutto logico e razionale per evitare possibili forme elusive. Conseguentemente, ove l’imposta di registro (o l’Iva) pagata sull’ultimo acquisto sia inferiore a quella versata sul precedente, la differenza sarà perduta; viceversa, qualora detta imposta sia superiore, opera comunque un limite quantitativo costituito dall’entità del prelievo fiscale a titolo di imposta di registro o Iva subito sul primo acquisto.
Ma dove si “spende” questo credito d’imposta? Il credito d’imposta, che in ogni caso non da’ luogo a rimborsi, può
essere:

  1. Portato in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sull’atto di acquisto agevolato che lo determina.
  2. Portato in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, dovute sugli
    atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito.
  3. Portato in diminuzione dall’imposta sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da
    presentare successivamente alla data del nuovo acquisto.
  4. Utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241.
Inserito nella categoria Agevolazioni fiscali, Acquisto prima casa da admin in data Friday 14 September 2007 alle 2:07 pm

La compravendita immobiliare, cenni fondamentali

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La definizione giuridica di compravendita(art 1470 c.c.) la inserisce tra i contratti consensuali ad effetti reali, ovvero è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà della cosa o il trasferimento di altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo, è sufficiente il consenso delle parti per il perfezionamento del contratto (consensuale). Il contratto di compravendita immobiliare deve essere stipulato con atto pubblico, pena la nullità. Le obbligazioni del venditore sono:

  • consegnare la cosa al compratore
  • fargli acquistare la proprietà o il diritto dela cosa se l’acquisto non è a effetto immediato
  • garantire la cosa da vizi o da evizione.

La garanza per vizi è prevista dall’art 1490 c.c. secondo la quale il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano non indonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore, i vizi per essere rilevanti non devono essere conosciuti dal compratore, non devono essere facilmente riconoscibili, devono essere materiali e preesistenti alla vendita. Nel caso in cui il compratore riscontri esistenza di vizi nella cosa comprata puà fare azione redibitoria che è paragonabile ad una risoluzione del contratto per inadempimento o un’azione estimatoria che invece mira all’ottenimento di una diminuzione del prezzo. Con la garanzia da evizione invece, il venditore garantisce che il compratore non verrà privato del bene da alcuno in quanto non esistono diritti altrui sul bene stesso. In caso di bene evitto, l’interesse del compratore è tutelato con un’azione di risoluzione del contratto, di riduzione del prezzo o di risarcimento del danno qualora vi sia stata colpa del venditore; il venditore è tenuto quindi alla restituzione del prezzo, al rimborso del valore dei frutti che vanta il terzo, al rimborso delle spese giudiziali e a tutte le spese sostenute dal compratore.

Inserito nella categoria Pasaggio di proprietà, Acquisto prima casa da elettra in data Thursday 2 August 2007 alle 10:24 am

Locazione di abitazione, forme contrattuali previste

Le forme di locazione previste sono indicate nella legge 431/1998, se hai un immobile da locare i contratti previsti sono i seguenti:

Locazione a canone libero il canone viene stabilito in base ad accordi tra locatore e conduttore, la durata è di 4 anni rinnovabile per altri 4 anni  in assenza di disdetta tra le parti. Il termine previsto per la disdetta è 6 mesi.

Locazione a canone concordato il canone massimo che il locatore può richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali e affisso presso il comune. Questa forma di contratto prevede un’agevolazione fiscale per il locatore che in sede di dichiarazione dei redditi potrà usufruire di sconti sulla base imponibile IRPEF. La durata è di 3 anni rinnovabile per altri 2.

Locazione a carattere transitorio Il requisito fondamentale di questo contratto è la transitorietà, ovvero l’esigenza momentanea di alloggio che va’ dichiarata nel contratto e comprovata attraverso apposita documentazione. La durata varia da 1 mese ad un massimo di 18 mesi

Locazione a studenti universitari Il requisito fondamentale è che il conduttore sia uno studente universitario ( o gruppi di studenti) o comunque uno studente che segua corsi di perfezionamento o aggiornamento a livello universitario nel comune dove ha sede la facoltà o nei comuni limitrofi. Il canone massimo che è possibile richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali. La durata va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni con rinnovo automatico per lo stesso periodo salvo disdetta.

Locazioni completamente libere questa forma di contratto che non prevede periodi minimi di durata, si applica nei casi di: casa vacanza per un breve periodo, box auto, casa classificata come bene di lusso (categoria A1 o A8), casa vincolata dalla sopraintendenza come bene storico o artistico.

Inserito nella categoria Locazioni abitative, Acquisto prima casa da elettra in data Tuesday 31 July 2007 alle 11:10 am

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