Prima casa, benefici e doveri per chi compra

Prima casaL’agevolazione per la prima casa attribuisce al cittadino, in base alla normativa fiscale in vigore, vantaggi ma anche un serie di obblighi. Può beneficiare di una consistente riduzione delle imposte dovute in sede di acquisto. Ma deve rispettare una serie di condizioni previste dalla legge, tra cui, l’obbligo di stabilire la propria residenza nel comune dove si trova l’immobile entro di 18 mesi dall’acquisto e non aver altri diritti di proprietà su immobili nello stesso comune.

Se l’obbligo non viene rispettato, l’acquirente perde il diritto all’agevolazione ed è tenuto a pagare le maggiori imposte, interessi e sanzioni. Orbene, dato che la legge richiede che l’acquirente stabilisca la propria residenza nel comune dove si trova l’immobile, ha pieno diritto di godere dell’agevolazione l’acquirente che, anteriormente all’acquisto, sia già residente nel comune in un immobile preso in affitto.

Il diritto all’agevolazione non si perde neppure se l’acquirente decida di dare a sua volta in affitto l’immobile appena acquistato pagando in questo caso l’ici e l’Irpef sul reddito. In poche parole, chi, all’atto di acquisto, è già residente nel comune dove si trova l’immobile può dormire sonni tranquilli: ha pieno diritto di godere dell’agevolazione.

Diversa è, invece, la situazione che riguarda gli interessi passivi del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. La condizione per poter portarli in detrazione è che entro un anno dall’acquisto, l’immobile diventi dimora abituale del contribuente o dei suoi familiari.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 18 Marzo 2010

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da admin in data Friday 19 March 2010 alle 11:58 am

Recuperare i sottotetti con il Piano Casa

Recupero del sottotettoGuadagnare altro spazio. Resta fondamentale osservare i requisiti di aerazione e di illuminazione. L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di nuovo territorio; la soluzione è quella di rendere vivibile, ma solo a scopo abitativo, le cosiddette mansarde. Ma attenzione: l’altezza minima è di 2.40 metri.
E per concludere questa piccola guida chiarificatrice sul nuovo pacchetto di norme che va sotto il nome di Piano Casa, è necessario parlare del capitolo riguardante le disposizioni in materia di sottotetti.

La legge infatti, per ridurre il consumo di nuovo territorio si propone l’obiettivo di rendere abitativi i sottotetti, ma soltanto per gli edifici ad uso abitativo ubicati nelle zone urbanistiche A, B, C ed E. Viene dunque consentito, a scopo esclusivamente abitativo, il recupero volumetrico del piano identificato come sottotetto. Ovviamente, in questo caso, deve essere rispettata tutta la normativa igienico-sanitaria.
Altro onere da rispettare riguarda l’altezza dei locali. Questi devono essere alti almeno 2,40 metri. Misura che può venire ridotta a 2,20 metri ‘per spazi accessori dei servizi’. Non sarà però possibile realizzare delle sovra elevazioni.

Sono inoltre possibili interventi che riguardano l’apertura di finestre, lucernarie e terrazzi per assicurare l’osservanza dei requisiti di aeroilluminazione. Questa normativa però non sarà applicabile per quei comuni che, dopo motivata delibera da parte del Consiglio Comunale, ne dispongano l’esclusione entro, e non oltre, 90 giorni dall’entrata in vigore del Piano Casa.
Le norme riguardanti i sottotetti avranno valore anche per i seminterrati, eccezion fatta per quelli che si trovano in aree a rischio idrogeologico.

Infine da non dimenticare i titoli abitativi. La denuncia di inizio attività (Dia) deve essere presentata per ogni tipo di aumento volumetrico che rientra nella normativa del Piano Casa. Deve inoltre essere necessariamente richiesto il permesso per costruire per quanto riguarda quegli edifici che si ha intenzione di demolire e costruire; dello stesso permesso necessitano tutti quelli immobili ubicati nelle zone costiere o in quelle A, E ed F. Per quanto riguarda i controlli invece la legge pone in essere una ‘Commissione Regionale di valutazione per la tutela del paesaggio’.
Questa verrà composta da tre esperti nel settore di livello internazionale e avrà il compito di monitorare i vari interventi, in particolare quelli volti ad un miglioramento della qualità architettonica e all’attuazione delle norme sul risparmio energetico.

Anche se non riportato dal testo normativo questa speciale commissione dovrebbe andare ad affiancarsi all’Ufficio regionale del Piano Paesaggistico e alla Sovrintendenza nazionale dei beni paesaggistico-ambientali. Il Piano Casa entrerà in vigore nel giorno successivo alla pubblicazione sul ‘Bollettino Ufficiale della Regione’ è avrà la durata di 18 mesi. Gli eventuali lavori dovranno avere inizio entro, e non oltre, i 36 mesi.

Fonte: Quotidiano Il Sardegna del 31 Ottobre 2009

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da admin in data Monday 2 November 2009 alle 6:25 pm

Diritti/Doveri derivanti da un contratto di compravendita immobiliare

Dal contratto di compravendita di un immobile nascono, per le parti coinvolte (venditore-acquirente), sia dei diritti sia degli obblighi, in modo che il venditore e l’ acquirente siano legati da un vincolo reciproco di doveri da rispettare e pretese soddisfatte. Esempi lampanti di questi diritti/doveri sono: pagare e ricevere il prezzo pattuito, consegnare e ricevere l’immobile…altri invece, di pari rilevanza, risultano meno noti.Di fondamentale importanza è l’dentificazione della parti tramite presentazione di un documento valido (carta identità, patente di guida, passaporto) e del codice fiscale (fondamentale per gli adempimenti di natura fiscale che verranno svolti dal notaio); nel caso di contratto di compravendita in cui una delle parti risulta essere cittadino straniero è importante ricordare che il numero di codice fiscale dovrà essere richiesto all’agenzia delle Entrate in data anteriore al contratto. Altro dovere delle parti è quello di informare il notaio circa lo stato civile di ognuno, questo perchè il contratto avrà delle conseguenze sul regime patrimoniale del singolo o dei coniugi. Se una delle parti, decide di non intervenire di persona alla compravendita è necessaria una PROCURA NOTARILE  a vendere o acquistare in modo che il rappresentante compirà tutti gli atti necessari al buon esito del contratto IN NOME E PER CONTO della parte che lo ha delegato.

In riferimento ai pagamenti, per tutti quelli effettuati dal 4 luglio 2006, l’articolo 35, comma 22, del decreto-legge n. 223 del 2006, ha posto a carico di entrambe le parti,  l’obbligo di rendere apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà recante l’indicazione dettagliata delle modalità di pagamento del corrispettivo della vendita; le parti dovranno comunicare il numero dell’assegno circolare o bancario con il quale è stato pagato il prezzo della vendita, l’importo, la trasferibilità (vietata se l‘ammontare è superiore al 12.500 Euro), , il numero del conto corrente dal quale viene tratto, tutto ciò al fine di rendere l’operazione più trasparente possibile. Le parti sono inoltre obbligate e con le stesse modalità, a dichiarare l’eventuale intervento di un’agenzia immobiliare inserendo in atto il numero dell’assegno dato in pagamento al mediatore indicandone tutti gli estremi. In atto dovrà comparire la denominazione dell’agenzia, i dati del rappresentante legale/agente immobiliare, il numero di codice fiscale, partita I.v.a. e il numero di iscrizione all’albo del ruolo agenti di affari in mediazioni.

Nel caso in cui, la parte acquirente, voglia richiedere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa, dovrà dichiarare in atto di possedere tutti i requisiti necessari.

Inserito nella categoria Acquisto prima casa, Compravendita immobili da elettra in data Wednesday 8 July 2009 alle 5:10 pm

Primo semestre 2008: mercato dei mutui per acquisto prima casa

Il mercato mutui per acquisto casa nel 1° semestre 2008 segna un calo del -5,35% rispetto allo stesso periodo del 2007. Un dato che rispecchia l’atteggiamento cauto e riflessivo delle famiglie italiane sulle decisioni di finanziamento. L’ammontare complessivo delle nuove erogazioni, in Italia, nel primo semestre del 2008 è pari a 29.270 milioni di euro. Le consistenze dei mutui in essere rilevate al 30 giugno 2008 (al netto delle cartolarizzazioni) sono di 219.298 milioni di euro con una contrazione dell’1,91% rispetto alla fine del trimestre precedente.
Questo è quanto segnalato dall’Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di UniCredit Banca per la Casa, su dati Bankitalia. “L’andamento delle erogazioni del 1° semestre 2008 – spiega in una nota Pasquale Giamboi, Ad UniCredit Banca per la Casa – segna una  decisa contrazione  rispetto allo scorso anno. C’era da aspettarselo, è la naturale conseguenza del  deterioramento complessivo del ciclo economico globale”. Per Unicredit “siamo di fronte ad una flessione del mercato dei mutui che non solo continuerà ma si accentuerà ulteriormente nel secondo semestre di quest’anno lasciando prevedere per il 2008 un erogato totale dei mutui che si attesterà intorno ai 50-55 miliardi, riportandosi ai livelli medi del 2004/2005.  Le macro aree dell’Italia Nord Occidentale e Orientale evidenziano un andamento simile a quello nazionale registrando un risultato di segno negativo rispettivamente pari a -6,39% e -4,82%.
La Lombardia conferma il suo forte peso sulle erogazioni nazionali, con il 24,01%, pur registrando, anch’essa,  un calo del -6,35%. Più significativo il calo registrato in Italia Centrale (-7,85%) e in Italia Meridionale (-8,28%).  A livello regionale un segnale ancora molto positivo arriva dalla Sicilia con un +20,28% e dalla Valle d’Aosta con un +21,65%, entrambe in crescita anche nel primo trimestre 2008. In forte flessione, invece, l’Umbria con un -24,20%, il Molise con un -15,75%, la Campania con un -12,16% e la Liguria con un -11,76. Per il Lazio, che concentra il 12% delle erogazioni totali, si rileva un -7,91% rispetto al 1°semestre 2007. Da segnalare l’andamento in controtendenza dell’Italia Insulare, che registra una crescita del +12,99%.

fonte: FIAIP NEWS

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Friday 21 November 2008 alle 1:17 pm

Modi di acquisto di una proprietà

Sono gli atti e i fatti giuridici che producono l’ acquisto del diritto di proprietà (art. 922 e ss.).

  • A TITOLO ORIGINARIO ricorrono quando il proprietario acquista un diritto nuovo, indipendente da eventuali diritti di altre persone esistenti in precedenza sulla stessa cosa.
  • OCCUPAZIONE consiste nell’ impossessarsi , con l’ intenzione di farle proprie , di cose mobili che non appartengono a nessuno, in quanto sono state abbandonate volontariamente dal proprietario o non hanno mai avuto un proprietario (art. 923 Cod. Civ.).
    Eccezionalmente la fauna selvatica non può essere oggetto di occupazione perché fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato così come le cose immobili “vacanti”.
  • INVENZIONE consiste nel ritrovamento di cose mobili smarrite dal proprietario oppure che gli sono state sottratte o rubate. Chi ritrova delle cose che presumibilmente non sono state abbandonate volontariamente, non può appropriarsene ma deve consegnarle al proprietario o, se non lo conosce, al sindaco del luogo dove è avvenuto il ritrovamento (art. 927 Cod. Civ.).
    Un’ ipotesi particolare di invenzione è costituita dal ritrovamento di un TESORO che la legge definisce “cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare di essere proprietario”.
  • ACCESSIONE si verifica quando il proprietario di una cosa considerata principale diventa proprietario anche di un’ altra cosa considerata accessoria, che si unisce e si incorpora a questa:
    - Artificiale o per fatto dell’ uomo:si tratta di ipotesi di accessione in senso verticale di un bene mobile a un altro bene immobile: pertanto qualunque piantagione , costruzione o altra opera fatta al di sopra o al di sotto del suolo appartiene per accessione al proprietario di questo, con l’ obbligo di pagare il valore dei materiali o della manodopera secondo le regole stabilite (art. 935 Cod. Civ.);
    - Per fatto naturale :riguarda le ipotesi di accessione in senso orizzontale di un bene immobile ad un altro bene immobile e si verifica in occasione di incrementi di terreno lungo le rive dei fiumi in seguito alle modificazioni dei loro corsi d’acqua (art. 941 Cod. Civ.).
  • (Leggi tutto…)

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da admin in data Friday 11 July 2008 alle 3:54 pm

Acquisto prima casa: il bonus o credito d’imposta

Il bonus prima casa (tecnicamente detto ” credito d’imposta per il riacquisto della prima casa”), è un credito a cui ha diritto chi acquista per due volte di seguito, una prima casa. Il suo campo d’azione è molto vasto, perché una buona fetta del mercato immobiliare è costituita da chi cambia abitazione, magari per migliorare le proprie condizioni di vita o perché intende trasferirsi in un’altra località.
Il credito si trasforma di fatto in uno sconto su alcune imposte ben precise. Tale sconto è valido a due condizioni: che il primo acquisto sia stato successivo al 24 aprile 1982 e che il secondo acquisto sia avvenuto dopo l’1 gennaio 1999.
L’agevolazione consiste nel poter sottrarre da certi tributi quanto pagato a suo tempo, solo a titolo di imposta di registro o di Iva, per comprare una prima casa. I tributi da cui si può detrarre sono:

1. l’imposta di registro dovuta sull’atto di acquisto agevolato

2. le imposte di registro, ipotecarie e catastali, ovvero le imposte sulle successioni e donazioni dovute dopo la data di acquisizione del credito

3. l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef);

4. in compensazione alle somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.

Il bonus non può superare l’importo dell’imposta dovuta ai fini dell’acquisto della nuova abitazione.

Come funziona in pratica lo sconto:

All’atto pratico, se si compra un’abitazione “usata” e quindi si versa l’imposta di registro, lo sconto si gode immediatamente: è in genere lo stesso notaio che ha compilato il rogito, e che è incaricato di saldare i relativi tributi, a prendersi l’onere di applicare l’agevolazione. Il diritto di credito, inoltre, ha un periodo di prescrizione molto lungo: dieci anni.

Viceversa, chi acquista un’abitazione nuova da un’impresa costruttrice, gli assegnatari in cooperativa e infine anche coloro che si sono costruiti direttamente abitazione, incaricando un azienda edile, e devono versare l’Iva, anziché l’imposta di registro, devono stare molto attenti. Non possono infatti scontare la vecchia imposta dall’Iva (lo impediscono le norme comunitarie). Devono scontarla invece dai tributi Irpef al momento della dichiarazione dei redditi, a iniziare da quella che si presenta l’anno seguente all’acquisto (altrimenti perdono l’agevolazione). In alternativa si può scontare in compensazione dalle somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.

Il ministero delle Finanze, con la circolare n. 19/E del 1° marzo 2001, ha incluso nell’agevolazione anche chi aveva acquistato una casa di nuova costruzione con Iva al 2 o al 4% più di sette-otto anni fa. Più precisamente, prima del 22 maggio 1993, per gli immobili comprati da un impresa o fatti costruire dietro contratto d’appalto; prima del 30 dicembre 1993 per quelli di cui si era assegnatari in cooperativa. Precedentemente, infatti, si ritenevano questi contribuenti esclusi per un motivo burocratico: non avevano in effetti goduto dell’Iva “agevolata per l’acquisto della prima casa”, ma semplicemente dell’Iva “in misura ridotta”.

fonte: Guida immobiliare

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Tuesday 3 June 2008 alle 10:52 am

Vendita appartamento Prato/V E N D U T O

seano-dalla-cuci.JPGseano-bagno.JPGNelle splendide colline di Seano, appartamento indipendente al piano primo e ultimo in schiera di villette con ingresso da scala esterna di proprietà composto da: soggiorno con balcone, cucina abitabile con terrazza grande, disimpegno, due camere, bagno, ampio garage, rifiniture di alto livello, pareti tinteggiate ad incausto, pavimenti in wengè trattato a cera, sanitari sospesi. Condizioni perfette. € 235.000 (riferimento 1145)

Per informazioni rivolgersi a Agenzia Immobiliare Arca di Pistoia ai seguenti contatti: 0573-32006   393-9911347  arcaimmobiliare@hotmail.com

Inserito nella categoria Acquisto prima casa, Immobili da elettra in data Wednesday 26 March 2008 alle 10:50 am

Rustici in Toscana, fienile in vendita.

caminofronte

Segnaliamo una graziosa porzione di fienile in vendita nel contesto unico delle colline del Chianti. La porzione fa’ parte di una struttura più grande composta da 3 unità ed è stata completamente ristrutturata 2 anni fa’. La vista è unica, dominante su valli di ulivi e vigne. La struttura è quella classica del fienile con grandi aperture ad arco e le caratteristiche mezzane a vista negli infissi. Il comune è quello di Montespertoli a pochi minuti dal centro del paese attraverso una strada a perfettà metà tra le città di Firenze e Siena. La porzione in vendita è così strutturata:

Piano terra- ampio soggiorno con camino in pietra e ampia porta-finestra che affaccia sul giardino frontale e sulla resede tergale, cucina abitabile, disimpegno, bagno con lavanderia.

piano mezzano- un grazioso soppalco in legno a vista sulla zona giorno ideale per studio, camera o zona living.

piano primo- camera matrimoniale con bagno.

Il pavimento è in cotto, i soffitti presentano mezzane e travi a vista. Il giardino frontale è ampio e recintato, la resede tergale viene utilizzata per le auto in quanto correda la proprietà un grazioso pergolato di mq 24.

Per informazioni senza impegno contattare il n. 393-9911347

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Monday 17 March 2008 alle 1:18 pm

Osservatorio Immobiliare: prezzi degli appartamenti bilocali in vendita a Pistoia

Il bilocale negli ultimi anni è diventato la soluzione più appetibile per l’acquisto “prima casa”, il fattore primario che ha influito sull’andamento in crescita della richiesta di acquisto per questa tipologia di immobile è il prezzo, infatti, nella città di Pistoia i prezzi degli appartamenti 2 vani oltre servizio variano in una forbice compresa tra i 145.000 e i 180.000 euro. Facciamo qualche esempio:

Pistoia zona periferica sud, località Bottegone. Appartamento secondo ed ultimo piano di recente ristrutturazione composto da: sala, cucinotto, dispensa, camera grande, bagno. Pavimenti in cotto, travi a vista. Totale superficie commerciale mq. 57. Prezzo al mq  richiesto dal venditore € 2.540,00

Pistoia zona centrale, appartamento piano terra di recente ristrutturazione di mq. 52 oltre giardino di mq. 50. Superficie commerciale mq. 57. Prezzo al mq. richiesto dal venditore € 2.895,00

Pistoia primissima periferia sud, zona di Masiano, appartamento piano terra in colonica, ingresso indipendente, ristrutturato a nuovo, mq 48 oltre ampio giardino. Superficie commerciale mq 55. Prezzo al mq richiesto dal venditore € 2.800,00

Si precisa che per superficie commerciale si intende il totale dei mq comprensivi di: superficie lorda dell’appartamento, superficie in percentuale degli annessi (garage, giardino, terrazza, posto auto…)

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Tuesday 29 January 2008 alle 11:27 am

Un esempio di capitolato

 Quando si acquista un immobile nuovo che deve ancora essere ultimato oppure che è stato appena finito dobbiamo valutare molti aspetti (metri quadri, posizione, esposizione, luminosità, eccetera). Uno degli aspetti meno considerati da coloro che acquistano un immobile sono le rifiniture che l’immobile stesso ha, vale a dire gli impianti di riscaldamento, gli impianti elettrici, gli infissi, la pavimentazion, i rivestimenti, eccetera.

Tutti questi dati sono riportati nel famoso capitolato che ogni costruttore deve fornire al cliente per esporre materiali, progettazioni, realizzazioni, finiture e tutto quello che concerne la realizzazione dell’immobile stesso.
Per coloro che non hanno mai avuto modo di trovarsi davanti ad un capitolato riportiamo un esempio che non deve essere preso per modello ma solo come spunto per rendersi conto di cosa effettivamente è il capitolato.

Strutture. Da realizzarsi in C.A. secondo quanto previsto dal progetto strutturale depositato al Genio Civile e garantite da regolare certificato di collaudo, secondo la vigente normativa antisismica.

Murature. I tamponamenti esterni degli appartamenti verranno realizzati in monoblocco di poroton con caratteristiche tali da garantire la coibenza termica ed acustica. Le tamponature interne tra i quartieri saranno realizzate con blocchi in poroton, dimensionati in maniera da rispettare i requisiti acustici di legge, i tamponamenti interni ai quartieri saranno realizzati con forati di 8 cm intonacati su ambo i lati.

Per quanto riguarda le cantine ed i garages saranno realizzate tamponature con blocchi REI come da disposizioni dei VV.F. non intonacati.

Isolamento acustico e termico. Tutti i volumi riscaldati saranno isolati termicamente in modo da assicurare complessivamente dispersioni energetiche contenute nei limiti di quanto prescritto dalla Legge 10/91 (Legge sul risparmi energetico), in modo da permettere un elevato comfort abitativo. La copertura verrà impermeabilizzata con guaina impermeabilizzante di adeguata consistenza; sarà inoltre predisposta una guaina impermeabilizzante sotto il pavimento dei terrazzi e quello dei bagni.

Al termine dei lavori verranno effettuati i collaudi per l’isolamento acustico e verranno redatti i certificati di conformità alle disposizioni del D.P.C.M. 5.12.1997.

Intonaci. Gli intonaci esterni ed interni saranno eseguiti a premiscelato civile, eseguito a macchina.

Tinteggiature e Verniciature. La tinteggiatura delle superfici esterne verrà eseguita con vernice idrorepellente, verrà realizzata in colori chiari a scelta della D.L. da applicarsi in due mani.

Le superfici di facciate realizzate in calcestruzzo e che dovessero rimanere a faccia vista saranno anch’esse tinteggiate con vernice idrorepellente di colore grigio. La tinteggiatura dei locali interni verrà realizzata con tempera fine in colori chiari a scelta della D.L. da applicarsi in due mani.

Le opere in ferro saranno verniciate con smalto, previa mano di antiruggine, in colore scelto dalla D.L.

Solai. Tutti i solai compreso quello di copertura escluso quello del piano interrato saranno realizzati in latero-cemento secondo le indicazioni del progetto strutturale depositato al genio civile.

Parapetti. I parapetti dei terrazzi saranno realizzati con blocchi di laterizio forato intonacati su ambo i lati e rifiniti con cimasa in cotto o altro materiale a scelta della D.L.

Pavimenti. I pavimenti di tipo saranno in monocottura o cotto, dimensioni 30×30, posati a colla con  disegno a correre, con costo di listino non superiore a €/mq 26,00 esclusi decori e disegni.

I pavimenti dei bagni saranno in monocottura di cm 20×20, posate a colla con disegno a correre, con costo di listino non superiore a €/mq 26,00 esclusi decori e disegni.

I pavimenti dei terrazzi, dei marciapiedi e degli spazi pavimentati all’aperto in genere saranno in cotto.

I pavimenti dei garages saranno in cemento industriale, compreso al formazione  dei giunti .

I pavimenti delle scale e dei gradini saranno in realizzati in granito grigio, marmo trani, travertino levigato e/o pietra peperino a scelta della D.L.

Rivestimenti. I rivestimenti delle cucine saranno in piastrelle di ceramica, prezzo di listino non superiore a €/mq 20,00 delle dimensioni  20×20 posate a colla, compreso stuccatura pulizia e quant’altro. L’altezza del rivestimento sarà pari a 1.60 m e si limiterà alla sola parete attrezzata oltre ad un risvolto di 60 cm sulle eventuali pareti adiacenti.

I rivestimenti dei bagni saranno in piastrelle di ceramica prezzo di listino non superiore a €/mq 26,00 delle dimensioni 20×20, posate a colla compreso stuccature e pulizia, per un’altezza totale di m 2.00, esclusi decori e disegni.

Sopra il bozzino, sui terrazzi è previsto un rivestimento di mq 1.00 con piastrelle di ceramica per un costo non superiore ai 20 €/mq.

Infissi interni ed esterni. L’ingresso ai vani scale sarà realizzato con due portoni in alluminio e vetro posti rispettivamente uno sul prospetto frontale ed uno su quello tergale come da progetto architettonico.

I portoncini degli appartamenti saranno ad un’unica anta, provvisti di spioncino anti intrusione, blindati con pannello esterno uguale per tutti gli appartamenti.

Le porte interne saranno del tipo tamburato in abete, o noce tanganika, come da depliant allegato.

I serramenti esterni e le persiane saranno in pino di Svezia tinto noce le persiane saranno del tipo scelto dal D.L.

Impianto idro-termo sanitario. L’impianto idro-termo sanitario sarò progettato e realizzato in conformità alla vigente normativa e secondo il progetto allegato, salvo cambiamenti dovuti alle necessità di cantiere, ordinati dal D.L.

L’impianto è da realizzarsi con tubazioni con tubazioni i polipropilene per la distribuzione dell’acqua calda  e fredda, la consistenza dei sanitari sarà per ogni appartamento un lavandino, un bidet, un water e un piatto doccia, saranno inoltre predisposti gli attacchi per un bozzino sul terrazzo principale, e per la lavatrice sul secondo terrazzino (acqua fredda e scarico), e quelli per la cucina (acqua calda fredda e scarico) sia per l’acquaio che per la lavastoviglie.

Impianto elettrico. L’impianto elettrico sarà realizzato secondo le vigenti disposizioni di legge, sotto traccia, con l’installazione della rete di messa a terra dell’intero impianto, e sarà costituito da:

Linea di alimentazione dal contatore al quadro generale situato internamente all’appartamento. Il quadretto di protezione sarà incassato e completato da interruttori generali bipolari magnetotermici.

L’impianto sarà composto da tre circuiti distinti, uno per i punti luce ed uno per le prese di corrente protetti da interruttori magnetotermici differenziali (salvavita), oltre ad alimentazioni per: cronotermostato e caldaia. Saranno protetti con interruttori magnetotermici differenziali anche le alimentazioni per la cottura/forno, la lavastoviglie e lavatrice.

L’impianto interno, sarà realizzato con l’adozione di apparecchi ad incasso le tipo a “frutti componibili” di produzione B-TICINO serie Magic, Gewis, Legrand Cross o similiari a scelta della committenza con placche in resina, nella quantità necessaria di norma e secondo il progetto esecutivo. L’unità immobiliare sarà dotata di citofono, impianto TV terrestre; il tutto in certificato in ottemperanza alla Legge 46/90.

Sistemazioni esterne. Le parti destinate a giardino dovranno essere ripristinate con terra di riporto fino all’altezza dei marciapiedi, spianata e callettata con le dovute pendenze.

Tutti i vialetti di accesso alle abitazioni saranno pavimentati con pavimento a scelta della direzione lavori

Inserito nella categoria Acquisto prima casa, Compravendita immobili da admin in data Tuesday 25 September 2007 alle 4:53 pm

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