Pavimenti in resina

Pavimento in resinaDa qualche anno è sempre più frequente sentir parlare dei pavimenti in resina; ma cosa sono, quanto costano e quali sono i pregi ed i difetti di questo materiale fino ad a poco tempo fa utilizzato solo nei grandi capannoni industriali, ospedali e nei centri commerciali?

La resina è un materiale sintetico molto resistente agli urti e che ha un aspetto molto elegante, adatto principalmente in ambienti caratterizzati da un arredamento in stile moderno. E’ possibile posare resine di vari tipi, con diverse finiture e molte colorazioni; finiture opache, lucide o satinate e colori di qualsiasi tipo, anche combinabili tra loro per avere un effetto decorativo della stanza. In effetti la resina decorativa è sempre più utilizzata per pavimentare le abitazioni e, se fatta bene, risulta un vero e proprio complemento d’arredo.

Pregi e difetti della resina
Di seguito cerchiamo di elencare quelli che sono i pregi ed i difetti dei pavimenti in resina; notiamo per per alcune caratteristiche ed aspetti pratici ci possono essere osservazioni soggettive e che quindi possono variare in modo dipendente dai punti di vista anche se in realtà le maggiori perplessità da parte di coloro che sono indecisi se montare un pavimento in resina derivano da timori di carattere pratico.

  1. La resina è resistente all’usura ed agli urti in modo analogo al legno ed alla pietra.
  2. La resina gode di impermeabilità assoluta.
  3. La superficie particolarmente liscia, senza fughe e uniforme potrebbe mettere in evidenza piccoli segni dovuti alla caduta di oggetti e ‘micrograffi’ dovuti al naturale calpestio quando rimangono sotto le suole delle scarpe piccoli sassolini. Questo dipende molto dal tipo di finitura ed è tanto più evidente quanto più è uniforme il trattamento cromatico. Infatti per esempio un pavimento scuro sfumato resiste di più rispetto ad una superfice uniforme magari di colore chiaro. E’ comunque limitare questo ponendo degli zerbini all’ingresso degli ambienti dove è presente il pavimento in resina.
  4. I pavimenti in resina hanno delle irregolarità nella finitura (dipende dalla manualità della posa) e questo è da considerarsi un pregio per l’effetto visivo molto apprezzabile, ma per alcuni può essere anche un suo difetto.
  5. La visibilità dei piccoli graffi ed ammaccature può essere evidenziata dallo sporco che eventualmente si accumula. Pertanto con una regolare pulizia del pavimento in resina (resa semplificata vista la completa assenza di fughe) restituisce alla superfice lucentezza e brillantezza.
  6. Facilità di pulizia vista la completa assenza di fughe.
  7. Con una buona manutenzione, una pulizia regolare ma non ‘assillante’, i pavimenti in resina sono molto duraturi.
  8. Per avere il pavimento in resina protetto è una buona norma applicare uno strato finale (film protettivo) con cera metallizzante in modo da saturare i pori in superfice. Per questo tipo di protezione è però necessario utilizzare appositi prodotti per rigenerare la cera (da evitare candeggina e ammoniaca). E’ importante stare attenti ai prodotti utilizzati ed è sempre bene farsi consigliare da esperti in quanto prodotti sbagliati possono provocare danni al pavimento in resina alle volte rimediabili solo con la rimozione del primo strato attraverso macchine monospazzola apposite (in modo analogo a come si procede con il parquet). Se si hanno spazi molto grandi è consigliabile utilizzare appositi macchinari lava pavimenti ed in ogni modo consigliamo sempre di chiedere al personale specializzato.
  9. Nel caso di un danno grosso e permanente al pavimento in resina è possibile riprenderlo in modo locale oppure effettuare una carteggiatura dell’intera superfice e stendere un nuovo strato di resina e/o di film protettivo. In questo caso è possibile anche scegliere un nuovo colore nel caso in cui il vecchio ci sia venuto a noia.
  10. I pavimenti in resina sono inodori e non sono assolutamente dannosi per la salute in quanto non presentano alcuna emissione nociva.
  11. Nel caso di mano d’opera scarsa o di poca esperienza nella posa i pavimenti in resina possono creparsi in alcune zone.
  12. Prezzo non molto economico.
  13. Può essere posata direttamente su pavimenti pre-esistenti senza alcuna controindicazione e quindi si presta molto nelle ristrutturazioni.

Prezzo della resina al metro quadro
Il costo medio per applicare la resina varia da 80 Euro a 100 Euro al metro quadro, per un lavoro fatto bene, completo e finito in ogni sua parte; dipende molto dai metri quadri che dobbiamo fare (più metri quadri dobbiamo pavimentare, più il prezzo al metro quadro della resina diminuisce), dalla facilità di posa (particolari angoli, molti muri di divisione, ecc…) e dalla località. In effetti non è molto economico, il prezzo è analogo ad un parquet a listoni o ad una ceramica di ottima qualità. Ma, se lasciamo da parte il parquet a listoni che è una cosa anch’essa particolarmente bella, un bel pavimento in resina la maggior parte delle volte è molto più bello di una qualsiasi mattonella in ceramica o similari.

Inserito nella categoria Pavimenti e rivestimenti da admin in data Friday 22 October 2010 alle 11:33 am

Arredare la camera da letto

Il Futon giapponeseCi si può rivolgere ad un architetto d’interni, o ci si può fidare del proprio intuito. Si può adottare un mix di stili e oggetti che farebbero forse storcere il naso ad un arredatore, ma che rifletterebbero la personalità di chi in quell’appartamento ci deve abitare gran parte della propria vita.
Per chi si sposa, uno dei compiti più delicati è senza dubbio la casa nuova. C’è chi affitta un appartamento e chi investe nella costruzione di una nuova abitazione. Ma per tutti arriva, inevitabile, il momento di riempire quelle stanze spoglie.

E se il tavolo ereditato dalla casa paterna o la poltrona regalata dagli amici aiutano nell’impresa, il quadro rimane desolante: pareti nude e spazi anonimi. Un dilemma è: comprare tutto e subito o suddividere le spese nel tempo? Nel primo caso, se non si hanno grandi risorse, è meglio puntare sui mercatini dell’usato o sui grandi magazzini con offerte speciali e prezzi contenuti.
Ma con la consapevolezza di dover ripetere l’acquisto in futuro, e stavolta con pezzi più ‘importanti’. Spesso, infatti, la convenienza economica va a scapito della qualità. Scegliere pochi pezzi ma di valore è poi obbligatorio quando si tratta di elettrodomestici come lavatrice e frigorifero, sia per questioni di sicurezza che di risparmio energetico.

Anche in Italia per questi oggetti è obbligatoria l’etichetta, con applicata una lettera di riferimento, dalla A alla G, che ne certifica la qualità: le prestazioni miglori in termini di massima efficienza e minori consumi sono garantite da tre A.
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Inserito nella categoria Camera da letto da admin in data Thursday 19 November 2009 alle 4:22 pm

Feng shui, arredamento del sol levante

Arredamento Feng ShuiDal Sol Levante. Secondo la cultura cinese ci sono canoni precisi per costruire la casa perfetta. Un’antica arte geomantica taoista della Cina, una vera e propria scienza con cui arredare la casa. Ogni direzione della casa ha una relazione con un aspetto della vita, famiglia, amici, e quant’altro.
Feng shui, letteralmente vento e acqua. I due elementi che plasmano la terra e che la rendono più o meno salubre. Ma feng shui è anche un’antica arte geomantica taoista della Cina, una vera e propria scienza con cui arredare la casa.

Per fare un esempio, secondo i principi del feng shui, una casa per essere ben costruita rispettando tutti i canoni di questa ’scienza’ dovrebbe essere quadrata o rettangolare senza angoli o parti mancanti e con forma regolare, dovrebbe avere un drago verde ad Est, delle piante alte che proteggano questo lato, una tigre bianca ad ovest che possono essere anche da questa parte delle piante ma più basse, una tartaruga a Nord una collina o un grosso masso, e la fenice rossa a Sud che può essere un sasso con un filo rosso avvolto tutto intorno.
La parte nord della casa è considerato il lato corrispondente all’acqua e alla carriera. Ogni direzione, infatti, ha una relazione con un aspetto della vita, famiglia, figli, amici, carriera e fama, aiuto da parte dei genitori, ricchezza e quant’altro.

In Cina, ad esempio, ci si rivolgeva ad un esperto di feng shui anche semplicemente per la scelta del terreno su cui edificare, il tutto per essere istruiti su come orientare la casa e la porta principale in base alla data di nascita del capofamiglia, e per scegliere anche la data di inizio della costruzione e la data di trasferimento della famiglia nella nuova casa. Tutte caratteristiche legate alla superstizione radicati nella tradizione popolare.

Alcune delle superstizioni sono inoltre ereditate anche dalla cultura occidentale, come quella del letto che non deve rivolgere i piedi verso la porta perché porta sfortuna, perché è di solito la direzione in cui si mettono i morti quando vengono portati fuori da una stanza con i piedi avanti, ma la porta deve essere visibile stando sdraiati per poter dormire tranquilli.
Al contrario, ad esempio, la poltrona di una scrivania deve essere rivolta di fronte la porta, per poter vedere chi entra e lavorare così tranquilli. Oppure la superstizione delle scale interne che non dovrebbero rivolgersi verso la porta d’ingresso, altrimenti l’energia della casa sfugge all’esterno quando si apre la porta.
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Inserito nella categoria Tipi di Arredamento da admin in data Tuesday 10 November 2009 alle 6:10 pm

L’organizzazione della cucina

La cucinaPrezzi sempre più accessibili parlano di un linguaggio davvero alternativo. È fondamentale l’ottimizzazione degli spazi e la suddivisione per zone dei piani di lavoro. La cucina va intesa come una sorta di laboratorio, dove gli attrezzi devono intersecarsi fra loro senza creare scompiglio e disordine.
Per quanto riguarda l’arredamento di una cucina, una delle prime cose di cui bisogna tener conto è l’organizzazione. Anzitutto è fondamentale l’ottimizzazione degli spazi e suddivisione per zone dei piani di lavoro.

La cucina va intesa come una sorta di laboratorio, dove attrezzi da lavoro e recipienti di ogni genere devono intersecarsi fra loro senza creare scompiglio e disordine. La cucina deve categoricamente essere pulita (questione di igiene) e con tutti i suoi componenti al posto giusto e ben disposti. Qualsiasi forma e misura abbia il vostro ambiente, non c’è cucina che vi possa entrare e che non faccia al caso vostro.

Rimboccatevi le mani che e prendete un bel metro per cominciare a prendere le misure necessarie e avere così un’idea precisa della struttura della vostra cucina. Si può cominciare a pensare a come disporre i famosi piani di lavoro prendendo altezze, larghezze e volumi in ogni minimo dettaglio. Per quanto riguarda il piano di cottura, dovrebbe essere composto da base con fornello e sottostante forno (o se il forno non vi piace nella posizione tradizionale, potete progettarlo nella ormai forma ‘a colonna’, cioè incassato all’interno del mobile della cucina, posto ad una certa altezza); il lavello può essere completo di gocciolatoio laterale.
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Inserito nella categoria Cucina da admin in data Thursday 29 October 2009 alle 11:41 pm

Casa e design, le ultime tendenze

DesignLe ultime tendenze puntano tutto sul connubio tra materiali classici e colori vivaci. Tinte forti e vivaci si mescolano con legno e pelle o con tessuti come il lino e il cotone. Tornano di nuovo in voga i parati realizzati da vari artisti e designer con le più svariate fantasie.
Sia che si voglia comprare una nuova casa oppure ‘risistemare quella vecchia’, la scelta di un design appropriato è alla base di ogni modernizzazione per un adeguato arredamento degli spazi interni. Le ultime tendenze per quanto riguarda design e arredamento puntano tutto sull’innovazione, con una particolare attenzione verso il colore e l’ecologia.

Sia per la composizione che per gli accessori e i mobili, la parola d’ordine è una soltanto: coniugare tradizione e modernità. Elementi classici, come il legno, si fondono e si mescolano con tessuti e colori dalle tinte vivaci, senza ovviamente eccedere troppo nell’originalità sia delle forme che dei contenuti. L’obiettivo è rendere la propria abitazione un accogliente rifugio, per staccare dai frenetici ritmi della vita moderna, e nello stesso tempo uno spazio aperto al mondo, con un occhio verso le nuove tecnologie.

Per quanto riguarda il 2009, sono i colori a farla da padrone. Si punta tutto sulle varie tonalità del giallo e del viola. Per quanto riguarda l’arredamento le ultime tendenze vogliono colori vivaci con tinte calde e allegre pensando alle tonalità dell’estate. Divani, poltrone ma anche altri articoli del genere, abbinano materiali come legno o pelle a numerose tonalità di colori: l’obiettivo è di rendere l’ambiente allo stesso tempo elegante e appariscente. Tinte solari che emanano allegria sono consigliate anche per ogni angolo della abitazione. Ed anche per quanto riguarda i tessuti si persiste sul connubio tra classicismo e moderno.

Il lino e il cotone vanno per la maggiore, con un occhio ai materiali ecologici. La novità però riguarda i parati. La moda di rivestire le pareti sembra infatti essere tornata in voga, magari optando per colori allegri e vivaci, oppure su fantasia realizzate da vari artisti e designer. Fantasie retrò e tinte ‘allegre’ dunque per il rivestimento degli interni, ma anche rappresentazioni di finti oggetti per arredamento, sono queste le ultime tendenze in questo settore.
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Inserito nella categoria Soggiorno da admin in data Thursday 29 October 2009 alle 11:36 pm

Illuminazione nella casa

L’illuminazione della casa è molto importanteLampade e punti luce. Basta trovare il giusto equilibrio tra quelle d’ambiente e di funzione. Tutti i preziosi consigli da seguire per ottenere un’illuminazione intelligente in base alle differenti esigenze ed adeguata alla propria composizione dell’abitazione.
La luce è indispensabile per il nostro benessere e una buona illuminazione può trasformare completamente una stanza. E’ facile assicurarsi che un ambiente sia illuminato efficacemente. Ma bisogna prima pensare alle varie attività che si svolgono all’interno della stanza: leggere, guardare la televisione o semplicemente bere il caffè.

Per creare la luce giusta per le singole attività e al tempo stesso per la stanza nel suo insieme. Infatti ogni stanza ha bisogno di una luce particolare, bisogna utilizzare infatti sia lampade a luce diretta sia lampade a luce diffusa. Ecco perché è importante saper abbinare diversi tipi di illuminazione in base alle particolari esigenze. Ad esempio in cucina, che è senza dubbio la stanza più indaffarata della casa, è importante un’illuminazione efficace, soprattutto per prevenire il rischio di incidenti domestici. Con una combinazione equilibrata di illuminazione generale, luce d’ambiente e illuminazione di funzione, la cucina diventa più bella e pratica.

In camera da letto invece, è necessario creare una buona combinazione di illuminazioni per ottenere una stanza pratica ma al contempo confortevole. Una luce generale non abbagliante per vestirsi, o fare il letto e le pulizie deve essere alternata ad una buona lampada da lettura e un’illuminazione d’ambiente più soffusa per i momenti più intimi.
Per quanto concerne invece la camera dei ragazzi, bisogna saper creare i presupposti per una stanza multifunzionale. Deve essere infatti accogliente per i momenti di relax, ben illuminata per facilitarne le pulizie, trandy quando si organizza una festa, funzionale quando si fanno i compiti. La stanza dei ragazzi ha bisogno dunque di un’illuminazione adatta a diverse attività. Una lampada da lavoro ed una da lettura producono una luce di funzione indispensabile, mentre un’illuminazione d’ambiente, magari di diversi colori attenua i contrasti e crea la giusta atmosfera. Una buona luce generale infine, illumina tutta la stanza quando serve.

Come sorvolare invece sul soggiorno. Nel soggiorno infatti si svolgono le attività più disparate, quindi l’illuminazione deve essere flessibile. Per ottenere tale tipo di illumnazione occorre sempre abbinare lampade a luce diretta con lampade a luce diffusa per creare un equilibrio tra illuminazione di funzione e luce d’atmosfera.
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Inserito nella categoria Illuminazione da admin in data Monday 12 October 2009 alle 7:42 pm

Tante idee per la casa e il bagno

Doccia idromassaggioL’allestimento dei servizi, l’innovazione tecnologica in aiuto di tutti gli appassionati del relax. Vasche idromassaggio, docce multifunzione e accessori sempre più moderni per il piacere e la cura del proprio benessere: una vasta gamma di opzioni per rimodernare gli spazi delle nostre abitazioni.
Arrivano con la primavera e l’estate tutte le novità per l’arredo e l’allestimento dei servizi. Anche sulle riviste specializzate sono tanti gli spazi dedicati alle più disparate tecnologie riguardanti l’idraulica: ovvero la rubinetteria, i piatti-doccia, le vasche idromassaggio, l’hydrospa e chi più ne ha più ne metta. Senza trascurare tutti i materiali riguardanti l’importantissimo argomento del rapporto tra idraulica ed energia, nell’intento di trovare soluzioni sempre migliori che si addicano ad un risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente.

Tante idee per la vostra casa, più specificamente per i vostri bagni e le vostre cucine. Il piacere di un bel bagno caldo a idromassaggio diventa sempre più vicino alla realtà di tutti i giorni. Se prima il concetto di idromassaggio era solo legato ad una vacanza in un hotel a cinque stelle adesso diventa sempre più consueto trovare nelle case degli italiani enormi vasche dotate di tutte le nuove tecnologie. Il piacere di tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro e immergersi in una vasca da bagno piena di ogni comfort diventa una comodità a cui le famiglie italiane sempre più raramente riescono a rinunciare.

L’idromassaggio è un lusso che sempre più italiani si possono permettere, a cui anno dopo anno sempre più persone si avvicinano. La cura di sé stessi è un momento importante nella vita di un individuo e comincia invariabilmente dalla pulizia del corpo. Un momento presente nella vita di tutte le persone, che diventa sempre di più un momento di riscoperta di sé stessi e del proprio corpo. Le nuove tecnologie mettono a disposizione la possibilità di unire l’utile al dilettevole in un momento presente quotidianamente nella vita di ognuno di noi.

L’importanza di lavarsi viene così associata al bisogno di rilassarsi. Soprattutto in periodi come questi in cui l’estate si avvicina e la temperatura aumenta considerevolmente, il bagno diventa un momento di relax necessario per ricaricare le batterie ed affrontare le giornate con nuove energie. Ma anche volendo considerare soltanto l’aspetto estetico è importante curare il design del vostro bagno nonché delle vostre cucine. Quando si ricevono ospiti infatti è importante farli sentire a loro agio e l’igiene nonché l’aspetto estetico della vostra rubinetteria può certamente aiutare in questo intento.
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Inserito nella categoria Bagno da admin in data Monday 12 October 2009 alle 7:10 pm

Il divano

Divano moderno in ampio soggiorno

Nella scelta dell’arredo di un soggiorno o di un salotto, se questo spazio è ben delineato e comunque separato dalla zona pranzo, la prima valutazione da fare è la scelta del divano e delle poltrone ed il loro posizionamento all’interno della stanza. Il divano e le poltrone hanno come funzione principale il relax per la famiglia, ma anche l’accoglienza per gli ospiti. Nell’arredo di un soggiorno pertanto, insieme al divano, verranno valutati anche altri complementi d’arredo funzionali al relax, alla conversazione, al riposo, alla lettura, pertanto una volta scelta la posizione del divano, bisognerà crearvi intorno un ambiente che preveda una corretta illuminazione con lampade a piantana nella zona adibita alla lettura, mensole e librerie che possano accogliere libri e riviste, una serie di prese della corrente per poter godere degli elettrodomestici adatti alla zona soggiorno, come un impianto stereo, una presa per il telefono, una per la televisione che ovviamente dovrà essere posizionata in maniera frontale al divano e comunque non soggetta alla luce diretta di aperture come porte o finestre che potrebbero creare fastidiosi punti luce e ombre sullo schermo.
Se la stanza soggiorno è ampia, potremo poi valutare l’inserimento di un tavolino da fumo, di un pouf, di una o più poltrone, di una sedia a dondolo…Il divano risulta essere pertanto il fulcro del soggiorno e quindi nella scelta della forma, dell’imbottitura e del rivestimento bisognerà optare per un mix vincente di funzionalità, comodità e estetica.

La forma del divano più amata è quella tipica ad L, ma in carenza di spazio, se si ha una sola parete libera bisognerà optare per un divano 2-3 posti (circa 120 cm) e posizionare magari un bel tappeto con dei cuscini morbidi per creare sedute alternative nel caso di ricevimento ospiti. La forma a L invece, è caratterizzata dalla possibilità di sfruttare l’angolo di incontro di due pareti perpendicolari con l’inserimento magari di una penisola che permette un relax completo.
Ultimamente è molto richiesta la struttura dei divani componibili, si tratta di sistemi di moduli aggregabili, vari tra loro per forme, dimensioni ed elementi (penisole, angolari, pouf, dormeuse…), in questo modo è possibile creare diverse ambientazioni inserendo o togliendo i moduli componibili anche se le soluzioni compositive alla fine sono principalmente tre: asimmetriche, angolari e lineari. Ovviamente ogni divano può essere arricchito dai suoi accessori che sono: poggiapiedi, cuscini, tavolini, poggiatesta, braccioli, schienali attrezzato o reclinabile.

Un divano angolare bianco in stile modernoEsiste poi la soluzione ‘ibrida’ di divano che assume la caratteristica di letto, ovvero il divano letto.
Spesso viene utilizzato nelle abitazioni che per loro natura sono rivolte all’accoglienza di più ospiti come le case al mare o in montagna, ma in carenza di spazio, può diventare necessario anche nell’appartamento di città. Alcuni modelli del divano letto si posizionano orizzontalmente grazie al ribaltamento dello schienale creando così un unico piano e un letto di circa una piazza e mezzo della lunghezza di circa 200 cm e della larghezza di circa 140 cm. Altri modelli di divano letto, si trasformano in un letto vero e proprio senza l’ausilio di materassi o sottomaterassi in quanto viene sfruttata la stessa imbottitura del divano che con pochi movimenti meccanici diventa appunto letto.

I principali rivestimenti del divano si possono riassumere in tre materiali:

  • Rivestimento in tessuto; si tratta di rivestimenti naturali o sintetici (in base alla lavorazione) molto vari per quanto riguarda colore e superficie. La scelta è ampia nei tessuti che possono essere in lino, lana, velluto, cotone…
  • Rivestimento in pelle ovvero ricavato da un derivato di origine animale che rispetto al rivestimento in tessuto ha un fascino indubbiamente maggiore e una resistenza pressoché eterna. La scelta dei colori è più ridotta ed è consigliabile posizionarlo lontano da fonti dirette di calore che ne indurirebbero l’elasticità.
  • Vimini; ovvero un materiale completamente naturale, intrecciato (spesso paglia o rattan) caratterizzato dalla leggerezza e flessibilità.

Per la manutenzione del divano è consigliabile utilizzare panni umidi senza l’utilizzo di saponi (ad eccezione di quelli neutri) e nel caso di macchie è necessario intervenire immediatamente con la rimozione; nel caso di divani in tessuto la loro pulitura è più semplice in quanto spesso sono sfoderabili.
Nel caso dei divani con rivestimento in pelle ci preme precisare che molto spesso si sente parlare di ‘pelle’ anche quando si tratta di rivestimenti completamente sintetici che vengono ottenuti dalla lavorazione di materiale vergine e non di pelle rigenerata. La pelle pieno fiore invece è la versione naturale della pelle che si ricava dagli strati superiori delle pelle animali ed è particolarmente morbida o durevole. Al tatto i due prodotti si possono distinguere, in quanto: se la pelle nella sua parte posteriore è ugualmente morbida e sembra quasi uno scamosciato si tratta di pelle vera, se invece la pelle, nella sua parte posteriore è più simile ad un tessuto, allora in quel caso si tratta di pelle artificiale.

Inserito nella categoria Soggiorno da admin in data Friday 3 April 2009 alle 10:43 am

Le cucine moderne

Una cucina moderna

Quali sono le offerte che ci riserva il mercato delle cucine moderne? Sicuramente si farebbe prima ad elencare le soluzioni che non sono comprese in questo tipo di offerta, il mercato, infatti è sempre più attento a soddisfare ogni esigenza del cliente curando le nuove cucine moderne sia da un punto di vista estetico che funzionale. All’estetica infatti viene ultimamente riservato un occhio di riguardo spaziando dalle forme più squadrate ed essenziali di pensili, mensole, banconi a penisola fino a quelle totalmente rotondeggianti di banconi ad isola, lavelli, cappe aspiranti e fuochi.

Anche il colore della cucina ormai può essere personalizzato in qualunque nuance, con ante e cestelli lucidi oppure opachi, con piani cottura in vetro o alluminio, scegliendo per ante e pannelli tra legni tipo rovere, ciliegio, faggio ecc. oppure tra materiali considerati di design come l’acciaio, le resine ed il vetro o il nuovissimo laccato a poro aperto, che unisce la tradizione ed il calore del legno alle caratteristiche ultramoderne delle cucine laccate.
Per la scelta del materiale da utilizzare per il piano d’appoggio della cucina possiamo optare per:

  • Piani in marmo, che come tutte le pietre risulta sensibile agli alimenti ad alta acidità come i succhi e le passate di pomodoro in quanto è composto in gran parte da carbonato di calcio. E’ un materiale resistente agli urti ed eterno per la sua naturale bellezza, per la pulizia del piano in marmo sono sufficienti acqua tiepida e sapone, è importante ricordare che tutti i residui liquidi alimentari possono provocare sul marmo degli aloni, pertanto le macchie vanno asportate immediatamente.
  • Piani in granito, hanno una grande resistenza sia agli urti sia alle graffiature; eventuali aloni dovuti a persistenza di liquidi alimentari si schiariranno col passare del tempo.
  • Piani composti quarzo, vengono realizzati grazie ad un mix di resine e quarzo e sono i più resistenti tra i piani in materiali naturali. La caratteristica più importante è l’impermeabilità di questi piani che possono essere puliti con panni umidi imbevuti di comuni detergenti. Anche le macchie più ostinate potranno essere asportate con prodotti aggressivi o tramite strofinamento della paglietta senza che questo provochi danni alla superficie.
  • Piani in laminato, sono composti da pannelli e rivestiti da laminati e risultano pertanto impermeabili e idrorepellenti. Data la loro composizione si prestano alle più ampie personalizzazioni in fatto di colore.
  • Piani in ceramica, utilizzati raramente nelle cucine moderne si adattano più naturalmente alla cucina in stile rustico. Le piastrelle che li compongono sono sigillate tra loro dalle resine. Questo tipo di piano di lavoro è eterno, resistente alle macchie ed al fuoco.
  • Piani in composto, formati da frammenti di resine, granito, marmo, pietre ecc. La loro caratteristica principale è la resistenza.

Un’altra cucina modernaPer sfruttare al meglio lo spazio nella cucina è essenziale considerare le misure standard degli elettrodomestici e dei ripiani. A livello ergonomico le misure consigliate, che sono poi quelle standard, oscillano dagli 83 cm ai 95 cm per quanto riguarda l’altezza da terra delle basi; per i pensili invece la distanza media dalla base sottostante varia dai 53 ai 55 cm anche se i pensili della cucina possono essere regolati ad altezze variabili.
Per quanto riguarda la cappa aspirante della cucina non esistono deroghe in quanto la distanza dal piano cottura deve essere di almeno 65 cm. In tema di elettrodomestici, questi si possono incassare nei contenitori delle cucine moderne. Il frigorifero non deve avere una capacità superiore a 160 litri a meno che non venga sistemato nelle apposite colonne che di solito ospitano, nella cucina moderna, anche il forno, il congelatore e cestelli vari. Queste colonne vengono rivestite con pannelli di materiale identico a quello utilizzato per i mobili della cucina. La lavastoviglie, se di misura standard ovvero 60×60, viene spesso incassata sotto il lavello. La collocazione del lavello è di fondamentale importanza, in quanto dovrà essere di facile accesso, pertanto questa scelta dovrà essere effettuata al momento della progettazione degli scarichi. Esistono lavelli di molte misure, la misura consigliabile è quella del lavello a due vasche, che va dagli 85x 50 cm fino a 116×50 cm compreso il gocciolatoio.

Il piano cottura da incasso ha come misura standard 60×60. I piani cottura possono avere da 2 a 5 fuochi oltre alla piastra. E’ consigliabile non collocare il piano cottura sotto la finestra. La parte sottostante al piano cottura viene utilizzata o per l’incasso di altri elettrodomestici (in genere il forno) o sempre più spesso per cestelli e contenitori, in quanto le ultime tendenze nell’arredamento della cucina moderna preferiscono la collocazione del forno a colonna.

Inserito nella categoria Cucina da admin in data Tuesday 31 March 2009 alle 12:21 am

Arredamento rustico

Travi e mezzane, tipiche di un ambiente rustico

L’arredamento rustico… ‘Argilla ed acqua, asciugatura all’aria e cottura in forno a legna per alcuni giorni’. Questa è la ricetta per ottenere la mattonella in cotto e ancora oggi in alcune zone d’Italia ed in particolari regioni come la Toscana si segue ancora questa tradizione secolare con il metodo delle fornaci; è così che la mattonella assume quel colore sfumato dal giallo al rosso. Utilizzare i rivestimenti in cotto per i pavimenti, le soglie, gli inserti delle cucine rende subito l’ambiente più caldo e rustico, per questo quando si parla di cucine rustiche si parla anche di cotto. Un ambiente rustico però, è reso tale dall’utilizzo di tutti i materiali ‘vivi’ come:

il legno che riesce rendere accogliente anche l’ambiente più ostico e l’usura del tempo lo rende ancor più affascinante, per questo si usa nelle travi, nei solai, nei porticati, nei pavimenti..

Il ferro battuto, ovvero il risultato di mani artigiane esperte che in fatto di arredamento può rendere più prezioso il corrimano di una scala, la testata di un letto, le finiture degli infissi…

Le pietre come ‘la serena’ ed il ‘porfido’ utilizzate entrambe per i rivestimenti delle soglie, per inserti nei pavimenti da interni ed esterni per i rivestimenti nelle colonne delle pareti;

Questo è solo il punto di partenza che riguarda le parti strutturali di un locale rustico, se scendiamo un po’ più nel dettagli vedremo che ci potremo sbizzarrire utilizzando rame, maioliche e marmo per rubinetterie e rivestimenti dei piani e le vecchie cassapanche, bauli o testate di letti dei nonni potranno essere rinvigorite in abbinamenti di arredamento originali.
I colori che troviamo in un locale rustico, che si parli di cucina o di camera da letto vanno dai richiami country e floreali ‘english style’ al marrone ruvido dell’arte povera dei contadini, per questo in stanze rustiche è bene osare con lavelli in pietra naturale per la cucina ed il bagno, fornelli e stufe in ghisa per la cottura, pentole e utensili vari in rame e legno, rubinetteria in rame o ottone. I muri delle pareti possono essere lasciati con la pietra in vista e sabbiata oppure rivestiti in malta o calce.
Il riscaldamento di un ambiente rustico deve prevedere la collocazione di un camino che diventa il fulcro dello spazio attorno; al contrario delle stanze di stile moderno dove il punto fuoco è prevalentemente in marmo o acciaio e di dimensioni abbastanza ridotte, in un ambiente rustico il camino deve essere imponente accompagnato di materiali nudi come legno, pietra o mattone. Il camino negli ambienti rustici viene sfruttato in tutte le sue potenzialità e quindi anche per la cottura di pane, patate, carne e la cappa sarà larga e a forma di piramide. Tutti gli accessori del camino che servono a renderlo pulito dovranno essere in ferro e possibilmente forgiati a mano e la scorta di legna dovrà essere a vista, riposta in apposite strutture in muratura ai lati del camino o in ceste di paglia o vasi in terracotta.

Inserito nella categoria Tipi di Arredamento da admin in data Friday 27 March 2009 alle 12:19 am

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