Gli impianti

Un semplice impianto di riscaldamento a caldaia

Tutti gli impianti dovranno sottostare alla regola della massima funzionalità e del risparmio energetico.
Gli impianti da tenere in considerazione sono: luce, acqua, gas, cablaggi telefono/TV/dati, riscaldamento, climatizzazione.Se è possibile scegliere il loro posizionamento, oppure modificarli, si cerchi di posizionarli dove effettivamente saranno utili e alle altezze corrette. In questo ci aiuterà un progetto in pianta con la posizione degli arredi.
Il progetto andrà fornito all’impiantista che si occuperà dell’impianto di riscaldamento e climatizzazione così che possa prevedere tutti gli elementi nella posizione più corretta per raggiungere il massimo comfort abitativo.
Gli impianti, se spostati, lasciano sempre qualche traccia tipo canaline o fori sui muri che andranno coperti alla vista o lasciati nelle posizioni meno visibili.

Una raccomandazione per gli split dell’aria condizionata è di fare in modo che i getti d’aria non siano diretti verso le aree dove si sosta, come divani, letti o tavoli da pranzo. Per quanto riguarda l’estetica, in commercio sono disponibili molte soluzioni che andranno adattate ai propri gusti e al progetto generale dell’ambiente.

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Materiali, finiture ed illuminazione

Un esempio di finitura moderna

Tutti i materiali e le finiture daranno il tocco finale alla casa.
Dovranno rispondere ad esigenze di durata, robustezza ed estetica. I materiali principali utilizzati nella abitazioni sono l’intonaco con finitura a gesso o calce, materiali lapidei, il cotto, la ceramica, il gres, il legno.
Le finiture varieranno tra grezzo, finitura superficiale più o meno raffinata. L’intonato a gesso o calce potrà essere arricchito con tinte più o meno accese anche usando tecniche tradizionali tornate di moda come le antiche terre fiorentine o gli stucchi veneziani.
I materiali lapidei, come la pietra serena o il marmo, sono ottimi materiali da finitura ma possono avere delle controindicazioni per la pulizia perché tendono a macchiarsi e ad invecchiare, ma questa è una delle loro caratteristiche e andrebbe considerata come un loro punto di forza.
Il cotto, tipo Impruneta, credo sia più adatto per gli esterni perché è veramente scomodo da pulire e sarebbe necessaria una macchina ad acqua.
La ceramica ed il gres andranno bene in tutte le loro varianti. Se di buona qualità sono praticamente eterni e le loro caratteristiche non mutano col tempo.
Il legno potrà essere usato quasi al grezzo o finito superficialmente, nelle sue varianti di legno
inchiodato, incollato, flottante con o senza colla. Il parquet potrà essere grezzo, prefinito o laminato. L’ultimo, il laminato, non è un pavimento in legno ma ha l’aspetto ed il colore di un parquet.
Il parquet può essere usato per ricoprire pavimenti esistenti: in questo caso ricordarsi che bisognerà correggere l’altezza di tutte le porte, a volte anche accorciando le ante. Non si tratta quindi di una procedura così semplice come sembra, dovendo anche tagliare il parquet a misura nelle zone perimetrali e sostituire tutti i battiscopa. Il legno può essere usato anche nei bagni ma di qualità tale da resistere all’umidità.

Parquet

In genere si considerano i pavimenti uniformi, ma si possono anche pensare decorati con fasce e disegni o mischiando fasce in ceramica, marmo, pietra e legno, per risultati particolari e raffinati.
La scelta dei colori è molto personale, ci sono però colori che in genere non sono indicati in alcune zone come l’azzurro e il blu in cucina o il giallo nelle camere da letto. Crediamo però sia un po’ difficile e presuntuoso porre delle regole in questi campi: ognuno colorerà i propri spazi come meglio crede.
L’illuminazione la consiglio sempre calda e diffusa. Si potranno scegliere faretti, lampade da terra, lampade a sospensione, lampade a muro.
La raccomandazione però è sempre quella di non colpire gli occhi con fasci di luce diretti troppo forti che innervosiscono e rimpiccioliscono gli ambienti. Evitare i neon negli ambienti di relax e le applique a luce diretta nel salotto. Il salotto ha sempre
bisogno di almeno una lampada regolabile o comunque a luce bassa da accostare all’illuminazione più potente e diffusa.
Le lampade possono essere dei validi accessori e punti focali del progetto di arredo. Si consideri sempre che il faretto in genere ha bisogno di un ribassamento del soffitto per contenerlo e comunque di molti punti luce. Se anche non si fa il ribassamento bisognerà ugualmente nascondere i fili.
Diverso il discorso se si usano faretti su barre rettilinee o curve. Questi sistemi però sono abbastanza costosi. Il lampadario, anche se viene considerato un po’ fuori moda, può essere una valida alternativa a queste soluzioni contemporanee, anche rivisitando aziende che producono forme tradizionali: un tocco di raffinatezza retrò è ottimo anche in un ambiente moderno.
Non ultima la considerazione sul risparmio energetico. Cercare di accendere le luci con più di un interruttore, così da accendere solo quelle che servono e non illuminare a giorno un ambiente dove si deve solo passare o di cui se ne utilizza solo una parte.
Questo è l’esempio degli open space: in questi ambienti spesso si usa il salotto ma non la cucina, oppure il salotto e solo la penisola della cucina per leggere, o un angolo per il PC, o si guarda la TV con luce soffusa, oppure si passa dalle aree di passaggio alla cucina. In tutti questi casi non è necessario illuminare completamente l’ambiente, ma solo le zone effettivamente utilizzate. Anche il risultato generale sarà molto più piacevole, dinamico e rilassante.

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I balconi e i terrazzi

Il balcone o il terrazzo possono diventare importanti per l’ambiente su cui si aprono, come il balcone della zona giorno che amplia la zona giorno stessa.
Nella bella stagione, dotato di una tenda estensibile, un tavolino, qualche seduta, piante verdi e da fiore, aggiunge superficie al salotto. Nella brutta stagione rimane comunque un fondale più distante del muro perimetrale e, se abbellito con sempreverdi, amplia ugualmente l’ambiente.

Impianti, verde, finiture ed illuminazione. Viste queste considerazioni, si cerchi di non occuparli in maniera antiestetica con impianti di condizionamento o di trasformarli in ripostigli: sarebbe veramente un’occasione sprecata per ampliare e abbellire con un tocco di raffinatezza la propria casa. Nel posizionamento degli impianti della climatizzazione si faccia attenzione a dove verrà diretto il getto d’aria calda: possibilmente non dovrebbe rendere invivibile il balcone, anche se poi nel momento in cui si usa il condizionatore tutti i vetri saranno chiusi, ma troppo calore brucia le piante.
Nella scelta delle piante si cerchino anche dei sempreverdi così da avere una bella quinta anche nella stagione fredda.
Se è possibile scegliere le finiture, non ci si fermi alle solite mattonelle da terrazzo, ma si pensi anche a mattonelle con una certa valenza estetica oltre che di resistenza alle intemperie. Si può anche usare un paramento lapideo sui muri perimetrali.
L’illuminazione potrà richiamare quella interna, come anche differenziarsene in modo romantico, usando lanterne o prodotti tradizionali del luogo.

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Il bagno

Un tipico bagno moderno con giochi di colore bianco/nero

La differenza fondamentale da tenere presente quando si decide di rifare un bagno è se si vogliono montare dei sanitari a terra o a sospensione.
Nei due casi la predisposizione degli impianti è diversa e l’Impresa che si occuperà dei lavori dovrà esserne al corrente.
Fatto questo, le due grandi famiglie di sanitari sono i bagni tradizionali con sanitari, mobili e murature integrate e i bagni contemporanei, minimal con i pezzi a sospensione e i mobili e le murature ridotti al minimo indispensabile.
Una forte integrazione tra sanitari, mobili e murature porta ad una manutenzione più difficoltosa, al contrario la manutenzione diventa più semplice.
A questo punto sarà il nostro gusto personale che ci farà scegliere una famiglia di sanitari piuttosto che un’altra.
Il bagno è costoso, si pensi però che ha una vita media più lunga rispetto a tutti gli altri arredi, quindi si può pensare di spendere qualcosa in più da ammortizzare col tempo.

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Lo studio

Lo studio, che fino a poco tempo fa si trovava solo in case con particolari esigenze e piuttosto grandi, ora si trova, anche se di dimensioni ridotte, in quasi tutte le abitazioni.
Ci riferiamo non solo ad un vero e proprio ambiente dedicato a studio, ma anche ad un angolo della casa da dedicare a tutti quei lavori che necessitano di un piccolo appoggio continuativo. Questi angoli sono sempre più necessari man mano che l’utilizzo dei PC e della Rete Internet diventano di uso quotidiano.
Se è disponibile un ambiente intero, lo si arrederà con una scrivania abbastanza ampia da contenere le attrezzature lasciando sufficiente spazio per leggere e scrivere. Sconsiglio l’uso di postazioni PC separate se è possibile acquistare un tavolo ampio – almeno 160×80 cm – perché il risultato è sempre poco ordinato.
Ci sarà anche una libreria, che raccomandiamo chiusa con antine, per evitare di trovarsi pieni di polvere e non c’è nulla di più antipatico di una libreria sporca con tutti i volumi da spostare per togliere la polvere.

Attenzione agli impianti e ai cavi delle attrezzature. Sarebbe bene, acquistando la scrivania, pensare anche i cablaggi e a come schermare, anche parzialmente i cavi. Inoltre è sempre meglio non fare circolare troppi cavi a contatto col pavimento per il rischio di danni in caso di allagamenti accidentali e per evitare che un bambino, come anche un animale domestico, ci giochi e si faccia male.

Bisogna inoltre tenere in considerazione la luce che non dovrà colpire direttamente il monitor ma non dovrebbe neppure trovarsi dietro lo schermo per evitare un contrasto troppo forte tra luce della finestra e scrivania. Quindi la posizione ideale di una finestra sarebbe di fianco rispetto al monitor.
Se non si riesce a soddisfare questa esigenza si può schermare la finestra con tende abbastanza coprenti. Oltre alle tende tradizionali, per questi locali sono indicate anche le tende verticali (quelle che si vedono spesso negli uffici) e le veneziane. Le veneziane si trovano anche di 15 mm in modo da poterle sistemare nello spessore interno dell’infisso e il risultato in genere è elegante e minimale.
Questi accessori sono disponibili in svariati colori e finiture. Se lo studio è abbastanza grande si può usare la libreria per creare delle divisioni e realizzare più di una postazione lavoro e questo è ideale per i figli che studiano o per persone che hanno
l’esigenza di lavorare anche in casa.
Se non si possiede un locale da adibire a studio si può ricavare un angolo in qualche altro luogo tranquillo della casa usando i mobili o le librerie a creare divisioni. Volendo anche il soggiorno si presta a trovare un piccolo spazio per un PC. Più spesso però si usano le camere. A questo proposito sono sempre utili le soluzioni a ponte che liberano lo spazio a terra.

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Le camere da letto

Una camera da letto matrimoniale in stile moderno

La camera matrimoniale. In genere è la camera più grande per potere contenere il letto a 2 piazze che può superare i 200
cm in entrambe le dimensioni.
Il letto potrà avere i tradizionali comodini, come anche una testata profonda 20-30 cm a sostituirli. L’armadio potrà essere classico, di diverse altezze, o essere una parete attrezzata a tutta altezza, come anche una cabina armadio, se l’ambiente è abbastanza grande.
Tutte soluzioni che dipendono dalle caratteristiche dell’ambiente e andrebbero progettate almeno in 2D.
Il consiglio è quello di non lesinare troppo sulle dimensioni dell’armadio, che è bene sia grande, visto che col tempo il posto non sarà mai abbastanza e un armadio a muro a tutta altezza credo sia la soluzione migliore. Si può obiettare che sia scomodo, perché non si arriva facilmente in alto, ma sugli ultimi ripiani si riporranno le cose di scarso utilizzo o da conservare.

La cameretta o camera dei bambini. La camera dei bambini andrà pensata con un occhio alla loro privacy, se sono più di uno, e anche alle loro esigenze di crescita, visto che passeranno dal gioco allo studio in poco tempo e non è detto che si voglia cambiare gli arredi della camera dopo pochi anni.

Un armadio capiente conterrà i vestiti. Una libreria i libri per le varie età. Una scrivania sarà assolutamente necessaria per lo studio, pensando anche che un bambino prima o poi userà sicuramente un PC, ma anche come semplice piano di appoggio durante gli anni dell’infanzia.
Per il letto, per guadagnare spazio, possono essere utili le soluzioni a ponte, ma non a tutti sono gradite. Stesso discorso per la libreria. L’illuminazione non dovrà essere troppo forte, meglio se regolabile a seconda dei momenti di utilizzo della camera.

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Il corridoio

Il corridoio non è sempre presente, specialmente nelle abitazioni nuove, ma spesso si trova. In genere fa da ingresso alla zona notte e nello stesso tempo da raccordo tra zona giorno e zona notte. Per evitare di viverlo come elemento di puro passaggio, bisogna cercare di valorizzarlo.

Per prima cosa andrà raccordato all’ingresso e alle altre zone di passaggio con le finiture e l’illuminazione, quindi andrà un poco arricchito con una libreria se c’è posto, qualche mensola poco profonda, quadri.
Inoltre i corridoi, che in genere sono poco luminosi, non andrebbero finiti con colori scuri, mentre vanno bene gli specchi che hanno la caratteristica di sfondare le pareti. Per l’illuminazione è meglio quella indiretta che amplia l’ambiente.

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Ambiente Open Space

Parquet

Gli open space sono all’ordine del giorno come soluzione ingresso+salotto+pranzo+cucina. Sono soluzioni piacevoli: è infatti particolarmente gradevole entrare in un grande ambiente che contiene diverse aree funzionali e dove lo sguardo si posa su diversi fondali e su diversi oggetti. Sono però anche ambienti da pensare bene, proprio per la commistione di funzioni che potrebbe generare un senso di confusione generale.

A parte un progetto 2D/3D che dà la certezza del risultato finale, è sempre importante definire le aree da progettare e la loro funzione. Dove si troverà il salotto, dove il pranzo, dove la cucina, dove un piccolo ingresso? Ma come stabilire la loro posizione?
Per la cucina dominano gli impianti che, se si vogliono spostare, si va incontro a spese non indifferenti, quindi sarebbe meglio lasciarli dove sono, se non si intende spendere troppo.
Per il salotto la cosa più semplice è individuare la posizione della TV che possibilmente non dovrebbe avere la luce di fronte. Fatto questo si trova la posizione del divano.
Certo, questo non è un metodo universale, ma è comunque pratico.
Un’altra considerazione da fare è se si preferisce avere molto spazio libero oppure no. Se dei bambini dovranno vivere la casa, avere un bello spazio libero con un tappeto sarà molto utile e forse sarà il caso di posizionare i divani lungo le pareti. In una casa per single questa esigenza non si pone e si potrà disporre il divano a centro stanza.
Crediamo che la posizione migliore lungo le pareti sia quella del mobile giorno, mentre gli altri elementi si possono spostare a piacimento.

Un altro consiglio è quello di cercare di creare delle quinte ove posare lo sguardo. Evitare quindi le pareti tutte vuote, ma arricchirle almeno con un pannello dipinto, un quadro, o delle mensole. Un mobile giorno sarà una quinta importante. Il cono prospettico sulla cucina amplierà lo spazio tridimensionale di tutto l’open space facendo girare lo sguardo lungo i mobili cucina. Il tavolo da pranzo potrà diventare un elemento orizzontale importante e catalizzatore dello sguardo, specialmente se sovrastato da un lampadario, mentre il salotto creerà un’isola di relax.

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In un ambiente open space tutto (o quasi) risulta visibile da ogni punto e da ogni prospettiva; è necessario quindi, in modo più attento rispetto ai normali appartamenti, utilizzare mobilia, arredi ed oggettistica di un certo gusto in quanto non esiste una seconda stanza dove poter utilizzare arredi di ’seconda scelta’. Giocando con le prospettive e le varie visuali dai vari angoli del vostro open space si possono realizzare ambienti diversi collocati nel solito ambiente. Sembra un gioco di parole ma in effetti è possibile realizzare per esempio la camera matrimoniale in stile etnico con luci soffuse, utilizzando materiali reperibili in natura come le canne di bambù, legno e perchè no un letto in stile orientale. Allo stesso tempo è possibile organizzare la zona giorno con soggiorno e cucina divise da un bancone, in stile ultramoderno e magari un camino bifacciale posto in mezzo alla stanza. Ecco così che dai lati opposti del nostro open space si hanno visuali diverse; guardando verso la camera si ha un senso di pace, tranquillità ed atmosfera; guardando verso la zona giorno si ha una sensazione di vitalità, luce e, grazie al camino, di grande accoglienza.

E’ inoltre possibile separare (separare non dividere in modo netto) le varie zone del nostro open space; esistono varie soluzioni di separè in stile moderno, etnico o retrò; posizionando questi in punti particolari dll’ambiente si ottengono separazioni non fisse tra le varie zone che possono essere cambiate in ogni momento con estrema facilità. Se quindi per esempio la tua/o ragazza/o decide di andare a letto presto ma non vuole essere disturbato e mantenere un pò di privacy può semplicemente allungare il separè davanti al letto e creare una stanza appartata dal resto dell’ambiente.
I maestri degli ambienti open space sono senza dubbio gli americani che con i loro loft ci insegnano come si progetta, si costruisce e si arreda un ambiente aperto. I loft sono appunto ambienti open space che vengo ricavati molto spesso da fabbriche dismesse; ecco che, essendo i soffitti molto alti (in alcuni casi anche fino a 10 metri di altezza), in molti casi assistiamo alla costruzione di soppalchi che sfruttano l’ambiente, non solo in larghezza ma anche per la sua intera altezza.

Un ambiente open space risulta essere un ambiente giovane e dinamico, che si adatta a qualsiasi tipo di situazione e che ti permette di vivere la tua casa nella sua integrità, in qualsiasi momento e da qualsiasi zona.
Per visualizzare qualche immagine di loft ed ambienti open space visita questo indirizzo: http://www.socketsite.com/archives/design_architecture/

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La cucina

Anche questo ambiente, seppure con i ritmi di vita contemporanei sia meno utilizzato che in
passato, resta fondamentale in una casa. Oltre che fondamentale, assieme ai bagni, rimane tra gli ambienti più costosi, quindi meritevole di attenzione.
La cucina potrà essere chiusa, tradizionale, o aperta e unita alla zona giorno. Inoltre potrà essere classica o moderna. Fatte queste distinzioni tutto il resto viene di seguito.

Consigli. La cucina è un luogo principalmente di lavoro, quindi bisognerà fare attenzione in particolare modo alla funzionalità sia dei mobili sia dello spazio nel suo complesso.
Se lo spazio lo permette è bene cercare di lasciare libero il movimento in prossimità dei mobili, il che significa che, quando gli sportelli della cucina o degli elettrodomestici sono aperti, rimane ancora spazio sufficiente per camminare senza troppa fatica.
Purtroppo le case contemporanee sono sempre più piccole e non sempre questo è possibile. La funzionalità dell’ambiente va comunque salvaguardata. Gli elementi fondamentali che compongono una cucina sono: cucina (fuochi+forno), cappa aspirante, frigo, lavello, lavastoviglie, piano di lavoro, colonna e pensili portaoggetti.
I pezzi alla base sono modulari sul modulo 60*60*90h cm e, in linea di massima, si compongono in base a queste misure. I produttori poi dispongono anche di mezzi moduli e fasce di aggiustaggio.

Le attrezzature. Per il costo e l’importanza della cucina, anche se non si pensa di comprare una lavastoviglie o un microonde, sarebbe bene considerare la possibilità di aggiungerli in seguito lasciando loro lo spazio senza dovere acquistare altri pezzi che potrebbero non essere più disponibili.
Le lavastoviglie si trovano della misura classica, come le lavatrici, oppure più piccole, tipo bar. Il loro attacco può essere a muro, indipendente, oppure al sifone del lavello.
Il microonde è fatto per stare appoggiato ad un piano di lavoro, ma si può anche incassare in una colonna della cucina, in genere più in alto del piano di lavoro che si trova a circa 90 cm da terra.
Il frigo può occupare il posto di una colonna, come anche essere indipendente a una o due ante. E con diverse altezze.
La cappa, specialmente negli open space, è bene sia aspirante e collegata ad una canna fumaria esterna per evitare di impregnare l’ambiente con gli odori della cottura. La canna fumaria della cappa deve essere indipendente da quella della caldaia.
Per la caldaia, che sia interna o esterna, bisogna attenersi scrupolosamente alle indicazioni del tecnico, della casa produttrice e alle norme vigenti in materia.

Il piano di lavoro. Capita che non ci sia lo spazio per un tavolo da pranzo e per un piano sufficientemente grande per la cucina; questo fatto può creare scomodità quando si cucina ma ci sarebbe bisogno anche di un piano libero. A questo proposito si considerino soluzioni a penisola o piani a scomparsa o a ribalta.
Le soluzioni a penisola possono fungere anche da separazione virtuale con la zona giorno e da piano di appoggio non solo per i lavori in cucina, ma anche per la colazione e durante tutto l’arco della giornata.

La disposizione. Un ultimo consiglio da tenere presente è la disposizione della cucina stessa: in genere, per comodità, si appoggia ai muri così che gli impianti siano tutti vicini e la schiena non sia visibile; è però anche possibile usare la cucina come una parete divisoria, anche parziale e in questo caso si creeranno due ambienti, pranzo e cucina, divisi ma non nettamente separati.

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La zona giorno

La zona giorno è il centro della casa e l’area maggiormente utilizzata. Può essere separata dal resto oppure unita all’ingresso e alla cucina; nel secondo caso assumerà le caratteristiche di un open space.
Gli arredi fondamentali da considerare per questa zona sono: mobile giorno, salotto, zona TV, pranzo.

Il salotto e la zona TV. Un salotto tutto a centro stanza, o ad angolo con uno dei lati a centro stanza sarà un salotto importante ed esteticamente gradevole. Cercare di dotare il salotto di un tavolino basso, di cortesia. Segnare la zona salotto con un tappeto, che può anche rimanere sotto i divani, abbastanza ampio.
Il salotto, per le nostre abitudini, sarà collegato alla zona TV, che ormai è diventata una zona importante e sempre più ampia per le dimensioni degli schermi in commercio. Se è possibile si prendano in considerazione schermi LCD o al plasma che, oltre al beneficio per la salute, hanno anche il pregio di essere poco ingombranti in spessore e alcuni modelli si possono fissare al muro come dei quadri.
Assieme alla TV si potrà pensare ad un sistema audio tipo home theatre: in questo caso si dovrà valutare bene lo spazio a disposizione in base al sistema audio scelto. La finitura del salotto potrà essere indipendente dal resto, anche con colorazioni particolari. La zona TV, a sua volta, sarà collegata al mobile giorno, oppure indipendente. Se inserita nel mobile giorno bisogna riservarle uno spazio significativo. Nel secondo caso ci sono in commercio mobili porta-TV poco ingombranti ed esteticamente gradevoli, oppure TV con incorporato il mobile.
Si tenga conto che questi angoli, arricchendosi via via di decoder e lettori vari, diventano pieni di fili che dovranno essere in qualche modo celati alla vista, o comunque parzialmente nascosti, quindi bisognerà pensare ad un mobile che possa contenerli egregiamente.
In prossimità della zona TV dovranno esserci almeno un punto luce, una uscita video e una uscita telefono/fibra ottica per i collegamenti dati. Inoltre, in prospettiva a breve-medio termine, si può ormai pensare la TV unita al PC e quindi a
Internet, con tutto quello che ne consegue in termini di spazio e fruibilità.

La zona pranzo. Il pranzo in genere è un po’ defilato rispetto al salotto, anche per non interferire con un angolo di relax così importante, e devono potere essere usati in contemporanea. Il pranzo è bene sia più al servizio della cucina, specialmente negli open space dove spesso la cucina non ha molti piani di appoggio.
Attorno al tavolo dovrà rimanere sufficiente spazio per muoversi e i passaggi non dovranno interferire con la zona salotto.
Il tavolo potrà riprendere la finitura del mobile giorno, ma potrà anche distaccarsene, ad esempio se si sceglie un tavolo in cristallo. Gli accostamenti tra mobile giorno minimal e tavoli in cristallo con base in legno sono particolarmente gradevoli. Nella zona giorno si prendano sempre in considerazioni gli elementi nel loro complesso, quindi gli arredi, ma anche gli accessori, le tende se ci saranno, e la finitura delle pareti.

Camini e stufe. A volte in questa zona c’è un caminetto o una stufa. Sono elementi importanti che creano un polo di attrazione. Possono essere a muro ma anche a centro stanza. Considerare che è necessaria una certa distanza dai mobili a seconda del modello scelto che potrà essere più o meno schermato.
Attenzione perché gli imbottiti classificati come ignifughi non è che non brucino, semplicemente bruciano molto lentamente evitando di dare fuoco subito a tutta la casa! Quindi vanno tenuti distanti dal calore e dal fuoco anche loro! Naturalmente non mettere un televisore sui ripiani superiori di un camino o al suo fianco.
Detto questo, l’angolo che si può creare attorno ad un camino o a una stufa è una delle zone più belle di una casa. Potrà essere moderno, come tradizionale, unito al salotto o separato a creare un luogo di relax supplementare.

Illuminazione. L’illuminazione del salotto e del pranzo potrà essere unitaria, ma anche differenziata. Ci sentiamo di consigliare due tipi di luce: una luce indiretta per la zona salotto e relax e una luce più classica, anche con lampadario, per il pranzo. In questo modo il salotto potrà essere usato indipendentemente con luce soffusa.

Consigli. Raccomandiamo subito di evitare, come già si è detto e se lo spazio lo consente, di sistemare tutti gli arredi sul perimetro, ma di cercare di creare delle aree funzionali. Immaginare dei percorsi in modo tale da evitare ingressi alle spalle del salotto e passaggi obbligati attraverso zone di relax.

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