Pavimenti in resina

Pavimento in resinaDa qualche anno è sempre più frequente sentir parlare dei pavimenti in resina; ma cosa sono, quanto costano e quali sono i pregi ed i difetti di questo materiale fino ad a poco tempo fa utilizzato solo nei grandi capannoni industriali, ospedali e nei centri commerciali?

La resina è un materiale sintetico molto resistente agli urti e che ha un aspetto molto elegante, adatto principalmente in ambienti caratterizzati da un arredamento in stile moderno. E’ possibile posare resine di vari tipi, con diverse finiture e molte colorazioni; finiture opache, lucide o satinate e colori di qualsiasi tipo, anche combinabili tra loro per avere un effetto decorativo della stanza. In effetti la resina decorativa è sempre più utilizzata per pavimentare le abitazioni e, se fatta bene, risulta un vero e proprio complemento d’arredo.

Pregi e difetti della resina
Di seguito cerchiamo di elencare quelli che sono i pregi ed i difetti dei pavimenti in resina; notiamo per per alcune caratteristiche ed aspetti pratici ci possono essere osservazioni soggettive e che quindi possono variare in modo dipendente dai punti di vista anche se in realtà le maggiori perplessità da parte di coloro che sono indecisi se montare un pavimento in resina derivano da timori di carattere pratico.

  1. La resina è resistente all’usura ed agli urti in modo analogo al legno ed alla pietra.
  2. La resina gode di impermeabilità assoluta.
  3. La superficie particolarmente liscia, senza fughe e uniforme potrebbe mettere in evidenza piccoli segni dovuti alla caduta di oggetti e ‘micrograffi’ dovuti al naturale calpestio quando rimangono sotto le suole delle scarpe piccoli sassolini. Questo dipende molto dal tipo di finitura ed è tanto più evidente quanto più è uniforme il trattamento cromatico. Infatti per esempio un pavimento scuro sfumato resiste di più rispetto ad una superfice uniforme magari di colore chiaro. E’ comunque limitare questo ponendo degli zerbini all’ingresso degli ambienti dove è presente il pavimento in resina.
  4. I pavimenti in resina hanno delle irregolarità nella finitura (dipende dalla manualità della posa) e questo è da considerarsi un pregio per l’effetto visivo molto apprezzabile, ma per alcuni può essere anche un suo difetto.
  5. La visibilità dei piccoli graffi ed ammaccature può essere evidenziata dallo sporco che eventualmente si accumula. Pertanto con una regolare pulizia del pavimento in resina (resa semplificata vista la completa assenza di fughe) restituisce alla superfice lucentezza e brillantezza.
  6. Facilità di pulizia vista la completa assenza di fughe.
  7. Con una buona manutenzione, una pulizia regolare ma non ‘assillante’, i pavimenti in resina sono molto duraturi.
  8. Per avere il pavimento in resina protetto è una buona norma applicare uno strato finale (film protettivo) con cera metallizzante in modo da saturare i pori in superfice. Per questo tipo di protezione è però necessario utilizzare appositi prodotti per rigenerare la cera (da evitare candeggina e ammoniaca). E’ importante stare attenti ai prodotti utilizzati ed è sempre bene farsi consigliare da esperti in quanto prodotti sbagliati possono provocare danni al pavimento in resina alle volte rimediabili solo con la rimozione del primo strato attraverso macchine monospazzola apposite (in modo analogo a come si procede con il parquet). Se si hanno spazi molto grandi è consigliabile utilizzare appositi macchinari lava pavimenti ed in ogni modo consigliamo sempre di chiedere al personale specializzato.
  9. Nel caso di un danno grosso e permanente al pavimento in resina è possibile riprenderlo in modo locale oppure effettuare una carteggiatura dell’intera superfice e stendere un nuovo strato di resina e/o di film protettivo. In questo caso è possibile anche scegliere un nuovo colore nel caso in cui il vecchio ci sia venuto a noia.
  10. I pavimenti in resina sono inodori e non sono assolutamente dannosi per la salute in quanto non presentano alcuna emissione nociva.
  11. Nel caso di mano d’opera scarsa o di poca esperienza nella posa i pavimenti in resina possono creparsi in alcune zone.
  12. Prezzo non molto economico.
  13. Può essere posata direttamente su pavimenti pre-esistenti senza alcuna controindicazione e quindi si presta molto nelle ristrutturazioni.

Prezzo della resina al metro quadro
Il costo medio per applicare la resina varia da 80 Euro a 100 Euro al metro quadro, per un lavoro fatto bene, completo e finito in ogni sua parte; dipende molto dai metri quadri che dobbiamo fare (più metri quadri dobbiamo pavimentare, più il prezzo al metro quadro della resina diminuisce), dalla facilità di posa (particolari angoli, molti muri di divisione, ecc…) e dalla località. In effetti non è molto economico, il prezzo è analogo ad un parquet a listoni o ad una ceramica di ottima qualità. Ma, se lasciamo da parte il parquet a listoni che è una cosa anch’essa particolarmente bella, un bel pavimento in resina la maggior parte delle volte è molto più bello di una qualsiasi mattonella in ceramica o similari.

Inserito nella categoria Pavimenti e rivestimenti da admin in data Friday 22 October 2010 alle 11:33 am

Il parquet, cosa c’è da sapere

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Il legno è sicuramente una materia prima affascinante per il rivestimento dei pavimenti di casa, a seconda dei tipi e dei formati del parquet si deve fare distinzione tra il parquet tradizionale (di varie dimensioni: piccole, a listoncino o a listoni con incastro a maschio-femmina), il parquet prelevigato che prevede l’incastro maschio-femmina ma una lavorazione precedente con calibratura e levigatura sui fianchi, il parquet prefinito che come quello prelevigato è costituito da più strati di legno che oltre alla calibratura e alla levigatura arrivano al montaggio già verniciati. La regola per le dimensioni della doga si riferisce ad una formula matematica che conferisce stabilità alla stecca di legno, la più usata è quella del x 5, ovvero lo spessore del legno viene moltiplicato per 5 e si ottiene la larghezza della doga e poi ancora per 5  e si ottiene la lunghezza, quindi, se abbiamo scelto un parquet con spessore 10, la larghezza sarà di 50 e la lunghezza di 250 (mm). Tra i sistemi di posa in opera più usati vi è l’incollaggio, ovvero le doghe vengono incollate ad un sottofondo di cemento che deve essere ben asciutto, per questo in genere bisogna aspettare circa 2 mesi per la posa in opera, se invece il parquet viene incollato su un pavimento già esistente, bastano 20 giorni circa; altri sistemi prevedono la chiodatura, ma solo per doghe di forte spessore con listoni lunghi fino a 3 metri, e la posa flottante in cui il rivestimento non viene incollato e si usa per pavimenti prefiniti di elevate dimensioni. In fase di finitura poi, il parquet può essere:

verniciato con una mano di fondo che chiude la porosità del legno e più mani di vernice che creano una pellicola trasparente che protegge e facilita la manutenzione. La vernice può essere lucida, semilucida, satinata o opaca.

trattato con cera che rispetto alla verniciatura richiede maggiore manutenzione ma esalta maggiormente il colore naturale del legno

trattato ad olio in questo caso si opera attraverso l’impregnazione del legno che comunque continua a traspirare, si usa questo sistema per “caricare” la tonalità del legno ed enfatizzarla. La manutenzione è un po’ più delicata rispetto alle altre.

Inserito nella categoria Pavimenti e rivestimenti da elettra in data Wednesday 1 August 2007 alle 11:55 am