Il deumidificatore

Un deumidificatore per togliere l’umidità

Si tratta di una particolare macchina frigorifera. L’aria che entra nel Deumidificatore attraversa prima una superficie fredda quindi una calda (corrispondenti rispettivamente alla serpentina interna (evaporatore) e quella esterna (condensatore) del frigorifero domestico. Nel primo tratto l’aria si raffredda (l’umidità così cresce) e quando ha raggiunto il 100% di umidità, ovvero quando è satura, comincia a cedere acqua che viene raccolta in una vaschetta e fatta cadere in una tanica. Riusciamo così a ridurre drasticamente il contenuto di vapore acqueo dell’aria. Nel secondo tratto l’aria raggiunge una temperatura di poco superiore a quella iniziale; il risultato è quindi aria con U.R. notevolmente inferiore a quello iniziale e con minor contenuto d’acqua. Un Umidostato automatico regolabile consente di mantenere in ambiente l’umidità al livello desiderato. Un dispositivo di sicurezza arresta la macchina quando la tanica è piena d’acqua.

La differenza con il condizionatore. Viene spesso proposto un Condizionatore normale in alternativa al Deumidificatore. Anche il Condizionatore toglie l’Umidità ma, essendo nato per altri scopi, non è indicato, salvo casi particolari, per risolvere un problema d’eccesso d’Umidità. Il Condizionatore classico da finestra non è assolutamente indicato in quanto riduce il contenuto d’acqua ma, poiché abbassa la temperatura, non riduce l’umidità L’aria compie solo la prima parte del ciclo che compie nel Deumidificatore. Il discorso può avere significato per i condizionatori portatili di nuova concezione, nei quali è possibile, quando li si vuole utilizzare come Deumidificatori, mandare in ambiente l’aria calda che, normalmente, viene espulsa. In realtà anche queste macchine non sono indicate per risolvere il problema dell’Umidità in quanto:

  1. Non hanno alcun dispositivo di controllo della Umidità, a differenza del Deumidificatore, perciò Non possono funzionare in modo automatico.

  2. Il Condizionatore non è progettato per deumidificare, ma per raffrescare e per questo motivo a parità d’acqua condensata consuma molta più energia elettrica.

  3. Se la temperatura ambiente è inferiore a circa 20° C. la batteria fredda si copre di brina che impedisce il regolare funzionamento della macchina e, a lungo andare, la danneggia.

Inserito nella categoria Umidità da admin in data Tuesday 16 October 2007 alle 4:45 pm

Umidità nello scantinato

Molte abitazioni di nuova costruzione sfruttano anche lo spazio ricavato sotto il livello del suolo. In questi locali, durante il periodo di non accensione dell’impianto di riscaldamento, si verifica un fenomeno tanto più evidente quanto più è profondo l’ interramento e quanto più umida è la zona dov’è situata la casa. In estate si hanno molte ore con temperature dell’ordine di 28°-30° con Umidità Relativa (U.R.) del 50%. Il locale interrato, grazie al terreno fresco circostante, si mantiene invece a temperature inferiori (20°-23°). L’aria esterna, entrando dalle inevitabili aperture ( fessure delle finestre etc.), si raffredda incrementando così l’ U.R.

Questa può raggiungere l’ 80%-90% in ambiente ed arrivare al 100% sui muri più freddi o sui pavimenti baganando tali superfici e dando luogo al noto fenomeno delle condense. Il fenomeno diventa ancora più evidente se all’interno di questi locali si ha produzione di vapore. Una persona produce circa 100 grammi di vapore ogni ora, i panni ad asciugare producono umidità così come i ferri da stiro, le cucine etc. Un rimedio potrebbe essere quello di riscaldare gli ambienti anche d’estate ; in questo modo si ridurrebbe l’U.R. in ambiente ma non la quantità di vapore presente nell’aria. Non si ridurrebbe pertanto l’umidità delle pareti fredde e perciò le condense, le muffe etc. etc., rimarrebbero ed il leggero miglioramento ottenuto riscaldando l’aria avrebbe un costo molto elevato. Inoltre, riscaldando gli ambienti in estate, si perderebbe il beneficio tanto apprezzato della frescura dei locali interrati.

L’unica soluzione valida è il deumidificatore che abbassando l’U.R. riduce il vapore acqueo senza variare praticamente la temperatura ambiente. Il risultato è l’eliminazione radicale e rapida dei cattivi odori, delle muffe, della condensazione sulle pareti e sui pavimenti ed un miglioramento del benessere delle persone.

Nelle abitazioni con pareti che non traspirano l’umidità prodotta dalle persone, dalle cucine, dalle lavanderie, stirerie, bagni etc. resta negli ambienti andando a condensare nei punti più freddi quali pilastri, finestre, muri a nord etc.. In questo caso, poiché spalancare le finestre non è proponibile, l’unica soluzione valida è il deumidificatore.

Inserito nella categoria Umidità da admin in data Monday 15 October 2007 alle 8:01 pm