Come vendere una casa
In molti hanno necessità di dover vendere casa o più in genrale un immobile sia questo residenziale, commerciale oppure un terreno sia agricolo che edificabile. Per la maggior parte delle persone che decide di vendere casa è un evento che non si ripeterà in tutto il corso della vita e quindi è importante cercare di fare questa operazione nel miglior modo possibile.
Con il periodo di crisi che il mondo sta vivendo il prezzo delle case, dopo anni di repentina salita, è lievemente sceso ma questo non vuol dire che vendere casa adesso debba essere una rimessa; anzì nella maggior parte dei casi vendere un immobile è un’opportunità di guadagno. Il primo passo per cercare di vendere casa è cercare di capire bene come farlo valutando tutte le opportunità che attualmente sono presenti.
La prima che ci viene in mente è senza ombra di dubbio quella di rivolgersi ad una o più agenzie immobiliari situate nelle nostre zone di residenza; questa sicuramente può essere la soluzione più semplice e quella che probabilmente offre maggiori possibilità di vendere gli immobili in modo più veloce.
C’è da dire però che dobbiamo essere sicuri delle persone a cui affidiamo la vendita del nostro immobile; devono essere innanzitutto delle persone oneste, capaci nel suo lavoro ed iscritte regolarmente al ruolo degli agenti immobiliari. Dobbiamo inoltre aggiungere che, chiaramente, il lavoro dell’agente immobiliare alla fine deve essere pagato e solitamente l’intermediazione varia tra il 2 ed il 3% del valore di vendita dell’immobile. In poche parole se trovate un acquirente che desidera comprare la tua casa a 200.000 € dovrai riconoscere una provvigione all’agenzia che ha seguito la tua vendita mediamente del 2,5%, ovvero di circa 5.000 €.
La seconda è quella di pubblicizzare la vendita della casa in modo autonomo con i mezzi che sono messi a disposizione dai giornali specializzati in annunci immobiliari, oppure pubblicare l’annuncio di vendita casa direttamente su internet. Mentre nel primo caso (i giornalini) molte volte è necessario pagare un canone per vedere pubblicato il tuo annuncio, nel secondo (annunci immobiliari online) hai la possibilità di pubblicizzare la tua vendita in modo gratuito. Sono infatti (per ora) ancora molti i siti che offrono un servizio gratuito di annunci immobiliari per privati; a tal proposito anche CaseInRete.org ha messo a disposizione questo strumento http://immobili.caseinrete.org dove potrai inserire il tuo annuncio di vendita in modo completamente gratuito.
In ogni modo, sia che ti affidi ad un’agenzia immobiliare, sia che tu voglia promuovere la tua casa in modo autonomo dovrai affrontare varie prerogative che cercheremo di spiegare.
Stimare il valore di una casa
Innanzi tutto, la prima cosa da fare è stimare il valore della tua casa in modo da trovare più o meno approssimativamente un valore di vendita. Questo primo passo è di fondamentale importanza e per questo ti consigliamo di chiedere un parere ad uno o più professionisti (per es. geometri, costruttori o più in generale chi lavora nel settore immobiliare). Meglio se hai qualche amico o conoscente; in molti casi un parere fidato, schietto e sincero può farti risparmiare tempo e denaro. Puoi anche informarti dei prezzi degli immobili simili al tuo situati nella stessa zona tenendo conto, oltre che ai metri quadri, anche di altri fattori che andremo ad analizzare più avanti.
Nel caso in cui per vendere la tua casa ti sia affidato alle agenzie immobiliari, l’agente immobiliare dovrebbe avere esperienza nel settore e quindi potrà consigliarti il prezzo di vendita abbastanza preciso.
In ogni modo cerca di darti un periodo di tempo massimo per vendere casa e ricorda che questo può dipendere molto dal valore della tua casa; più il valore commerciale della tua casa è grande più mediamente è il tempo di attesa per la vendita.
Una valutazione immobiliare deve tener conto dei metri commerciali dell’immobile che sono dati da vari parametri; riportiamo i principali:
- La metratura totale della superfice lorda dell’immobile (muri compresi, nel caso di muri di confine con altre abitazioni vengono conteggiati al 50%).
- I terrazzi o balconi vengono conteggiati al 20% della superfice totale; nel caso ddi terrazzi coperti è possibile arrivare al 30-35% della superfice totale.
- Il giardino verrà considerato al 10% della superfice totale; se il giardno non è comunicante con l’immobile perderà un pò del suo valore
- Le taverne solitamente vengono considerate al 50%
- Le mansarde vengono conteggiate al 50% della superfice totale
- I box o garage vengono conteggiati circa al 40%; la percentuale può anumentare o diminuire in base alla posizione (interrato, seminterrato o fuori terra)
- Le soffitte vengono conteggiate a circa il 10-15%
- I posti auto vengono conteggiati a corpo, vale a dire dando un valore indipendente
- Le cantine al 50%
Questi in generale sono i fattori che determinano la valutazione di un immobile. Chiaramente i valori possono variare da caso a caso ma in generale questi sono i dati da prendere in considerazione. Una volta calcolata la metratura commerciale dell’immobile basta moltiplicarla per il valore al metro quadro degli immobili del comune di pertinenza (puoi verificare quelli del tuo comune sul sito dell’Agenzia del territorio www.agenziaterritorio.it).
Se sei interessato abbiamo un serivio completamente gratuito per valutare un immobile; lascia un tuo messaggio ed un nostro esperto ti risponderà entro le 24 ore successive.
Consigli per vendere casa
Ecco alcuni consigli utili per vendere una casa nel minor tempo possibile al prezzo di mercato.
- Devi verificare di avere tutti i documenti necessari per procedere all’eventuale stipula del preliminare (compromesso) e del contratto d’acuisto come i certificati degli impianti a norma, il certificato di abitabilità, eventuale/i DIA (dichiarazione Inizio Attività presentate in comune per eventuali lavori fatti di manutenzione ordinaria e straordinaria), accatastamento dell’immobile, contratto di compravendita da te stipulato al momento dell’acuisto, eventuali sanatorie, eccetera…
Sarebbe inutile voler vendere casa senza avere i documenti indispensabili. - Cerca di tenere la casa pulita ed ordinata prima di ogni visita da parte di un possibile acquirente.
- Suggerisci al possibile acquirente possibili soluzioni per la disposizione dei mobili e le separazione di eventuali stanze o ripostigli.
- Cerca di mettere in luce i pregi e le utilità che la casa riesce ad offrire; in casa ci sei stato molto probabilmente per tanto tempo e quindi nessuno meglio di te riesce a mettere in evidenza questi aspetti.
- Non cercare di nascondere eventuali servitù o eventuali parti a comune con altri condomini; sono cose che poi inevitabilmente verranno fuori. Se ti dimostri sincero e c’è un certo interesse nell’acquisto, la trattativa si prolungherà ed il cliente si fiderà di più di quello che gli suggerisci.
- Allo stesso tempo cerca di evidenziare gli aspetti positivi della tua casa:
- La suddivisione interna fatta con criterio
- Le rifiniture ed i materiali utilizzati
- La luminosità
- La presenza di materiali appositi per l’isolamento termico
- La qualità di infissi, pavimenti/rivestimenti/parquet, sanitari ed eventuali impianti di climatizzazione
- Eventuale vista panoramica
- Nel caso di condominio, la presenza di persone per bene
- Nel caso di condominio, le basse spese
- Lo stato interno dell’abitazione ed esterno dello stabile
- La presenza di cantina, garage, giardino, terrazzi o posto auto
- La vicinanza ai principali servizi
- La facilità di trovare posto per l’auto
- La zona se vicina a parchi, giardini o aree verdi
- La lontananza di locali rumorosi, fabbriche o ferrovie
Obblighi di chi vende casa
Innanzitutto c’è da precisare che chi vende casa deve avere la certezza del pagamento da parte dell’acquirente nel momento della stipula del contratto di compravendita; il migliore metodo di pagamento è tramite bonifico bancario irrevocabile o tramite assegni circolari garantiti dalla banca di emissione che ne certifica la copertura. Detto questo vediamo quali sono gli obblighi attribuiti al venditore:
- L’immobile deve essere consegnato in uno stato precedentemente concordato con tanto di certificati di abitabilità e di impianti a norma.
- Per legge, entro 2 giorni dalla stipula del contratto, è necessario comunicare alle autorità competenti la cessione dell’immobile riportando le generalità del nuovo proprietario.
- E’ necessario sottoporre all’attenzione del notaio la concessione edilizia dell’immobile venduto, tutta la documentazione nel caso di condono edilizio, il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) rilasciato dal Comune dove è ubicato l’immobile.
- In caso di seconda casa, pagare l’I.C.I. per tutto il mese corrente se il contratto è stato effettuato nella seconda quindicina, oppure fino al mese precedente nel caso in cui il contratto sia stato stipulato nella prima quindicina.
- Garantire all’acquirente l’assenza di vizi sulla casa o appartamento appena venduto.
- Pagare tutte le eventuali spese condominiali rimaste eventualmente non evase.





vorrei sapere quanto tempo deve passare per poter vendere un immobile. io sto pagando il mutuo dal 2005. grazie
Buongiorno Gabriella, tu puoi vendere quando vuoi, anche il giorno dopo, il problema è che se tu hai acquistato come “prima casa” e rivendi entro 5 anni dall’acquisto perdi i benefici relativi a meno che tu non ricompri entro un anno. Quindi, puoi disfarti dell’immobile anche adesso purchè tu ricompri entro 1 anno dalla vendita, in questo caso i benefit prima casa ti rimangono, altrimenti ti conviene aspettare 5 anni. saluti
Buongiorno, mio padre tempo fa ha costruito una palazzina concedendo ad ogni figlio un appartamento con relativo atto notarile. All’interno della palazzina c’è una corte che viene utilizzata come posto auto e spazi per conservare varie cose, tra cui legname ed altro. Ultimamente un mio fratello ha deciso di mettere in vendita la sua casa affidando il compito ad una agenzia immobiliare mentre il suo posto auto e parte della corte la vuole vendere con contratto separato. Le parti comuni non sono mai state divise in parti uguali infatti io ho la parte più piccola sia come posto macchina ed altro e proprio per questo io non sono d’accordo. Preciso che i condomini sono appartenenti tutti alla mia famiglia e che quando nel 1998 c’è stato donato l’appartamento, nell’atto è precisato che agli immobili oggetto della donazione risultano annessi i beni comuni non censibili costituiti dalla corte e dal vano scala.Inoltre sempre nell’atto è riportata la seguente dicitura:I suddetti immobili sono assoggetti alla proporzionale quota di comproprietà degli spazi comuni ai sensi dell’art. 1117 del c.c. La mia domanda è questa: può mio fratello vendere uno spazio comune che lui utilizza senza esserci mai stata una divisione e senza il mio consenso?.
Certa di una Vostra cortese risposta porgo distinti salti
Buongiorno Loredana, se gli spazi sono comuni a tutti, lui cederà l’uso e la proprietà comune così come è sempre stato ad oggi. Vi consigliamo comunque, di trovare un accordo e suddividere tali spazi presentando al catasto una nuova planimetria.
saluti
buongiorno,io ho ua casa di mia proprieta’ di cui con un mutuo,vorrei venderla,come dovrei comportarmi con il compratore? per estinguere il mutuo ci vogliono euro 96000,dovrei venderla a euro 190000,come funziona?non ho idea,mi aiutate?grazie
Buongiorno Maurizio, ovviamente per estinguere un debito con la Banca, dovrai incassare un importo pari o superiore al debito stesso, detto questo, quasi tutte le case in vendita sono gravate da ipoteca volontaria derivante da mutuo, pertanto, il giorno della firma del rogito di trasferimento della proprietà, dovrà essere presente un funzionario della tua Banca che rilasci quietanza del ricevuto pagamento per la cancellazione dell’ipoteca (decreto Bersani). Bisognerà che l’acquirente sia informato dell’esistenza dell’ipoteca in modo che il pagamento avvenga alla tua Banca, per l’importo che gli è dovuto e a te per la parte residua.
Buongiorno,
dovrei vendere un piccolo appartamento ma non ho nessuna certificazione di messa a norma degli impianti. Non vorrei prendermi l’onere di mettere tutto a posto. E’ possibile vendere ugualmente oppure al rogito sono indispensabili tutti i certificati di messa a norma degli impianti? Esiste un’altra via d’uscita?
Grazie,
Vincenzo
Buongiorno Vincenzo, nel caso di immobili di costruizione vetusta, le conformità degli impianti non sono necessarie, bisognerà che sull’atto sia menzionata la seguente dicitura:
“la parte venditrice dichiara che gli impianti idraulico, elettrico… sono funzionanti ma privi di certificazione di conformità, la parte acquirente con la firma del presente atto dichiara di accettare l’immobile nelle suddette condizioni.”
buonasera vorrei sapee se si può vendere un immobile con una Denuncia di Inizio Attività aperta.
Buongiorno Pamela, al momento del rogito dovrà essere chiusa.
saluti
Salve,
sono felice di aver trovato un blog cosi! Spero che almeno qualche dubbio me lo leviate.
Abito in Sardegna, in provincia di Carbonia-Iglesias alcuni anni fa 2 mi pare entro in vigore un piano paesaggistico che bloccò molte persone che come me volevano fars una casa in campagna. Ora il mio quesito è questo: la mia citta Iglesias è senza puc, e ha bloccato molti terreni con questo piano paesaggistico, io sarei interessata ad alcuni terreni uno in particolare, con un progetto approvato, ma la concessione edilizia no…
E propio qui che arrival dubbio, puo il comune senza il piano regolatore bloccare un terreno agriclo in questa situazione?
Può un comune bloccare le costruzioni quando le aree di cui parlo sono gia ampiamente edificate tutte intorno?
E restano non edificabili solo appezzamenti di 3000-5000 metri quadri di terreno?
Cosa si potrebbe fare in questa situazione?
Secondo voi?
In attesa di un vostro consiglio porgo cordiali saluti
ciao Vale, probabilmente la legge di cui ci parli è la Legge salva coste del 25 novembre 2004, è una legge regionale che ti invitiamo a consultare, lì troverai spiegati tutti i vincoli da rispettare.
saluti
Buongiorno,
da oltre un anno stò cercando di vendere il mio appartamento ma senza risultati. Potete aiutarmi?
Grazie.
Buongiorno Ivan, può inserire il suo immobile nell’apposita sezione del nostro blog “annunci immobiliari gratuiti”, ci provi è molto semplice. Se il suo immobile si trova in toscana possiamo aiutarla fornendole i nomi di agenzie convenzionate.
saluti
Salve.
Allora io ho un problema! Dovrei trsferirmi da dove sto e quindi devo vendere la mia casa. Il problema è che l’ho comprata con un mutuo di 35 anni, e sono passati solo 2 anni da quando l’ho comprata. Ho sentito che se la vendo prima di 5 anni devo dare dei soldi allo stato se non ne acquisto un’altra entro anno? (cosa che non e nei mie piani)
Ora vi chiedo come posso fare per non andare a perdere dei soldi e vendere questa casa? Il mutuo in 35 anni era di 113 Mila euro, ma per i primi due anni credo di aver pagato solo interessi…
Fissando un prezzo piu alto di quanto l’ho pagata magari 120mila euro potrei uscirne pulito senza dover perdere i soldi?
Buongiorno Luca, se lei non intende riacquistare entro un anno dalla vendita, perderà i benefici “prima casa” e nei prossimi 4 anni si vedrà recapitare una cartella esattoriale per versare la differenza all’erario.
Lei dovrà farsi fare un estratto dalla Banca sull’importo di capitale residuo che ancora deve restituire e maggiorarlo di un 7%-8% in più del valore che ha dichiarato in atto al momento dell’acquisto; in questo modo è sicuro di recuperare le spese.
saluti
Buongiorno
Io sono inquilino in un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Adesso ho ricevuto dall’azienda proprietaria la proposta di acquisto ad un prezzo agevolato, con il vincolo di non poterla rivendere prima di 10 anni.
Il mio problema è che potrei essere trasferito per lavoro in altra regione (su mia richiesta), ma non vorrei perdere questa occasione, trattandosi di un prezzo agevolato, anche rivendendola a prezzo di mercato (presumo si possa fare) sarebbe un bell’investimento..
in questo caso potrei rivendere la casa prima di 10 anni ?
Ringrazio tanto per la risposta.
Distinti saluti
NO Emanuele, in nessun caso lei potrà rivenderla se sull’atto di assegnazione ci sono dei vincoli temporali da rispettare.
saluti
Salve,
se ho affidato l’appartamento da vendere ad un’agenzia, posso venderlo anche privatamente o sono vincolato con l’agenzia?
Grazie
Buongiorno Filippo, lei è vincolato solamente se ha sottoscritto un mandato a vendere con esclusiva, in genere, questo sistema di vendita viene adottato dai franchising e non dalle singole agenzie.
saluti
Buongiorno, sono proprietaria al 50% di un appartamento comprato il 01 ottobre 2004. In caso di vendita sono obbligata ad acquistare una casa entro 12 mesi dalla data riportata nel contratto che andrò a stipulare? Ho anche un altro problema il mio compagno, che è proprietario della parte restante ha intenzione di acquistare la mia parte. Vorrei cortesemente sapere se ciò si può fare e a cosa vado in contro. Vi ringrazio anticipatamente.
Buongiorno Gina, se la casa è cointestata, certo che è possibile intestarla solamente al suo compagno, ma servirà un atto notarile, per questo le consigliamo di richiedere informazioni al notaio che vorrà interpellare. nel caso in cui, lei intenda vendere questo immobile, non ha nessun obbligo di riacquisto entro un anno se, la vendita verrà effettuata in data successiva al 1 ottobre 2009.
saluti
Grazie per la solerte risposta ma nella mia domanda mi sono accorta soltanto leggendo la vs. risposta che ho sbagliato a scrivere l’anno dell’acquisto. La casa è stata da acquistata da me e dal mio compagno il 01/10/06. A questo punto le cose cambiano vero? Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
Si Gina, se non sono trascorsi 5 anni dall’acquisto, lei, per non perdere le agevolazioni “prima casa” è obbligata a riacquistare entro 1 anno dalla vendita.
saluti
Buongiorno, io ad Aprile ho comprato casa facendo un mutuo di 25 anni. Quanto tempo deve passare per poterla vendere nel caso decidessi di prenderne un’altra ad esempio con il mio fidanzato?
Grazie mille per la risposta.
Buongiorno Tamara, se lei ha acquistato usufruendo delle agevolazioni “prima casa”, al fine di non perderle, potrà rivendere solamente trascorsi i primi 5 anni con l’obbligo di riacquisto entro un anno dalla vendita, in alternativa, potete valutare di intestare le nuova abitazione ad un’altra persona (il suo compagno), se questa non ha mai ottenuto agevolazioni “prima casa”.
saluti
Spett.le CaseinRete,
ho trovato il vostro blog molto interessante e vorrei sottoporvi il mio caso per un parere.
Vorrei vendere una casa in provincia di Modena e la mia ex vicina, ha mostrato un generale interessamento per il mio appartamento (55 mq). Il problema è che dovrei prima farlo valutare ma non vorrei subito ricorrere all’agenzia perché, nel caso in cui riuscissi a vendere l’appartamento all’ex vicina, potrei non pagare la mediazione dell’agenzia immobiliare. A chi posso rivolgermi? Avete un albo/associazione da suggerirmi per la valutazione dell’appartamento?
Altra domanda sulla certificazione energetica degli edifici che, mi sembra, si adiventata obbligatoria dal 1 settembre. A chi bisogna rivolgersi per ottenerla e quanto potrebbe costare?
Grazie mille in anticipo per cortese risposta
Buongiorno Concetta, se lei si rivolge ad un’agenzia immobiliare di zona e spiega loro la situazione, le faranno una valutazione in base ai valori di mercato che le sarà utile nel caso dovesse vendere la casa alla vicina. Non essendo una valutazione legata ad un incarico di vendita, l’agenzia è nel diritto di richiederle una cifra per la stima, basterà che la concordiate prima. Riguardo la certificazione energetica dovrà rivolgersi ad un tecnico abilitato a compilarla, in genere un geometra; i costi variano dai 250 ai 500 euro circa.
saluti
Gent.mi signori, buongiorno.
Mi chiamo Giovanni, vorrei chiedere cortesemente se si può
vendere una casa in concessione edilizia, ma senza ancora
la licenza .
Intanto ringrazio e saluto
No Giovanni, non può farlo.
saluti
Salve.
LE pongo la seguente domanda. Vorrei vendere la mia casa, ma non so se sia possibile dal momento che una piccola parte di essa (il cucinino) è stata fatta da me costruire. Ovviamente per questo “abuso” è stata presentata regolare domanda di condono nel 2004 nei termini stabiliti e pagati i relativi bollettini. Ad oggi manca tuttavia ancora la concessione edilizia, la cui documentazione è in mano all’architetto che la sta completando con la cartina a foglio unico.
Grazie mille
Chiara
Buongiorno Anna Chiara, se l’abuso è stato sanato non ci sono problemi per il trasferimento della proprietà, ma, dato che ha già incaricato un architetto per la concessione edilizia, le consigliamo di chiedere a lui di controllare la regolarità urbanistica del suo immobile prima di immetterlo sul mercato.
saluti
Buongiorno, io ho un quesito un pò complesso da sottoporre.Una decina di anni fa mio padre ha acquistato 2 appartamenti per investimento e li ha intestati uno a me e mia sorella 20% a testa e l’altro ai miei 2 fratelli sempre 50% a testa.Il fatto è che io in questo appartamento non ci ho mai vissuto, in compenso ci abita uno dei miei fratelli mentre nella’ltro appart. ci abita l’altro mio fratello.Io purtroppo abito in un appartamento in affitto.Vorrei cambiare la proprietà e togliere il mio nome dall’appartamento, quindi dovrei vendere a mio fratello la mia parte.Dobbiamo andare da un notaio a vendere? Considerato che lui è mio fratello e a me del appartamento non interessa nulla, non si può semplicemente cambiare intestazione o donarglielo? Io vorrei essere libera e non esserne + proprietaria. Grazie mille per la risposta.
Mi scuso dell’errore, io sono proprietaria del 50% a metà con mia sorella, non 20%.
buongiorno Grazia il trasferimento della proprietà di beni immobili si può fare solo per atto pubblico, ovvero con l’intervento di un notaio. saluti
A Luglio ho ereditato un appartamento, insieme ai miei tre fratelli, in quanto sono deceduti i nostri genitori.
Abbiamo pensato di vendere l’appartamento e vorrei sapere qual’è la procedura , visto che uno dei miei fratelli ha compiuto sedici anni ad Agosto.
Ci hanno detto che occorre inoltrare la richiesta al giudice tutelare pagando circa cinquecento euro tra vari incartamenti e che oltre al fatto che potrebbero passare più di sei mesi, non è detto che il giudice accetti, quindi sarebbe opportuno aspettare il compimento della maggiore età.
Noi abbiamo però urgenza di vendere l’appartamento per alcuni nostri problemi personali.
Desidererei maggiori informazioni.
Grazie
buongiorno maddalena, la procedura che vi hanno indicato è corretta, il minore non può agire senza l’autorizzazione di un giudice o di un tutore, il quale dovrà essere nominato dal giudice stesso.
saluti
Sono proprietario di appartamento acquistato utilizzando mutuo
bancario per il 35% del suo valore complessivo. Avendo necessità di venderlo, come devo procedere ? Preciso che sono passati 3 anni dall’acquisto(si trattava di 1° casa) e che non mi è possibile acquistare una nuova casa nel termine previsto dalla legge per i benefici 1° casa.
Grazie e molti saluti.
Buongiorno Giuseppe, al momento del rogito dovrà occuparsi dell’estinzione contestuale del mutuo pertanto, al rogito dovrà essere presente un funzionario della sua Banca che provvederà a rilasciare l’assenso alla cancellazione dell’ipoteca. Riguardo le agevolazioni 1° casa, le verrà richiesta la differenza direttamente dall’agenzia delle entrate. saluti
Complimenti per il blog!!!
Un piccolo aiuto anche a me, ve ne sarei grato….
Posso firmare un compromesso di vendita (l’appartamento attualmente è suddiviso 25% a me e 75% a mia madre dopo la scomparsa di mio padre) per conto anche di mia madre che non può firmare e per la quale ho già avvviato la richiesta di “amministrazione di sostegno” e/o “interdizione”.
Naturalmente il contratto sarà effettuato quando il giudice mi riconoscerà una delle 2 precedenti situazioni.
Grazie per la cortese risposta.
no Patrizio, se sua madre è proprietaria, per sottoscrivere un preliminare è necessaria la firma di tutti i proprietari o del tutore. saluti
buongiorno,ho acquistato una casa vacanza di circa 25 anni,in data 11.11.2004 (con registrazione avvenuta in data 22.11.2004) e’ possibile rivenderla prima dei 5 anni?e se la risposta fosse negativa il termine indicato decorre dalla data del rogito o dalla registrazione?l’immobile e’ sprovvisto del certificato di abitabilita’ e poiche’ devo rivenderlo entro questo mese ( l’acquirente ne e’ a conoscenza e vuole procedere all’acquisto comunque) e’ possibile escludere la mia responsabilita’(che mi sembra sussistere per legge in campo civilistico visto che un acquirente potrebbe richiedere successivamente la risoluzione del contratto o risarcimento danni)inserendo nel rogito che manca tale documento e che l’acquirente vuole procedere comunque anche in assenza del requisito?ringraziando anticipatamente porgo i miei piu’ cordiali saluti.
veronica
Chiedo scusa ma mi sono accorta solo ora di non aver inserito un altro quesito.il certificato energetico deve obbligatoriamente accompagnare il rogito o no?preciso che risiedo in sardegna.cosa attesta e sulla base di quali valutazioni tecniche viene rilasciato?in altre parole il tecnico deve vedere di persona la casa o puo’ impormi modifiche come per esempio l’uso di vernici particolari? o altro.grazie ancora.veronica
Buongiorno Veronica i 5 anni vengono conteggiati dalla data del rogito ovvero dal 11.11.2004. Nel contratto dovrà essere inserita espressamente la rinuncia dell’acquirente alle certificazioni che ci indica (abitabilità e energetica).
Salve, volevo porvi una domanda.
Mio nonno (vedovo) abita in un appartamento…siccome per una brutta malattia si pensa che non abbia ancora molto tempo da passare con noi, tra mia madre e i suoi due fratelli stanno insorgendo delle domande sulla prossima futura eredità che andranno ad ottenere.
Mia madre come già detto ha due fratelli, l’appartamento andrà in percentuali uguali a tutti e tre, la domanda è: se mia madre volesse vendere la casa e fosse d’accordo anche il secono fratello, ma il terzo fratello si rifiutasse di vendere l’immobile “bloccando” la possibilità di spartire equamente il ricavato della vendita della casa, mia madre e il secondo fratello cosa potrebbero fare?Grazie anticipatamete della risposta
Buonasera, devo vendere una casa che ho acquistato nel 2007 (rogito del 30 marzo 2007) vorrei sapere se devo pagare il 20% sulla plusvalenza. premetto che non è una prima casa e che vi ho abitato più di 2 anni e mezzo
Molte grazie, saluti.
si Francesca, dovrà pagare la percentuale che ci ha indicato sulla plusvalenza che si verrà a generare dalla vendita del bene strumentale. saluti
salve, spero che na risposta per me arrivi presto…grazie ancora
Gentile Francesca, è ovvio che per vendere un immobile tutti i proprietari o usufruttuari, ciascuno per la sua quota ed insieme per l’intero devono essere d’accordo, altrimenti la vendita non è possibile. saluti
Buongiorno, avrei questo quesito da sottoporvi: Sono propietario di un’ appartamento e vorrei venderlo per acquistarne un altro in altra zona. Non posso permettermi di tenere il mio, comprare l’altro e con calma vendere il vecchio,quindi si dovrebbero far coincidere le date di vendita e di acquisto e non sempre l’ immobile che si va a acquistare è libero subito: in questi casi come ci si accorda ? è meglio appoggiarsi ad un’ agenzia immobiliare ? ovviamente la mia paura è che dopo aver venduto la mia, i propietari di quella che vado a comprare ritardino di liberare la casa e io sarei a “piedi” …. come funzionano queste cose ?
Grazie e complimenti.
Salve! desiderei sapere , dopo una successione di immobile ereditata dal padre alla figlia quanto tempo deve passare per vendere il sudetto immobile? grazie!!!
Grazie mille
Salve. Un mio parente sta acquistando una casa vacanza. Secondo la concessione edilizia questa deve essere gestita imprenditorialmente. E’ possibile dare mandato ad un libero professionista fornito di adeguata partita iva che gia’ opera con dei b.& b. nel settore turistico? Il mandato va registrato?
Vorrei vendere un immobile in cui abito che è un appartamento IACP da me riscattato un anno fa.Il vincolo che l’istituto pone è di 10 anni prima di venderlo liberamente.Ho un vicino che mi dà noia e vorrei immediatamente andare via .Come posso fare?Purtroppo non ho la possibilità economica di acquistare un altro appartamento.Aspetto una vs risposta.
Grazie Rosaria
Salve,vorrei sapere se posso fare un mandato a vendere a mia sorella per un terreno ereditato da mio padre e come fare il suddetto mandato.Grazie.Distinti saluti.
Buongiorno, Vorrei chiedere un parere. Per Vostra esperienza, nella vendita di un immobile, negli annunci su giornali/internet/bacheche è meglio mettere o omettere il prezzo di vendita?
Ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta e complimenti per il servizio offerto
ho costruito un piccolo bagno e un ripostiglio nel sottotetto ,registrato al catasto come (locale sgombero) del mio appartamento, rogitato nel 2006 e acquistato in costruzione. Al catasto non sono registrate queste variazioni. le variazioni sono state fatte subito dopo. Posso avere dei problemi nella vendita?
grazie Frida
dovrà aprire una D.I.A al Comune e poi fare l’adeguamento al catasto. saluti
Salve ho comprato un appartamento popolare ovviamente scomputato,ma dopo due anni dal rogito mi chiama un architetto del comune per una concessione edilizia di un balcone,il quale era stata fatta l’auto denuncia e pagati i bollettini,però sull’atto di vendita cè sritto di una sanatoria fatta riferita al balcone e oggi mi ritrovo a pagare degli altri bollettini e dopo la registrazione al comune della concessione edilizia spenderò intorno a 700 euro. Desideravo sapere se posso recuperare i soldi da qualcuno,tipo i vecchi proprietari ecc e come,ho se li devo pagare io.
Buonasera, ho messo in vendita la mia casa e ho trovato molto utili i vostri consigli, ma vorrei sapere quali sono le autorità competenti alle quali va comunicata la cessione dell’immobile, riportando le generalità del nuovo proprietario, ed inoltre vorrei sapere se devo pagare l’INVIM, tassa sull’incremento di valore dell’immobile, come ho letto in un altro sito dove danno consigli per chi vende casa.Grazie!
La Cessione dell’immobile va comunicata entro 48 ore dalla vendita alle forze dell’ordine del Comune ove risiede l’immobile. Il venditore non deve pagare alcuna tassa se non l’imposta là dove si generi plusvalenza. saluti
Buon giorno, abito in un appartamento in cui ho spostato dei muri, non portanti, per migliorare l’abitabilità. In caso di vendita cosa è necessario fare? Se l’acquirente è daccordo può bastare una semplice dichiarazione scritta di quanto fatto?
Sto decidendo di acuistare una villetta dove però ho saputo che sono stati fatti dei lavori di schiumatura per parziale cedimento del terreno. I venditori dicono che non c’è da fare altro.
Come posso fare per tutelarmi da eventuali danni che non mi sono stati comunicati? Esiste una relazione nel progetto di costruzione che descriva le modalità costruttive (fondamenta, terreno ecc.)? La casa ha 20 anni.
Grazie.
sto vendendo casa……vorrei sapere che percentuale di denaro chiedere come caparra confirmatoria nel momento in cui firmeremo il compromesso di vendita
grazie
Buona sera, volevo un’informazione se può gentilmente darmela. Le volevo chiedere in particolare, devo vendere una seconda casa e volevo sapere se ci sono spese.
Grazie anticipatamente.
Distinti saluti
voglio vendere il mio albergo in bassano del grappa vicenza
24 camere 120 posti ristorante
tutto a norma ristruturato da 8 anni
cerco investitore
si Rosita, pagherà il 20% sulla plusvalenza. si informi presso un notaio, saluti
Salve ho acquistato casa nel 2006 con mutuo a 15 anni, che sto ancora pagando. Volendola vendere, volevo sapere se posso farlo prima di 5 anni perchè ho saputo che se lo faccio prima di questo periodo, devo pagare della tasse. Se così fosse a quanto ammonterebbero?
gentile Dorotea, lei si riferisce alle agevolazioni prima casa che non perde se ricompra entro un anno dalla vendita. saluti
buonasera massimo, non esiste una percentuale minima. Tutto dipende dalla trattativa e dalla disponibilità del futuro acquirente. saluti
Buona sera, sto vendendo casa con un’agenzia a cui ho dato l’esclusiva; la cifra di partenza era di 215.000 euro, la provvigione all’agenzia l’1% sul prezzo effettivo di vendita. Dopo un mese, mi dicono che sarebbe meglio abbassare il prezzo a 199.000 euro, per incrementare il numero di visitatori. Per me andrebbe anche bene, ma inizialmente avevamo pattuito che l’1% di provvigione sarebbe stato corrisposto a meno che non ci fosse stata una controfferta (in quel caso non avremmo dovuto dare nulla all’agenzia). Ora mi dicono che per mettere gli annunci con il nuovo prezzo di 199.000 euro, devo firmare un nuovo accordo in cui sia scritta la provvigione dell’1%, altrimenti, nonostante lo sconsiglino, lasceranno la cifra iniziale di 215.000 euro sui nuovi annunci. Possono farlo?
Buongiorno Silvia, non sappiamo cosa consigliarle, sono accordi che lei deve sottoscrivere con l’agenzia, decida cosa è meglio fare per lei. saluti
Buonasera, avrei bisogno di vendere una villa in campagna, con il relativo terreno circostante. Vorrei proporre la vendita anche a livello internazionale, poiché, dalla tipologia della casa, penso che possa suscitare un interesse maggiore “oltreoceano”… è possibile avere qualche consiglio in proposito?
Grazie mille!
salve , ho comprato casa nel 2003 , volevo sapere se il costruttore era obbligato a produrre i certificati degli impianti a norma e il certificato di abitabilità, io francamente non li trovo nella mia documentazione , nel caso nn si trovassero che dovrei fare ? Chiedere al costruttore ? E se non me li dovesse dare ? Che fare ?
Grazie
buona domenica ,
Sergio Rossi
Salve, ho comprato casa nel dicembre del 2007 a Catania e dompo 4 mesi l’ho affittata con regolare contratto di locazione registrato nell’agenzia dell’entrata ad una coppia, da premettere che sono un sottufficiale di marina. Il fatto che sono stato trasferito a Roma mi comporta diversi problemi economici, adesso vorrei venderla e gli inquilini sono disposti a comprarla ma 5 annni non sono passati, mi aiutate a sapere cosa vado incontro? La casa l’ho comprata 146.000,00 euro e la vendo a 155.000,00 euro. Grazie!!
buonasera,vorrei sapere se possibile,se posso vendere il mio alloggio dopo solo 2 anni dall’acquisto?premetto che tale alloggio non e gravato da mutuo.In attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti
certo che può venderlo, ma se lo ha acquistato con i benefici “prima casa” e non intende riacquistare nessun altro immobile entro un anno dalla vendita di questo, perderà i benefici. saluti
salve,
volevo porle una domanda: ho una casa acquistata 5 anni fa con un mutuo di altri 7 anni, posso rivenderla senza incappare in qualche tassa o sanzione? grazie.
può venderla tranquillamente allo scadere dei 5 anni senza alcun obbligo di riacquisto, saluti
Buonasera, avrei bisogno di vendere una villa in campagna, con il relativo terreno circostante. Vorrei proporre la vendita anche a livello internazionale, poiché, dalla tipologia della casa, penso che possa suscitare un interesse maggiore “oltreoceano”… è possibile avere qualche consiglio in proposito?
Grazie mille!
salve, vorrei sapere se acquistando un appartamento condonato poi, in tempi futuri, posso rivenderlo?
alcuni mi dicevano dell’esistenza di vincoli a vendite futute sostenendo che un appartamento condonato poteva esser venduto solo una volta è vero?
in ultimo, il condono è sufficiente a far si che l’immobile possa dirsi abitabile o sono necessarie altre certificazioni tipo la certificazione di destinazione urbanistica
grazie
Buongiorno Anna, se il condono è stato fatto bene, ovvero se tutto quello che c’era da sanare è stato sanato, non ci saranno impedimenti per future vendite. saluti
Buongiorno Eleonora, intanto può inserire il suo annuncio nell’apposita sezione di questo sito, detto questo, dovrà affidarsi ad agenzia immobiliari specializzate tipo la Remax. saluti
Ho mia madre che tra pochi giorni alloggeremo in una casa di cura (invalida al 100% per problemi neurologici) che è proprietaria assieme a noi 5 figli di un appartamento.
In 2, io e mia sorella vorremmo comprarlo cointestandocelo (c’è già il consenso scritto degli altri 3 fratelli).
Possiamo comprare? o serve il consenso di nostra madre invalida? oppure dovremo far riconoscere l’interdizione dal Tribunale che varrebbe come suo consenso? oppure non c’è problema e possiamo acquistare pagando le quote di spettanza agli altri 3 fratelli e a nostra madre stessa?
grazie, Giorgio.
Gentile Giorgio, sua madre è proprietaria pro quota di un appartamento, pertanto il suo consenso alla vendita è necessario, se non può farlo per motivi di salute, dovrete richiedere al tribunale la nomina di un tutore. saluti
Gentili collaboratori di casa in rete brevemente riassumo la mia domanda:
Contesto: una propieta di 3 appartamenti di circa 300 mq -per questa sono stati pagati 2 trance del condono 86- In seguito morte dle propietario per successione ereditaria è stata attribuita a 3 eredi.
Tale propietà è stata accatastata come sopra, e sono stati fatti tutti i rilievi topografici, architettonici etc. per successiva domanda di licenza. La propietà al momento è divisa in millesimi attributi a ciascun erede.
La domanda finale di licenza non è stata ancora inoltrata a causa di ingenti oneri di urbaniazione.
Domanda: é possibile vendere una quota ereditaria e di quanto svaluta una propietà di questo genere?
Grazie
Sono proprietaria di un palazzina con due appartamenti separati ognuno con proprio catasto acquistata nel 2005 .ho acceso mutuo di 155.000 euro per l’intera palazzina.Adesso vorrei vendere solo il pianterreno per 80.000 euro, posso chiedere alla banca di separare i due appartamenti e rinegoziare il mutuo solo per il 1 piano ? Grazie.
Buongiorno,mi chiamo Lory e da 9 anni sto pagando un mutuo che ho acceso con l’agevolazioni della prima casa.Il mio è un appartamento di circa 50 mq con garage,cantina,sgabuzzino,aria condizionata,vasca idromassaggio e che vorrei vendere con il tutto il mobilio,gli elettrodomestici,i soprammobili e quant’altro perchè voglio andarmene dall’Italia e vorrei chiedere 115000 euro.Siccome mi rimangono 7 anni di mutuo da pagare per un importo residuo di circa 27000 euro,è possibile passare il mio mutuo all’eventuale compratore?Nel caso debba chiudere il suddetto mutuo dovrò pagare gli interessi alla banca,più l’ipoteca e in più anche le tasse allo stato?In quanti soldi si può quantificare il tutto?Grazie Lory
Buongiorno, non le consigliamo l’accollo, in quanto presenta dei problemi in caso di mancati pagamenti da parte del compratore, lei dovrà estinguere il debito con la vendita dell’immobile, la penale sarà come da contratto e non ci sono tasse da pagare. saluti
si, può farlo,. saluti
Buongiorno, sto acquistando un appartamento la cui nuda propietà appartiene ad una persona mentre a beneficiare dell’usufrutto,oltre che al proprietario del fondo,è anche un’altra persona.Che documenti devono essere presentati da queste persone affinche’ la transazione avvenga senza problematiche per me che sono la parte acquirente. Grazie
Buongiorno, ho comprato nel luglio 2006 con un mutuo prima casa una casa nell’agro con un terreno di 5000 mq. Vorrei vendere una parte del terreno che risulta troppo grande per me, posso farlo? Cosa comporta rispetto al mio mutuo? Grazie
buongiorno,
vorrei sapere se posso vendere il box separatamente dalla casa e continuare a pagare il mutuo residuo nella stessa modalita’ di adesso e se è possibile come avviene la vendita?
grazie
può farlo se il box non è pertinenza dell’abitazione, dovrà avere una rappresentazione urbanistica, altrimenti non può farlo.saluti
salve,la mia cara mamma purtroppo deceduta ha lasciato a me e mia sorella una palazzina con una decina di appartamenti con annesse cantine, siamo proprietarie di tutto al 50% ciascuno.
Problema n. 1: sono sicura che un appartamento sia abusivo. cosa devo fare?
Problema n. 2: cosa devo fare per diventare pienamente proprietaria della metà degli appartamenti? può bastare una scrittura privata tra me e mia sorella dove ci dividiamo i vari appartamenti?
trattandosi di una palazzo di più di 8o anni non credo sia tutto a norma…tipo impianto elettrico ecc.. Può incidere questo problema nella divisione tra me e mia sorella?
Vi ringrazio anticipatamente.
se la casa è di proprietà di entrambi, il ricavato della vendita andrà a perfetta metà tra le parti, questo per legge, poi se riuscite a trovare un diverso accordo fra voi, meglio per lei. saluti
buongiorno Alessia, dovrete incaricare un geometra per la successione che prenderà in esame le vostre richieste e risolverà i vostri problemi, saluti
Buongiorno! Ho comprato una casa con agevolazioni di prima casa in gennaio 2006, e ho stipulato un mutuo ventennale. Ora sto acquistando con il mio compagno una casa nuova (il rogito tra un mese). Per poter beneficiare dei vantaggi di prima casa posso comprare la casa nuova e mettere in vendita l’altra fissando un eventuale rogito di vendita a gennaio 2011 (cosi che sono passati i 5 anni)? E se invece per sfortuna non riuscissi a venderla entro un anno cosa succederebbe? Grazie mille.
Ho ereditato con i miei 4 fratelli un appartamento, penso indivisibile,un mio fratello si è disfatto della sua casa in fitto e si è piazzato nella casa,e ci vive a spese degli altri fratelli che pagano le tasse senza usarla.Mi sembra si tratti di comodato d’uso verbale o di fatto e subito da me,che ho saputo della cosa solo a cose fatte a distanza di un anno,visto che la casa è lontana da dove vivo con la mia famiglia.Come liberarmi da questa ingiustizia,come far vendere la casa e dividere il ricavato,potrei vendere la mia quota del 20%?e chi la compra?.Grazie,e non ditemi che ereditare in tal modo è una iattura,ovvero si conquista proprietà ma si diventa più poveri,in fin dei conti,oltre alla salute,la rabbia,ed i dissapori.Cosa mi si consiglia,non vorrei subire ed abbozzare? grazie per la risposta.
la situazione è complicata, suo fratello ha diritto ad abitare lì così come lo avete tutti voi altri eredi, ma per vendere è necessaria anche la sua firma. saluti
Buon giorno, noi siamo una coppia straniera e vorremmo ritornare al nostro paese di origine tra 2 anni piú o meno. Abbiamo un mutuo di 70.000 euro con la Banca, (prima casa) dal 2005, e desideriamo venderla approssimativamente nel 2012. Ho due domande: dopo 7 anni recupereremo qualcosa? o dobbiamo pagare qualcosa all’agenzia delle entrate? ed a che percentuale in piu, dovremmo venderla approssimativamente per potere andarcene senza debiti e con qualcosa al nostro favore?
In caso di non recuperare niente vendendola tra 7 anni, la mia altra domanda è,
è possibile darla in affitto per circa 2 o 3 anni? , se è così, è necessario fare un contratto di affitto??
Ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
Spettabile Società,
sono un privato che vorrebbe vendere il proprio appartamento separatamente dal pertinente box auto.
Per entrambi gli immobili è in corso di ammortamento il mutuo ipotecario contratto all’epoca dell’acquisto.
L’atto d’acquisto li contempla entrambi.
In questa situazione … posso venderli separatamente a due acquirenti differenti e a distanza anche temporale uno dall’altro?
Gradirei una risposta! Grazie!
Gentilissimi,
sono proprietario di una casa in Puglia (senza mutuo), ma per motivi di lavoro mi sono trasferito in Piemonte dove ho un regolare contratto di affitto. Per tale motivo la mia abitazione ora risulta seconda casa per cui pago l’ICI. Vorrei sapere come posso fare per venderla e cosa comporta il fatto che risulti seconda casa.
Grazie mille.
buongiorno,vorrei sottoporre il seguente quesito:ho venduto ad un’impresa di costruzioni in possesso del permesso di costruire e ristrutturare i seguenti immobili
a) tre abitazioni costituenti”prima casa” per i comproprietari e possedute da piu’ di cinque anni con annessa area urbana pertinenziale( ente urbano su cui insiste il cortile, su cui si affacciano una tettoia, un piccolo appartamento bilocale, una tettoia e i box)
b) una seconda area urbana( ente urbano su cui insistono un piccolo giardino comune, il corpo scale comune,la strada per raggiungere il cortile con la tettoia, il piccolo bilocale e i box) graffata allo stesso fabbricato;il certificato di destinazione urbanistica la classifica come edificabile residenziale di completamento e il comune in seguito a controlli generali antievasione, non ha mai richiesto l’ici. Dato che l’area ha una larghezza di soli dieci metri e le norme edilizie di zona, richiedono per edificare, una distanza minima dai confini di cinque metri e dagli immobili esistenti di dieci metri,si chiede di sapere se la seconda area urbana genera plusvalenza ai fini irpef.
nb l’intervento edilizio consistera’ nella ristrutturazione completa e nell’ampliamento della palazzina esistente (abbattendo il piccolo bilocale , la tettoia e i box, recuperandone la volumetria, dato che l’area “a” ha gia’ esaurito la sua capacita’ edificatoria, mentre l’area “b” manterra’ la funzione di passaggio e di giardino comune.
grazie e cordiali saluti.
complimenti per il forum.
buon giorno! ho un grossissimo problema che mi tormenta da un po di mesi.
nel anno 2006 ho acquistato un immobile come prima casa con un mutuo di 20 anni, pochi mesi fa mi sono arrivate delle cartelle esatoriali di anni precedenti per delle infrazioni stradali imps inail mai pagate e mi e arrivato un comunicato di una ipoteca di € 60,000 di cui ho chiesto la somma totale di mutuo 100% da poco ho chiuso la ma attita perche pultroppo la crisi mi ha toccato anche a me ho dovuto chiudere, in questi giorni faccio fatica a pagare il mio mutuo cosa mi puo succedere con quella ipoteca ho una numerosa famiglia di 6 persone me compreso la mia piccola a 3 anni, mi hanno detto che mi possono togliere la casa e metterla in vendita per saldare il debito, è vero? ma se non ho soldi come posso fare ? mi dia un aiuto perfavore? grazie non so proprio cosa fare e dove andare a risolvere il mio problema..
buona giornata
Ho ereditato con mia sorella una casa al mare anche se non e’ proprio sulla spiaggia e non ha i soliti requisiti delle case di vacanza come ci si immagina, inoltre lo scantinato e’ stato trasformato anni fa in seconda abitazione ( quindi le case al catasto risultano due).Io e mia sorella abitiamo molto lontano dalla casa in questione come possiamo organizzarci per la vendita? Se il ricavato della vendita non sara’ percepito da entrambe in parti uguali ( come da nostri accordi) come potra’ avvenire il pagamento?come fare per tutelarci al massimo? grazie per la cortese risposta.
Daniela
Salve, nel dicembre 2006 ho acquistato un’abitazione che mi è stata venduta dalla Regione Sicilia – in quanto appartenente alle FF.PP.. All’epoca ho beneficiato delle agevolazioni per prima casa. Oggi mi trovo a costruire un’abitazione rurale in altro comune, sempre nella stessa provincia. Ho Chiesto un mutuo alla mia banca e mi sono sentito dire che se entro 18 mesi dalla stipula del mutuo trasferisco la residenza presso l’abitazione che sto costruendo, posso beneficiare nuovamente delle agevolazioni prima casa, in quanto quest’ultima verrebbe considerata prima casa. Sono un pò in confusione; potete aiutarmi, magari indirizzandomi alla norma che regola queste benedette agevolazioni? E comunque, esistono altre agevolazioni fiscali di cui potrei beneficiare? Grazie.
Buon giorno sono Francesco. Ho venduto il mio appartamento senza l’ausilio di un’agenzia. L’acquirente però deve vendere prima il suo appartamento per poter poi saldare l’acquisto del mio. Che clausole devo chiedere per tener fermo il mio appartamento fino a che lui abbia venduto il suo?
buongiorno! sto acquistando la casa (ho già fatto il compromesso), dove mi trovo in affitto dal gennaio 1997. c’è un problema, a causa di una nuova legge il venditore è costretto a vendere entro il 31 luglio, io invece sto chiedendo il mutuo e mi ci vuole più tempo. è possibile fare il rogito ed avere il tempo necessario per richiedere il mutuo. non so facendo poi una scrittura tra me e il venditore.
grazie!
Buongiorno, il 30 marzo 2000 mio padre ha acquistato un’appartamento intestandolo a me e a mio fratello, mio fratello fino a tutt’oggi vi abita con la moglie e i figli, per i primi due anni completamente gratis e dopo pagandomi quello che secondo lui mi aspettava per un 50% di affitto! Premesso che i rapporti sono con lui praticamente nulli proprio per troppi dissapori nati riguardo l’immobile ora mi ha proposto anzi imposto di venderlo perchè vuole la sua parte per poterla investire con un acquisto piu consono alle sue esigenze familiari, pur considerando che alla fine sia la cosa migliore anche per me vendere, vorrei comunque sapere se lui come mi ha minacciato potrebbe in caso io non sia d’accordo per la vendita vendere il suo 50% quindi la sua metà dell’immobile ad un privato o a una banca/finanziaria senza che necessiti il mio consenso, è possibile questo? Ci sarebbe quindi il rischio nel caso io non volessi vendere trovarmi in un futuro ad avere un appartamento in condivisione con un privato o addirittura una banca?? E nel caso più probabile di una prossima vendita io volendo acquistare un immobile potrò usufruire dell’agevolazione di prima casa non avendo poi altri immobili a mio nome? grazie.
salve ho acquistato una casa nel gennaio del 2006 con un ribasso dell’aliquota per via dell’acquisto come prima casa, nel gennaio 2011 secondo lei posso venderla?
salve, ho acquistato da qualche mese, dalla regione sicilia, un immobile riservato agli appaartenenti alle forze dell’ordine. Vorrei sapere, visto che mi debbo trasferire, se posso venderlo prima dei 5 anni. Grazie
Buongiorno Team di CaseinRete,
mi chiamo Paolo, nei giorni scorsi mi sono imbattuto sul sito delle aste giudiziarie ed ho trovato un offerta molto vantaggiosa credo.
Nel mio caso la domanda è: Dopo quanto tempo si può rivendere un’immobile acquistato attraverso un’asta giudiziaria (esecuzione immobiliare)?
Nel caso in cui l’immobile venga venduto il giorno dopo l’acquisto devono essere corrisposte delle somme a qualche ente pubblico per colmare magari la differenza del prezzo fra l’acquisto e la vendita?
Il dubbio mi è sorto perchè dei conoscenti mi hanno detto che per i primi 2 anni successivi all’acquisto non è consigliabile vendere…
Grazie in anticipo e buona giornata…
salve,vi scrivo in quanto avrei bisogno di alcune precisazioni e consigli.Ho acquistato, con mio marito, nel 1986 un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa.LO scorso anno ho ricevuto in assegnazione dallo IACP un alloggio popolare dopo regolare contratto di affitto con l’istituto.Mi hanno detto che l’agenzia delle entrate mi può revocare quest’ultima agevolazione appena se ne accorgono, ma sarà vero? le due agevolazioni, non possono coesistere?per favore rispondetemi!!!