Detrazione 36% e aliquota IVA 10%

Secondo la legge finanziaria del 2007 sono stati proposti anche per l’anno in corso le agevolazioni tributarie relative al recupero del patrimonio edilizio (ovvero la detrazione pari al 36% della spesa sostenuta e un aliquota IVA ridotta al 10%), per particolari lavori di manutenzione straordinaria, opere di restauro conservativo per singoli appartamenti e per immobili condominiali. La condizione necessaria è chiaramente che che il costo sia regolarmente evidenziato nella relativa fattura di acquisto.

Anche i costi sostenuti per l’acquisto, restauro e montaggio di caminetti, termocamini, stufe e ristrutturazione della canna fumaria godono del beneficio fiscale previsto dalla finanziaria 2007, ammesso che siano realizzati negli ambienti sopra elencati.

Cosa si può detrarre con l’agevolazione del 36%

I lavori di ristrutturazione o nuova costruzione che rientrano nella detrazione del 36% delle spese (ex 41%) sono essenzialmente quelli individuati dal dpr del 6 giugno 2001 n° 380 (del testo unico edilizia) e elencati precedentemente dall’ art. 31 nelle lettere a, b, c, d della legge 5 agosto 1978 n° 457.

Rientrano nell’ agevolazione del 36% le seguenti categorie di lavori:

- Lavori di manutenzione straordinaria;
- Lavori di manutenzione ordinaria;
- Lavori di restauro e risanamento conservativo
- Lavori di ristrutturazione edilizia

Lavori di manutenzione straordinaria
Per manutenzione straordinaria si intendono tutti quei tipi di interventi a carattere innovativo, sia di natura edilizia che impiantistica che hanno l’obiettivo di mantenere in efficienza l’edificio. Nei lavoratori di manutenzione straordinaria non sono inclusi quelli relativi all’ampliamento dell’edificio stesso, sia per quanto riguarda la superficie coperta che per quanto riguarda il volume.

Lavori di manutenzione ordinaria
I lavori di manutenzione ordinaria sono considerati quei piccoli interventi urgenti di riparazione, adeguamento funzionale e/o rifacimento che possono riguardare sia l’edificio che l’impiantistica (per esempio la tinteggiatura dei locali e degli infissi, modifiche all’impianto elettrico, riparazione impianti, riparazione caldaia, sostituzione di coppi, abbattimento di una tramezza, ecc.).

Lavori di restauro e risanamento conservativo
Questo tipo di lavori sono un insieme di interventi mirati a ripristinare e consolidare dopo eventuali guasti gli elementi che costituiscon l’edificio. La norma prevede due gruppi di interventi simili ma diversi per quanto riguarda le caratteristiche degli edifici sui quali tali interventi sono realizzati. Gli interventi di restauro equivalgono alla restituzione di un organismo edilizio di un certo valore architettonico, storico-artistico. Il risanamento conservativo è un complesso di interventi mirati ad adeguare ad una migliore esigenza d’uso attuale un edificio esistente sotto l’aspetto tipologico, formale, strutturale e funzionale.

Lavori di ristrutturazione edilizia
In ultimo per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia, la stessa è caratterizzata da due aspetti fondamentali; il primo è determinato dalla sistematicità delle opere edilizie ed il secondo riguarda la finalità della trasformazione che può modificare completamente l’edificio esistente.

A seconda della trasformazione effettuata sull’edificio, sarà necessario richiedere la concessione edilizia ed il pagamento degli oneri concessori. Attraverso la ristrutturazione edilizia sarà possibile incrementare la superficie dell’edificio ma non il suo volume.

Possono essere detratte tutte quelle spese, comprensive di IVA, effettivamente sostenute e documentate per appalti, acquisto di beni finiti, materie prime e semilavorati relative agli interventi di recupero effettuati sugli immobili residenziali.

Inserito nella categoria Agevolazioni fiscali, Risparmio energetico, Ristrutturazioni da admin in data Thursday 30 August 2007 alle 12:18 pm

Bedzed, il quartiere ecocompatibile

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Bedzed è il nome del primo quartiere ecocompatibile al mondo e si trova a Londra in zona Sutton. Ecocompatibile significa che l’intero quartiere è a zero emissioni di Anidride carbonica al fine di non consumare energia fossile. Comprende spazi abitativi circa 100 unità, spazi commerciali, uffici, impianti sportivi, asilo nido e un centro medico-sociale. L’energia prodotta proviene tutta da fonti rinnovabili tra cui: riscaldamento solare passivo con esposizione a sud,  sistemi naturali di ventilazione eolica, legno riciclato, uso del biocombustibile, acciaio strutturale riutilizzato

Gli scarti del verde urbano, rifiuto prodotto dalla comunità locale, vengono utilizzati da bedzed per raggiungere l’autonomia energetica tramite la biocombustione, l’origine vegetale dei rifiuti assicura la sua rinnovabilità e il carbonio emesso dalla combustione viene assorbito dalla continua ricrescita di alberi. Per quanto riguarda il calore e l’energia elettrica Bedzed utilizza un gasificatore che converte il legno in un gas adatto ad alimentare l’impianto di cogenenerazione. I materiali di costruzione vengono scelti tra quelli di origine naturale, riciclati o ottenuti da fonti rinnovabili. Il consumo di acqua viene soddisfatto con l’utilizzo di acqua piovana e di acqua di riciclo di scarico. Ogni appartamento è dotato di particolari contenitori per la raccolta differenziata. Per quanto riguarda la mobilità si è cercato di contenere l’utilizzo delle autovetture realizzando in loco strutture di interesse sociale, commerciale e ricreativo e  utilizzando le auto della struttura del car sharing.                 

Inserito nella categoria Risparmio energetico da marco in data Monday 27 August 2007 alle 5:15 pm

Compravendite, crescita del secondo semestre 2006

Dagli ultimi dai rilevati dall’Agenzia del Territorio relativi al secondo semestre del 2006 risulta un aumento della compravendita pari al 5,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2005 con marcate diversificazioni territoriali.
Il settore residenziale ha subito l’incremento maggiore, pari al 5,1% con una crescita dei prezzi al metro quadro pari al 4,97% rispetto al primo semestre del 2006 ed un incremento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Da dati statistici pubblicati da Nomisma risulta che i prezzi delle case nel 2006 sono cresciuti meno velocemente che negli anni precedenti.
I contratti di compravendita immobili sono aumentati del 6,2% per le nuove costruzioni, del 6,9% per quelle usate, del 5,6% per gli uffici e del 5,7% per i negozi. Per quanto riguarda i tempi di vendita si registra un leggero incremento: per vendere un’abitazione occorrono in media 4,3-4,4 mesi, per gli uffici 5,7 mesi, per i negozi 5,1-5,3 mesi, per i capannoni 6,3-6,6 mesi e per i posti auto 2,7-2,8 mesi.
Secondo Tecnocasa il mercato immobiliare Italiano sta subendo dei rallentamenti. Nel secondo semestre 2006 i prezzi hanno fatto registrare l’incremento più basso dal 1998; l’aumento del valore degli immobili si è aggirato tra i 2,3% ed i 2,5%. L’aumento è stato maggiore nel sud d’Italia, mentre la zono dove gli immobili sono aumentati di meno è il centro; la tipologia di immobilie più richiesto è il trilocale con il 38,5%. La spesa media per l’acuisto si una casa negli ultimi 3 anni è cresciuta del 25% ed ha raggiunto i 117.000 Euro.

Da un’indagine effettuata da Scenari Immobiliari risulta una crescita degli immobili acquistati da immigrati soprattutto nel nord d’Italia. Negli ultimi tre anni le compravendite di immobili da parte di extracomunitari sono cresciute del 19% raggiungendo nell’anno 2006 le 131.000 unità; il fatturato degli immobili acquistati è cresciuto di circa il 50% passando da 10,2 miliardi a circa 15,3 miliardi. Sempre secondo statistiche si Scenari Immobiliari nel 2007 dovrebbe esserci un ulteriore incremento di questo fenomeno; le transazioni dovrebbero raggiungere le 142.000 unità (+8,4%) per un patrimonio totale di 17,5 miliardi (+14,4%) e nei prossimi 5 anni le previsioni sono che un immobile su 5 venga acquistato da un extracomunitario.

Inserito nella categoria Compravendita immobili da admin in data Friday 17 August 2007 alle 11:16 am

Edificabilità dei terreni

Terreno collinoso

Per quanto riguarda l’edificabilità dei terreni valgono le disposizioni varate nel piano regolatore adottato dal comune indipendentemente da un’eventuale approvazione della regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo. Per questo motivo le aree ritenute edificabili in base al piano regolatore del comune di appartenenza sono soggette ad imposta ICI calcolata sul valore venale in comune commercio.
Per semplificare il concetto precedentemente espresso riportiamo un caso pratico.

Il caso

Un comune italiano si era rivolto al giudice perchè riteneva che l’applicazione dell’ICI delle aree edificabili, attuata da una commissione tributaria, fosse sbagliata.
Il giudizio è così giunto davanti alla Corte di Cassazione che è intervenuta per risolvere un dubbio interpretativo per qunto concerne la qualifica di area edificabile ai fini fiscali. Alcuni giudici ritenevano che un’area potesse ritenersi edificabile se conforme al piano regolatore generale definito dal Comune e se confermata anche in sede regionale; per altri invece non era necessaria la conclusione della procedura regionale ma l’approvazione del piano regolatore del comune sarebbe stata sufficiente ad includere l’area tra quelle considerate edificabili.

La decisione della corte

La Cassazione espresse così una sentenza (n. 25506/2006) con la quale risorse questo caso conformandosi con quanto espresso nell’art.36, comma 2, del D.L. 223/2006 convertito in legge n 248/2006. Secondo questa legge infatti ai fini delle imposte ICI, IVA, registro e sui redditi un’area è da considerarsi edificabile se si può considerare tale in base al piano regolatore del comune indipendentemente dall’approvazione della regione.
Questo significa che se l’area è stata definita edificabile dal piano regolatore del comune, questa è soggetta alle imposte (ICI, IVA, …) calcolata sul valore venale in comune commercio. Così. nella dichiarazione ICI, la base imponibile deve essere calcolata tenendo conto del valore in comune commercio (secondo l’art 5, comma 5, del D.L. 504/1992) e non del reddito dominicale risultante dal catasto.

La Corte di Cassazione ha poi osservato che, in effetti, il valore commerciale dell’area risente del completamento della procedura urbanistica a livello regionale e dell’adozione degli strumenti attuativi del piano regolatore comunale. Infatti, quanto più la fase di realizzazione del piano regolatore generale si avvia a conclusione, tanto più il valore della base imponibile aumenta, poichè la possibilità di costruire diventa sempre più concreta.
Al contrario, con la sola approvazione sel piano regolatore generale da parte del comune, il valore commerciale sarebbe inferiore e anche la relativa base imponibile, in quanto potrebbero esservi ancora degli oneri di urbanizzazione da assolvere.
In conclusione per le aree ritenute edificabili secondo il piano regolatore generale adottato dal comune, la valutazione della base imponibile ICI viene effettuata con riferimento al valore venale in comune commercio, poichè l’inizio della procedura di trasformazione urbanistica di un suolo implica anche una trasformazione economica dello stesso, che non consente più la valutazione, ai fini fiscali, secondo il criterio del reddito dominicale.
Fonte: www.ance.it

Inserito nella categoria Edificabilità da admin in data Sunday 5 August 2007 alle 11:46 am

La compravendita immobiliare, cenni fondamentali

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La definizione giuridica di compravendita(art 1470 c.c.) la inserisce tra i contratti consensuali ad effetti reali, ovvero è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà della cosa o il trasferimento di altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo, è sufficiente il consenso delle parti per il perfezionamento del contratto (consensuale). Il contratto di compravendita immobiliare deve essere stipulato con atto pubblico, pena la nullità. Le obbligazioni del venditore sono:

  • consegnare la cosa al compratore
  • fargli acquistare la proprietà o il diritto dela cosa se l’acquisto non è a effetto immediato
  • garantire la cosa da vizi o da evizione.

La garanza per vizi è prevista dall’art 1490 c.c. secondo la quale il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano non indonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore, i vizi per essere rilevanti non devono essere conosciuti dal compratore, non devono essere facilmente riconoscibili, devono essere materiali e preesistenti alla vendita. Nel caso in cui il compratore riscontri esistenza di vizi nella cosa comprata puà fare azione redibitoria che è paragonabile ad una risoluzione del contratto per inadempimento o un’azione estimatoria che invece mira all’ottenimento di una diminuzione del prezzo. Con la garanzia da evizione invece, il venditore garantisce che il compratore non verrà privato del bene da alcuno in quanto non esistono diritti altrui sul bene stesso. In caso di bene evitto, l’interesse del compratore è tutelato con un’azione di risoluzione del contratto, di riduzione del prezzo o di risarcimento del danno qualora vi sia stata colpa del venditore; il venditore è tenuto quindi alla restituzione del prezzo, al rimborso del valore dei frutti che vanta il terzo, al rimborso delle spese giudiziali e a tutte le spese sostenute dal compratore.

Inserito nella categoria Acquisto prima casa, Pasaggio di proprietà da elettra in data Thursday 2 August 2007 alle 10:24 am

Il condominio

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Il condominio negli edifici è la forma più complessa di comunione dei beni; il condomino infatti è proprietario esclusivo del proprio appartamento e comproprietario di alcune parti dell’edificio (fondamenta, scale, muri perimetrali, tetti…). All’interno del condominio quindi le parti comuni non possono essere soggette a divisione e tutte le innovazioni devono essere indirizzate al miglioramento o all’uso più comodo delle cose comuni. E’ necessario che venga nominato un amministratore nel caso in cui i condomini siano più di 4, sussiste l’obbligo di un regolamento invece quando i condomini sono più di 10. La maggioranza viene calcolata in base al numero delle quote e dei partecipanti, le spese vengono ripartite in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno secondo il criterio dei millesimi. L’assemblea dei condomini è l’organo deliberativo del condominio, in generale, per le decisioni dell’assemblea è sufficiente la maggioranza semplice, è necessaria la maggioranza qualificata per delibere con oggetto innovazioni, occorre invece il consenso di tutti i condomini per atti di disposizione. L’amministratore è l’organo esecutivo del condominio e tra i suoi compiti più importanti, oltre all’esecuzione dell’assemblea, c’è quello della rappresentaza anche processuale dei condomini, dura in carica un anno ma può essere revocato dall’assemblea in qualunque momento e per qualsiasi motivo. Da non confondere il condominio con la multiproprietà, infatti si parla di multiproprietà soltanto quando a ciascun proprietario è attribuito il diritto di godere della frazione posseduta per periodi limitati di tempo e a turno con gli altri proprietari.

Inserito nella categoria Condomini da elettra in data Thursday 2 August 2007 alle 9:54 am

E’ arrivato un bebè…cosa fare per rendere la casa sicura

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Finchè il bambino è piccolo e non inizia a gattonare, non ci sono problemi per la sua sicurezza, ma intorno ai 7-8 mesi di vita la sua curiosità e la sua capacità di muoversi lo rendono capace di procurarsi del male anche solo muovendosi lentamente per la casa. Ecco allora come attrezzarsi per rendere la casa più sicura e a misura di bebè:

  • tutti gli oggetti di vetro vanno tenuti nei pensili più alti così come detersivi e saponi
  • i pavimenti vanno lavati e risciacquati in modo da eliminare residui di sapone
  • specchi, mensole e oggetti appesi ad un’altezza raggiungibile vanno tassellati al muro in modo che il bambino non possa roversciarseli addosso
  • l’asse del wc va sempre tenuta abbassata per evitare che il bambino “vada a pesca” nel water
  • le prese della corrente vanno debitamente coperte.

A questo punto il bambino può essere lasciato libero di circolare e di scoprire il suo mondo e voi potrete essere tranquilli.

Inserito nella categoria Progettazione da elettra in data Wednesday 1 August 2007 alle 5:48 pm

Il parquet, cosa c’è da sapere

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Il legno è sicuramente una materia prima affascinante per il rivestimento dei pavimenti di casa, a seconda dei tipi e dei formati del parquet si deve fare distinzione tra il parquet tradizionale (di varie dimensioni: piccole, a listoncino o a listoni con incastro a maschio-femmina), il parquet prelevigato che prevede l’incastro maschio-femmina ma una lavorazione precedente con calibratura e levigatura sui fianchi, il parquet prefinito che come quello prelevigato è costituito da più strati di legno che oltre alla calibratura e alla levigatura arrivano al montaggio già verniciati. La regola per le dimensioni della doga si riferisce ad una formula matematica che conferisce stabilità alla stecca di legno, la più usata è quella del x 5, ovvero lo spessore del legno viene moltiplicato per 5 e si ottiene la larghezza della doga e poi ancora per 5  e si ottiene la lunghezza, quindi, se abbiamo scelto un parquet con spessore 10, la larghezza sarà di 50 e la lunghezza di 250 (mm). Tra i sistemi di posa in opera più usati vi è l’incollaggio, ovvero le doghe vengono incollate ad un sottofondo di cemento che deve essere ben asciutto, per questo in genere bisogna aspettare circa 2 mesi per la posa in opera, se invece il parquet viene incollato su un pavimento già esistente, bastano 20 giorni circa; altri sistemi prevedono la chiodatura, ma solo per doghe di forte spessore con listoni lunghi fino a 3 metri, e la posa flottante in cui il rivestimento non viene incollato e si usa per pavimenti prefiniti di elevate dimensioni. In fase di finitura poi, il parquet può essere:

verniciato con una mano di fondo che chiude la porosità del legno e più mani di vernice che creano una pellicola trasparente che protegge e facilita la manutenzione. La vernice può essere lucida, semilucida, satinata o opaca.

trattato con cera che rispetto alla verniciatura richiede maggiore manutenzione ma esalta maggiormente il colore naturale del legno

trattato ad olio in questo caso si opera attraverso l’impregnazione del legno che comunque continua a traspirare, si usa questo sistema per “caricare” la tonalità del legno ed enfatizzarla. La manutenzione è un po’ più delicata rispetto alle altre.

Inserito nella categoria Pavimenti e rivestimenti da elettra in data Wednesday 1 August 2007 alle 11:55 am

Casa vs ladri

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La  preoccupazione primaria, prima di partire per le ferie, una volta sistemate piante fiori e animali è come chiudere bene la casa e proteggerla dai ladri. I sistemi di sicurezza si distinguono in passivi e attivi; quelli passivi si oppongono ai tentativi di intrusione tramite porte blindate, inferriate, lucchetti alle serrature, quelli attivi rilevano la presenza di estranei sfruttando le tecnologie informatiche e sono organizzati con dispositivi di invio dell’allarme, videosorveglianza, collegamenti alle forze dell’ordine.
E’ importante sottolineare che una porta blindata di ultima generazione è lo scudo primario per la propria abitazione in quanto, l’ingresso principale è la via più usata nei casi di furto. Gli ultimi modelli sono dotati di allarme acustico invisibile e quindi proteggono sia in modo attivo sia in modo passivo, si dividono in 5 classi di sicurezza dove il 5 è ovviamente il livello più sicuro, ma dal 3 in poi si può tranquillamente parlare di un’ottima resistenza allo scasso. Dal sito della polizia di stato i consigli per mettere al sicuro la propria abitazione si basano sui seguenti principi: dotarsi di una buona porta blindata, optare per vetri antisfondamento o grate, proteggere l’interruttore della luce, se esterno, con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente, lasciare se possibile qualche luce accesa o installare un dispositivo automatico che a intervalli di tempo l’accenda perchè luce o rumore tengono lontani i ladri, installare anche soltanto uno led luminoso all’esterno se non si è dotati di allarme che possa simulare la presenza di un dispositivo antifurto…
E buone vacanze!

Inserito nella categoria Sicurezza da elettra in data Wednesday 1 August 2007 alle 10:36 am