La situazione immobiliare in Italia

Dall’indagine di Bankitalia risulta che nel 68,7% dei casi l’abitazione di residenza è di proprietà delle famiglie, nel 20,9% è in affitto, nel 7% è occupata a uso gratuito, nel 3,1% è in usufrutto e nel restante 0,4% è a riscatto.
La quota di famiglie proprietarie aumenta con l’aumentare dell’età del capofamiglia e con il numero di percettori di reddito, ed è più elevata nelle regioni centrali e nei comuni con meno di 20mila abitanti. La dimensione media della casa è di circa 103 metri quadrati, il valore medio è pari a 207mila 261 euro, 2021 euro a metro quadro.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 29 Gennaio 2008

Inserito nella categoria Novità da admin in data Tuesday 29 January 2008 alle 12:36 pm

Osservatorio Immobiliare: prezzi degli appartamenti bilocali in vendita a Pistoia

Il bilocale negli ultimi anni è diventato la soluzione più appetibile per l’acquisto “prima casa”, il fattore primario che ha influito sull’andamento in crescita della richiesta di acquisto per questa tipologia di immobile è il prezzo, infatti, nella città di Pistoia i prezzi degli appartamenti 2 vani oltre servizio variano in una forbice compresa tra i 145.000 e i 180.000 euro. Facciamo qualche esempio:

Pistoia zona periferica sud, località Bottegone. Appartamento secondo ed ultimo piano di recente ristrutturazione composto da: sala, cucinotto, dispensa, camera grande, bagno. Pavimenti in cotto, travi a vista. Totale superficie commerciale mq. 57. Prezzo al mq  richiesto dal venditore € 2.540,00

Pistoia zona centrale, appartamento piano terra di recente ristrutturazione di mq. 52 oltre giardino di mq. 50. Superficie commerciale mq. 57. Prezzo al mq. richiesto dal venditore € 2.895,00

Pistoia primissima periferia sud, zona di Masiano, appartamento piano terra in colonica, ingresso indipendente, ristrutturato a nuovo, mq 48 oltre ampio giardino. Superficie commerciale mq 55. Prezzo al mq richiesto dal venditore € 2.800,00

Si precisa che per superficie commerciale si intende il totale dei mq comprensivi di: superficie lorda dell’appartamento, superficie in percentuale degli annessi (garage, giardino, terrazza, posto auto…)

Inserito nella categoria Acquisto prima casa da elettra in data Tuesday 29 January 2008 alle 11:27 am

Prezzi case a Pistoia e provincia

I valori della Borsa Immobiliare rappresentano stime medie, riferite al prezzo reale di compravendita per metro quadro commerciale (al netto delle murature perimetrali esterne) riguardanti case a pistoia di medie dimensioni: 80/100 metri quadri.
Per gli immobili di metrature inferiori alla media, il valore al metro quadro tende ad aumentare in proporzione inversa alla metratura; per quelli di superfice superiore il valore tende invece a diminuire, sempre in proporzione inversa alla metratura.

I valori si riferiscono sempre ad immobili liberi e sono espressi in Euro al mq. Per gli immobili occupati si può applicare una riduzione del 30/40%.
I valori relativi all’ottimo stato sono riferiti ad immobili di recente costruzione (max 15 anni) o completamente ristrutturati.

Tali valutazioni vanno interpretate solo a titolo orientativo in quanto molti fattori intervengono sul valore finale di un immobile, arrivando a determinare variazioni anche consistenti rispetto al valore riportato nella tabella; salvo ubicazioni particolari che possono determinare in una stessa zona variazioni ancora più elevate. Per una esatta valutazione dell’immobile si consiglia di chiedere ad un professionista del settore.

I fattori che intervengono sul prezzo degli immobili

Ricordiamo che una valutazione non è attendibile se non è preceduta da un sopralluogo nell’immobile a cui si riferisce, riportiamo di seguito i principali fattori che intervengono sul prezzo finale.

  1. Posizione: in relazione al traffico, ai mezzi di trasporto ed ai servizi in generale, zone verdi e possibilità di parcheggio.
  2. Esposizione: rispetto ai punti cardinali anche in considerazione della divisione interna delle stanze.
  3. Panoramicità: in stretta relazione con la luminosità.
  4. Condizione dello stabile: il valore dell’immobile varia in relazione alla qualità, anno, dimensione, rifiniture, ecc…
  5. Piano: il valore dell’immobile varia in modo direttamente proporzionale all’altezza dell’immobile, salvo il caso di corte o giardino.
  6. Giardino: l’incremento di valore varia in relazione alla dimensione, alla zona dove è ubicato l’immobile, alla sua posizione nel contesto dello stabile e degli immobili vicini.
  7. Riscaldamento: centralizzato o autonomo.
  8. Ascensore: l’incremento di valore varia in relazione al piano.
  9. Portierato: in generale la presenza o assenza di forme di custodia.
  10. Servizi: tripli, doppi o semplici.
  11. Balconi o terrazze: il valore varia in relazione alla superfice, all’abitabilità, nonchè al piano; generalmente valgono più le posizioni alte, specie in zone trafficate. Ugualmente importante il livello: se non è lo stesso dell’appartamento vale meno.
  12. Pianta: distribuzione interna dell’appartamento specialmente se è completamente ristrutturato.
  13. Posto auto – Garage – Cantina: l’incremento di valore varia in relazione alla dimensione e alla zona dove è ubicato l’immobile.
  14. Distanza dal mare o dagli impianti sportivi: per le località turistiche.

Le valutazioni degli immobili di Pistoia e provincia

Zona Ottimo stato Medio stato Da ristrutturare
Pistoia centro storico 2.234 – 3.303 1.598 – 2.234 1.172 – 1.496
Pistoia zona sud 1.819 – 2.558 1.274 – 1.819 853 – 1.274
Pistoia zona ovest 2.143 – 2.782 1.496 – 2.143 1.172 – 1.496
Pistoia zona nord stadio 2.558 – 3.206 1.819 – 2.558 1.382 – 1.819
Pistoia zona est 1.921 – 2.458 1.274 – 1.921 961 – 1.274
Pistoia ville e villette 2.234 – 3.744 1.819 – 2.234 1.382 – 1.819
Pistoia Coloniche 1.921 – 2.990 1.496 – 1.921 961 – 1.496
Montecatini zona centro 3.206 – 4.287 2.558 – 3.053 1.705 – 2.558
Montecatini zona Panteraie 2.990 – 3.672 2.342 – 2.848 1.705 – 2.342
Montecatini zona Liceo 2.666 – 3.206 2.143 – 2.539 1.598 – 2.143
Montecatini zona Musicisti 2.342 – 2.990 1.921 – 2.231 1.274 – 1.921
Montecatini zona sud 1.705 – 2.342 1.274 – 1.624 961 – 1.274
Montecatini Colline Ville 4.287 – 5.353 3.420 – 4.082 2.666 – 3.206
Montecatini Coloniche 2.666 – 3.206 2.143 – 2.539 1.598 – 2.143
Montecatini zona centro 3.206 – 4.287 2.558 – 3.053 1.705 – 2.558
Montecatini zona Panteraie 2.990 – 3.672 2.342 – 2.848 1.705 – 2.342
Monsummano zona centro 1.868 – 2.223 1.395 – 1.868 1.052 – 1.395
Monsummano zona periferia 1.513 – 1.868 1.052 – 1.513 698 – 1.052
Zona Ottimo stato Medio stato Da ristrutturare
Agliana 2.565 – 3.157 2.223 – 2.565 1.750 – 2.223
Buggiano 1.993 – 2.692 1.283 – 1.993 934 - 1.283
Chiesina Uzzanese 1.750 – 2.104 1.170 – 1.773 698 - 1.170
Lamporecchio 2.104 – 2.347 1.638 – 1.750 1.052 – 1.638
Larciano 1.993 – 2.223 1.283 – 1.993 934 – 1.394
Massa a Cozzile 2.104 – 2.692 1.395 – 2.104 934 - 1.395
Montale 2.347 – 3.046 1.750 – 2.347 1.052 - 1.750
Pescia 1.395 – 1.750 1.170 – 1.395 934 - 1.170
Pieve a Nievole 1.750 – 2.347 1.395 – 1.750 934 - 1.395
Ponte Buggianese 1.638 – 2.223 1.170 – 1.638 698 – 1.170
Quarrata 2.128 – 2.963 1.868 – 2.483 1.170 – 1.868
Seravalle 1.170 – 1.750 934 - 1.170 686 - 934
Uzzano 1.513 – 2.223 1.170 – 1.513 698 - 1.170

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Inserito nella categoria Prezzi da admin in data Monday 28 January 2008 alle 2:17 pm

Firenze – Mutui e affitti alle stelle, le case all’asta

Mutuo o affitto. Buona parte dello stipendio finisce qui. È sempre stato così, però da settembre 2006 qualcosa è cambiato. A fine mese la rata cresceva, prima 50 euro in più, poi altri 100.
Colpa dei tassi, si sentiva dire dalla banca. Gli istituti, in fondo, che potevano farci se l’Eribor (il riferimento per i mutui a tasso variabile) cresceva. Colpa della crisi americana, dicevano.
E non è poi così chiaro perchè un cittadino che vive sull’Arno debba spendere di più per colpa di questi ’subprime’. Ma si continua a pagare. Arrivare al 27 del mese è un’impresa. E senza neanche capire bene come, ci si ritrova con la casa all’asta o con un’ingiunzione di sfratto. Sono casi estremi, certo, ma da un anno a questa parte, in netta crescita. A Firenze e provincia, secondo il Codacons, sono 15 le persone che hanno la propria casa all’asta.
In città, poi, gli sfratti per morosità sono aumentati del 20% (14% per quel che riguarda i negozi), secondo quanto emerso dalla relazione dello stato della giustizia in Toscana, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Da 959 a 1.153 casi in un solo anno. In tutta la Toscana sono circa 30mila le famiglie indebitate.

Fonte: Quotidiano Il Firenze

Inserito nella categoria Prezzi da admin in data Monday 28 January 2008 alle 1:57 pm

Espropriazione: quando rivolgersi al giudice

Con la sentenza 11 maggio 2006, n. 191 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 53, comma 1, del D.P.R. n. 327/2001 (Testo unico espropri) nella parte in cui devolve alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche i comportamenti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti ad esse equiparati, alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
I giudici, richiamando peraltro quanto già affermato nella precedente sentenza n. 204/2004, hanno sottolineato che non ci si deve rivolgere al giudice amministrativo, bensì al giudice ordinario nel caso in cui i “comportamenti” attuati dalla P.A., non siano espressione di un pubblico potere, quale quello espropriativo, ma, al contrario, si pongano esclusivamente quali comportamenti di diritto privato (ad esempio l’occupazione di un’area senza che sia stata dichiarata la pubblica utilità dell’opera da realizzare).
Pertanto, al fine di individuare il giudice effettivamente competente, in materia di espropriazione per pubblica utilità, si dovrà verificare di volta in volta la sussistenza o meno dell’esercizio di una funzione pubblica.

Fonte: ufficio stampa F.I.A.I.P.

Inserito nella categoria Compravendita immobili da marco in data Monday 28 January 2008 alle 1:41 pm

Portabilità mutui: 42mila già rinegoziati nei primi 9 mesi

“Nei primi 9 mesi dell’anno sono stati rinegoziati da parte delle stesse banche che avevano stipulato il mutuo ben 42mila contratti. Quindi il sistema bancario non e’ stato fermo ed e’ particolarmente sensibile alle esigenze dei clienti”. Lo dichiara il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, in un’intervista rilasciata al Gr1 che andra’ in onda domani, in merito alle dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, pubblicate oggi su ‘Repubblica’. “Siamo particolarmente attenti alla portabilita’ dei mutui – prosegue Faissola – e riteniamo che debba passare attraverso un’intesa sulle procedure telematiche che ne consentano una piu’ facile e rapida realizzazione. Eravamo al tavolo con gli uffici del ministero dello Sviluppo economico fino a qualche giorno fa – ricorda il presidente dell’Abi – e abbiamo avuto un momento di riflessione perche’ l’Antitrust ha voluto capire meglio di che cosa specificamente si trattasse. Oggi siamo in fase di consultazione con l’Autorita’ presieduta da Catricala’ e contiamo, nel giro di pochi giorni, di perfezionare un sistema rapido e il piu’ possibile semplice per consentire ai mutuatari di poter cambiare banca qualora lo desiderino”.

Fonte: Radiocor Il sole 24ore

Inserito nella categoria Mutui e finanziamenti da marco in data Monday 28 January 2008 alle 1:39 pm

Da Gennaio rischio sanzione per 25/26 milioni unità immobiliare

Fra i 25 e i 26 milioni di unità immobiliari ad uso diverso dall’abitativo saranno a rischio sanzione (chiusura compresa) a partire dall’1 gennaio perché con impianti non adeguati alle norme sulla sicurezza che entreranno in vigore col prossimo anno.La denuncia viene dalla Confedilizia, la quale fa rilevare che la grave situazione segnalata verrà a crearsi per il ritardo da parte del Ministero dello sviluppo economico nell’emanazione delle norme di riordino delle disposizioni in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici che, per una legge di due anni fa, dovevano essere emanate entro lo scorso ottobre. La Confedilizia rileva che la tempestiva emanazione del provvedimento in questione avrebbe evitato l’entrata in vigore con l’1 gennaio il Testo unico delle disposizioni in materia edilizia che riguarda l’adeguamento alle norme di sicurezza, anche nell’uso diverso, degli impianti elettrici, radiotelevisivi ed elettronici, di riscaldamento e di climatizzazione, idrosanitari e di trasporto ed uso dell’acqua e del gas nonché di ascensori, montacarichi, scale mobili e impianti di protezione antincendio.

Ad evitare la gravissima situazione che verrebbe improvvisamente a crearsi, la Confedilizia chiede al Governo un provvedimento urgente (o l’inserimento nel maxiemendamento alla Finanziaria) di proroga dell’entrata in vigore del predetto testo, del quale – infatti – la vigente normativa già prevede l’automatica abrogazione con l’entrata in vigore del provvedimento ministeriale di cui s’è detto.

Fonte: Ufficio Stampa F.I.A.I.P.

Inserito nella categoria Novità da marco in data Monday 28 January 2008 alle 1:37 pm

Agenzia Territorio, nel 2006 48% case acquistate con mutuo

Comprare casa al Sud costa di più, visto che i tassi di interesse iniziali applicati sui mutui sono i più elevati d’Italia: nel 2006 a fronte del 4,33% del nord e del 4,60% del centro, nel Mezzogiorno il tasso di interesse e’ pari al 4,69%. Un gap che però si sta colmando col passare degli anni. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Agenzia del Territorio sui mutui ipotecari destinati all’acquisto di abitazioni. Tra il 2004 e il 2006, inoltre, la durata dei mutui e’ aumentata, passando da 19,4 anni medi del 2004 a 22,3 nel 2006. La durata inoltre e’ leggermente superiore per le regioni del nord (22,5 anni), anche se e’ cresciuta di più nel sud, +18%. Nel 2006, sono state 408.969 le abitazioni acquistate con mutuo su un totale di 851.993, il 48%, con un’incidenza crescente dal 2004 e al Nord rispetto a Centro e Sud, in corrispondenza dell’andamento dei valori di mercato. I dato sono stati elaborati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio nel Rapporto sui mutui ipotecari nel periodo 2004-2006. Il capitale erogato e’ stato nel 2006 di 52,2 miliardi, il 12,5% in più del 2005 e il capitale unitario erogato e’ passato da 108 mila euro nel 2004 a 127,6 mila nel 2006. I tassi sono risultati in crescita di 0,71 punti tra 2005 e 2006 al 4,47% medio, con durata media del mutuo in aumento dai 19 anni del 2004 ai 22 del 2006. Il Rapporto mostra che l’incidenza delle abitazioni acquistate con mutuo ipotecario sul totale e’ stata maggiore al Nord; nel Centro Prato e Roma sono stati i Comuni dove questo rapporto e’ stato maggiore. Sono stati fatti più mutui per abitazioni di media dimensione. Il dato sul capitale erogato – ha spiegato Gianni Guerrieri, direttore dell’Osservatorio – e’ inferiore a quello fornito da Bankitalia di circa dieci miliardi in quanto non contiene tutte le forme di finanziamento che hanno come motivazione acquisti di abitazioni, ma non sono necessariamente mutui ipotecari; inoltre, il dato dell’Osservatorio si riferisce a tutte le persone fisiche, quello di Bankitalia solo alle famiglie consumatrici. L’Osservatorio ha elaborato anche un’analisi tarata su tre grandi città : Roma, Milano e Napoli. Il numero delle abitazioni acquistate con mutuo scende dal Nord al Sud: Milano con 68,4%, Roma 58,1%, Napoli a 54,7%. L’incremento dei tassi medi e’ stato più forte al Nord, con un effetto di riequilibrio rispetto al passato nel Mezzogiorno.

Fonte: Agi – Radiocor

Inserito nella categoria Compravendita immobili da marco in data Monday 28 January 2008 alle 1:35 pm

Caparra confirmatoria e inadempimento

Di norma nei contratti di compravendita immobiliare il promittente acquirente «In sede di sottoscrizione del preliminare – spiegano all’Ance – si obbliga a versare una certa somma di denaro (o quantità di altre cose fungibili) a titolo di caparra confirmatoria (rif. art. 1385 cod. civ.) che gli verrà restituita o imputata alla prestazione dovuta in caso di adempimento del contratto definitivo.
Si tratta di una clausola avente la funzione di rafforzare l’efficacia del contratto dal momento che al verificarsi dell’inadempimento, a prescindere dalla prova dell’eventuale danno subito e senza dover ricorrere all’autorità giudiziaria, la parte inadempiente potrà recedere dal contratto e trattenere la caparra ricevuta (o l’acquirente potrà chiedere il doppio di quella versata) che in tal modo rappresenta una sorta di liquidazione convenzionale del danno». Così facendo la parte non inadempiente può evitare le lungaggini dell’iter giudiziario e la necessità di fornire la prova dei danni subiti nell’incertezza tra l’altro dell’entità del risarcimento che il giudice eventualmente potrà assegnare.
«In alternativa al recesso – spiegano all’Ance – che si configura quale rimedio stragiudiziale all’inadempimento, la parte che intende ottenere l’adempimento può invece chiedere la risoluzione giudiziale del contratto e il risarcimento dei conseguenti danni che dovranno però essere provati. Una volta optato per la richiesta all’autorità giudiziaria dell’esecuzione del contratto o della sua risoluzione, dottrina e giurisprudenza si sono spesso interrogate sulla possibilità o meno per la parte richiedente di poter in ogni caso pretendere, oltre al risarcimento dei danni, la ritenzione della caparra a maggior ragione quando la prova del danno non dovesse andare a buon fine». La più recente giurisprudenza «ha ritenuto di esprimersi nel senso dell’alternatività – concludono all’Ance – e quindi non della complementarità dei rimedi messi a disposizione della parte lesa nel senso che ove venga chiesta la risoluzione del contratto si perde il diritto a ritenere la caparra in quanto il risarcimento del danno andrà calcolato secondo le norme generali previa dimostrazione dell’esistenza e dell’ammontare del medesimo».
Fonte: NewsPages

Inserito nella categoria Compravendita immobili da marco in data Monday 28 January 2008 alle 1:31 pm

Dubai adotta nuove misue a favore investitori

L’emirato di Dubai, protagonista di un vertiginoso sviluppo edilizio, ha adottato un nuovo sistema di registrazione delle proprietà acquistate con l’obiettivo di consolidare la fiducia degli investitori internazionali nel settore. Il nuovo provvedimento prevede che il Land Department, l’equivalente dell’ufficio del catasto, funga da centro di riferimento per le compravendite di immobili nell’emirato e che provveda all’autenticazione di tutte le relative transazioni. L’ufficio, inoltre, conserverà i finaziamenti dei compratori in appositi conti che consegnerà ai destinatari solo quando avranno raggiunto un predefinito livello dei lavori. Una misura che mira a costringere i costruttori a consegnare i progetti secondo le date previste e a non investire i soldi raccolti per l’avvio dei lavori in altri complessi edilizi.

Fonte: Ansa

Inserito nella categoria Edificabilità da marco in data Monday 28 January 2008 alle 1:29 pm

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