Antiriciclaggio Le nuove regole (restrittive) per l’uso degli assegni

Riferimenti: Artt. 49, 51 e 58, D.Lgs. n. 231/2007 Circolare Agenzia Entrate 7.3.2008, n. 18/ECircolare MEF 20.3.2008, n. prot. 33124

Tra le novità introdotte dal Decreto che ha recepito la terza Direttiva comunitaria in materia diantiriciclaggio si segnalano rilevanti modifiche nell’utilizzo degli assegni bancari o postali. In particolare, a decorrere dal 30.4.2008, banche e Poste dovranno rilasciare, in generale, moduli di assegni, assegni circolari e vaglia postali o cambiari con l’indicazione della clausola di non trasferibilità. Solo a seguito di specifica richiesta scritta e versamento dell’imposta di bollo di € 1,50 è possibile ottenere il rilascio di assegni senza la clausola di non trasferibilità. Gli stessi potranno essere utilizzati solamente per importi inferiori a € 5.000 e dovranno riportare, per ciascuna girata, il codice fiscale del girante, a pena di nullità.
Lo stesso Decreto ha inoltre previsto che, a decorrere dal 30.4.2008, i libretti di deposito al portatore dovranno avere un saldo inferiore ad € 5.000. Per quelli esistenti alla predetta data, è previsto che entro il 30.6.2009 il portatore debba adeguare il saldo al nuovo limite. Con la pubblicazione sulla GU del D.Lgs. n. 231/2007, in aggiunta alla revisione della normativa riguardante gli obblighi antiriciclaggio a carico di una vasta platea di soggetti sono state modificate le regole in tema di: uso del denaro contante, utilizzo di assegni bancari, postali, circolari e dei vaglia, utilizzo dei libretti di deposito al portatore.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore a decorrere dal 30.4.2008. Recentemente il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Circolare 20.3.2008, n. 33124, ha fornito una serie di chiarimenti, di seguito riportati.
DISCIPLINA IN VIGORE FINO AL 29.4.2008
In base a quanto previsto dall’art. 1, DL n. 143/91, convertito dalla Legge n. 197/91, ed in vigore fino al 29.4.2008, sugli assegni postali, bancari e circolari e sui vaglia postali e cambiari relativi adimporti superiori ad € 12.500 devono essere indicati:

  • il nome o la ragione sociale del beneficiario;
  • la clausola di non trasferibilità.
  • Beneficiario e clausola di non trasferibilità vanno indicati dal soggetto che emette l’assegno nel momento in cui lo stesso è relativo ad un importo superiore al predetto limite di € 12.500.

In caso di violazioni riguardanti l’utilizzo degli assegni, l’art. 5 del citato DL n. 143/91 prevede che spetta all’azienda di credito o alle Poste che accetta in versamento l’assegno ovvero a quella che ne effettua l’estinzione segnalare al MEF l’irregolarità entro 30 giorni. A tali violazioni è applicabile una sanzione fino al 40% dell’importo trasferito.

DISCIPLINA IN VIGORE DAL 30.4.2008
L’art. 49, D.Lgs. n. 231/2007 prevede che, a decorrere dal 30.4.2008, le banche e le Poste sono tenute a rilasciare, in linea generale, moduli di assegni muniti della clausola di non trasferibilità. La clausola di non trasferibilità dovrà inoltre essere apposta anche su assegni circolari e vaglia postali o cambiari. Il rilascio di moduli di assegni bancari e postali ovvero di assegni circolari o vaglia postali o cambiari in forma libera. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 7.3.2008, n. 18/E ‘l’introduzione di tale novità non modifica, e quindi, non fa venir meno l’imposta di bollo dovuta sugli estratti conto…’. Nella citata Circolare n. 18/E inoltre viene evidenziato che per il versamento dell’imposta di bollo dovuta, le aziende di credito e le Poste possono utilizzare le modalità del c.d. ‘versamento virtuale’ e che tale modalità di assolvimento dell’imposta va riportata sull’assegno/vaglia emesso in forma libera. Detti assegni e vaglia trasferibili:

  • potranno essere utilizzati esclusivamente per importi inferiori a € 5.000;
  • dovranno riportare, per ciascuna girata, il codice fiscale del girante, a pena di nullità.

INDICAZIONE DELLA CLAUSOLA DI NON TRASFERIBILITÀ
Fino al 29.4.2008 dal 30.4.2008 PER IMPORTI SUPERIORI A € 12.500 costituisce la regola, indipendentemente dall’importo (l’indicazione è prestampata). È possibile richiedere per iscritto assegni in forma libera da utilizzare per importi inferiori a € 5.000, pagando per ogni assegno l’imposta di bollo di € 1,50. Obbligo di indicare il codice fiscale del girante.

INDICAZIONE DEL BENEFICIARIO (NOME/RAGIONE SOCIALE)
Fino al 29.4.2008 dal 30.4.2008: per assegni circolari, vaglia postali e cambiari sempre; per assegni bancari/postali solo se d’importo pari o superiore a € 5.000, per importi superiori a € 12.500 allo scopo di consentire l’attività di accertamento e contrasto al riciclaggio, le banche e le Poste saranno inoltre tenute a fornire ai soggetti autorizzati a richiedere informazioni ex art. 7, DPR n. 605/73 (Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, ecc.) i dati identificativi ed il codice fiscale dei soggetti ai quali sono stati rilasciati moduli di assegni in forma libera o dei soggetti che hanno presentato tali assegni per l’incasso.
In merito a quanto sopra il MEF nella citata Circolare n. 33124 ha chiarito quanto segue:

  1. Gli assegni liberi emessi, per importi inferiori a € 12.500, anteriormente al 30.4.2008 ed incassati successivamente saranno considerati regolari;
  2. Gli assegni emessi dal 30.4.2008, per importi pari o superiori a € 5.000 senza l’indicazione del beneficiario e/o della clausola di non trasferibilità, saranno comunque pagati dalla banca/Poste. Tuttavia queste ultime comunicheranno tale irregolarità al Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  3. Le scorte di carnet di assegni in giacenza presso banche/Poste potranno essere utilizzate anche successivamente al 29.4.2008, previa apposizione su ogni assegno della barratura sull’indicazione del limite di € 12.500 nonché della clausola di non trasferibilità;
  4. I carnet di assegni in possesso della clientela alla data del 29.4.2008 potranno essere utilizzati anche successivamente con il rispetto dei nuovi limiti;
  5. Per i moduli di assegni ritirati dalla clientela fino al 29.4.2008 ed utilizzati successivamente non è dovuta l’imposta di bollo di € 1,50; in ogni caso il loro utilizzo dovrà essere effettuato rispettando i nuovi limiti;
  6. In caso di girata, l’indicazione del codice fiscale del girante è sempre necessaria anche con riferimento agli assegni rilasciati anteriormente al 30.4.2008; in mancanza del codice fiscale del girante la banca/Poste non effettueranno il pagamento dell’assegno; la nullità della girata sarà operativa anche qualora il girante sia sprovvisto del codice fiscale, nonché qualora il codice fiscale del girante sia manifestamente errato;
  7. In presenza di una girata effettuata per conto di un diverso soggetto titolare della convenzione di assegno (ad es. una persona giuridica) il codice fiscale da indicare è quello del soggetto titolare del medesimo rapporto (nell’esempio la persona giuridica);
  8. Non è necessaria l’apposizione del codice fiscale da parte del giratario che pone all’incasso l’assegno emesso in forma libera o non trasferibile qualora egli sia stato già identificato dalla banca/Poste o venga identificato al momento dell’incasso medesimo;
  9. La regolarità delle girate sarà controllata dalla banca/Poste tenendo conto della firma di girata, della regolarità formale del codice fiscale nonché della sua compatibilità con la firma di girata, semprechè ciò non risulti possibile come nel caso, ad esempio, di firma illeggibile ovvero di firma apposta dal giratario per conto di un altro soggetto. Il comma 6 dell’art. 49 in esame dispone infine che gli assegni emessi all’ordine del traente (c.d. assegni ‘m.m.’, me medesimo) potranno essere girati unicamente per l’incasso ad una banca o alle Poste, inibendo quindi la possibilità di essere oggetto di trasferimento, ossia di girare a terzi tali assegni. Ciò indipendentemente dall’importo trasferito; come confermato dal MEF, infatti, tali assegni potranno essere emessi anche per importi superiori a 5.000 euro. Inoltre, per gli assegni in esame non è richiesta l’indicazione del codice fiscale del traente che gira per l’incasso il titolo.

LE NUOVE REGOLE PER L’UTILIZZO DEI LIBRETTI DI DEPOSITO AL PORTATORE
Il citato art. 49 definisce altresì le nuove modalità con le quali possono essere utilizzati i libretti di deposito bancari o postali al portatore. In particolare, a decorrere dal 30.4.2008, è previsto che:

  • Il saldo dei libretti di deposito al portatore non può essere pari o superiore a € 5.000 (tale limite fino al 29.4.2008 è pari ad € 12.500).

Per i libretti di deposito esistenti al 30.4.2008 con un saldo pari o superiore a € 5.000, il portatore dovrà provvedere, entro il 30.6.2009:

  • Ad estinguere il libretto;
  • A ridurre il relativo saldo ad un somma inferiore al predetto limite di € 5.000; in caso di trasferimento di libretti di deposito al portatore, il cedente è tenuto a comunicare i dati identificativi del beneficiario, nonché la data del trasferimento alla banca o alle Poste entro 30 giorni. In merito a tale aspetto nella citata Circolare n. 33124 è evidenziato che per i libretti emessi fino al 29.4.2008 e presentati per l’incasso successivamente a tale data se il cessionario rilascia autocertificazione relativa al trasferimento (data e nome del cedente) non c’è infrazione’ e pertanto né la banca né le Poste effettueranno la prescritta comunicazione al MEF. In mancanza dell’autocertificazione del cessionario, il cedente deve far pervenire, entro 30 giorni dalla presentazione del libretto per l’incasso, la dichiarazione di avvenuta cessione del libretto.

Inserito nella categoria Novità da elettra in data Wednesday 30 April 2008 alle 10:05 am

La zona pranzo

Zona pranzo con caminetto

Il pranzo in genere è un po’ defilato rispetto al salotto, anche per non interferire con un angolo di relax così importante, e devono potere essere usati in contemporanea. Il pranzo è bene sia più al servizio della cucina, specialmente negli open space dove spesso la cucina non ha molti piani di appoggio.
Attorno al tavolo dovrà rimanere sufficiente spazio per muoversi e i passaggi non dovranno interferire con la zona salotto. Il tavolo potrà riprendere la finitura del mobile giorno, ma potrà anche distaccarsene, ad esempio se si sceglie un tavolo in cristallo. Gli accostamenti tra mobile giorno minimal e tavoli in cristallo con base in legno sono particolarmente gradevoli.
Nella zona giorno si prendano sempre in considerazioni gli elementi nel loro complesso, quindi gli arredi, ma anche gli accessori, le tende se ci saranno, e la finitura delle pareti.

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Inserito nella categoria Cucina da admin in data Tuesday 29 April 2008 alle 4:02 pm

Progettazione di interni

Cerchiamo alcuni punti fermi per procedere nella progettazione di interni.

  • Individuare una zona giorno e una zona notte, ovvero una zona pubblica e una privata.
  • Guardare se in pianta si vedono punti morti: come corridoi troppo lunghi, aree finali del corridoio non utilizzate o ingressi troppo ampi. A volte basta poco per creare un utile ripostiglio, oppure ampliare o eliminare una porta, o aprire del tutto un tramezzo interno per creare un ambiente spazioso, accogliente e totalmente utilizzabile.
  • Cercare di evitare gli ingressi in abitazioni non molto grandi: che sono la maggioranza in Italia: l’ingresso è uno spazio totalmente inutilizzato, mentre spesso può essere usato per aumentare la superficie della zona giorno; in questo secondo caso non va però pensato come ingresso, con i tipici arredi per questi ambienti, ma come uno spazio giorno dove quindi si può posizionare anche un mobile giorno, una libreria, parte del salotto.
  • Consideriamo la possibilità di piccole opere di muratura.
  • Guardarsi attorno: com’è la luce durante la giornata? Dove sono le finestre? Sono abbastanza grandi? C’è un terrazzo che può ampliare la zona giorno visivamente e, nella bella stagione, anche fisicamente?
  • Controlliamo la posizione degli impianti: luce, acqua, gas, cablaggi vari, scarichi (se abbiamo in programma di spostare i bagni o la cucina), posizione della canna fumaria della caldaia ed eventualmente del camino. Tutte cose da non sottovalutare perché spostarle può portare spese non indifferenti.
  • Individuiamo gli elementi primari: quelli più grandi che delimiteranno gli spazi, lasciando ad un secondo momento le considerazioni
    sugli accessori.
  • Pensare gli spazi in 4 dimensioni: fare lo sforzo di vedere gli spazi in pianta e alzato, in prospettiva e spostarcisi dentro. Un utilissimo esercizio di fantasia che darà i suoi frutti.
  • Non pensare agli arredi solo sul perimetro delle stanze: Se li pensiamo solo sul perimetro la funzione degli arredi sarà principalmente statica, mentre noi vogliamo dargli una funzione dinamica. Pensiamoli quindi anche a centro stanza, con i lati corti appoggiati alle pareti, disposti in modo tale da creare delle aree funzionali senza dovere per forza dividere fisicamente gli ambienti.
    Un esempio tipico è quello del salotto: se lo spazio lo permette, il salotto può essere disposto a centro stanza a formare degli angoli o da solo, rettilineo, o con un tratto contro la parete ed un altro a centro stanza. Questo è un utilizzo dinamico che crea ambienti senza dividere, con lo sguardo che può andare oltre.
    Ancora, la schiena di una libreria, dovutamente nobilitata, può fare da appoggio ad un salotto o da parete trasversale: anche qui la divisione non è totale perché il mobile potrà essere alto 100-160-200 cm e non chiudere totalmente l’ambiente che delimita.

Articolo prelevato dal manuale ufficiale di tokonomaway.com, interior design.

Inserito nella categoria Progettazione da admin in data Tuesday 29 April 2008 alle 3:54 pm

Arredare casa

Un soggiorno arredato in stile modernoPerché ci viene in mente di cambiare l’arredamento di casa o la sua disposizione?
Tanti possono essere i motivi che ci portano a spendere tempo e risorse nell’arredamento. Tempo e risorse spesi bene, perché quello sarà il luogo dove correrà la nostra mente anche quando saremo al lavoro o in viaggio.
Per la maggior parte delle persone la casa è uno dei centri della vita, un punto fermo che, anche cambiandolo spesso, rimane sempre un obiettivo da raggiungere. La casa è anche un grande investimento da valorizzare e non importa spendere cifre astronomiche, l’importante è riuscire a mediare tra 4 elementi fondamentali: necessità, funzionalità, estetica e gusti personali.

Ed è quest’ultimo elemento, il gusto personale, che spesso fa la differenza, che fa di ogni casa un unicum irripetibile e ci permette di sentirla nostra. Un progetto di interni deve rispondere a questi 4 elementi principali. Perché la casa sarà Tua, sarai Tu ad abitarla, tu arriverai a casa alla sera e potrai finalmente dimenticare una giornata stressante, Tu dovrai sentirti a Casa!

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Inserito nella categoria Progettazione da admin in data Tuesday 29 April 2008 alle 3:44 pm

Orto ed ortaggi

Pomodori coltivati nell’ortoInnanzitutto bisogna riservare all’orto un pezzetto di terra che sia ben riparato dal vento, con una giusta esposizione al sole e separato dal resto del giardino con una piccola recinzione in legno o in rete di plastica. Il terreno va poi suddiviso in quadrati o in rettangoli ben delimitati dedicato, ciascuno, a un ortaggio diverso.
I primi lavori da fare sono, in genere, i più duri e noiosi perchè prevedono lo sgombero di eventuali detriti, sassi o altro, che vanno rimossi con il badile e trasportati con la carriola (anche questo accessorio deve far parte della attrezzatura da giardinaggio) in un luogo dove possano poi essere raccolti in appositi sacchi e trasferiti alla discarica. Quando il terreno è ben ripulito, è possibile stabilirne la qualità e, a seconda che sia argilloso, calcareo o sabbioso (il parere di un esperto può essere molto utile, forse indispensabile, per la classificazione) decidere quali coltivazioni sono più adatte. Prima di piantare qualunque seme, bisogna dissodare il terreno con molta cura, scavando abbastanza in profondità per togliere sassi, pietre, eventuali radici, tutto quanto insomma può, in seguito, nuocere alle piantine: il lavoro va eseguito con la vanga. Dopo questa operazione bisogna mescolare al terreno, sempre secondo la qualità, torba, concime o eventuali altri prodotti (suggeriti da persona esperta) che agevolino lo sviluppo delle colture. Come si è detto, l’orto va suddiviso in aiuole quadrate o rettangolari (chiamate prode) in ognuna delle quali si semina un ortaggio diverso, secondo un calendario ben preciso. Tra un’aiuola e l’altra deve esserci un piccolo sentiero che permetta di camminare senza calpestare la terra seminata. Le prode devono risultare elevate di qualche centimetro rispetto ai sentieri e ancora più alte nel centro per permettere un buon deflusso dell’acqua, sia quella piovana sia quella dell’innaffiamento.
A proposito di quest’ultimo, è importante che vicino all’orto ci sia un rubinctto dell’acqua, al quale si possa applicare un tubo di gomma o plastica con relative bocchette a spruzzo per poter bagnare le prode con facilità. Per quanto riguarda gli ortaggi da coltivare si suggerisce di piantare; quelli più comuni e utili, di cui è riportato di seguito un piccolo elenco.

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Inserito nella categoria Giardino ed orto da admin in data Tuesday 29 April 2008 alle 3:28 pm

Il vialetto nel giardino

Il vialetto del giardino

La soluzione più semplice e sbrigativa può essere una corsia di cemento oppure una striscia di pietra fissata su una base di calcestruzzo; ma non è certo la migliore nè dal punto di vista estetico (risultano troppo rigidi), nè da quello economico (per realizzarli occorre personale specializzato).
La soluzione ottimale è quella del lastricato in pietre che più di ogni altro si inserisce molto armonicamente tra il verde del prato e le macchie policrome delle aiuole. Ecco come si costruisce…
Dopo aver ben delineato la zona da lastricare, si disserba e si asporta uno strato di terra di circa 15 centimetri, cercando di non superare la profondità stabilita. Per prima cosa si zappa il terreno per smuovere il terriccio; poi lo si asporta e si completa lo svuotamento, servendosi del badile, che va tenuto quasi parallelo al suolo, in modo da tagliare delle fette di terra, fino alla profondità voluta.

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Inserito nella categoria Giardino ed orto da admin in data Tuesday 29 April 2008 alle 3:23 pm

Vendita appartamento Pistoia/V E N D U T O

resegello.JPGgiornogello.JPGNelle vicinanze di Capostrada, in zona tranquilla e ben servita, appartamento piano terra con ingresso indipendente in piccola palazzina composta da 3 unità. L’appartamento ha una metratura di circa 80 mq ed è stato completamente ristrutturato. E’ così composto:

ingresso, soggiorno, tinello, cucinotto, camera grande, bagno, camera singola, cantina fuori terra e resede di proprietà esclusiva delimitata da cancellino in ferro. Molto adatto ad un piccolo nucleo familiare, comodo sia per ubicazione sia per la dotazione di spazi esterni vivibili.

Pavimenti in cotto. la richiesta è di € 220.000 trattabili. Per informazioni rivolgersi all’Agenzia Immobiliare Arca di Pistoia tel 0573-32006 oppure 393-9911347

Inserito nella categoria Immobili, Pistoia da elettra in data Monday 28 April 2008 alle 3:16 pm

Una scelta di stile, una cucina per la vita

Una delle molte cucine Snaidero in vendita negli appositi rivenditoriUn’offerta di cucine forte di 25 modelli disponibili in oltre 500 finiture diverse; un design raffinato tutto Made in Italy supportato da un altissimo livello qualitativo di componenti e materiali e garantito da una copertura di 10 anni; una straordinaria vocazione industriale che da oltre 60 anni si traduce in un prodotto sempre unico, nell’estetica e nel design, curato in ogni dettaglio, nella funzionalità e nell’ergonomia, customizzato al massimo in risposta a tutte le esigenze del cliente finale.
Una sintesi che forse non rende giustizia ad uno dei marchi leader in Italia nella produzione di cucine componibili e primo Gruppo italiano in Europa, ma che senz’altro riassume le ragioni di un successo che ha origini lontane.

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Inserito nella categoria Cucina da admin in data Tuesday 22 April 2008 alle 11:24 am

Mutui, allarme Fmi e ora tremano le banche europee

Mutui a rischioAncora 43 miliardi di dollari perduti, Banca d’Inghilterra prepara un piano di credito per gli istituti finanziari in difficoltà.
Le istituzioni finanziarie europee potrebbero rivelare «circa altri 43 miliardi di dollari di perdite» per via della crisi dei mutui che si aggiungerebbero agli 80 miliardi dichiarati a marzo. Lo prevede il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto sull’Europa.
«Le perdite – scrivono gli esperti del Fondo si stima siano significative». Di un mercato globale dei mutui ipotecari di 700 miliardi di dollari l’Europa detiene una quota del 40%.
Le perdite stimate a ieri per il mercato finanziario europeo si aggirano quindi sui complessivi 123 miliardi a fronte dei 144 miliardi di dollari in Usa. Fino ad ora gli Usa hanno registrato 95 miliardi di perdite ne mancano quindi altri 49 miliardi. Il sistema finanziario europeo «ha tenuto relativamente bene» alla crisi dei mutui ma «il test non è finito».

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Inserito nella categoria Mutui e finanziamenti da admin in data Tuesday 22 April 2008 alle 10:32 am

Vendita appartamento Pistoia

In zona Arca in piccola palazzina ristrutturata di sole 3 unità, vendesi bellissimo appartamento finemente ristrutturato disposto su due livelli per un totale di mq 115 e così composto:

piano primo: ampia sala di mq 40 con camino, cucinotto abitabile, disimpegno, camera matrimoniale, bagno e ripostiglio.

piano mezzano: stanza pluriuso finestrata uso lavanderia-studio

piano secondo mansardato: una camera con servizio e graziosa terrazza a tasca abitabile.

I pavimenti nella zona giorno sono in cotto, nella zona notte in parquet di legno iroko. La scala e le porte su misura in legno di castagno, il tutto curato in ogni sua parte. La richiesta è di € 290.000 trattabili. Appartamento particolarmente adatto per chi ama lo stile toscano e non vuole rinunciare alla casa in centro. Per informazioni rivolgersi all’Agenzia Immobiliare Arca al n 0573-32006 oppure 393-9911347

Inserito nella categoria Immobili, Pistoia da elettra in data Monday 21 April 2008 alle 5:05 pm

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