Le cucine moderne

Una cucina moderna

Quali sono le offerte che ci riserva il mercato delle cucine moderne? Sicuramente si farebbe prima ad elencare le soluzioni che non sono comprese in questo tipo di offerta, il mercato, infatti è sempre più attento a soddisfare ogni esigenza del cliente curando le nuove cucine moderne sia da un punto di vista estetico che funzionale. All’estetica infatti viene ultimamente riservato un occhio di riguardo spaziando dalle forme più squadrate ed essenziali di pensili, mensole, banconi a penisola fino a quelle totalmente rotondeggianti di banconi ad isola, lavelli, cappe aspiranti e fuochi.

Anche il colore della cucina ormai può essere personalizzato in qualunque nuance, con ante e cestelli lucidi oppure opachi, con piani cottura in vetro o alluminio, scegliendo per ante e pannelli tra legni tipo rovere, ciliegio, faggio ecc. oppure tra materiali considerati di design come l’acciaio, le resine ed il vetro o il nuovissimo laccato a poro aperto, che unisce la tradizione ed il calore del legno alle caratteristiche ultramoderne delle cucine laccate.
Per la scelta del materiale da utilizzare per il piano d’appoggio della cucina possiamo optare per:

  • Piani in marmo, che come tutte le pietre risulta sensibile agli alimenti ad alta acidità come i succhi e le passate di pomodoro in quanto è composto in gran parte da carbonato di calcio. E’ un materiale resistente agli urti ed eterno per la sua naturale bellezza, per la pulizia del piano in marmo sono sufficienti acqua tiepida e sapone, è importante ricordare che tutti i residui liquidi alimentari possono provocare sul marmo degli aloni, pertanto le macchie vanno asportate immediatamente.
  • Piani in granito, hanno una grande resistenza sia agli urti sia alle graffiature; eventuali aloni dovuti a persistenza di liquidi alimentari si schiariranno col passare del tempo.
  • Piani composti quarzo, vengono realizzati grazie ad un mix di resine e quarzo e sono i più resistenti tra i piani in materiali naturali. La caratteristica più importante è l’impermeabilità di questi piani che possono essere puliti con panni umidi imbevuti di comuni detergenti. Anche le macchie più ostinate potranno essere asportate con prodotti aggressivi o tramite strofinamento della paglietta senza che questo provochi danni alla superficie.
  • Piani in laminato, sono composti da pannelli e rivestiti da laminati e risultano pertanto impermeabili e idrorepellenti. Data la loro composizione si prestano alle più ampie personalizzazioni in fatto di colore.
  • Piani in ceramica, utilizzati raramente nelle cucine moderne si adattano più naturalmente alla cucina in stile rustico. Le piastrelle che li compongono sono sigillate tra loro dalle resine. Questo tipo di piano di lavoro è eterno, resistente alle macchie ed al fuoco.
  • Piani in composto, formati da frammenti di resine, granito, marmo, pietre ecc. La loro caratteristica principale è la resistenza.

Un’altra cucina modernaPer sfruttare al meglio lo spazio nella cucina è essenziale considerare le misure standard degli elettrodomestici e dei ripiani. A livello ergonomico le misure consigliate, che sono poi quelle standard, oscillano dagli 83 cm ai 95 cm per quanto riguarda l’altezza da terra delle basi; per i pensili invece la distanza media dalla base sottostante varia dai 53 ai 55 cm anche se i pensili della cucina possono essere regolati ad altezze variabili.
Per quanto riguarda la cappa aspirante della cucina non esistono deroghe in quanto la distanza dal piano cottura deve essere di almeno 65 cm. In tema di elettrodomestici, questi si possono incassare nei contenitori delle cucine moderne. Il frigorifero non deve avere una capacità superiore a 160 litri a meno che non venga sistemato nelle apposite colonne che di solito ospitano, nella cucina moderna, anche il forno, il congelatore e cestelli vari. Queste colonne vengono rivestite con pannelli di materiale identico a quello utilizzato per i mobili della cucina. La lavastoviglie, se di misura standard ovvero 60×60, viene spesso incassata sotto il lavello. La collocazione del lavello è di fondamentale importanza, in quanto dovrà essere di facile accesso, pertanto questa scelta dovrà essere effettuata al momento della progettazione degli scarichi. Esistono lavelli di molte misure, la misura consigliabile è quella del lavello a due vasche, che va dagli 85x 50 cm fino a 116×50 cm compreso il gocciolatoio.

Il piano cottura da incasso ha come misura standard 60×60. I piani cottura possono avere da 2 a 5 fuochi oltre alla piastra. E’ consigliabile non collocare il piano cottura sotto la finestra. La parte sottostante al piano cottura viene utilizzata o per l’incasso di altri elettrodomestici (in genere il forno) o sempre più spesso per cestelli e contenitori, in quanto le ultime tendenze nell’arredamento della cucina moderna preferiscono la collocazione del forno a colonna.

Inserito nella categoria Cucina da admin in data Tuesday 31 March 2009 alle 12:21 am

Arredamento rustico

Travi e mezzane, tipiche di un ambiente rustico

L’arredamento rustico… ‘Argilla ed acqua, asciugatura all’aria e cottura in forno a legna per alcuni giorni’. Questa è la ricetta per ottenere la mattonella in cotto e ancora oggi in alcune zone d’Italia ed in particolari regioni come la Toscana si segue ancora questa tradizione secolare con il metodo delle fornaci; è così che la mattonella assume quel colore sfumato dal giallo al rosso. Utilizzare i rivestimenti in cotto per i pavimenti, le soglie, gli inserti delle cucine rende subito l’ambiente più caldo e rustico, per questo quando si parla di cucine rustiche si parla anche di cotto. Un ambiente rustico però, è reso tale dall’utilizzo di tutti i materiali ‘vivi’ come:

il legno che riesce rendere accogliente anche l’ambiente più ostico e l’usura del tempo lo rende ancor più affascinante, per questo si usa nelle travi, nei solai, nei porticati, nei pavimenti..

Il ferro battuto, ovvero il risultato di mani artigiane esperte che in fatto di arredamento può rendere più prezioso il corrimano di una scala, la testata di un letto, le finiture degli infissi…

Le pietre come ‘la serena’ ed il ‘porfido’ utilizzate entrambe per i rivestimenti delle soglie, per inserti nei pavimenti da interni ed esterni per i rivestimenti nelle colonne delle pareti;

Questo è solo il punto di partenza che riguarda le parti strutturali di un locale rustico, se scendiamo un po’ più nel dettagli vedremo che ci potremo sbizzarrire utilizzando rame, maioliche e marmo per rubinetterie e rivestimenti dei piani e le vecchie cassapanche, bauli o testate di letti dei nonni potranno essere rinvigorite in abbinamenti di arredamento originali.
I colori che troviamo in un locale rustico, che si parli di cucina o di camera da letto vanno dai richiami country e floreali ‘english style’ al marrone ruvido dell’arte povera dei contadini, per questo in stanze rustiche è bene osare con lavelli in pietra naturale per la cucina ed il bagno, fornelli e stufe in ghisa per la cottura, pentole e utensili vari in rame e legno, rubinetteria in rame o ottone. I muri delle pareti possono essere lasciati con la pietra in vista e sabbiata oppure rivestiti in malta o calce.
Il riscaldamento di un ambiente rustico deve prevedere la collocazione di un camino che diventa il fulcro dello spazio attorno; al contrario delle stanze di stile moderno dove il punto fuoco è prevalentemente in marmo o acciaio e di dimensioni abbastanza ridotte, in un ambiente rustico il camino deve essere imponente accompagnato di materiali nudi come legno, pietra o mattone. Il camino negli ambienti rustici viene sfruttato in tutte le sue potenzialità e quindi anche per la cottura di pane, patate, carne e la cappa sarà larga e a forma di piramide. Tutti gli accessori del camino che servono a renderlo pulito dovranno essere in ferro e possibilmente forgiati a mano e la scorta di legna dovrà essere a vista, riposta in apposite strutture in muratura ai lati del camino o in ceste di paglia o vasi in terracotta.

Inserito nella categoria Tipi di Arredamento da admin in data Friday 27 March 2009 alle 12:19 am

La vasca idromassaggio

Un vasca idromassaggio

E’ inutile negare che la doccia è l’elemento più utilizzato e più diffuso per l’igiene delle persone in quanto è più pratico e comporta un risparmio di acqua; ma è allo stesso tempo impossibile negare il fascino che la vasca da bagno riesce a trasmettere. La vasca da bagno oltre a regalare momenti di grande relax è un accessorio d’arredo di indubbia bellezza e per questo motivo ne esistono diversi tipi e diversi modelli. I rivestimenti delle vasche moderne sono solitamente in vetroresina in quanto molto più leggere e lo smalto in rivestimento vetroso che è meno attaccabile dall’acqua.
Quando all’interno della stanza da bagno è presente una vasca idromassaggio, questa è quasi sempre il fulcro attorno al quale ruota l’arredamento di tutta la stanza, ma c’è da fare una distinzione tra la vasca tradizionale e la vasca incassata.

La vasca idromassaggio offre un modo alternativo per prendersi cura del corpo e della mente; dopo una giornata di duro lavoro, gli stress di un’intera settimana un bel bagno nella vasca idromassaggio tonifica il corpo e rilassa la mente; il piacere dei getti di aria ed acqua restituiscono una sensazione di benessere e di relax. Proprio questi getti di aria ed acqua aiutano a tonificare la pelle, a migliorare la circolazione sanguigna, a rassodare la pelle, a ridurre la tensione e rallenta i reumatismi, le artriti, l’affaticamento dell’apparato respiratorio e l’insonnia.

La vasca incassata, rispetto a quella tradizionale richiede degli interventi di muratura più specifici in quanto, intorno ad essa bisognerà costruire degli appositi scalini che sono necessari all’approdo e a nasconderne la struttura, ma diventano anche un fattore estetico di primaria importanza. Bisognerà pertanto progettare in ogni minimo particolare il posizionamento dei sanitari all’interno della stanza da bagno e soprattutto capire se lo spazio a disposizione è sufficiente affinchè l’accesso ai vari accessori rimanga fluido e senza ostacoli. Per valutare se il nostro spazio è adattabile alle nostre esigenze di inserimento di una vasca ad incasso bisognerà pertanto scegliere una vasca della giusta forma e dimensione rispetto alla stanza, lasciare lo spazio per la costruzione degli scalini (per i quali ci preme ricordare che la pedata, specialmente l’ultima che serve da discesa e risalita per la vasca, dovrà essere comoda e abbastanza larga), avere a disposizione una presa elettrica nelle vicinanze per il funzionamento del meccanismo interno alla vasca idromassaggio, valutare il peso che la struttura della vasca (piena di acqua) apporterà al solaio. A questo punto bisognerà affidarsi ad un idraulico di fiducia che provvederà a costituire allacci e tubature con le esatte pendenze e ad un muratore che provvederà a creare il supporto intorno alla vasca. E’ importante inoltre lasciare un’apposita botola di ispezione per i componenti della vasca, che di solito si ricava a pavimento.

Al giorno d’oggi esistono vasche idromassaggio dotate di ogni comfort e con funzionalità sempre più avanzate come paggiatesta morbidi, acque e luci colorate secondo il programma di quattro precisi cicli di cromoterapia, sedute inclinate, rivestimenti in legno, ecc…

Inserito nella categoria Bagno da admin in data Wednesday 25 March 2009 alle 5:34 pm

La cabina armadio

Una cabina armadio per appendere i vestitiLa cabina armadio si può realizzare anche in spazi non necessariamente superflui e costituisce un’alternativa al guardaroba in termini di design e costi. Rispetto al normale guardaroba, oltre alla funzione prettamente di contenitore di vestiti, la cabina armadio può essere adibita anche a spogliatoio. Se la camera da letto ha sufficiente spazio (profondità di almeno 4 mt e misura minima di 14 mq), la scelta del dove posizionare la cabina armadio ricade senza dubbio in questa stanza, ma in mancanza, può essere ricavata in locali di passaggio come i disimpegni o i corridoi. La forma della cabina armadio non è solamente lunga e rettangolare, ma ne esistono di quadrate, rotonde, triangolari e irregolari, quest’ultime si adattano perfettamente allo spazio che abbiamo a disposizione. Esistono tuttavia misure minime al fine di poter installare una cabina armadio.
Per creare una cabina armadio adatta ad una sola persona sono sufficienti cm 130 x cm 150, in questo caso la cabina verrà attrezzata su due lati o su uno soltanto al fine di lasciare un passaggio di circa 70 cm. Nelle stanze con forma rettangolare, la soluzione più adatta è a tutta parete con suddivisione in due parti indipendenti (lui-lei), mentre per le stanze a forma quadrata è più funzionale una cabina armadio ad angolo con i due lati corti attrezzati che dovranno misurare almeno 200 cm. Quando abbiamo a disposizione una nicchia basterà lasciare libero il lato che non presenta moduli al fine di collocarvi la porta di accesso.
La struttura più economica di una cabina armadio si può realizzare sfruttando le ante componibili autoportanti che vengono vendute in kit semplici al montaggio; sono strutture con schienali e fianchi che andranno fissati alle pareti della cabina, all’interno dei quali andranno inserite le aste porta vestiti e i ripiani necessari. I telai portanti in genere sono in alluminio che è adatto a carichi anche più pesanti. In caso di spazi particolarmente ridotti è consigliabile installare le ante scorrevoli (necessitano di 60 cm) o pieghevoli a libro. Le porte a battente, sono le più comode ma hanno bisogno di più spazio (almeno 120 cm) e pertanto sono adatte a cabine armadio di dimensioni più ampie.

Le pareti della cabina armadio, possono essere realizzate, oltre alle strutture in alluminio autoportanti, in muratura o in cartongesso; le ante di accesso sono quasi sempre dotate di profili antipolvere e si possono scegliere di vari materiali: legno, vetro sicurezza, vetro sintetico… E’ consigliabile comunque, se la scelta è il vetro, che questo sia satinato o opaco al fine di non lasciar intravedere l’interno della cabina.
Le strutture all’interno delle pareti verranno poi attrezzate con aste per gli abiti, basi e ripiani, mensole, cassettiere, bastoni appendiabiti, scarpiere, boiserie in legno… Inoltre, grazie agli ingranaggi con dentatura, tutti gli elementi mobili che si usano per fissare i ripiani, potranno essere variati nel tempo a seconda delle esigenze. Per attrezzare un piccolo spogliatoio all’interno della cabina armadio basterà inserire uno specchio a figura intera e una seduta morbida (va bene anche un ripiano imbottito) che useremo per indossare agevolmente le scarpe.
L’ultimo dettaglio da non sottovalutare è l’illuminazione che in genere viene realizzata con l’incasso di faretti nel cielo della struttura, è preferibile utilizzare lampadine a bassa tensione (12 v al massimo!) che non alterano la percezione dei colori e producono meno calore.

Come costruire una cabina armadio

La struttura iniziale senza montantiDi seguito riportiamo un procedimento semplice per crearsi da soli una cabina armadio con struttura e montanti in acciaio, pareti in cartongesso ed una porta scrigno a vetri. Nel nostro caso abbiamo preso come esempio una cabina armadio rettangolare (370 cm x 100 cm) particolare in quanto ricavata in una parte bassa di una mansarda.

Per prima cosa è necessario prendere bene le misure dei muri in modo da realizzarli in squadra ed evitare allargamenti o restringimenti della cabina armadio. Una volta tracciato il percorso dei muri è necessario invividuare il punto preciso dove andrà inserita la porta di accesso (nel nostro caso una porta larga 90 cm a scrigno) e lasciare libero il passaggio tagliando la struttura alle misure adeguate.

La struttura della cabina armadioUna volta fissata la struttura alle basi è opportuno prendere le misure anche ai soffitti ed alle pareti cercando sempre di realizzare angoli di 90° e di mantenere in squadra tutta la struttura. Una volta creata la ’struttura di perimetro’ è opportuno fissarvi dei montanti che serviranno a sorreggere il tutto ed eventualmente come punto di fissaggio per quadri, mensole o oggetti vari da montare una volta finita la cabina armadio.
Nel nostro caso abbiamo utilizzato anche una porta scrigno che va ben fissata sia alla struttura che a quella bassa, a sua volta fissata con un paio di viti al pavimento.

Visuale dei pannelli del cartongesso della cabina armadio 2Visuale dei pannelli del cartongesso della cabina armadio 1Una volta realizzata la struttura ben stabile bisogna tagliare i pannelli di cartongesso prendendo via via le opportune misure ed applicandolo direttamente sulla struttura forando con un trapano e fissando con dei rivetti. Non importa che i pannelli tra loro siano completamente adiacenti in quanto nelle fuge successivamente applicheremo un opportuno stucco, che una volta secco si presenterà proprio come una parte continua ed omogenea tra i due pannelli di cartongesso. Sarebbe meglio applicare una retina da stucco (lo troverete in mesticheria o in un centro edile) in modo tale che col passare del tempo lo stucco una volta secco e soggetto alle sollecitazioni della porta che si apre e si chiude non generi delle crepe brutte esteticamente.

Negli spigoli è opportuno applicare, sopra ai pannelli di cartongesso, un opportuno paraspigoli per evitare la lo sbriciolamento dello stucco o del cartongesso stesso in caso di urti con materiali duri. All’interno della struttura è possibile passare le forassiti e/o i cavi dell’antenna per la televisione; applicando dei fori nel cartongesso è infine molto semplice applicare delle scatole di derivazione e delle prese per la corrente con interruttori o antenne per la televisione.

Fatto questo basta passare dello stucco nei buchi rimasti pari e renderlo pari con delle opportune palette. Una volta secco bisogna pareggiarlo ulteriormente grattandolo con un’opportuna carta vetrata a grana fine.
A questo punto siamo proprio alla fine…. Prendete la vernice del colore che preferite e date due mani lasciando passare qualche ora tra l’una e l’altra e…
Et voilà! La vostra cabina armadio è pronta per l’uso! Inserite all’interno opportune strutture per appendere abiti e cassettiere per gli indumenti intimi…

Inserito nella categoria Camera da letto da admin in data Tuesday 24 March 2009 alle 6:22 pm

Arredare il bagno

Arredare il bagno

Per vivere al pieno la nostra stanza da bagno, quando ci troviamo a scegliere come arredarla (prima di acquistare la vasca da bagno e gli altri accessori) bisogna pensare soprattutto alla funzionalità ma non solo. Il trend degli ultimi anni, in fattore di costruzione di appartamenti, tende a diminuire il più possibile la metratura delle stanze da bagno a favore di altre stanze per questo è diventato necessario riuscire ad ottimizzare lo spazio senza dover rinunciare al comfort ma iniziando a vivere la stanza da bagno secondo nuovi punti di vista. La doccia o la vasca da bagno non potranno essere finalizzate solamente alla pulizia personale, ma visti i ritmi frenetici dei nostri giorni, dovranno essere vissute come momenti di relax e attenzione verso il proprio corpo. La scelta è vastissima:

  • l’avanguardia in fatto di tecnologia ed estetica è rappresentata dalle ‘docce multifunzione’ che all’azione consueta della doccia, aggiungono un fattore importantissimo di benessere e relax, possono essere integrate da: cristalli temperati, cuscini imbottiti per la seduta, effetto pioggia, vaporizzatori aromatici per un’immersione negli odori e nelle essenze che più ci rilassano; illuminazione scelta secondo i parametri della cromoterapia; sistemi con bagno turco e idromassaggio; sistema radio; idromassaggio plantare e dorsale; controllo elettronico.
  • Il classicismo sempre attuale è invece rappresentato dalla ‘vasca idromassaggio‘; la scelta varia tra molti modelli e misure proprio per adattarsi ad ogni tipologia di bagno e anche il design è molto curato in modo che possa essere sempre ben integrata nell’arredamento del bagno stesso. Ovviamente, oltre alla funzione di idromassaggio, tutte le vasche possono essere dotate di intensità regolabile, doccia estraibile, sistemi anticalcare,scocca ergonomica, poggiatesta imbottiti, pannellatura personalizzata, aromaterapia e musicoterapia.
  • Il perfetto connubio tra i modelli appena descritti è dato dai ‘prodotti combinati’ ovvero, vasche eleganti dotate di colonna doccia idromassaggio e equipaggiabili con tutti gli accessori di vasche e docce. Questo sistema è stato appositamente studiato per coniugare i benefici del relax all’interno di spazi ridotti.

E’ importante anche scegliere un buon rivestimento da bagno in quanto questo sarà l’elemento d’arredo principale. Linearità ed essenzialità sono le caratteristiche principali nella scelta del rivestimento del bagno in quanto soluzioni molto ’pesanti’ possono, col passare del tempo, diventare noiose e troppo d’impatto. Il rivestimento del bagno deve essere un oggetto di decoro ma dovrebbe essere non invasivo; colori troppo forti ed accesi alla lunga possono infatti causare elemento di disturbo per chi usa regolarmente il bagno. Posare molti mosaici, greche o elementi abbastanza forti associandoli con colori troppo accesi (blu elettrico, rosso acceso, ecc…) possono rendere la stanza del bagno come una vetrina di un negozio o di un’esposizione; bella a vedersi ma poco vivibile.

Anche i pavimenti del bagno sono molto importanti perché, insieme, al rivestimento, costituiscono l’elemento base da cui poi dovrai prendere spunto per arredare il resto del bagno; anche in questo caso si raccomanda di scegliere colori non troppo accesi ed abbastanza neutri in modo tale da poter scegliere anche in un secondo momento qualsiasi tipo di abbinamento.
Cerca di non risparmiare troppo sui pavimenti e sui rivestimenti perché questi sono elementi che una volta posati risultano difficili da cambiare; un buon prodotto è sempre consigliato.

Un altro elemento essenziale del nostro bagno sono senza dubbio i sanitari. In molti casi quando compriamo casa ci viene offerto un capitolato che la maggior parte delle volte è composto da sanitari a basso costo e non molto buoni, tantomeno belli. Anche in questo caso è consigliabile fare un piccolo sforzo economico e passare a dei sanitari di media/alta qualità che garantiscono, oltre che ad un più gradevole aspetto estetico, una più lunga durata.

Inserito nella categoria Bagno da admin in data Monday 23 March 2009 alle 5:37 pm

Il piano casa del Governo

Edilizia: Berlusconi: «Non sarà un decreto legge, il nostro ruolo è dare un’indicazione». Il monito della Lega. Il Veneto oggi discute una misura analoga. No di Lazio e Puglia, le Marche aspettano il testo. Bersani: meglio i lavori pubblici dei Comuni. Casini: l’opposizione non può dire solo di no.
Mancano tre giorni. Il piano casa del governo sarà approvato dal Consiglio dei ministri di venerdì. Il sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani anticipa che la base minima da cui partirà il contributo dell’esecutivo è di un miliardo di euro. E il Veneto si muove addirittura prima: oggi la giunta si riunisce per varare un progetto simile a quello del Cavaliere. Ma in attesa delle polemiche post approvazione, vanno avanti le schermaglie preventive.
Silvio Berlusconi specifica che «il governo dà una indicazione quadro alle Regioni, sono loro che devono fare la legge, non noi. Tanto è vero che c’è qualche Regione che non lo fa, mi sembra la Calabria di Loiero e le Marche». Per questo, chiarisce che il piano «non sarà un decreto legge», visto che il ruolo di palazzo Chigi è quello di «dare una indicazione alle Regioni».
E alle critiche il premier risponde che e «se una persona farà un cambiamento della propria casa cercherà di fare una cosa piu’ bella. Se uno lo fa perchè ha bisogno, magari perchè gli è nato un nipotino, potrà farlo e il valore della casa aumenterà». Ma Umberto Bossi dice che il progetto «va studiato bene, non vorrei che facessimo le case per darle agli extracomunitari». E comunque, osserva il leader della Lega, «ci vogliono limiti e indirizzi ben precisi».
Pier Luigi Bersani commenta: il Cavaliere, al di là delle intenzioni, finirà per cementificare il Paese. Ma il responsabile economico del Pd rilancia con un ampio piano di spesa in deficit: «Se il punto, con il piano casa, è attivare il settore costruzioni ed edilizia, faccio una controproposta. Attiviamo una sorta di tridente. Primo: i cantieri locali. Sbloccando un pò di soldi per le grandi opere e mettendo un pò di libertà al patto di stabilità dei comuni, apriamo mille cantieri locali per la manutenzione di scuole, strade, sovrappassi, rotonde, qualsiasi cosa c’è da fare e che possa partire in sei mesi senza stravolgere le regole».
Il responsabile Ambiente del Pd Ermete Realacci definisce il piano un «devastante segnale mandato al paese». Ribatte Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo Pdl al Senato: «Noi diciamo no ai catastrofismi. Abbiamo rilanciato la macroeconomia con le grandi opere e questo è un tentativo per rilanciare l’economia quotidiana in un momento difficile per il Paese. Andrebbe valutato con più serietà per i suoi effetti e per i benefici che può apportare».
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Inserito nella categoria Novità da admin in data Tuesday 10 March 2009 alle 12:15 pm

Andamento immobiliare nella regione Friuli Venezia Giulia

c_friuli_venezia_giulia.gifCalo stabile e senza picchi delle compravendite nella regione Friuli Venezia Giulia ma i prezzi tengono soprattutto per gli immobili di misure modeste ma di pregio. L’usato è il più penalizzato dalla crisi ma ‘il mattone rimane sempre il bene rifugio’ anche per il 2009. La situazione non è omogenea per le differenze dei prodotti e delle porzioni di territorio prese in considerazione pertanto è difficile fare statistiche o previsioni sull’andamento del mercato nel 2009 che per ora tiene.
‘La diminuzione dei valori è stata dopo anni di continui aumenti e una recente stasi, il filo conduttore, non solo del mercato regionale, ma anche di quello nazionale, ciò avrebbe dovuto dare – sostiene Susanna Marusig, presidente regionale del Friuli Venezia Giulia – una spinta all’investimento immobiliare mentre l’aumento dei tassi ed una ristrettezza di erogazione dei mutui da parte degli istituti bancari ha fermato il settore’.

A fare le spese della crisi in Friuli Venezia Giulia è quindi il settore dell’usato, dove si registra un calo dei prezzi del 10 per cento. Al quale si aggiunge l’allungamento delle trattative che si concludono, se vanno in porto, anche oltre nove mesi a partire dall`incarico fino alla sottoscrizione del contratti. Le previsioni per il 2009 vedono una sensibile ripresa delle contrattazioni, anche grazie alla riduzione dei tassi di interesse che dovrebbe stimolare la stipula di mutui, attualmente in stallo.

Roma, 23 Gennaio 2008 – Fonte: Ufficio Stampa FIAIP

Inserito nella categoria Compravendita immobili da elettra in data Saturday 7 March 2009 alle 11:24 am

Prezzi delle case nel 2009

Investire in immoiliI disinvestimenti da attività finanziarie vengono dirottati sugli immobili. I valori massimi di compravendita si registrano a Venezia (9500 euro a mq) e Roma. Il mattone in Italia non sembra essere particolarmente colpito dalla crisi, anzi nel 2009 il mercato immobiliare potrebbe essere lo sbocco dei disinvestimenti finanziari non più remunerativi. È quanto prevede il Borsino immobiliare della Confedilizia, che redige i propri dati in base alle informazioni che vengono raccolte attraverso le rilevazioni di oltre 200 sedi territoriali.
Le stime indicano un consolidamento (con rialzi in alcune zone) del numero delle transazioni, dopo la discesa registrata nel 2008, in particolare a causa di un fenomeno che ha cominciato a verificarsi negli ultimi mesi del 2008 e che si sta consolidando nei primi mesi del 2009: quello dei disinvestimenti da attività finanziarie – dovuti alla crisi del settore – con ‘dirottamento’ della relativa liquidità negli immobili.
I prezzi, come nel 2008, dovrebbero in linea generale rimanere stabili al netto dell’inflazione. Il Borsino immobiliare Confedilizia rileva, ogni semestre, i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 104 province (47 città del Nord, 25 del Centro e 32 del Sud). La quarta edizione della pubblicazione riporta i dati che emergono dalla media della rilevazione dei due semestri del 2008.
I valori minimi sono riferiti ad immobili da ristrutturare completamente. I valori massimi sono riferiti ad immobili nuovi o ristrutturati. Tra i valori massimi di compravendita registrati si segnalano – per le zone centrali – Venezia (con una media di 9.500 euro al metro quadro), Roma (7.800 euro mq) e Milano (7.500 euro mq); per le zone semi centrali, Venezia (6.200 euro mq), Milano (5.000 euro mq) e Roma (4.600 euro mq); per le zone periferiche, Venezia (3.800 euro mq), Roma (3.600 euro mq) e Milano (3.200 euro mq). Con riferimento alle aree geografiche, i valori massimi medi si registrano al Nord (3.261 euro al metro quadro); seguono il Centro (3.120 euro mq) e il Sud con le isole (2.184 euro mq). Per i valori minimi è il Centro a registrare il prezzo medio più alto (961 euro mq), seguito dal Nord (868 euro mq) e dal Sud ed isole (651 euro mq).
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Inserito nella categoria Prezzi da admin in data Friday 6 March 2009 alle 11:57 am