L’intonaco

Disegno che raffigura la stesura dell’intonaco sul muro 

Deve essere sempre applicato sui muri prima di procedere a qualsiasi operazione. Può anche avere una funzione decorativa, aggiungendo additivi alle resine sintetiche, come quarzo o sostanze coloranti (intonaco plastico). Le malte da usare hanno caratteristiche diverse a seconda che debbano essere utilizzate per interni o esterni. Nel primo caso si può usare la malta a calce aerea, nel secondo quella idraulica o di cemento. Prima di intonacare, bisogna aspettare che la muratura sia ben consolidata e la malta usata per cementare pietre o mattoni perfettamente asciutta. Gli intonaci non vanno eseguiti quando fa troppo freddo, poichè il gelo può compromettere la presa della malta e neppure con un caldo eccessivo altrimenti asciuga troppo in fretta. Possono essere di vari tipi.

Intonaco rustico. Per eseguire l’intonaco rustico sono necessari il secchio, la cazzuola a punta quadra, lo sparviero per reggere la malta durante la posa, la staggia per spianare la malta sul muro, il frattazzo di legno, il filo a piombo e il livello. Prima di tutto bisogna rimuovere tutte le parti che tendono a staccarsi, come frammenti del vecchio intonaco, schegge di muratura, granuli di malta poco aderenti, raschiando anche all’interno dei giunti. Si bagna poi il muro da intonacare per ripulire la superficie dalla polvere che può impedire la buona adesione della malta e anche per evitare che il muro asciutto rubi acqua all’intonaco provocando un troppo rapido essiccamento.

Intonacare grandi superfici non è semplice: perchè il lavoro riesca bene sono necessari infatti alcuni accorgimenti piuttosto complessi per un principiante. Tuttavia, poichè capita abbastanza spesso di dover affrontare lavori di questo tipo, si raccomanda di iniziare intonacando piccole superfici di muro per poi passare ad altre più estese. Un intonaco rustico ben realizzato deve rendere la parete piana e uniforme: è bene quindi predisporre dei riferimenti per non creare gobbe o irregolarità. I riferimenti o poste si realizzano fissando alla parete provvisoriamente, con chiodi e qualche punto di malta, due assi spesse 12-15 millimetri e distanti fra loro 3-4 centimetri: si riempie di malta lo spazio compreso fra loro, lisciando con la cazzuola. Le fasce vanno eseguite a una distanza limitata una dall’altra, in modo che risultino dei validi punti di riferimento. Quando le fasce sono ben asciutte si tolgono le assi, dopo averle battute leggermente sulla faccia e sulla costa per favorire il distacco dalla malta. Prima di iniziare l’intonaco vero e proprio tutte le fasce vanno lasciate consolidare. A questo punto si applica sulla parete, fra una fascia e l’altra, uno strato di malta (rinzaffo): la malta va scagliata con forza contro la parete perchè aderisca tenacemente e penetri in tutte le irregolarità della muratura. È un’operazione che va eseguita dal basso verso l’alto. Il rinzaffo viene poi spianato con la staggia ben pressata contro le fasce verticali, come illustrato nel disegno. La staggia va tenuta orizzontalmente, spostandola dal basso verso l’alto, con un movimento da sinistra verso destra e viceversa. A questo punto la parete risulta spianata ma con la superficie grossolana, cioè rustica. Dopo che il rinzaffo si è un poco consolidato, si pareggia bene la superficie usando la stessa malta, applicandola con la cazzuola e poi lisciandola con il frattazzo. A questo punto, se si desidera lasciare il muro al rustico, il lavoro è terminato.

Intonaco civile. Si realizza sovrapponendo all’intonaco rustico (spessore circa 15 millimetri) un secondo strato detto stabilitura (spessore circa 5 millimetri) di malta più fine e grassa. È una malta che si ottiene sia passando al setaccio fine lo stesso tipo di malta usato per il rustico (in modo da separarne la colla di malta) sia impiegando sabbia finissima, vagliata e lavata, di granulometria uniforme. Gli attrezzi sono gli stessi già elencati per l’intonaco rustico. In più serve il frattazzino per lisciare la stabilitura e, eventualmente, un pennello per spruzzare. Sopra allo strato rustico già essiccato, si applica la stabilitura dopo aver spolverato bene la superficie e averla abbondantemente bagnata. La stabilitura può anche essere applicata sul rustico quando questo è solo consolidato (allora non si spolvera nè si bagna). La stabilitura si applica con la cazzuola in spessore uniforme e poi si spiana con il frattazzino. Dopo qualche ora si spruzza acqua sulla parete, con il pennello, riprendendo a lisciare con il frattazzino mosso in senso circolare. Questa operazione si chiama arricciatura e serve a portare alla superficie la parte granulosa della malta rendendo il primo strato più duro e resistente.

Intonaco a base di gesso. È un intonaco che si usa solo all’interno, in ambienti molto asciutti, volendo realizzare pareti e soffitti molto lisci. Al posto della malta, che contiene sempre sabbia, anche se finissima, si utilizzano materiali a base di gesso, che possono essere a scagliola (o gesso da stuccatori) impastata sola o con calce idrata. Gli impasti vanno preparati in piccole quantità perchè la presa è molto rapida. È utile avere a disposizione una conca in legno o in plastica adatta a contenere la giusta quantità di impasto. Servono poi la cazzuola, la taloscia in legno e una in acciaio per la lisciatura, la spatola per le piccole rifiniture, il secchio per l’acqua, un grosso pennello per bagnare il muro, il livello, il filo a piombo e le stagge. L’impasto richiede 60 parti di scagliola e 40 parti di calce idrata in polvere del tipo plastico adesivo per stuccatori (cioè un volume e mezzo di scagliola per un volume di calce). La calce va unita a due volumi e mezzo di acqua, circa sei ore prima che venga usata, e lasciata riposare (si devono seguire attentamente le indicazioni del produttore). Al momento dell’uso si aggiunge la scagliola versandola a pioggia; dopo qualche minuto, quando comincia a consolidarsi, l’impasto è pronto e va subito usato. Prima di iniziare la rasatura, bisogna bagnare abbondantemente le pareti, poi stendere rapidamente la malta servendosi di una grossa taloscia di legno, in uno strato di 6-8 millimetri di spessore. Si passa quindi la taloscia di acciaio con movimento circolare finchè la superficie appare ben lisciata (agli incroci delle pareti la lisciatura si esegue con la staggia, mentre con la spatola si rimedia alle piccole imperfezioni). La rasatura del soffitto, se prevista, va fatta per prima. Se il soffitto è alto, la rasatura va fatta in due tempi (bisogna attrezzare un ponteggio). In questo caso le inevitabili riprese devono avvenire senza sovrapporre due strati di malta, altrimenti l’assorbimento dei colori sulla parete può risultare diverso. Si rasa prima la parte superiore della parete poi, con la staggia e la cazzuola si esegue un taglio netto orizzontale asportando il rivestimento di gesso ancora fresco. Si passa quindi alla rasatura della parte inferiore della parete: il giunto risulta perfettamente raccordato.

Intonaco plastico. L’intonaco plastico è venduto in contenitori sigillati, è pronto all’uso e non richiede aggiunte se non, eventualmente, un po’ d’acqua per aumentare la fluidità. È formato da granuli di quarzo o marmo, sostanze coloranti e altri additivi mescolati con resine sintetiche (generalmente acriliche) che servono da legante. Se ne trovano di diversi tipi: tutti, una volta consolidati, acquistano una straordinaria durezza e resistenza agli agenti atmosferici (soprattutto all’umidità): si può dire che sono una vera e propria protezione delle murature e degli intonaci. Come sottofondo (deve essere molto resistente se si vogliono evitare fenomeni di strappo) è consigliabile un intonaco eseguito con malta cementizia (o anche bastarda, purchè a forte percentuale di cemento): va bene sia rustico sia civile (il rustico deve essere tirato a frattazzo fine). Esistono prodotti specifici da applicare se i sottofondi sono di altro tipo, comunque sempre solidi e consistenti. Il prodotto di fondo può essere steso a pennello o a rullo.

Accorgimenti

  1. Quando si intonaca in corrispondenza degli incroci fra due pareti o fra la parete e il soffitto, la lisciatura dell’inionaco si esegue con la siaggia e si completa poi con il frattazzo.

  2. Gli spigoli si realizzano aiutandosi con una staggia posizionata verticalmente: in ambienti interni si usa malta di cemento o di gesso, all’esterno solo malta di cemento.
  3. I soffitti richiedono uno strato più sottile di malta (8-10 millimetri) e non sono necessari punti di riferimento.
  4. Se il soffitto è in laterizio lo si intonaca direttamente senza predisporre la superficie di supporto (reti portaintonaco e simili) che è invece necessaria quando i soffitti sono a travetti sporgenti in legno o in ferro.
  5. Il soffitto va pulito e bagnato e la malta va scagliata con forza con la cazzuola. Si spiana con il frattazzo premendo bene contro il soffitto.
Inserito nella categoria Lavori in muratura da admin in data Saturday 15 September 2007 alle 10:07 am

61 Commenti »

  1. Commenti by emilio locatelli — April 7, 2008 @ 1:18 pm

    Intanto complimenti per il sito con spiegazioni veramente chiare ed utili, anche mediante quei link di riferimento..
    Avrei un breve quesito da sottoporre alla Vostra competenza: dove posso reperire, per dei rattoppi sulla facciata di casa, quello che mi dicono chiamarsi “plasticone”, ossia quel prodotto che applicato risulta come un effetto graffiato. Vi risulta ancora in commercio per le facciate di casa?

    Grazie in anticipo e cordiali saluti
    e.l.

  2. Commenti by Elettra — April 7, 2008 @ 3:50 pm

    Ringraziamo per la sua gentilezza, per quanto riguarda il suo quesito, Le confermiamo che il prodotto è ancora in commercio e lo potrà trovare presso tutti i rivenditori di miscele di colori e tinte, quando si recherà nel negozio, chieda se esistono prodotti “alternativi” perchè da quello che ci risulta, questo tipo di prodotto è efficacie a livello estetico ma impedisce la traspirazione del muro.
    Cordiali saluti.

  3. Commenti by anna rosa — April 11, 2008 @ 5:23 pm

    Ho ristrutturato una stalletta ad uso abitazione mettendo a nudo la muratura con soffitto a volta costituita da pietra e blocchi di tufo. La struttura è piuttosto vecchia ed essenziale, la malta che lega i blocchi è magra e, nonostante l’impresa abbia spruzzato un primer (non meglio identificato), continua a sfarinarsi lasciando sul pavimento polvere e sassolini che rigano il parquet. Potete consigliarmi un prodotto veramente efficace possibilmente che non renda lucida la pietra?
    Anticipatamente ringrazio,
    a.r.

  4. Commenti by Elettra — April 16, 2008 @ 3:50 pm

    Cara Anna Rosa, probabilmente la struttura è talmente datata che i trattamenti non sono mai sufficienti, però posso consigliarti quanto segue:
    il primer affinchè abbia un risultato di fissaggio va’ dato ripetutamente a più mani e deve essere ben diluito, va’ fatto asciugare e poi, una volta controllato l’effetto, se questo non basta va’ ripassato. In alternativa ti consiglio di utilizzare un prodotto consolidante come il silicato di etile che è un prodotto che viene assorbito dalla pietra e ha il compito di ricongiungere gli atomi della pietra stessa, anche questo va’ steso a mano o a spruzzo e il trattamento va’ ripetuto passando più mani di “tinta” facendo attenzione a non arrivare al punto di rifiuto della pietra stessa, te ne puoi accorgere perchè la pietra produrrà goccioline, significa che la superficie trattata non è più in grado di assorbire il prodotto e continuare sarebbe dannoso, nel caso potrai ripulire la pietra con un panno inumidito di acqua.
    saluti.

  5. Commenti by FRANCESCO — April 16, 2008 @ 5:17 pm

    ciao a tutti, una domanda:
    per la posa in opera del secondo strato di intonaco, quello da 5mm, devo usare comunque delle guide più sottili??
    grazie

  6. Commenti by elettra — April 18, 2008 @ 5:30 pm

    No, non sono necessarie.

  7. Commenti by angelo — April 25, 2008 @ 4:23 pm

    Ho rasato in pezzo di soffitto di circa 6 mq con intonaco pronto kc1dimenticandomi di inumidirlo e pulirlo.C’è il rischio che questo causi problemi anche in futuro magari cadendo a pezzi? Grazie.

  8. Commenti by elettra — April 29, 2008 @ 11:26 am

    L’utilizzo di intonaco pronto senza seguire i procedimenti indicati può causare problemi di tenuta dell’intonaco stesso.

  9. Commenti by Andrea — May 13, 2008 @ 12:04 am

    ottimo questo sito grazie
    sarei interessato ad un consiglio.
    nella cucina ho rimosso le piastrelle, ma la colla sotto non è venuta tutta via, se facessi un intonaco con kc1 di 2- 3 millimetri per pareggiare, potrei avere problemi? visto che la casa consiglia 10 millimetri?
    Ringrazio anticipatamente
    Andrea

  10. Commenti by elettra — May 13, 2008 @ 3:21 pm

    ciao Andrea, nel tuo caso, a meno che la colla rimasta non sia veramente troppa, non è necessario un nuovo intonaco ma puoi applicare direttamente sulla superficie le nuove mattonelle con la colla. In caso contrario puoi stare tranquillo che il procedimento da te indicato è più che sufficiente.
    saluti

  11. Commenti by Andrea — May 13, 2008 @ 8:03 pm

    grazie elettra.
    comunque prima di applicare le nuove piastrelle ad asciugatura perfetta raschio un po di intonaco creato per vedere la buona tenuta.
    grazie ancora, posso solo congratularmi per questo sito, ben organizzato e con piccoli trucchi di vario genere.
    ciao da Andrea

  12. Commenti by elettra — May 14, 2008 @ 9:43 am

    Grazie a te Andrea per averci contattati e per i complimenti.
    A risentirci.
    Elettra

  13. Commenti by GABRIELE — June 18, 2008 @ 12:46 pm

    eseguito l’intonaco su una parete esterna costituita da mattoni forati, penso causa lo spessore troppo sottile della malta posata, ad asciugatura avvenuta e nonostante sian passati già alcuni mesi, si intravedono le fughe dei mattoni, come se la malta fosse asciugata solo sui mattoni e non sulle fughe, dando un fastidioso effetto anti-estetico.
    con due mani di pitturazione (colore giallo centro-storico) riesco a “coprire” questo difetto?
    il fissativo prima di verniciare aiuterebbe a risolvere il problema?
    che prodotti mi consigliate?
    grazie 1000 in anticipo.
    Gabriele

  14. Commenti by elettra — June 20, 2008 @ 6:25 pm

    ciao Gabriele, molto probabilmente saranno sufficienti le due mani di pittura ma il fissativo risolverà sicuramente il problema. Il mattone ha assorbito in maniera diversa, per questo si intravedono ancora le fughe. Ti raccomando di usare il fissativo NON diluito.
    saluti.

  15. Commenti by Alberto — August 23, 2008 @ 5:35 pm

    Devo intonacare il soffitto del mio garage , come fare?
    La malta deve essere stesa con una riga come per la pareti verticali oppure basta rendere la superficie liscia con il frattazzo? la posa della malata la faccio con la taloscia in ferro? Oppure la la lancio con la cazzuola? Come?
    Grazie
    Alberto

  16. Commenti by elettra — August 26, 2008 @ 4:51 pm

    per effettuare un buon intonaco segui queste poche ma utili indicazioni:
    - scegliere un prodotto deumidificante reperibile in sacchi presso i centri edili e brico, pronto all’uso.
    - diluire la polvere in acqua rispettando le dosi suggerite dal produttore al fine di ottenere una malta densa, cremosa e omogenea.
    - tracciare delle linee guida per poter stendere l’intonacatura in modo omogeneo( operazione per la quale si può procedere in due modi: il primo sistema prevede l’applicazione al muro di alcuni listelli provvisori, perfettamente paralleli, i listelli devono avere lo stesso spessore che si vuole dare all’intonaco. Il secondo sistema è quello di lavorare a mano libera, creando con l’intonaco delle fasce e controllando con la livella per mantenere il parallelismo con il pavimento).
    - Quando queste fasce intonacate sono asciutte (circa 24 ore), procedere a completare l’intonacatura fra gli spazi interni delle fasce.
    - Per stendere bene la malta ricordarsi di inumidire il muro con una pennellessa bagnata in acqua pulita.
    - Solo a questo punto, con la cazzuola e con gesti decisi, lanciare la malta sulla parete.
    - Al termine del lavoro, per lisciare l’intonaco utilizzare un frattazzo lungo circa 30 cm, da bagnare frequentemente in acqua.
    Buon lavoro

  17. Commenti by Vincenzo — September 25, 2008 @ 10:20 pm

    La mia abitazione ha le pareti e i soffitti in stabilitura e sinceramente non mi piace. Anche reimbiacando le pareti, quel ruvido rimane e non mi piace, come posso lisciare le pareti ? con carta vetrata o bisogna rasare ? se dovessi rasare che prodotto dovrei utilizzare ? Un gessista non mi ha voluto fare il lavoro di rasatura a gesso perchè mi ha detto che c’è il rischio che si stacchi. Vi chiedo gentilmente un consiglio per il fai da te.
    Grazie in anticipo

  18. Commenti by Domenico — October 17, 2008 @ 8:03 pm

    ottimo sito chiarisce molti aspetti non chiari in edilizia
    devo intonacare la mia nuova abitazione.
    la ditta convocata da me deve realizzare solo l’opera di intonaco interno, di un fabbricato nuovo composto da elementi orizzontali, solaio latero cemento ed elementi verticali composti da tavelle 8×25x25 tramezzature, e tompagnatura composta da tavella interna da 12×25x25.
    l’opera di intonaco pattuito è coposto da tre strati diversi realizzato in tre fasi diverse, cioe il classico intonaco civile liscio, composto da :
    1° strato rifazzo o abbozzo
    2° strato arriccio o intonaco rustico
    3° strato il velo o intonachino.
    DOMANDA
    A) quali sono le condizioni che la ditta deve rispettare prima della posa in opera dell’intonaco su pareti e soffitto.
    B) quanto deve essere lo spessore dell’intonaco finito in soffitta.
    C) le pareti e la soffitta vanno abbondantemante bagnate, se si quanto questo deve avvenire, in quale fase di esecuzione dei tre strati deversi prima citati.
    D) eventuali irregolarità dell’intonaco chi ne risponde.
    E) se l’impresa realizza l’intonaco sulle pareti e soffito meno di 10 mm come mi devo comportare
    F) il rifazzo buttatto in soffitta con la macchina operatrice apposita risulta poco crezzo, meno spigoloso posso io comminte intervenire e come.
    attendo inpaziente le vostre risposte e osservazioni in merito
    grazie per la cortese attenzione a presto.
    Domenico

  19. Commenti by Vincenzo — November 3, 2008 @ 11:40 am

    La mia abitazione ha le pareti e i soffitti in stabilitura e sinceramente non mi piace. Anche reimbiacando le pareti, quel ruvido rimane e non mi piace, come posso lisciare le pareti ? con carta vetrata o bisogna rasare ? se dovessi rasare che prodotto dovrei utilizzare ? Un gessista non mi ha voluto fare il lavoro di rasatura a gesso perchè mi ha detto che c’è il rischio che si stacchi. Vi chiedo gentilmente un consiglio per il fai da te.
    Grazie in anticipo

  20. Commenti by elettra — November 4, 2008 @ 5:22 pm

    Caro Vincenzo, sicuramente il gessista ti ha dato un ottimo consiglio, il gesso non è assolutamente adatto. L’unico sistema “riparatore” che ti permetterà di avere una superficie liscia è il marmorino. In alternativa potresti ridare l’intonaco, ma anche nella migliore delle ipotesi, rimarrebbe un minimo di granulosità. a te la scelta.
    cari saluti.

  21. Commenti by AndreaDC — November 16, 2008 @ 8:29 pm

    Salve, devo realizzare un intonaco nuovo, il muratore mi ha detto che adesso non si usa più il rinzaffo , ma direttamente l’intonaco grezzo e poi la rasatura , è vero?
    Nelle pareti del bagno e in quella della cucina (e anche in tutta la casa) mi hanno detto di aggiungere al kc1 o rasante che sia , della colla per piastrelle, per migliorare la presa e resa della verniciatura del muro , è vero?, serve?, è inutile?, è eccessivo? GRAZIE

  22. Commenti by AndreaDC — November 16, 2008 @ 8:42 pm

    In bagno vanno posate prima le piastrelle sul muro o quelle per terra ?
    Per posare la maiolica il muro deve essere lisciato con scagliola o è meglio lasciare l’intonaco grezzo ,?
    per piastrelle 50 x 50 la manara dentata deve essere da 10 o da 12 ?, e per le piastrelle 20 x 50 da 8 o da 10?
    Grazie

  23. Commenti by andrea — November 19, 2008 @ 11:51 am

    Ho rattoppato le tracce fatte dall’elettricista con malta pronta e intonaco…adesso è asciugato….che colore (bianco) usare per evitare che si vedano meno possibile le differenze sul muro.
    Grazie mille per la risposta.

  24. Commenti by elettra — November 21, 2008 @ 10:24 am

    Ciao Andrea, premetto che le differenze di superficie si vedranno sempre, comunque,tra la calce ed una idropittura lavabile, la seconda nasconde di più; adesso vanno molto le vernici silossaniche che dovrebbero essere più traspiranti della lavabile normale, ma se non ha problemi di muffa ne può fare a meno visto i costi.
    saluti

  25. Commenti by AndreaDC — November 21, 2008 @ 2:34 pm

    Salve, devo realizzare un intonaco nuovo, il muratore mi ha detto che adesso non si usa più il rinzaffo , ma direttamente l’intonaco grezzo e poi la rasatura , è vero?
    Nelle pareti del bagno e in quella della cucina (e anche in tutta la casa) mi hanno detto di aggiungere al kc1 o rasante che sia , della colla per piastrelle, per migliorare la presa e resa della verniciatura del muro , è vero?, serve?, è inutile?, è eccessivo? GRAZIE

    In bagno vanno posate prima le piastrelle sul muro o quelle per terra ?
    Per posare la maiolica il muro deve essere lisciato con scagliola o è meglio lasciare l’intonaco grezzo ,?
    per piastrelle 50 x 50 la manara dentata deve essere da 10 o da 12 ?, e per le piastrelle 20 x 50 da 8 o da 10?

  26. Commenti by andrea — November 27, 2008 @ 10:03 am

    …….dopo aver passato la carta vetrata effettivamente e la prima mano di bianco grossolano il lavoro e venuto abbastanza bene ma si vedono degli avvallamenti…..ora…è meglio passare lo stucco (in polvere) e livellare per bene la rimanenza o ripassare ancora un po l’intonaco?

  27. Commenti by elettra — November 27, 2008 @ 11:43 am

    Se si tratta di lievi avvallamenti non serve l’intonaco, basterà poca pasta di stucco che dovrai posare con attenzione cercando di farla aderire più possibile alla parete pareggiando là dove necessario.
    saluti

  28. Commenti by emanuela — November 27, 2008 @ 10:16 pm

    devo realizzare l’intonaco nel rustico-garage…mi hanno detto che la modalità a spruzzo è più veloce e meno costosa; è vero? quali sono, indicativamente, i costi al mq?
    Grazie in anticipo

  29. Commenti by AndreaDC — December 1, 2008 @ 8:47 pm

    Salve, devo realizzare un intonaco nuovo, il muratore mi ha detto che adesso non si usa più il rinzaffo , ma direttamente l’intonaco grezzo e poi la rasatura , è vero?
    Nelle pareti del bagno e in quella della cucina (e anche in tutta la casa) mi hanno detto di aggiungere al kc1 o rasante che sia , della colla per piastrelle, per migliorare la presa e resa della verniciatura del muro , è vero?, serve?, è inutile?, è eccessivo? GRAZIE

    In bagno vanno posate prima le piastrelle sul muro o quelle per terra ?
    Per posare la maiolica il muro deve essere lisciato con scagliola o è meglio lasciare l’intonaco grezzo ,?
    per piastrelle 50 x 50 la manara dentata deve essere da 10 o da 12 ?, e per le piastrelle 20 x 50 da 8 o da 10?

    Grazie per la futura risposta

  30. Commenti by elettra — December 2, 2008 @ 12:20 am

    caro Andrea, il muratore ha ragione sull’utilizzo dell’intonaco grezzo, nel caso invece delle pareti di bagno e cucina ci sembra veramente eccessivo l’utilizzo della colla in quanto dovresti a quel punto utilizzare un’imbiancatura apposita perchè i locali bagno e cucina sono già abbastanza umidi e la colla aumenterebbe il rischio di condense e muffe.
    in bagno si posano prima le piastrelle al pavimento; per posare le maioliche basterà stendere uno strato omogeneo di colla, se non hai dei grossi dislivelli sulla superficie del muro è preferibile lasciare l’intonaco grezzo perchè la colla aggrapperà meglio. nell’utilizzo della manara non notiamo una ragguardevole differenza tra le due per il lavoro che devi fare.
    saluti

  31. Commenti by elettra — December 2, 2008 @ 12:24 am

    ciao Emanuela, sicuramente l’intonaco a spruzzo è più veloce ma sporcherà tutta la stanza, dovrai pertanto essere più precisa possibile se intendi farlo da sola, in caso tu ti affidi a degli specialisti non sappiamo dirti il prezzo in quanto varia da ditta a ditta.
    ciao

  32. Commenti by elettra — December 2, 2008 @ 12:31 am

    caro Domenico, la nostra risposta arriva in ritardo semplicemente perchè ci sembra di capire che tu hai avuto dei problemi con la ditta che ti ha realizzato i lavori dell’intonaco della tua soffitta, purtroppo non abbiamo gli elementi per valutare il lavoro altrui, pertanto ti consigliamo di rivolgerti a un muratore di zona e chiedere il suo parere, se invece devi realizzare ancora il lavoro sopra citato, visto che le tue perplessità sono giustissime, sarà opportuno affidare il lavoro ad una ditta di fiducia soltanto dopo aver visionato con cura il preventivo di spesa e i materiali utilizzati per l’intervento. Le ditte che contatterai devono rispondere di eventuali danni causati con un’apposita assicurazione RCT, pertanto basterà controllare che la ditta possa offrirti garanzie anche in tal senso.
    saluti

  33. Commenti by filippo — December 7, 2008 @ 5:50 pm

    devo intonacare esternamente la mia nuova casa in costruzione mi hanno detto che invece di tinteggiare dopo l’intonaco grezzo (cioè il secondo) si può applicare un intonaco colorato contenente vari elementi, al fiene di risparmiare la pitturazione esterna. Io voglio usare un intonaco premiscelato colorato con silossani.Cosa ne pensate? Si risparmia? Il lavoro dura nel tempo?

  34. Commenti by elettra — December 9, 2008 @ 10:49 am

    L’intonaco con silossani sicuramente traspira di più e pertanto è più resistente a muffe e dura nel tempo. Riguardo ai costi, possiamo dirti che in genere è più costoso dell’intonaco normale. Fatti fare un po’ di preventivi da ditte che lavorano nella tua zona.
    saluti

  35. Commenti by filippo — December 14, 2008 @ 11:37 am

    cosa si intende per intonaco Li Vigni?

  36. Commenti by elettra — December 15, 2008 @ 4:48 pm

    Ciao Filippo, in genere con questa dicitura si intende un intonaco colorato a finitura lamata a base di grassello, ha un effetto pietrificante pertanto rispetto ad altre malte è più resistente, impermeabile e meno alterabile dagli effetti del tempo. Per la sua capacità di smaltire l’acqua interna velocemente e asciugare in tempi brevi, viene usato anche come deumidificante.
    saluti

  37. Commenti by lucio — January 19, 2009 @ 12:25 pm

    Voglio realizzare un impianto di riscaldamento ad aria, a partire da un inserto ad legna per un camino esistente. Dove posso trovare come progettare e dimensionare l’impianto? Ho letto che la cosa migliore da fare è un circuito chiuso, e non stellare, ma non ho trovato quanto può essere lungo il circuito (e con quante bocchette) in relazione alla potenza dell’inserto e alla portata della ventola.
    Grazie mille.
    Lucio

  38. Commenti by Claudia — January 23, 2009 @ 10:04 pm

    Buonasera, le pareti del mio appartamento hanno una finitura ad intonato rigato (come in genere sono gli esterni delle case). Le pareti sono state tinteggiate nel corso degli anni.
    Qual e’ la migliore soluzione per lisciare le pareti?
    Grazie per l’aiuto

  39. Commenti by Mariano — January 29, 2009 @ 6:24 pm

    Mi interesserebbe avere questo dato medio: in 8 ore di lavoro un operaio specializzato riesce a fare 15 mq di intonaco civile? Se il dato vostro è diverso dal mio vi sarei grato se mi fornite i vostri.

  40. Commenti by admin — January 30, 2009 @ 5:52 pm

    Ciao Lucio, ti consiglio, per problematiche di questo genere, di rivolgerti ad un professionista del settore. Dare indicazioni sommarie senza un sopralluogo risulta davvero difficile; in alcuni casi anche poco produttivo…

    Ciao Claudio,
    puoi intonacarle tutte di nuovo oppure posare del cartongesso di un paio di cm.

    Ciao Mariano, può essere esatto; secondo il mio punto di vista in 8 ore un operaio potrebbe anche fare qualche metro quadro in più…

  41. Commenti by Licio Spadavecchia — February 24, 2009 @ 12:46 pm

    Sto facendo ristrutturare un immobile al quale bisogna rifare l’intonaco interno. Desidero sapere in che modo si posizionano le fasce per intonaco, e cioè se la parte piana si posiziona all’interno o all’esterno. Grazie e cordiali saluti.

  42. Commenti by fabio — March 6, 2009 @ 9:57 pm

    salve mi servirebbe una spiegazione plausibile
    sto intonacando un tavellone che e sull soffitto
    ho fatto la strullata per renderlo ruvido il giorno dopo lo intonacato però io lancio l’intonaco con forza e lui si attacca formando piccole montagnette poi lo liscio pero dopo circa 2o3 minuti lui si stacca a blocchi ho provato di tutto
    a farla piu secca piu liquida ma niente dopo 2o3 minuti rigonfia e cade perche ce una spiegazione come mai non rimane attacato una volta allisciato cosa puo inpedire che si attacchi vi ringrazio anticipatamente .

  43. Commenti by admin — March 9, 2009 @ 2:39 am

    Ciao Fabio,
    questo èmolto strano… Non per essere banale ma sei sicuro di utilizzare un prodotto consono al lavoro che stai facendo?

  44. Commenti by marco b — April 16, 2009 @ 6:20 pm

    dovrei rasare con della stabilitura una piccola costruzione nel mio giardino, per le parti esposte all’esterno ho letto che va aggiunto del cemento alla stabilitura, é vero? se si, in che proporzioni? grazie anticipatamente.

  45. Commenti by Marco — April 19, 2009 @ 1:24 am

    Salve, ho problemi di umidità di risalita, mi dicono salmastro; si sono formate bollicine e distacco dell’intonaco ad un’altezza di 1 metro circa per 2 metri di lunghezza.
    La parete è portante e la casa risale agli anni 30′ ma ristrutturata da 6 mesi con intonaco tradizionale compreso (1 mano malta-cemento, 2 mano malta premiscelata, finitura liscia). Mi hanno consigliato una barriera chimica e rifacimento dell’intonaco con malta idraulica?? Cosa ne pensate?? Tutto il muro è 4,50metri mi hanno preventivato 1000 euro di spesa cosa ne pensate?

  46. Commenti by Maurizio — April 24, 2009 @ 7:52 am

    Salve avrei bisogno di un consiglio. Ho la facciata esterna della mia abitazione finita con il diciamo ‘vecchio quarzo plastico’ con efeto rustico (non liscio).
    Dato che è ormai vecchio e in alcuni punti distaccato o mancante causa tracce fatte a posteriori, vorrei risanare l’intera facciata. A proposito di questo vorrei sapere come procedere, se posso rasare sopra con del kc1, togliendo chiaramente i punti deboli. Ma non so se il kc1 poi regge per l’acqua e gli agenti atmosferici. Devo aggiungere qualcos’altro? Esistono altri prodotti?
    Vi ringrazio anticipatamente….

  47. Commenti by angelo — April 29, 2009 @ 4:40 pm

    salve! vorrei sapere se è possibile:
    - la composizione di una squadra tipo per la posa in opera dell’intonaco
    -produzione unitaria( cioè quanti m2 al giorno produce la squadra)
    -tempo unitario ( cioè quante ore a m2)
    - tempo assegnato per ogni singola fase di lavorazione.
    GRAZIE!

  48. Commenti by adriana — May 2, 2009 @ 7:49 pm

    devo rifare il prospetto di un villino a mare costruito con conci di tufo. E’meglio utilizzare l’intonaco livigni o un cappotto termico? quali sono i rispettivi prego e difetti? grazie

  49. Commenti by adriana — May 14, 2009 @ 5:57 pm

    devo rifare il prospetto di un villino al mare costruto in conci di tufo. E’meglio utilizzare l’intonaco livigno o il cappotto termico? quali sono i relativi pregi e difetti? grazie

  50. Commenti by udericoperillo — May 27, 2009 @ 3:48 pm

    mi hanno cosigliato di sostituiuire l’intonaco tradizionale con pannelli di cartongesso con distanziatori dalla parete,ma alcuni mi hanno riferito che si formano nidi di insetti.Mi consigliano di usare il metodo tradizionale sabbia e cemento e all’intonaco esterno usare lo stesso metodo,il sintetico crea problemi di respirazione,vorrei sapere se tutto cio’e’ vero grazie

  51. Commenti by Maurizio — June 6, 2009 @ 2:51 pm

    Salve avrei bisogno di un consiglio. Ho la facciata esterna della mia abitazione finita con il diciamo ‘vecchio quarzo plastico’ con efeto rustico (non liscio).
    Dato che è ormai vecchio e in alcuni punti distaccato o mancante causa tracce fatte a posteriori, vorrei risanare l’intera facciata. A proposito di questo vorrei sapere come procedere, se posso rasare sopra con del kc1, togliendo chiaramente i punti deboli. Ma non so se il kc1 poi regge per l’acqua e gli agenti atmosferici.
    Devo mettere la rete prima del kc1 per evitare crepe?Avrei pensato di usare una pittura silossanica,ma dopo il kc1 e prima della pittura cosa ci va?qualcosa che rende più fino ?l’intonaco?un fondo?Aiutatemi vi prego!!!Grazie

  52. Commenti by Massimo — August 24, 2009 @ 4:15 pm

    Ho intonacato le pareti e il soffitto del sottotetto, ho fatto il lavoro “grossolanamente” senza fare le fasce e probabilmente lo spessore non arriva ai 10 mm, in quanto non mi serve che sia piano ma solamente che non sfarini per usarlo come ripostiglio.
    Ora se passo la mano sulle pareti queste sbriciolano formando più polvere di quando ho cominciato. Ho passato sulle pareti anche un fissativo e la situazione è un pò migliorata ma non di molto soprattutto sul soffitto.
    Come posso fare per fermare lo sgretolamento dell’intonaco? Può bastare passarci una mano di tempera?

  53. Commenti by Massimo — August 24, 2009 @ 4:24 pm

    dimenticavo…
    per l’intonaco ho utilizzato KD2!

  54. Commenti by francesco de chirico — September 23, 2009 @ 2:17 pm

    Vorrei avere dei consigli su quale tipo di intonaco devo usare per ricoprire la mia piscina, visto che quello esistente sta spolverando e raccolgo sabbia tutte le volte che immergo il robot pulisci fondo.
    Grazie

  55. Commenti by Carmelo — September 25, 2009 @ 12:59 pm

    Salve! Ho una domanda, è normale che passando la mano sulle pareti che mi hanno appena intonacato (si tratta di intonaco pronto a base cementizia posata a getto) si sentano degli avvallamenti visibili anche ad occhio nudo? Il problema puo’ essere dato dalla cattiva posa fatta dagli operai? Grazie mille!!

  56. Commenti by michele — October 18, 2009 @ 7:44 pm

    Ciao a tutti.
    Volevo sapere se secondo Voi è possibile applicare il pannello di polistirolo su una volta direttamente su pignatta e quindi senza applicare lo strato di intonaco.
    Si tratta di una tavernetta e di una garage e vorrei sostituire lo strato di intonaco ( 8-10 mm ) con uno strato di pari spessore di collante specifico per cappotti e successivamente applicare il pannello di polistirolo ( 4 cm )e il definitivo strato di intonaco specifico in modo da avere un buon isolamento del pavimento del piano superiore ed un cosiderevole risparmio di tempo e di manodopera. Grazie in anticipo.

  57. Commenti by angelo — November 8, 2009 @ 1:19 am

    Ho acquistato una vecchia casa che ha il portale incorniciato da conci in tufo. I conci erano completamente coperti da vernice. Dopo la ripulitura sono rimaste alcune macchie di questa vernice che non riesco a togliere. Qualcuno conosce un metodo od un prodotto specifico per eliminarle che non sia la sabbiatura?
    Grazie

  58. Commenti by Piero — November 16, 2009 @ 1:51 pm

    Salve il mio problema è il seguente.
    Io è da circa un anno che sto ristrutturando un appartamento acquistato e dove dovrei andare a vivere con la mia ragazza dopo essermi sposato, dopo aver terminato i muri interni costruiti con gasbeton ho , prima di passare l’intonaco interno , applicato il retino per tutta la superfice dell’appartamento.
    Fino a qui tutto bene tranne il fatto che solo dopo aver quasi terminato d’intonacare tutte le pareti della casa mi sono accorto che nonostante io abbia avvisato il muratore che non volevo nessun tipo di prodotto che contenesse gesso in effetti sulla confezione dell’intonaco interno usato ho letto che è a base di gesso.
    Quindi per favorte siccome avendo ormai quasi finito la casa d’intonaco (la marca è Gessica g 3 ) volevo sapere se è possibile applicare le piastrelle, tramite ovviamente colla, direttamente sull’intonaco anche se a base di gesso senza aver paura che dopo un pò di tempo sui staccheranno, oppure mi conviene almeno dove devo applicare le piastrelle tipo bagno e cucina di far togliere l’intonaco?.
    Qualcuno per favore mi consigli, perchè purtroppo questo problema mi costerà in termini di soldi e di tempo grazie in anticipo.

  59. Commenti by sergio — November 24, 2009 @ 11:08 am

    Sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione in una casa in pietra che è stata edificata nel 1765. Sono state rifatte le solette e i muri che appoggiavano sulle vecchie solette in legno.Ho messo a nudo, toglindo l’intonaco le pareti interne.La pietra granitica è risultata annerita come se in epoca passata la casa avesse preso fuoco.Ho quindi lavato con l’idropulitrice dette pareti,successivamente i muratori eseguendo il nuovo intonaco mi segnalano che il prodotto calce cemento non fa presa.Due prove di un metro quadro eseguite sono risultate non soddisfacenti, una battendo si è staccata l’altra affiora del marrone. Mi consigliano di sabbiare le pareti, ma il costo è elevato.Altri dicono di griglire le pareti, in queso caso l’itonaco aderirebbe solo alla griglia.Altri consigliano di rivestire in carton gesso, in questo caso ritengo di perdere la rusticita della casa.
    Voi cosa ne pensate? C’è qualche prodotto per pulire o aggregate da mettere nell’intonaco?
    Cortesemente Vi ringrazio, Sergio:

  60. Commenti by ANDREA — November 25, 2009 @ 10:23 pm

    Buona sera,

    ho ristrutturato una casa da ca. 3 anni. I muri perimetrali sono di larghezza ca. 60 cm. Il direttore lavori non ha previsto nessun tipo di isolamento. L’impresa edile ha utilizzato intonaco pronto, per uno strato non indifferente, visti i muri interni molto grezzi.
    Ora mi ritrovo che all’arrivo di ogni inverno, con l’accensione del riscaldamento, mi si forma muffa in ogni parte della casa.
    Parquet perimetrale umido, mobili in legno maleodoranti ed addirittura muffa su vestiti all’interno della cabina armadio.
    Potete dirmi se è causa del tipo di intonaco utilizzato?
    Mi è stato detto che l’intonaco pronto è poco traspirante e può accentuare i problemi di muffa.
    Avete eventuali soluzioni al problema?

    Grazie per la disponibilità.

    Buona sera.

  61. Commenti by alessio — February 7, 2010 @ 12:48 pm

    Ciao a tutti,
    ho ristrutturato una casa dei primi del novecento, in una parete del salone ho tolto l’ intonaco ed ho fatto sabbiare il granito sardo sottostante, dovrei ora stuccare le pietre per lasciarle a vista.
    Vorrei gentilmente sapere se necessariamente devo utilizzare un consolidante o se tranquillamente posso lasciare la pietra nel suo aspetto naturale.
    Saluti e grazie

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