L’intonaco
Deve essere sempre applicato sui muri prima di procedere a qualsiasi operazione. Può anche avere una funzione decorativa, aggiungendo additivi alle resine sintetiche, come quarzo o sostanze coloranti (intonaco plastico). Le malte da usare hanno caratteristiche diverse a seconda che debbano essere utilizzate per interni o esterni. Nel primo caso si può usare la malta a calce aerea, nel secondo quella idraulica o di cemento. Prima di intonacare, bisogna aspettare che la muratura sia ben consolidata e la malta usata per cementare pietre o mattoni perfettamente asciutta. Gli intonaci non vanno eseguiti quando fa troppo freddo, poichè il gelo può compromettere la presa della malta e neppure con un caldo eccessivo altrimenti asciuga troppo in fretta. Possono essere di vari tipi.
Intonaco rustico. Per eseguire l’intonaco rustico sono necessari il secchio, la cazzuola a punta quadra, lo sparviero per reggere la malta durante la posa, la staggia per spianare la malta sul muro, il frattazzo di legno, il filo a piombo e il livello. Prima di tutto bisogna rimuovere tutte le parti che tendono a staccarsi, come frammenti del vecchio intonaco, schegge di muratura, granuli di malta poco aderenti, raschiando anche all’interno dei giunti. Si bagna poi il muro da intonacare per ripulire la superficie dalla polvere che può impedire la buona adesione della malta e anche per evitare che il muro asciutto rubi acqua all’intonaco provocando un troppo rapido essiccamento.
Intonacare grandi superfici non è semplice: perchè il lavoro riesca bene sono necessari infatti alcuni accorgimenti piuttosto complessi per un principiante. Tuttavia, poichè capita abbastanza spesso di dover affrontare lavori di questo tipo, si raccomanda di iniziare intonacando piccole superfici di muro per poi passare ad altre più estese. Un intonaco rustico ben realizzato deve rendere la parete piana e uniforme: è bene quindi predisporre dei riferimenti per non creare gobbe o irregolarità. I riferimenti o poste si realizzano fissando alla parete provvisoriamente, con chiodi e qualche punto di malta, due assi spesse 12-15 millimetri e distanti fra loro 3-4 centimetri: si riempie di malta lo spazio compreso fra loro, lisciando con la cazzuola. Le fasce vanno eseguite a una distanza limitata una dall’altra, in modo che risultino dei validi punti di riferimento. Quando le fasce sono ben asciutte si tolgono le assi, dopo averle battute leggermente sulla faccia e sulla costa per favorire il distacco dalla malta. Prima di iniziare l’intonaco vero e proprio tutte le fasce vanno lasciate consolidare. A questo punto si applica sulla parete, fra una fascia e l’altra, uno strato di malta (rinzaffo): la malta va scagliata con forza contro la parete perchè aderisca tenacemente e penetri in tutte le irregolarità della muratura. È un’operazione che va eseguita dal basso verso l’alto. Il rinzaffo viene poi spianato con la staggia ben pressata contro le fasce verticali, come illustrato nel disegno. La staggia va tenuta orizzontalmente, spostandola dal basso verso l’alto, con un movimento da sinistra verso destra e viceversa. A questo punto la parete risulta spianata ma con la superficie grossolana, cioè rustica. Dopo che il rinzaffo si è un poco consolidato, si pareggia bene la superficie usando la stessa malta, applicandola con la cazzuola e poi lisciandola con il frattazzo. A questo punto, se si desidera lasciare il muro al rustico, il lavoro è terminato.
Intonaco civile. Si realizza sovrapponendo all’intonaco rustico (spessore circa 15 millimetri) un secondo strato detto stabilitura (spessore circa 5 millimetri) di malta più fine e grassa. È una malta che si ottiene sia passando al setaccio fine lo stesso tipo di malta usato per il rustico (in modo da separarne la colla di malta) sia impiegando sabbia finissima, vagliata e lavata, di granulometria uniforme. Gli attrezzi sono gli stessi già elencati per l’intonaco rustico. In più serve il frattazzino per lisciare la stabilitura e, eventualmente, un pennello per spruzzare. Sopra allo strato rustico già essiccato, si applica la stabilitura dopo aver spolverato bene la superficie e averla abbondantemente bagnata. La stabilitura può anche essere applicata sul rustico quando questo è solo consolidato (allora non si spolvera nè si bagna). La stabilitura si applica con la cazzuola in spessore uniforme e poi si spiana con il frattazzino. Dopo qualche ora si spruzza acqua sulla parete, con il pennello, riprendendo a lisciare con il frattazzino mosso in senso circolare. Questa operazione si chiama arricciatura e serve a portare alla superficie la parte granulosa della malta rendendo il primo strato più duro e resistente.
Intonaco a base di gesso. È un intonaco che si usa solo all’interno, in ambienti molto asciutti, volendo realizzare pareti e soffitti molto lisci. Al posto della malta, che contiene sempre sabbia, anche se finissima, si utilizzano materiali a base di gesso, che possono essere a scagliola (o gesso da stuccatori) impastata sola o con calce idrata. Gli impasti vanno preparati in piccole quantità perchè la presa è molto rapida. È utile avere a disposizione una conca in legno o in plastica adatta a contenere la giusta quantità di impasto. Servono poi la cazzuola, la taloscia in legno e una in acciaio per la lisciatura, la spatola per le piccole rifiniture, il secchio per l’acqua, un grosso pennello per bagnare il muro, il livello, il filo a piombo e le stagge. L’impasto richiede 60 parti di scagliola e 40 parti di calce idrata in polvere del tipo plastico adesivo per stuccatori (cioè un volume e mezzo di scagliola per un volume di calce). La calce va unita a due volumi e mezzo di acqua, circa sei ore prima che venga usata, e lasciata riposare (si devono seguire attentamente le indicazioni del produttore). Al momento dell’uso si aggiunge la scagliola versandola a pioggia; dopo qualche minuto, quando comincia a consolidarsi, l’impasto è pronto e va subito usato. Prima di iniziare la rasatura, bisogna bagnare abbondantemente le pareti, poi stendere rapidamente la malta servendosi di una grossa taloscia di legno, in uno strato di 6-8 millimetri di spessore. Si passa quindi la taloscia di acciaio con movimento circolare finchè la superficie appare ben lisciata (agli incroci delle pareti la lisciatura si esegue con la staggia, mentre con la spatola si rimedia alle piccole imperfezioni). La rasatura del soffitto, se prevista, va fatta per prima. Se il soffitto è alto, la rasatura va fatta in due tempi (bisogna attrezzare un ponteggio). In questo caso le inevitabili riprese devono avvenire senza sovrapporre due strati di malta, altrimenti l’assorbimento dei colori sulla parete può risultare diverso. Si rasa prima la parte superiore della parete poi, con la staggia e la cazzuola si esegue un taglio netto orizzontale asportando il rivestimento di gesso ancora fresco. Si passa quindi alla rasatura della parte inferiore della parete: il giunto risulta perfettamente raccordato.
Intonaco plastico. L’intonaco plastico è venduto in contenitori sigillati, è pronto all’uso e non richiede aggiunte se non, eventualmente, un po’ d’acqua per aumentare la fluidità. È formato da granuli di quarzo o marmo, sostanze coloranti e altri additivi mescolati con resine sintetiche (generalmente acriliche) che servono da legante. Se ne trovano di diversi tipi: tutti, una volta consolidati, acquistano una straordinaria durezza e resistenza agli agenti atmosferici (soprattutto all’umidità): si può dire che sono una vera e propria protezione delle murature e degli intonaci. Come sottofondo (deve essere molto resistente se si vogliono evitare fenomeni di strappo) è consigliabile un intonaco eseguito con malta cementizia (o anche bastarda, purchè a forte percentuale di cemento): va bene sia rustico sia civile (il rustico deve essere tirato a frattazzo fine). Esistono prodotti specifici da applicare se i sottofondi sono di altro tipo, comunque sempre solidi e consistenti. Il prodotto di fondo può essere steso a pennello o a rullo.
Accorgimenti
-
Quando si intonaca in corrispondenza degli incroci fra due pareti o fra la parete e il soffitto, la lisciatura dell’inionaco si esegue con la siaggia e si completa poi con il frattazzo.
- Gli spigoli si realizzano aiutandosi con una staggia posizionata verticalmente: in ambienti interni si usa malta di cemento o di gesso, all’esterno solo malta di cemento.
- I soffitti richiedono uno strato più sottile di malta (8-10 millimetri) e non sono necessari punti di riferimento.
- Se il soffitto è in laterizio lo si intonaca direttamente senza predisporre la superficie di supporto (reti portaintonaco e simili) che è invece necessaria quando i soffitti sono a travetti sporgenti in legno o in ferro.
- Il soffitto va pulito e bagnato e la malta va scagliata con forza con la cazzuola. Si spiana con il frattazzo premendo bene contro il soffitto.




Intanto complimenti per il sito con spiegazioni veramente chiare ed utili, anche mediante quei link di riferimento..
Avrei un breve quesito da sottoporre alla Vostra competenza: dove posso reperire, per dei rattoppi sulla facciata di casa, quello che mi dicono chiamarsi “plasticone”, ossia quel prodotto che applicato risulta come un effetto graffiato. Vi risulta ancora in commercio per le facciate di casa?
Grazie in anticipo e cordiali saluti
e.l.
Ringraziamo per la sua gentilezza, per quanto riguarda il suo quesito, Le confermiamo che il prodotto è ancora in commercio e lo potrà trovare presso tutti i rivenditori di miscele di colori e tinte, quando si recherà nel negozio, chieda se esistono prodotti “alternativi” perchè da quello che ci risulta, questo tipo di prodotto è efficacie a livello estetico ma impedisce la traspirazione del muro.
Cordiali saluti.
Ho ristrutturato una stalletta ad uso abitazione mettendo a nudo la muratura con soffitto a volta costituita da pietra e blocchi di tufo. La struttura è piuttosto vecchia ed essenziale, la malta che lega i blocchi è magra e, nonostante l’impresa abbia spruzzato un primer (non meglio identificato), continua a sfarinarsi lasciando sul pavimento polvere e sassolini che rigano il parquet. Potete consigliarmi un prodotto veramente efficace possibilmente che non renda lucida la pietra?
Anticipatamente ringrazio,
a.r.
Cara Anna Rosa, probabilmente la struttura è talmente datata che i trattamenti non sono mai sufficienti, però posso consigliarti quanto segue:
il primer affinchè abbia un risultato di fissaggio va’ dato ripetutamente a più mani e deve essere ben diluito, va’ fatto asciugare e poi, una volta controllato l’effetto, se questo non basta va’ ripassato. In alternativa ti consiglio di utilizzare un prodotto consolidante come il silicato di etile che è un prodotto che viene assorbito dalla pietra e ha il compito di ricongiungere gli atomi della pietra stessa, anche questo va’ steso a mano o a spruzzo e il trattamento va’ ripetuto passando più mani di “tinta” facendo attenzione a non arrivare al punto di rifiuto della pietra stessa, te ne puoi accorgere perchè la pietra produrrà goccioline, significa che la superficie trattata non è più in grado di assorbire il prodotto e continuare sarebbe dannoso, nel caso potrai ripulire la pietra con un panno inumidito di acqua.
saluti.
ciao a tutti, una domanda:
per la posa in opera del secondo strato di intonaco, quello da 5mm, devo usare comunque delle guide più sottili??
grazie
No, non sono necessarie.
Ho rasato in pezzo di soffitto di circa 6 mq con intonaco pronto kc1dimenticandomi di inumidirlo e pulirlo.C’è il rischio che questo causi problemi anche in futuro magari cadendo a pezzi? Grazie.
L’utilizzo di intonaco pronto senza seguire i procedimenti indicati può causare problemi di tenuta dell’intonaco stesso.
ottimo questo sito grazie
sarei interessato ad un consiglio.
nella cucina ho rimosso le piastrelle, ma la colla sotto non è venuta tutta via, se facessi un intonaco con kc1 di 2- 3 millimetri per pareggiare, potrei avere problemi? visto che la casa consiglia 10 millimetri?
Ringrazio anticipatamente
Andrea
ciao Andrea, nel tuo caso, a meno che la colla rimasta non sia veramente troppa, non è necessario un nuovo intonaco ma puoi applicare direttamente sulla superficie le nuove mattonelle con la colla. In caso contrario puoi stare tranquillo che il procedimento da te indicato è più che sufficiente.
saluti
grazie elettra.
comunque prima di applicare le nuove piastrelle ad asciugatura perfetta raschio un po di intonaco creato per vedere la buona tenuta.
grazie ancora, posso solo congratularmi per questo sito, ben organizzato e con piccoli trucchi di vario genere.
ciao da Andrea
Grazie a te Andrea per averci contattati e per i complimenti.
A risentirci.
Elettra
eseguito l’intonaco su una parete esterna costituita da mattoni forati, penso causa lo spessore troppo sottile della malta posata, ad asciugatura avvenuta e nonostante sian passati già alcuni mesi, si intravedono le fughe dei mattoni, come se la malta fosse asciugata solo sui mattoni e non sulle fughe, dando un fastidioso effetto anti-estetico.
con due mani di pitturazione (colore giallo centro-storico) riesco a “coprire” questo difetto?
il fissativo prima di verniciare aiuterebbe a risolvere il problema?
che prodotti mi consigliate?
grazie 1000 in anticipo.
Gabriele
ciao Gabriele, molto probabilmente saranno sufficienti le due mani di pittura ma il fissativo risolverà sicuramente il problema. Il mattone ha assorbito in maniera diversa, per questo si intravedono ancora le fughe. Ti raccomando di usare il fissativo NON diluito.
saluti.
Devo intonacare il soffitto del mio garage , come fare?
La malta deve essere stesa con una riga come per la pareti verticali oppure basta rendere la superficie liscia con il frattazzo? la posa della malata la faccio con la taloscia in ferro? Oppure la la lancio con la cazzuola? Come?
Grazie
Alberto
per effettuare un buon intonaco segui queste poche ma utili indicazioni:
- scegliere un prodotto deumidificante reperibile in sacchi presso i centri edili e brico, pronto all’uso.
- diluire la polvere in acqua rispettando le dosi suggerite dal produttore al fine di ottenere una malta densa, cremosa e omogenea.
- tracciare delle linee guida per poter stendere l’intonacatura in modo omogeneo( operazione per la quale si può procedere in due modi: il primo sistema prevede l’applicazione al muro di alcuni listelli provvisori, perfettamente paralleli, i listelli devono avere lo stesso spessore che si vuole dare all’intonaco. Il secondo sistema è quello di lavorare a mano libera, creando con l’intonaco delle fasce e controllando con la livella per mantenere il parallelismo con il pavimento).
- Quando queste fasce intonacate sono asciutte (circa 24 ore), procedere a completare l’intonacatura fra gli spazi interni delle fasce.
- Per stendere bene la malta ricordarsi di inumidire il muro con una pennellessa bagnata in acqua pulita.
- Solo a questo punto, con la cazzuola e con gesti decisi, lanciare la malta sulla parete.
- Al termine del lavoro, per lisciare l’intonaco utilizzare un frattazzo lungo circa 30 cm, da bagnare frequentemente in acqua.
Buon lavoro
La mia abitazione ha le pareti e i soffitti in stabilitura e sinceramente non mi piace. Anche reimbiacando le pareti, quel ruvido rimane e non mi piace, come posso lisciare le pareti ? con carta vetrata o bisogna rasare ? se dovessi rasare che prodotto dovrei utilizzare ? Un gessista non mi ha voluto fare il lavoro di rasatura a gesso perchè mi ha detto che c’è il rischio che si stacchi. Vi chiedo gentilmente un consiglio per il fai da te.
Grazie in anticipo
ottimo sito chiarisce molti aspetti non chiari in edilizia
devo intonacare la mia nuova abitazione.
la ditta convocata da me deve realizzare solo l’opera di intonaco interno, di un fabbricato nuovo composto da elementi orizzontali, solaio latero cemento ed elementi verticali composti da tavelle 8×25x25 tramezzature, e tompagnatura composta da tavella interna da 12×25x25.
l’opera di intonaco pattuito è coposto da tre strati diversi realizzato in tre fasi diverse, cioe il classico intonaco civile liscio, composto da :
1° strato rifazzo o abbozzo
2° strato arriccio o intonaco rustico
3° strato il velo o intonachino.
DOMANDA
A) quali sono le condizioni che la ditta deve rispettare prima della posa in opera dell’intonaco su pareti e soffitto.
B) quanto deve essere lo spessore dell’intonaco finito in soffitta.
C) le pareti e la soffitta vanno abbondantemante bagnate, se si quanto questo deve avvenire, in quale fase di esecuzione dei tre strati deversi prima citati.
D) eventuali irregolarità dell’intonaco chi ne risponde.
E) se l’impresa realizza l’intonaco sulle pareti e soffito meno di 10 mm come mi devo comportare
F) il rifazzo buttatto in soffitta con la macchina operatrice apposita risulta poco crezzo, meno spigoloso posso io comminte intervenire e come.
attendo inpaziente le vostre risposte e osservazioni in merito
grazie per la cortese attenzione a presto.
Domenico
La mia abitazione ha le pareti e i soffitti in stabilitura e sinceramente non mi piace. Anche reimbiacando le pareti, quel ruvido rimane e non mi piace, come posso lisciare le pareti ? con carta vetrata o bisogna rasare ? se dovessi rasare che prodotto dovrei utilizzare ? Un gessista non mi ha voluto fare il lavoro di rasatura a gesso perchè mi ha detto che c’è il rischio che si stacchi. Vi chiedo gentilmente un consiglio per il fai da te.
Grazie in anticipo
Caro Vincenzo, sicuramente il gessista ti ha dato un ottimo consiglio, il gesso non è assolutamente adatto. L’unico sistema “riparatore” che ti permetterà di avere una superficie liscia è il marmorino. In alternativa potresti ridare l’intonaco, ma anche nella migliore delle ipotesi, rimarrebbe un minimo di granulosità. a te la scelta.
cari saluti.
Salve, devo realizzare un intonaco nuovo, il muratore mi ha detto che adesso non si usa più il rinzaffo , ma direttamente l’intonaco grezzo e poi la rasatura , è vero?
Nelle pareti del bagno e in quella della cucina (e anche in tutta la casa) mi hanno detto di aggiungere al kc1 o rasante che sia , della colla per piastrelle, per migliorare la presa e resa della verniciatura del muro , è vero?, serve?, è inutile?, è eccessivo? GRAZIE
In bagno vanno posate prima le piastrelle sul muro o quelle per terra ?
Per posare la maiolica il muro deve essere lisciato con scagliola o è meglio lasciare l’intonaco grezzo ,?
per piastrelle 50 x 50 la manara dentata deve essere da 10 o da 12 ?, e per le piastrelle 20 x 50 da 8 o da 10?
Grazie
Ho rattoppato le tracce fatte dall’elettricista con malta pronta e intonaco…adesso è asciugato….che colore (bianco) usare per evitare che si vedano meno possibile le differenze sul muro.
Grazie mille per la risposta.
Ciao Andrea, premetto che le differenze di superficie si vedranno sempre, comunque,tra la calce ed una idropittura lavabile, la seconda nasconde di più; adesso vanno molto le vernici silossaniche che dovrebbero essere più traspiranti della lavabile normale, ma se non ha problemi di muffa ne può fare a meno visto i costi.
saluti
Salve, devo realizzare un intonaco nuovo, il muratore mi ha detto che adesso non si usa più il rinzaffo , ma direttamente l’intonaco grezzo e poi la rasatura , è vero?
Nelle pareti del bagno e in quella della cucina (e anche in tutta la casa) mi hanno detto di aggiungere al kc1 o rasante che sia , della colla per piastrelle, per migliorare la presa e resa della verniciatura del muro , è vero?, serve?, è inutile?, è eccessivo? GRAZIE
In bagno vanno posate prima le piastrelle sul muro o quelle per terra ?
Per posare la maiolica il muro deve essere lisciato con scagliola o è meglio lasciare l’intonaco grezzo ,?
per piastrelle 50 x 50 la manara dentata deve essere da 10 o da 12 ?, e per le piastrelle 20 x 50 da 8 o da 10?
…….dopo aver passato la carta vetrata effettivamente e la prima mano di bianco grossolano il lavoro e venuto abbastanza bene ma si vedono degli avvallamenti…..ora…è meglio passare lo stucco (in polvere) e livellare per bene la rimanenza o ripassare ancora un po l’intonaco?
Se si tratta di lievi avvallamenti non serve l’intonaco, basterà poca pasta di stucco che dovrai posare con attenzione cercando di farla aderire più possibile alla parete pareggiando là dove necessario.
saluti
devo realizzare l’intonaco nel rustico-garage…mi hanno detto che la modalità a spruzzo è più veloce e meno costosa; è vero? quali sono, indicativamente, i costi al mq?
Grazie in anticipo
Salve, devo realizzare un intonaco nuovo, il muratore mi ha detto che adesso non si usa più il rinzaffo , ma direttamente l’intonaco grezzo e poi la rasatura , è vero?
Nelle pareti del bagno e in quella della cucina (e anche in tutta la casa) mi hanno detto di aggiungere al kc1 o rasante che sia , della colla per piastrelle, per migliorare la presa e resa della verniciatura del muro , è vero?, serve?, è inutile?, è eccessivo? GRAZIE
In bagno vanno posate prima le piastrelle sul muro o quelle per terra ?
Per posare la maiolica il muro deve essere lisciato con scagliola o è meglio lasciare l’intonaco grezzo ,?
per piastrelle 50 x 50 la manara dentata deve essere da 10 o da 12 ?, e per le piastrelle 20 x 50 da 8 o da 10?
Grazie per la futura risposta
caro Andrea, il muratore ha ragione sull’utilizzo dell’intonaco grezzo, nel caso invece delle pareti di bagno e cucina ci sembra veramente eccessivo l’utilizzo della colla in quanto dovresti a quel punto utilizzare un’imbiancatura apposita perchè i locali bagno e cucina sono già abbastanza umidi e la colla aumenterebbe il rischio di condense e muffe.
in bagno si posano prima le piastrelle al pavimento; per posare le maioliche basterà stendere uno strato omogeneo di colla, se non hai dei grossi dislivelli sulla superficie del muro è preferibile lasciare l’intonaco grezzo perchè la colla aggrapperà meglio. nell’utilizzo della manara non notiamo una ragguardevole differenza tra le due per il lavoro che devi fare.
saluti
ciao Emanuela, sicuramente l’intonaco a spruzzo è più veloce ma sporcherà tutta la stanza, dovrai pertanto essere più precisa possibile se intendi farlo da sola, in caso tu ti affidi a degli specialisti non sappiamo dirti il prezzo in quanto varia da ditta a ditta.
ciao
caro Domenico, la nostra risposta arriva in ritardo semplicemente perchè ci sembra di capire che tu hai avuto dei problemi con la ditta che ti ha realizzato i lavori dell’intonaco della tua soffitta, purtroppo non abbiamo gli elementi per valutare il lavoro altrui, pertanto ti consigliamo di rivolgerti a un muratore di zona e chiedere il suo parere, se invece devi realizzare ancora il lavoro sopra citato, visto che le tue perplessità sono giustissime, sarà opportuno affidare il lavoro ad una ditta di fiducia soltanto dopo aver visionato con cura il preventivo di spesa e i materiali utilizzati per l’intervento. Le ditte che contatterai devono rispondere di eventuali danni causati con un’apposita assicurazione RCT, pertanto basterà controllare che la ditta possa offrirti garanzie anche in tal senso.
saluti
devo intonacare esternamente la mia nuova casa in costruzione mi hanno detto che invece di tinteggiare dopo l’intonaco grezzo (cioè il secondo) si può applicare un intonaco colorato contenente vari elementi, al fiene di risparmiare la pitturazione esterna. Io voglio usare un intonaco premiscelato colorato con silossani.Cosa ne pensate? Si risparmia? Il lavoro dura nel tempo?
L’intonaco con silossani sicuramente traspira di più e pertanto è più resistente a muffe e dura nel tempo. Riguardo ai costi, possiamo dirti che in genere è più costoso dell’intonaco normale. Fatti fare un po’ di preventivi da ditte che lavorano nella tua zona.
saluti
cosa si intende per intonaco Li Vigni?
Ciao Filippo, in genere con questa dicitura si intende un intonaco colorato a finitura lamata a base di grassello, ha un effetto pietrificante pertanto rispetto ad altre malte è più resistente, impermeabile e meno alterabile dagli effetti del tempo. Per la sua capacità di smaltire l’acqua interna velocemente e asciugare in tempi brevi, viene usato anche come deumidificante.
saluti
Voglio realizzare un impianto di riscaldamento ad aria, a partire da un inserto ad legna per un camino esistente. Dove posso trovare come progettare e dimensionare l’impianto? Ho letto che la cosa migliore da fare è un circuito chiuso, e non stellare, ma non ho trovato quanto può essere lungo il circuito (e con quante bocchette) in relazione alla potenza dell’inserto e alla portata della ventola.
Grazie mille.
Lucio
Buonasera, le pareti del mio appartamento hanno una finitura ad intonato rigato (come in genere sono gli esterni delle case). Le pareti sono state tinteggiate nel corso degli anni.
Qual e’ la migliore soluzione per lisciare le pareti?
Grazie per l’aiuto
Mi interesserebbe avere questo dato medio: in 8 ore di lavoro un operaio specializzato riesce a fare 15 mq di intonaco civile? Se il dato vostro è diverso dal mio vi sarei grato se mi fornite i vostri.
Ciao Lucio, ti consiglio, per problematiche di questo genere, di rivolgerti ad un professionista del settore. Dare indicazioni sommarie senza un sopralluogo risulta davvero difficile; in alcuni casi anche poco produttivo…
Ciao Claudio,
puoi intonacarle tutte di nuovo oppure posare del cartongesso di un paio di cm.
Ciao Mariano, può essere esatto; secondo il mio punto di vista in 8 ore un operaio potrebbe anche fare qualche metro quadro in più…
Sto facendo ristrutturare un immobile al quale bisogna rifare l’intonaco interno. Desidero sapere in che modo si posizionano le fasce per intonaco, e cioè se la parte piana si posiziona all’interno o all’esterno. Grazie e cordiali saluti.
salve mi servirebbe una spiegazione plausibile
sto intonacando un tavellone che e sull soffitto
ho fatto la strullata per renderlo ruvido il giorno dopo lo intonacato però io lancio l’intonaco con forza e lui si attacca formando piccole montagnette poi lo liscio pero dopo circa 2o3 minuti lui si stacca a blocchi ho provato di tutto
a farla piu secca piu liquida ma niente dopo 2o3 minuti rigonfia e cade perche ce una spiegazione come mai non rimane attacato una volta allisciato cosa puo inpedire che si attacchi vi ringrazio anticipatamente .
Ciao Fabio,
questo èmolto strano… Non per essere banale ma sei sicuro di utilizzare un prodotto consono al lavoro che stai facendo?
dovrei rasare con della stabilitura una piccola costruzione nel mio giardino, per le parti esposte all’esterno ho letto che va aggiunto del cemento alla stabilitura, é vero? se si, in che proporzioni? grazie anticipatamente.
Salve, ho problemi di umidità di risalita, mi dicono salmastro; si sono formate bollicine e distacco dell’intonaco ad un’altezza di 1 metro circa per 2 metri di lunghezza.
La parete è portante e la casa risale agli anni 30′ ma ristrutturata da 6 mesi con intonaco tradizionale compreso (1 mano malta-cemento, 2 mano malta premiscelata, finitura liscia). Mi hanno consigliato una barriera chimica e rifacimento dell’intonaco con malta idraulica?? Cosa ne pensate?? Tutto il muro è 4,50metri mi hanno preventivato 1000 euro di spesa cosa ne pensate?
Salve avrei bisogno di un consiglio. Ho la facciata esterna della mia abitazione finita con il diciamo ‘vecchio quarzo plastico’ con efeto rustico (non liscio).
Dato che è ormai vecchio e in alcuni punti distaccato o mancante causa tracce fatte a posteriori, vorrei risanare l’intera facciata. A proposito di questo vorrei sapere come procedere, se posso rasare sopra con del kc1, togliendo chiaramente i punti deboli. Ma non so se il kc1 poi regge per l’acqua e gli agenti atmosferici. Devo aggiungere qualcos’altro? Esistono altri prodotti?
Vi ringrazio anticipatamente….
salve! vorrei sapere se è possibile:
- la composizione di una squadra tipo per la posa in opera dell’intonaco
-produzione unitaria( cioè quanti m2 al giorno produce la squadra)
-tempo unitario ( cioè quante ore a m2)
- tempo assegnato per ogni singola fase di lavorazione.
GRAZIE!
devo rifare il prospetto di un villino a mare costruito con conci di tufo. E’meglio utilizzare l’intonaco livigni o un cappotto termico? quali sono i rispettivi prego e difetti? grazie
devo rifare il prospetto di un villino al mare costruto in conci di tufo. E’meglio utilizzare l’intonaco livigno o il cappotto termico? quali sono i relativi pregi e difetti? grazie
mi hanno cosigliato di sostituiuire l’intonaco tradizionale con pannelli di cartongesso con distanziatori dalla parete,ma alcuni mi hanno riferito che si formano nidi di insetti.Mi consigliano di usare il metodo tradizionale sabbia e cemento e all’intonaco esterno usare lo stesso metodo,il sintetico crea problemi di respirazione,vorrei sapere se tutto cio’e’ vero grazie
Salve avrei bisogno di un consiglio. Ho la facciata esterna della mia abitazione finita con il diciamo ‘vecchio quarzo plastico’ con efeto rustico (non liscio).
Dato che è ormai vecchio e in alcuni punti distaccato o mancante causa tracce fatte a posteriori, vorrei risanare l’intera facciata. A proposito di questo vorrei sapere come procedere, se posso rasare sopra con del kc1, togliendo chiaramente i punti deboli. Ma non so se il kc1 poi regge per l’acqua e gli agenti atmosferici.
Devo mettere la rete prima del kc1 per evitare crepe?Avrei pensato di usare una pittura silossanica,ma dopo il kc1 e prima della pittura cosa ci va?qualcosa che rende più fino ?l’intonaco?un fondo?Aiutatemi vi prego!!!Grazie