Il controsoffitto o soffitto ribassato

Il modo più semplice per abbassare un soffitto è quello di usare le lastre in cartongesso. Una controsoffittatura può essere necessaria in molti casi, come, ad esempio, quando si debbono nascondere imperfezioni del soffitto, o travetti poco estetici. Per realizzare un soffitto in cartongesso servono il martello, chiodi zincati a testa conica, un taglierino affilato, la spatola per stuccare e nastro di vetro per rinforzare le stuccature. Se la soffittatura è sotto a un solaio di legno, le lastre possono essere fissate direttamente alle travi purchè disposte a un interesse non superiore ai 50 centimetri. È sempre preferibile che le lastre siano applicate con i lati lunghi perpendicolari alle travi del solaio. Giunti sui lati minori vanno fatti in corrispondenza delle travi e tenuti sfalsati. Il fissaggio va fatto con chiodi o viti da legno: nel primo caso si usano chiodi lunghi circa 50 millimetri a testa leggermente conica, piantati a circa 10-15 centimetri uno dall’altro. I chiodi si piantano perpendicolarmente alla superficie del pannello, curando che le teste penetrino leggermente nel cartone, senza però tagliarlo. È un lavoro questo che richiede un aiutante, altrimenti bisogna predisporre un puntello a t per sostenere un lato del pannello, mentre si piantano i chiodi sul lato opposto. A lavoro finito, tutti i giunti vanno stuccati con l’apposito prodotto e rinforzati con nastro di vetro. Quando lo stucco è perfettamente asciutto bisogna passarlo con carta vetrata fine e poi si tinteggia. Se non esistono travi in legno a cui attaccarsi, bisogna utilizzare una intelaiatura di sostegno con listelli di legno fissati lungo il perimetro del locale e travetti posti a 45-50 centimetri uno dall’altro. I listelli a muro vanno fissati con tasselli.

