Incentivi statali piano casa del governo

Incentivi per chi mette in sicurezza le abitazioni: premio cubatura del 35% e detrazione Irpef del 55%. Dopo la tragedia in Abruzzo sbloccate le regole approvate nel 2005 e mai entrate in vigore.
Un decreto legge che punta su case più sicure. Dopo la tragedia abruzzese, il governo accelera sulle norme antisismiche per la costruzione di nuovi edifici e il consolidamento di quelli già esistenti. Al prossimo consiglio dei ministri, che potrebbe tenersi venerdì prossimo, sarà esaminato il provvedimento sul piano casa che avrà tra i punti fondamentali incentivi fiscali e aumenti di cubatura anche per chi, oltre ad installare impianti energetici, ricostruirà nel pieno rispetto delle normative antisismiche.
Non solo. Quel che è certo è che il nuovo testo, rinviato già due volte, sbloccherà finalmente le regole tecniche anti-terremoto approvate nel 2005 ma mai entrate in vigore (l’ultimo posticipo arrivò con il decreto Milleproroghe approvato alla Camera in via definitiva il 24 febbraio scorso).

Nuovi incentivi, quindi. Per creare abitazioni davvero a norma. Chi demolisce la propria casa, infatti, e la ricostruisce adeguandosi ai nuovi criteri antisismici potrà aumentare la cubatura dell’immobile del 35%, che verrà inserito nelle leggi regionali. Per migliorare anche le costruzioni più vecchie, inoltre, il governo sta studiando possibili forme di agevolazione come l’estensione dello sgravio Irpef del 55%, non solo per gli interventi di risparmio energetico ma anche per opere di incatenamento, riempimento, tirantaggio per la messa in sicurezza delle abitazioni.
Sempre in questa direzione si colloca la decisione di rendere immediatamente operativo il decreto dello scorso anno che assegna ai progettisti la scelta delle tecnologie più adatte per raggiungere gli standard di sicurezza europei che, rispetto a quelli attualmente in vigore in Italia, sono molto più rigidi. La novità, poi, sta nel fatto che tali regole di sicurezza non verranno applicate solo ai progetti di nuovi edifici, ma diventeranno necessarie anche per gli immobili esistenti.

Nel decreto, infine, verranno previsti anche gli ampliamenti del 20% per le abitazioni mono o bifamiliari, esclusi quelli che si trovano nei centri storici, e comunque per un volume non superiore ai 1000 mc. Resta anche la semplificazione burocratica per le valutazioni ambientali, sulle manutenzioni straordinarie e i cambi di destinazione d’uso, mentre la riforma del codice Urbani sui beni culturali è stata stralciata dal provvedimento e diventerà oggetto di un prossimo disegno di legge.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 14 Aprile 2009

Inserito nella categoria Novità da admin in data Tuesday 14 April 2009 alle 3:49 pm

5 Commenti »

  1. Commenti by daniela martinucci — April 30, 2009 @ 9:02 am

    Buongiorno,

    ho potuto sentire dalla radio che molto probabilmente ci sono degli incentivi sull’acquisto di mobili per la casa.

    Potreste indicarmi se fosse così un sito dove poter recuperare magari dei modelli da compilare per un’eventuale richiesta ?

    Ringraziandovi per la vostra cortese collaborazione, colgo l’occasione per porgere distinti saluti.

    Martinucci Daniela.

  2. Commenti by valentina — March 29, 2010 @ 1:02 pm

    Salve, ho in previsione di comprare a breve un appartamento in bioedilizia, lo stanno costruendo ora e sarà pronto tra circa un’anno.
    Posso aderire ad alcune agevolazioni??
    Grazie

  3. Commenti by larenza florinda — May 5, 2010 @ 1:42 pm

    buon giorno ho aquistato un appartamento nuovo. Devo rogitare entro maggio; vorrei sapere se è possibile fruire degli ecoincentivi statali. GRAZIE, attendo una vostra risposta.

  4. Commenti by Romeri Alfio — August 31, 2010 @ 4:19 pm

    Buongiorno, sono intenzionato all’acquisto di un appartamento , volevo sapere se lo stato dava incentivi per l’acquisto e se cerano condizioni o altro per usufruirne grazie mille

  5. Commenti by Stefania — September 25, 2010 @ 4:59 pm

    Salve,avrei bisogno di un’informazione.
    La mia cantina da qualche tempo ha problemi di infiltrazioni d’acqua dovute principalmente al fatto che, due delle quattro mura che la circondano, confinano con una scalinata comunale e, l’altra, con il sottosuolo del manto stradale.Avremo, quindi, intenzione di procedere con dei lavori di drenaggio e messa in sicurezza delle suddette mura.
    Abbiamo già chiesto al nostro comune di residenza di aiutarci ad affrontare questa spesa che è anche abbastanza ingente, ma senza alcun risultato.
    Volevo, a tal proposito, chiederVi se esistono degli incentivi statali o della comunità europea per questo tipo di lavori tenendo conto che ci troviamo in abruzzo e che l’umidità potrebbe rendere ancora più a rischio la mia casa.Grazie.

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