Locazione di abitazione, forme contrattuali previste

Le forme di locazione previste sono indicate nella legge 431/1998, se hai un immobile da locare i contratti previsti sono i seguenti:

Locazione a canone libero il canone viene stabilito in base ad accordi tra locatore e conduttore, la durata è di 4 anni rinnovabile per altri 4 anni  in assenza di disdetta tra le parti. Il termine previsto per la disdetta è 6 mesi.

Locazione a canone concordato il canone massimo che il locatore può richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali e affisso presso il comune. Questa forma di contratto prevede un’agevolazione fiscale per il locatore che in sede di dichiarazione dei redditi potrà usufruire di sconti sulla base imponibile IRPEF. La durata è di 3 anni rinnovabile per altri 2.

Locazione a carattere transitorio Il requisito fondamentale di questo contratto è la transitorietà, ovvero l’esigenza momentanea di alloggio che va’ dichiarata nel contratto e comprovata attraverso apposita documentazione. La durata varia da 1 mese ad un massimo di 18 mesi

Locazione a studenti universitari Il requisito fondamentale è che il conduttore sia uno studente universitario ( o gruppi di studenti) o comunque uno studente che segua corsi di perfezionamento o aggiornamento a livello universitario nel comune dove ha sede la facoltà o nei comuni limitrofi. Il canone massimo che è possibile richiedere è stabilito dai sindacati dei proprietari e degli inquilini locali. La durata va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni con rinnovo automatico per lo stesso periodo salvo disdetta.

Locazioni completamente libere questa forma di contratto che non prevede periodi minimi di durata, si applica nei casi di: casa vacanza per un breve periodo, box auto, casa classificata come bene di lusso (categoria A1 o A8), casa vincolata dalla sopraintendenza come bene storico o artistico.

152 pensieri riguardo “Locazione di abitazione, forme contrattuali previste

  • 1 ottobre 2008 in 17:50
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    salve vorrei delle delucidazioni: a giugno ho preso in affitto un negozio al prezzo di 550 euro mensili il contratto è stato stipulato in un anno io ho pagato regolarmente fino a settembre ora ho chiesto di lasciare il locale perchè troppo caro mi è stato detto che devo restare un altro mese per dargli il tempo di cercare un altro locatore quindi pagandogli anche ottobre e in più che non mi avrebbe ridato la caparra di 2 mensilità 1100 euro dove è il giusto? come mi devo comportare? posso io lasciare il locale dando preavviso un mese prima riavendo la mia caparra? è giusto che si tenga la caparra di 1100 euro? grazie

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  • 1 ottobre 2008 in 18:25
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    Ciao Fabio, dipende prima di tutto da cosa c’è scritto sul vostro contratto di locazione, perchè tu mi dici che avete fatto un contratto di un anno e le locazioni per il commerciale sono di 6 anni rinnovabili, pertanto già la durata è anomala. La locazione non abitativa è soggetta alla legge n. 392/1978 e se la consulti vedrai che non sono previste forme contrattuali con durata inferiore ai 6 anni, per tali contratti, il tempo di preavviso di disdetta da comunicare con lettera raccomandata al locatore è di un anno, in ogni caso, la caparra deve essere restituita.
    saluti.

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  • 10 gennaio 2009 in 02:17
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    salve, nel luglio del 2008 ho preso in affitto un appartamento. Mi è stato proposto un contratto di locazione ad uso transitorio della durata di un anno che ho stipulato in data 7 luglio. In seguito ho scoperto che tale tipo di contratto puo essere stipulato solo se c’è l’esigenza momentanea di alloggio che va’ dichiarata nel contratto e comprovata attraverso apposita documentazione. Nel mio contratto non figura nulla di tutto ciò anche perchè da parte mia non c’era nessuna esigenza momentanea in quanto dovevo stipulare un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Vorrei sapere se questo contratto può essere dichiarato nullo. Inoltre vorrei sapere se nel caso di un contratto simile devo dare la disdetta prima dei 6 mesi dalla scadenza o posso dare comunicazione al padrone di casa anche in tempi piu ristretti.
    Vi ringrazio anticipatamente

    Risposta
  • 12 gennaio 2009 in 12:34
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    Ciao Marco, il contratto di cui ci parli viene descritto nel decreto risalente al 30 dicembre 2002 e pubblicato nel mese di aprile 2003 il quale ne definisce i criteri generali. Per questo tipo di contratto, gli accordi raggiunti sono a livello locale, al fine di soddisfare particolare esigenze dei proprietari e dei conduttori riconducibili a fattispecie da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le rispettive organizzazioni sindacali, per questo ti consigliamo di rivolgerti ad una di queste (Sunia, Sicet, Uniat). Questi tipi di contratto purtroppo sono particolarmente soggetti a clausole vessatorie, per questo per prima cosa, si valuta quello che le parti hanno sottoscritto in sede di stipula, sul tuo contratto dovrebbe esserci indicato il termine per la disdetta e dovresti attenerti a quello. Probabilmente il tuo locatore ha proposto la transitorietà perchè in base alla legge 431/1998 può usufruire di agevolazioni ICI e sulla tassazione del reddito imponibile, ma per fare questo, tu non dovresti aver trasferito la residenza nell’immobile che stai occupando, per questo, ribadiamo il nostro consiglio di rivolgerti ad una delle tante associazioni sindacali degli inquilini presenti sul territorio.
    saluti

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  • 20 febbraio 2009 in 18:33
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    Salve, sono Lisa, io avevo dato in affitto un appartamento di mia proprietà ad una inquilina, con un contratto regolarmente registrato con formula 4+4. L’inquilina mi ha comunicato il 1 marzo 2008 che avrebbe lasciato l’appartamento nel mese stesso perchè per motivi finanziari (fra l’altro quando ha stipulato il contratto era senza lavoro ma si è ugualmente impegnata a firmarlo, e quando lo ha lasciato senza alcun preavviso la situazione finanziaria era la stessa!) non poteva più pagare l’affitto. Io ho scoperto che nello stesso mese ha stipulato un altro contratto di affitto con una mensilità superiore a quella che pagava da me.
    Io già prima di ciò avevo chiesto per raccomandata che mi pagasse ugualmente almeno i 6 mesi di affitto, che erano quelli utili per dare la disdetta, e lei non ha pagato, quindi io le ho fatto causa e ora ho la prima udienza. L’altra parte ha risposto dicendo che lei mi aveva mandato un messaggio in cui mi diceva che mi aveva trovato un altro inquilino, ma io le avevo risposto che forse avevo già trovato per conto mio.
    Poi io non ho più affittato perchè lei mi aveva quasi distrutto casa, che fra l’altro era appena comprata! Ma io dovevo per forza riaffittare per avere diritto del fatto che lei doveva rispettare i termini dei 6 mesi di tempo per avvisare di recedere dal contratto? E non vale per niente il fatto che lei aveva già fatto un altro contratto di affitto? Allora non era vero che non poteva più pagare me, ma semplicemente voleva solo andarsene quando le pareva a lei? Per favore rispondetemi perchè ho l’udienza mercoledì 25 febbraio.
    Grazie.

    Risposta
  • 21 febbraio 2009 in 10:44
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    Cara Lisa ti consigliamo di consultare la legge 392/1978 in particolare gli articoli 4 e 5 che regolano recesso e risoluzione nei contratti di locazione. In questo caso non so’ chi ti abbia consigliato di fare causa alla tua inquilina, purtroppo la casistica è molto ampia e rischi di perdere tempo e soldi, potresti chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento dell’inquilino.

    Risposta
  • 20 aprile 2009 in 16:36
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    Salve, sono in affito assieme ad altre 2 ragazze con un contratto non registrato ed i nostri padroni di casa pretendono che gli paghiamo sia l’aumento ISTAT che la tassa dei rifiuti quando nessuna di noi ha la residenza in questa casa, in più pretendono l’aggiornamento della cauzione perchè il canone è variato. Abbiamo solo un contratto di locazione (art 2 comma 1, L431/98)ma sottolineo non registrato, possono pretendere tutte queste cose, dobbiamo pagare l’aumento ISTAT e la tassa sui rifiuti? Dobbiamo aggiornare la cauzione? Grazie per l’attenzione.

    Risposta
  • 21 aprile 2009 in 09:57
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    Buongiorno Alessandra, anche se il tuo contratto non è stato registrato finora, potete sempre farlo portandone una copia all’agenzia delle entrate, ad ogni modo, la cauzione rimane invariata per tutta la durata del contratto, per la tassa sui rifiuti e l’aumento ISTAT tutto dipende da che tipo di contratto avete stipulato (4+4, 3+2, transitorio…)
    in genere, l’aumento del canone in base agli indici ISTAT viene calcolato dal secondo anno di locazione, il rimborso della tassa sui rifiuti invece, dovrebbe essere specificato nel contratto.
    saluti

    Risposta
  • 29 aprile 2009 in 11:49
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    Buon giorno, ho affittato l’appartamento di mia proprietà a studenti fuori sede, abbiamo fatto un contratto rinnovabile di anno in anno con la possibilità per i locatari di dare la disdetta tre mesi prima della scadenza annuale. Nel caso volessi dare io la disdetta per inadempienza nei pagamenti e/o per mala conduzione accertata o ancora semplicemente per liberarlo a mio favore, come devo comportarmi? grazie e mille! cordialità ines marcolungo – Pavia

    Risposta
  • 1 maggio 2009 in 07:50
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    Salve,
    ho affittato con regolare contratto un appartamento ad uso transitorio per un anno n 6 mesi prima ho mantato disdetta con raccomantata con ricevuta di ritorno e finito lanno e linquilino non vuole antarsene come si procede in questi casi.
    Grazie

    Risposta
  • 5 maggio 2009 in 15:11
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    Buongiorno Giancarlo, si rivolga, prima di procedere in via giudiziale, ad un’associazione di categoria della sua zona (S.u.n.i.a, U.n.i.a.c.e.t)

    Risposta
  • 5 maggio 2009 in 15:12
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    Buongiorno Ines, non riusciamo a capire che tipo di contratto hai sottoscritto, ad ogni modo, puoi inviare disdetta per giustificati motivi solo alla scadenza del contratto e non prima.
    saluti

    Risposta
  • 12 maggio 2009 in 10:36
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    Salve! Vorrei un consiglio. A novembre 2008 ho sptipulato un contratto di locazione di natura transitoria con una studentessa iscritta al conservatorio che dalla Romania si è trasferita in Italia per poter proseguire gli studi. Il contratto registrato presso l’Agenzia delle Entrare ha durata annuale.
    I canoni mensili di Aprile e Maggio 2009 non sono stati pagati a cuasa di ritardi nell’erogazione della borsa di studio.
    Credo nella buona fede della studentessa, se però questa situazionde dovesse durare ancora tanto in che modo devo procedere per riscuotere le pigioni arretrate???Ma soprattutto, posso chiedere di lasciare l’appartamento entro novembre 2009 adducendo come giustificazione il mancato pagamento dei canoni arretrati???
    Saluti e grazie.

    Risposta
  • 12 maggio 2009 in 15:01
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    Buongiorno Mino, per poterle dare un consiglio dovremmo leggere tutte le clausole del contratto ma in genere, il mancato o ritardato pagamento anche di una sola mensilità costituisce mora.
    saluti

    Risposta
  • 6 giugno 2009 in 03:21
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    Buonasera,
    sono un ragazzo in affitto in un bilocale a Milano citta. Vorrei un consiglio. Ho stipulato in data 1 febbraio 2005 un contratto di locazione ad uso abitativo per studente universitario. Nel contratto compare la dicitura: LA LOCAZIONE AVRà LA DURATA DI UN ANNO, ALLA PRIMA SCADENZA IL CONTRATTO SI RINNOVA AUTOMATICAMENTE PER EGUAL PERIODO SE IL CONDUTTORE NON COMUNICA AI LOCATORI DISDETTA ALMENO TRE MESI PRIMA… ho dato la disdetta 3 mesi prima come da accordi …. la mia domanda è: avendo pagato ogni anno la tassa rifiuti, le spese di registrazione (il 50% del 2% dell’affitto) e tutte le spese condominiali, avrei diritto a chiedere la restituzione di tali importi versati? Lo chiedo xche ho avuto notizia che sono competenze che non sarebbero spettate a me (nelle spese condominiali sarei esonerato dalle spese di portineria, di pulizia scale e altro…)… a voi risulta tutto questo?
    Inoltre mi hanno anche detto che il canone di affitto (8400 euro annui + spese) è superiore al canone massimo concordato che potevano applicarmi…. vero anche questo? … come posso muovermi? ….lo chiedo xche il proprietario non vuole restituirmi la caparra….
    grazie mille.
    MICHELE

    Risposta
  • 6 giugno 2009 in 11:24
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    Gentile michele, i contratti di locazione ad uso transitorio devono avere un importo del canone mensile concordato in base ai parametri indicati dal comune ove si trova l’immobile.
    Riguardo alle spese ordinarie e condominiali queste in genere spettano al conduttore. La caparra dovrà esserti obbligatoriamente restituita. Ti consigliamo comunque di leggere il testo della legge numero 431/1998.

    Risposta
  • 8 giugno 2009 in 16:30
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    Buongiorno, devo affittare un appartamento ed il conduttore vorrebbe un contratto annuale con rinnovo tacito; dalle mie conoscenza sapevo che il contratto minimo era di anni 4+4. chiedo cortesemente se il conduttore puo richiedere la disdetta del contratto prima dei 4 anni e se la disdetta deve essere motivata.
    Grazie

    Risposta
  • 9 giugno 2009 in 15:16
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    Buongiorno Andrea, se leggi il post potrai notare che esistono diverse forme di locazione, quella 4 + 4 è una delle tante ma non è l’unica, esistono contratti ad uso transitorio per i quali è prevista una durata massima di 18 mesi; in ogni caso, il conduttore, può inviare disdetta in qualsiasi momento, anche prima della scadenza della durata prevista per la locazione, senza dover giustificare la causa; dovrà solamente inviare una disdetta tramite raccomandata nei termini stabiliti da contratto (in genere 6 mesi prima).

    Risposta
  • 17 giugno 2009 in 11:18
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    Buongiorno,
    avrei cortesemente bisogno di un chiarimento riguardo ai contratti di locazione.

    Sono titolare di un contratto di locazione dall’1/10/05, classico contratto ad uso abitativo 4+4.
    Sto acquistando una casa (diversa da quella d’affitto in cui abito), il rogito e il conseguente ingresso nella nuova casa dovrebbero avvenire per la fine dell’anno in corso.

    Come si può vedere, sono nei tempi per dare il preavviso di 6 mesi previsto dal contratto al locatore. Prima di procedere avrei però bisogno di chiarire i seguenti dubbi:

    a) dato che la scadenza dei primi 4 anni (01/10) arriva prima della data alla quale dovrei andar via (31/12), il locatore può decidere di interrompere il contratto ad ottobre senza arrivare alla fine dell’anno?
    b) ho notato che ci sono diverse “scuole di pensiero” riguardo all’opponibilità al locatore dell’acquisto di una casa come “grave motivo” per esercitare la disdetta, nonostante il rispetto del periodo di preavviso.
    Si tratta di una situazione assolutamente standard e quindi ritengo anche piuttosto frequente. Potreste darmi un parere in merito?

    Grazie in anticipo

    Risposta
  • 24 giugno 2009 in 12:08
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    salve , sono in affitto in un appartamento bolocale con contratto libero 4+4 , per problemi economici e affitto rialzato ho deciso di cambiare casa prima dei 4 anni dato che il 15 luglio è un anno , ho scritto una lettera motivazionale quindi per problemi economici devo lasciare l apparttamento…volevo sapere se sono per forza vincolata a stare 6 mesi???io ho già trovato un altro appartamento e quindi vorrei andare via prima dei sei mesi quindi poi perderei tutta la caparra o una parte???
    scusate ma dato che non ci capisco tanto in queste cose e dato che sono giovane non vorrei farmi fregare . GRAZIE .

    Risposta
  • 24 giugno 2009 in 18:52
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    Buonasera Francesco, il locatore avrebbe potuto interrompere il contratto ad ottobre inviandole una disdetta almeno 6 mesi prima, in mancanza, il contratto si intende rinnovato tacitamente per altri 4 anni a meno che da parte sua non arrivi una disdetta sempre con lo stesso anticipo.
    saluti

    Risposta
  • 24 giugno 2009 in 18:54
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    Buongiorno Valentina, il preavviso di 6 mesi è obbligatorio per legge, pertanto il locatore è nel diritto di chiederle il pagamento del canone fino a tale data.
    saluti

    Risposta
  • 27 giugno 2009 in 01:48
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    Milano 27 marzo 2009. Buon giorno. Mi chiamo Johnny. Vorrei fare una consulta. Ho preso in affitto un appartamento il 01/03/07 con contratto tipo 4 più 4. Ho lasciato una cauzione equivalente a 3 mesi di canone di affitto e sempre ho pagato in anticipo ogni 3 mesi tale canone. Ho perso il lavoro e non trovo da 7 mesi circa. Non ho soldi per pagare l’affitto. In base a la legge so che devo dare disdetta al locatore con 6 mesi di preavviso. L’ultimo pagamento dell’affitto è stato il 01/06/09 e il prossimo sarebbe il 01/09/09, ma comunque me ne vado il 30/09/09, perchè mia sorella mi ha offerto gratis una camera e sarà disponibile dopo il 30/09/09. Ho 3 domande:
    1) Dando un preavviso di disdetta di 3, 4 o 5 mesi e non di 6 mesi,la legge mi obbliga a pagare una penale?, e cuanto sarebbe questa penale?
    2) ho diritto di non pagare l’affitto il 01/09/09 e dire al proprietario che per il pagamento sottragga l’equivalente di un mese di affitto (corrispondente al mese di settembre)della cauzione e mi restituisca il resto?.
    3) Se communico al proprietario che comunque me ne vado il 30/09/09 e non riesco a convincerlo di restituirmi parte della cauzione (equivalente a 2 mesi di affitto), il propietario può obbligarmi per legge, in caso che mi trovi, a pagargli una penale o una indennità?.
    Grazie.

    Risposta
  • 27 giugno 2009 in 12:22
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    Buongiorno, avrei cortesemente bisogno di un chiarimento riguardo ad un contratto di affitto a canone libero con conseguente durata 4+4.
    E’ possibile rescindere dal contratto da parte del conduttore prima dello scadere del 4° anno? Le tasse annuali per il contratto di locazione sono dovute per la reale durata del contratto o sono comunque dovute per i 4 anni previsti inizialmente?
    Grazie

    Risposta
  • 29 giugno 2009 in 09:23
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    Buongiorno Sadia, certo che è possibile, il conduttore può andarsene in qualsiasi momento, previo preavviso nei termini concordati sul contratto stesso (in genere 6 mesi).
    Per le tasse, tutto dipende se queste sono state versate anticipatamente in un’unica soluzione o meno.
    saluti

    Risposta
  • 2 luglio 2009 in 18:32
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    Affittero’ un appartamento a canone libero (ovvero durata 4+4) ad un gruppo di studenti, che vorrebbero avere la possibilita’ di effettuare un recesso individuale. Ho visto che molti contratti tipo per studenti la offrono, in genere senza specificare l’effetto sul canone. Mi pare di capire che, in caso di recesso individuale, l’intero canone pattuito ricade sugli inquilini che restano, che si vedono quindi aumentare la quota individuale. E’ esatto?

    Grazie

    Risposta
  • 3 luglio 2009 in 09:22
    Permalink

    Buongiorno Luigi, queste forme di contratto sono “ibride” e non previste dalla legge. Le locazioni agli studenti vengono fatte a canone convenzionato con contratto transitorio, altrimenti, quello che lei ci indica è molto probabilmente un contratto di locazione intestato a una persona (che dovrà rimanere) che a sua volta concede l’appartamento in forme di sub-locazione.
    saluti

    Risposta
  • 6 luglio 2009 in 12:11
    Permalink

    Salve,sto per registrare un contratto di locazione transitorio per 12 mesi a un inquilino che e’ gia’stato mio affittuario lo scorso anno con lo stesso tipo di contratto transitorio. Non ha la residenza li, ma l’ho mantenuta io in quanto per me prima casa, io sono ospite da mia mamma. E’ possibile stipulare per due volte un contratto del genere con la stessa persona? E per me rimane l’agevolazione ICI per prima casa? Grazie

    Risposta
  • 8 luglio 2009 in 21:20
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    Buonasera. Sono un Medico Specializzando che ha stipulato un contratto di locazione ad uso abitativo transitorio per studenti universitari il 5 Maggio 2008. A maggio 2009 è stato rinnovato per tacito accordo. Da pochi giorni ho acquistato con la mia ragazza una casa di proprietà (intestata a lei!) e vorrei recedere da tale contratto. Sul contratto c’è scritto “…rinnovo tacito: salvo disdetta, entro 3 mesi prima dalla scadenza a mezzo raccomandata da ciascuna delle parti, il contratto può essere rinnovato sino ad un massimo…In caso di cessazione dell’iscrizione universitaria il contratto si risolverà, previa comunicazione scritta al locatore, a mezzo raccomandata, con preavviso di almeno tre mesi.” Posso dare come preavviso 3 mesi o devo darne 6?
    Tra l’altro essendo Medico Specializzando titolare di contratto di Collaborazione, seppur con luniversità, (mi vengono versati anche i contributi INPS) non risulto in realtà uno studente universitario e quindi potrei usufruire della clausula “cessazione dell’iscrizione universitaria”?
    Il problema è importante in quanto non posso affrontare il mutuo più il canone mensile d’affitto.
    Grazie in anticipo, Carlo.

    Risposta
  • 9 luglio 2009 in 16:43
    Permalink

    Buongiorno Carlo, se lei invia la disdetta adesso, può recedere dal contratto tra 3 mesi.
    saluti

    Risposta
  • 9 luglio 2009 in 16:43
    Permalink

    si Barbara, non ci sono cause ostative.
    saluti

    Risposta
  • 10 luglio 2009 in 09:57
    Permalink

    Per problemi finanziari, io e la mia famiglia (4 componenti) intendiamo affittare la nostra prima casa, di cui è titolare mio marito. Stipulando un contratto transitorio, mio marito può lasciare in quella casa la residenza. In questo modo resterà valida l’esenzione ICI, si applicherà l’aliquota agevolata 2% per contratti concordati o quella ordinaria al 7% del nostro comune? Nel caso di esenzione nel modello 730 rigo RB indico il codice 1 (abitazione principale), il canone di locazione e nulla per l’ICI (ma non sono contrastanti?). Inoltre la tassa dei rifiuti che viene calcolata anche in base al numero dei componenti il nucleo familiare, resterà calcolata con 4 componenti, come faccio a farla pagare al conduttore che non risulta residente. Grazie per la risposta.

    Risposta
  • 10 luglio 2009 in 17:12
    Permalink

    Buongiorno, per usufruire delle agevolazioni ICI e IRPEF, il contratto dovrà essere stipulato in base ai criteri e agli accordi raggiunti in sede locale (presso il tuo Comune), pertanto ti consigliamo di rivolgerti ad un’associazione sindacale sul territorio che provveda a darti la giusta informazione.
    legge 431/1998

    Risposta
  • 12 luglio 2009 in 09:02
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    salve dovrei subaffittare il mio appartamento che è di mia proprietà vorre un modulo di contratto tipo e vorrei inoltre sapere per quanto tempo lo posso fare. Grazie

    Risposta
  • 13 luglio 2009 in 12:18
    Permalink

    Buongiorno Angela, dovrà rivolgersi ai sindacati di zona o alla camera di commercio.
    saluti

    Risposta
  • 20 luglio 2009 in 21:50
    Permalink

    Mi interesserebbe avere una copia fac- simile di un contratto di compravendita.
    Gradirei anche sapere quanto può costarmi l’atto notarile(acquisto prima casa)e che documento mi viene rilasciato per attestare l’atto stesso.
    Grazie.

    Risposta
  • 21 luglio 2009 in 11:05
    Permalink

    Buongiorno Tiziano, il prezzo che dovrà pagare in caso di acquisto di un immobile dipende da molteplici fattori: rendita catastale (nel caso di compravendita tra privati), valore commerciale dell’immobile (nel caso di compravendita soggetta ad I.V.A), tassazione con o senza agevolazione prima casa, contratto con o senza mutuo…pertanto non è possibile indicarle una spesa a forfait, si rivolga ad un notaio di sua fiducia che le chiederà una serie di documenti per poterle rilasciare un preventivo.
    saluti

    Risposta
  • 28 luglio 2009 in 16:08
    Permalink

    Buondì tedio per chiedere quanto segue:

    Ho cambiato casa e sto chiudendo il contratto con il vecchio appartamento, ho dato regolare disdetta 6 mesi fa come da contratto.

    La mia ex-padrona mi ha anticipato solo da 2gg che non vuole darmi indietro tutto la caparra, 776 euro, perchè ha fatto spese di normale amministrazione, sempre secondo lei (e il tutto senza avvisarmi prima, vuole io paghi a cose fatte) mi sottrae circa 300 euro

    Tieni presente che solo 15gg fa eravamo andate a vedere la casa (presenti 4 persone, io, lei, mio papà e suo marito) e aveva detto era tutto OK attendavamo la scadenza del contratto, di lavori a mio carico non mi ha detto nulla

    –dice che c’è il water rotto, ma io so che quando sono andata era intatto

    –dice che ha pagato 100 euro per la pulizia della caldaia, ma quando io sono andata dentro nel 1999 ho pagato io xkè i precedenti non avevano fatto la pulizia, io avendola fatta nel gennaio 2008 nel gennaio 2009 non l’ho fatta poikè usavo pokissimo il riscaldamento (io mi sono informata da Duval, che ho sotto l’uff a VR e che sono loro che sono sempre venuta da me, che x legge si deve solo ogni 2 anni i fumi, ma l’annualità è a discrezione del produttore e dell’utilizzo e comunque la legge non dice “obbligo annuale”

    Tieni poi conto che nel 1999 quando io andai li a vivere ho dovuto pagare io il controllo, la pulizia e la messa della valvola di sicurezza gas (loro non avevano fatto nulla, tutto è certificato dal libretto)

    –quando ho traslocato ho staccato la luce (le altre bollette non ancora, mi ha detto di fare il subentro, ma non ho ancora un nome e io li non ci sono più dal 9 maggio) e vuole una quota di luce xkè lei ha speso x le manutenzioni (tieni conto che sta rifacendo l’appartamento nuovo…)

    10gg fa sono andata da lei e le ho detto che volevo le chiavi in mano, tanto so che non trovava inquilini e dovevo pagare come da preavviso sino ad agosto ma soprattutto basta lavori mentre io pago tutto e lei non mi concede nulla allora lei mi ha dato lo zuccherino e mi abbuona il mese di agosto (infatti da contratto dovrei pagare sino ad agosto)

    Visto che per mia bontà (o stupidità) lei ha le chiavi dell’appartamento vuoto da circa il 10/06/09 e invece di servirle solo per farlo vedere, come mi disse all’inizio, lo ha rimesso a nuovo (rifatto pavimenti, taparelle infissi ect…) e io ho sempre pagato l’affitto pieno come se ci stessi, invece lei ne usifruisce in modo pieno e libero da 2 mesi ti chiedo

    posso pretendere il 50% dell’affitto versato visto che si è insidiata a casa mia e mi controlla sempre quando e se vado li, pensa che ha preteso di essere presente quando l’elettricista ha cambiato una semplice spina, ma a me dei lavori che pretende io paghi non mi ha consultato e ha concordato lei tutto…

    a questo punto, se ho ragione, io le direi; io non ti chiedo nulla, ma non ti do nemmeno nulla, mi dai tutta la mia caparra e siamo ok così… opp visto che devo pagare 700 euro di condominio, io le lascio la caparra, paga il codominio e le “regalo i 76euro di differenza…

    cosa ne pensi? mi sembre che nel codice civile si dica che se il padrone fa lavori x più di 20gg si ha uno sconto del 50% dell’affitto…

    Grazie di cuore in anticipo,
    Anna

    Risposta
  • 1 agosto 2009 in 10:10
    Permalink

    Buongiorno Anna, l’importo che lei ha lasciato a titolo di cauzione le deve essere restituito totalmente. Se ci sono dei danni che lei ha provocato, andranno riscontrati insieme e provvederà a rimborsarli al locatore (se realmente li ha causati lei). Per legge lei è tenuta a pagare il canone fino alla scadenza del contratto, ci sentiamo di dirle che ha fatto un errore a consegnare le chiavi al locatore che a questo punto sembra che se ne stia approfittando. Si rivolga ad un’associazione di categoria della sua zona.
    saluti

    Risposta
  • 1 settembre 2009 in 12:31
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    ho un contratto di affitto di anni 4 più 4, regolarmente registrato. Non capisco se ad ogni anno si debba pagare una tassa e se si quando.
    Grazie

    Risposta
  • 2 settembre 2009 in 09:41
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    Buongiorno Paola, dipende se lei al momento della registrazione ha versato un’unica rata per il quadriennio o solo la prima annualità. Controlli sul modello F23 in suo possesso.
    saluti

    Risposta
  • 3 settembre 2009 in 13:25
    Permalink

    Vorremmo sapere a chi rivolgerci: io e mio fratello abbiamo un astrico di 100 metri quadrati, a me non serve ma mio fratello vuole comprarsi l’altra parte ma non sappiamo a chi rivolgerci per farne una valutazione.
    Grazie

    Risposta
  • 5 settembre 2009 in 10:47
    Permalink

    Buongiorno Andrea, chieda un sopralluogo ad un’agenzia di zona al fine di valutare l’annesso di cui ci parla.
    saluti

    Risposta
  • 8 settembre 2009 in 15:11
    Permalink

    A Marzo 2009 mio figlio ha comprato un’appartamento con le agevolazioni prima casa, in cui ha trasferito la propria residenza.
    Adesso vorrebbe affittarlo per poter pagare in parte il mutuo cui ha fatto ricorso per poter acquistare l’immobile.
    Per non perdere le agevolazioni della prima casa e la deducibilità degli interessi passivi nella dichiarazione dei redditi, che tipo di contratto d’affitto si può fare?
    Grazie per la vs. cortese risposta
    Cordiali saluti
    A. Sfilio

    Risposta
  • 11 settembre 2009 in 10:29
    Permalink

    Buongiorno Antonio, consigliamo una locazione transitoria.
    saluti

    Risposta
  • 14 settembre 2009 in 21:23
    Permalink

    Salve, sto per concedere in affitto una stanza del mio appartamento di Milano ad uno studente residente in un’altra città.
    Mi sembra di aver capito che il contratto che più si confà al mio caso è quello transitorio.
    Il mio problema è che sul contratto che ho scaricato da internet si dà per scontato che si tratta dell’intero immobile.
    Come posso fare a specificare che concedo in locazione solo la stanza?
    Grazie
    Pierpaolo

    Risposta
  • 15 settembre 2009 in 12:45
    Permalink

    Buongiorno PierPaolo, in questo caso è come se l’inquilino venisse a convivere con lei, pertanto potrebbe valutare il comodato d’uso gratuito come forma contrattuale da registrare.

    Risposta
  • 27 settembre 2009 in 14:06
    Permalink

    Salve, ho un problema, serio e spero che riusciate ad illuminarmi su una annosa questione: il rinnovo del contratto di locazione.
    Ad ottobre mi scade il contratto di locazione ciè sono passati i 4 anni +4. Ora il mio proprietario mi manda questa email che vi posto:

    IL NUOVO IMPORTO DEL FITTO:
    ABBIAMO DUE POSSIBILITA’ ( A VOI LA SCELTA)
    O FACCIAMO UN NUOVO CONTRATTO CON IL NUOVO IMPORTO PER I PROSSIMI 4 + 4 ANNI E SPENDIAMO BOLLI + TASSA DI REGISTRAZIONE + SPESE COMMERCIALISTA PER NUOVO CONTRATTO.
    OPPURE IO HO PARLATO CON IL MIO COMMERCIALISTA E POSSIAMO LASCIARE IL VECCHIO CONTRATTO AGGIORNATO ISTAT E POI SICCOME NEI VARI ANNI NON CI SONO STATI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI ISTAT E ALCUNI SONO SBAGLIATI ABBIAMO CALCOLATO CHE LE DIFFERENZE AMMONTATO A EURO 717,00 CHE VOI MI POTRESTE DARE FUORI CONTRATTO.
    IL PROSPETTO TI SPIEGA TUTTO.
    DECIDETE VOI E FATEMI SAPERE:
    SALUTI

    DATA ISTAT CAN AVUTO C. DOVUTO DIFF
    10/01 361.52 361.52 0
    10/02 1.95% 361.52 368.57 84.60
    10/03 1.80% 368.30 375.20 82.80
    10/04 1.275% 373.27 380.00 80.76
    10/05 1.50% 378.59 385.70 85.32
    10/06 1.275% 384.27 390.62 76.20
    10/07 1.50% 388.88 396.48 91.20
    10/08 2.625% 388.88 406.89 216.12
    —————————————————————————————
    TOTALE 717.00

    IL PROSSIMO CANONE COSI IMPOSTATO DOVREBBE ESSERE DI EURO 406.89 DA AGGIORNARE ISTAT NEL MESE DI SETTEMBRE.

    io gli rispondo:
    Che significa” ci sono stati errori??” Io ogni anno e con estrema puntualità, ti ho corrisposto il dovuto sulla base di un indice istat aggiornato di anno in anno ed a me comunicato sulla base di quanto pubblicato sulla gazzetta ufficiale ( estratto della quale mi hai sempre dato fotocopia……gazzetta ufficiale=legge dello stato).
    Ora mi dici che quegli indici erano sbagliati a distanza di 8 anni. Mi dispiace ma il tuo commercialista avrebbe dovuto un po’ prima accorgersi dell’errore a meno che non mi dimostri che sia stato nell’impossibilità di metterci al corrente di cambiamenti.
    .Entrambi abbiamo accettato e sottoscritto di anno in anno quelle variazioni, ragione per la quale non è stato mai sollevata nessuna eccezione.Inoltre per un principio basilare di diritto la legge non è MAI RETROATTIVA, che significa? Significa che mi viene sempre applicata la legge vigente al momento e le successive modifiche, non hanno alcuna importanza….soprattutto se peggiorative.
    nel nostro contratto di locazione all’art. 4 c’è scritto:
    Le parti dichiarano che il canone sia aggiornato annualmente con le modalità e nella misura del 75% delle variazioni, accertate dall’indice dei prezzi al consumo prevista dall’art.32 legge 27/07/78 n.392 e dall’art. 1, comma 9 sexies, della legge 05/04/1985 n118 a partire dal 01/10/2002 senza ulteriore richiesta da parte del locatore. Noi ogni anno anno abbiamo accettato questa clausola, ora a differnza di 8 anni mi chiedi 700 euro di differenza????
    Amici, di buon cuore, per favore, illuminatemi, perchè non ho un euro da elargire!!! aiuto!

    Risposta
  • 28 settembre 2009 in 12:21
    Permalink

    Buongiorno,

    ho bisogno di affittare la mia casa (abito a Milano) per un anno perchè andrò all’estero. Ho visto che c’è un contratto di natura transitoria. Per questo tipo di contratto c’è l’obbligo di scrivere il motivo per cui il conduttore ha bisogno e allegare anche dei documenti? Io avrei trovato una persona che non è residente a Milano e lavora qui a Milano. Che tipo di contratto di lavoro deve avere? Altrimenti che altra soluzione mi potete consigliare?

    Grazie.

    Cristina

    Risposta
  • 28 settembre 2009 in 16:05
    Permalink

    Buongiorno Cristina, il conduttore non dovrà trasferirvi la residenza in quanto il contratto sarà per un periodo di tempo stabilito sin dalla sottoscrizione, le basterà indicare sul contratto che l’esigenza dell’alloggio ha natura transitoria. Ad ogni modo, si informi presso il suo Comune e controlli le tabelle che indicano l’importo del canone da richiedere per appartamenti come il suo.
    saluti

    Risposta
  • 28 settembre 2009 in 16:10
    Permalink

    Buongiorno, lei non è obbligato a corrispondere niente al locatore.
    saluti

    Risposta
  • 12 ottobre 2009 in 13:27
    Permalink

    ho affitttao nel 2008 la mia abitazione con contratto 6+6 ad un medico per la sua attività professionale riservandomi l’uso di una camera e di conseguenza conservando la residenza nell’abitazione. Per problemi dovuti alla sua attività ho scoperto che la guardia di finanza ha disposto il sequestro dell’abitazione con conseguente apposizione di sigilli. Premetto che questa situazione dura ormai da 1 anno e che i pagamenti sono eseguiti con regolarità’, vorrei comunque rientrare in possesso subito della mia abitazione. Il sequestro giudiziario può costituire violazione agli obblighi contrattuali e quindi costiuire motivo di risoluzione anticipata?grazie

    Risposta
  • 16 ottobre 2009 in 19:12
    Permalink

    Salve …vorrei una delucidazione…ho un appartamento che devo affittare a studenti universitari….è obbligatorio nel contratto il “recesso da parte del conduttore previo avviso almeno tre mesi prima della scadenza”? o nel contratto è una clausola che si può ovviare?

    Risposta
    • 17 ottobre 2009 in 09:30
      Permalink

      Buongiorno Livia, l’inquilino ha diritto a recedere dal contratto in qualsiasi momento previo preavviso, pertanto non può esimersi da inserire questa clausola nel contratto.

      Risposta
  • 17 ottobre 2009 in 13:53
    Permalink

    …ma il diritto di recesso, tramite preavviso di mesi 3, è obbligatorio anche se il/i conduttore/i non è/sono studentE/i universitario/i e/o non si manifesta/ano come tale/i …?

    Risposta
    • 19 ottobre 2009 in 12:37
      Permalink

      l’inquilino ha sempre diritto di recesso in qualsiasi momento previo un preavviso da concordare sul contratto. Le consigliamo di visionare il testo della legge 431/98.

      Risposta
  • 20 ottobre 2009 in 09:16
    Permalink

    salve.
    Potrei avere risposta al quesito n.52 posto in data 12/10 u.s.?
    grazie

    Risposta
  • 8 novembre 2009 in 20:00
    Permalink

    Salve,vorrei un consiglio in merito a un contratto di comodato d’uso relativo ad una stanza ad uno studente.Lo studente puo’ prendere residenza senza che possa entrare nel merito del mio stato di famiglia o implica qualcosa?quali sono i doveri di entrambi?grazie.

    Risposta
    • 9 novembre 2009 in 16:26
      Permalink

      buongiorno, se lo studente trasferisce la residenza nella casa dove lei abita, figurerà come suo convivente. saluti

      Risposta
  • 10 novembre 2009 in 11:08
    Permalink

    Grazie per la risposta celere.Forse non mi sono spiegato bene,se lo studente prende residenza in casa mia, visto che ha una camera affittata,economicamente influisce su qualcosa nei miei riguardi?E fiscalmente incorro in qualcosa perche’ proprietario da 6 anni di 1° casa?In definitiva posso rimanere ingarbugliato in qualcosa concedendo la residenza?Grazie per la sua cortesia e pazienza.

    Risposta
    • 10 novembre 2009 in 11:20
      Permalink

      No Antonio, lo studente è in casa sua in forza di un contratto di locazione, faccia visionare il contratto al suo commercialista e poi provveda a registrarlo regolarmente. saluti

      Risposta
  • 12 novembre 2009 in 13:38
    Permalink

    buongiorno, vorrei una delucidazione in merito a questa domanda che le hanno fatto:
    “domanda:sto per concedere in affitto una stanza del mio appartamento di Milano ad uno studente residente in un’altra città.Mi sembra di aver capito che il contratto che più si confà al mio caso è quello transitorio.Il mio problema è che sul contratto che ho scaricato da internet si dà per scontato che si tratta dell’intero immobile.Come posso fare a specificare che concedo in locazione solo la stanza?”
    “risposta:in questo caso è come se l’inquilino venisse a convivere con lei, pertanto potrebbe valutare il comodato d’uso gratuito come forma contrattuale da registrare.”

    la mia domanda è questa: d’accordo sul contratto di comodato d’uso gratuito per giustificare la convivenza, ma come posso giustificare i soldi che mi pagherebbe ogni mese lo studente?
    grazie mille!
    alessandra

    Risposta
    • 12 novembre 2009 in 18:59
      Permalink

      buongiorno Alessandra, il comodato d’uso gratuito non prevede nessun tipo di pagamento se non il rimborso delle spese. saluti

      Risposta
  • 24 novembre 2009 in 16:31
    Permalink

    Buongiorno, a settembre 2010, dopo 4 anni, scade il contratto di locazione della casa in cui vivo con la mia famiglia. La proprietaria ci ha inviato in questi giorni(e quindi con largo anticipo) una raccomandata in cui ci comunica che non ha intenzione di rinnovare il contratto. A noi la cosa va bene, perchè avevamo comunque intenzione di lasciare l’appartamento. La mia domanda è questa: siamo tenuti a versare la quota mensile di affitto fino a settembre, anche se andiamo via prima?Grazie anticipatamente

    Risposta
    • 24 novembre 2009 in 19:38
      Permalink

      Buongiorno Maria, potete inviare disdetta alla parte locataria con almeno 6 mesi di anticipo e andarvene allo scadere dei 6 mesi previsti dal contratto, quindi, se inviate disdetta oggi, potete lasciare libero l’immobile tra 6 mesi. saluti

      Risposta
  • 27 novembre 2009 in 17:31
    Permalink

    Buonasera, ho una domanda urgente: sono proprietaria con mio fratello di 4 appartamentini nello stesso stabile. Posso fare un nuovo contratto transitorio alla stessa persona alla quale affitterò un appartamento diverso?
    grazie.

    Risposta
  • 27 dicembre 2009 in 19:54
    Permalink

    Gentilmente vorrei sapere quanto pagherei di Irpef dando ad un amico in comodato d’uso gratuito un mio immobile che ha una rendita catastale di eur 805; cioè al di la’ dell’aliquota che verrà applicata che dipende dal reddito complessivo quale somma imponibile viene calcolata in questo caso? Grazie per la risposta.

    Risposta
  • 29 dicembre 2009 in 23:17
    Permalink

    salve,gentilmente vorrei sapere se e’ obbligatorio per legge comunicare al locatore l’ arrivo in questa casa di un altro inquilino effettuando il cambio di residenza…..(io sono in affitto in questa casa gia’ da tre anni e un mio amico verrebbe ad abitare con me cambiando anche la residenza)..sono obbligato per legge a comunicarlo alla proprietaria?……in attesa di una vostra risposta vi porgo
    distinti saluti…..

    Risposta
    • 30 dicembre 2009 in 11:14
      Permalink

      certo Ivan, non solo, dovrete comunicarlo anche alle forze dell’ordine. saluti

      Risposta
  • 5 gennaio 2010 in 18:56
    Permalink

    A febbraio scade il contratto 4+4, in accordo con il locatore intendiamo conservare il vecchio contratto con un piccolo aumento nel canone mensile, devo di nuovo registrare il contratto o si può comunicare la variazione all’agenzia con diversa modalità oppure non c’è bisogno di alcuna comuncazione. Grazie

    Risposta
  • 6 gennaio 2010 in 15:33
    Permalink

    Buongiorno.
    Volevo chiedere un vostro consiglio per quanto riguarda un contratto di affitto a canone concordato 3+2.
    Sto per affittare il mio appartamento ad un amico e vorrei sapere se posso pattuire un prezzo mensile scontato per il primo anno e per i restanti 4 l’adeguamento al prezzo effettivo di affitto.
    Mi spiego meglio.
    Il valore di affitto attuale è di 900 euro e lo dovrei registrare nel contratto a questo prezzo.
    Vorrei però affittare il primo anno a 800 euro, per aiutarlo , e per poi portarlo a 900 euro effettivi per i restanti 4.
    Ovviamente se lo registrassi direttamente ora a 900 euro pagherei più tasse e vorrei evitarlo.
    E’ possibile aggiungere una clausola di questo tipo nello spazio previsto in calce al contratto?
    Tengo a precisare che non è un modo di aggirare il fisco per un anno ma solo il riconoscimento al mio amico per un aiuto che mi ha dato in passato.
    Grazie per l’aiuto.
    saluti
    Gianfranco

    Risposta
  • 8 gennaio 2010 in 12:46
    Permalink

    buongiorno sono in procinto di affittare un appartamento con una durata di 4+4 quindi si tratta di un contratto di locazione a canone libero tale contratto è escluso dall’accertamento dei redditi derivanti dalla locazione di immobili cioe quello in cui per essere fuori dagli accertamenti conviene dichiarare almeno il 10% del valore dell’immobile? ringrazio anticipatamente

    Risposta
  • 10 gennaio 2010 in 22:49
    Permalink

    prima di tutto ringrazio anticipatamente per la risposta.
    nel 2004 prendo in affitto un abitazione a Salerno , dove attualmente vivo , al prezzo di € 550,00 che annualmente e’ aumentata co l’aggiornamento istat fino ad arrivare al mese di Gennaio 2009 a 607,00 €. Fin qui tutto normale . il marito della proprietaria mi rilascia un verbale di sopralluogo e mi chiede tre pigioni anticipati per una somma di €. 1.650,00 piu’ 64, 00 € per la registrazione . il mese successivo mi cosegna tre pagine di conratto e mi accorgo che il contratto non riportava il timbro dell’Ufficio dell’Entrate di Salerno . questa storia va avanti per quattro anni dove non sono riuscito a fargli registrare il contratto sebbene la somma di €. 64,00 l’abbia presa solo all’nizio. nel contratto riportava la dicitura che se nel caso lasciassi l’abitazione dovevo avvertire o tramite raccomandata oppure a voce .
    Ho lasciato l’abitazione ma la proprietaria non vuole ridarmi i soldi dei pigioni anticipati . Ora siamo arrivati al 2010 e non so come comportarmi . Ora le chiedo :
    Il marito che mi rilasciava le ricevute su di un foglio A4 a suo nome con la scritta “ricevo” firmandosi lui senza che io avessi avuto una delega a consegnare a lui i pigioni mensili , poteva fare questa operazione ?
    Visto che il conratto non ha mai voluto registrarlo , quindi ho perso tanti benefici ( ritenute scolastiche , e varie comunali,) puo’ lui pretendere la meta’ solo perche’ non ho spedito la racc. ricevuta di ritorno ? il contratto diceva anche a voce . mi ha costreto a fare un finanziamento per l’acquisto di una caldaia perche’ quella esistente era obsoleta e malfunzionante , risarcimento avuto su 1.500,00 euro 609,00 secondo me toccava a lui per intero . come mi devo comportare . ? chiedo scusa se mi sono allungato nello scrivere . grazie

    Risposta
    • 12 gennaio 2010 in 17:21
      Permalink

      buongiorno Adriano, dovremmo controllare come è stato impostato questo contratto, in questo modo non riusciamo ad aiutarla, se non dicendole di recarsi presso un’associazione di categoria presente sul suo territorio. saluti

      Risposta
  • 11 gennaio 2010 in 15:41
    Permalink

    Buongiorno a sono un’inqulina di un contratto libero 4+4 a novembre ho dacomunicat disdetta del contratto di affitto per motivi personali e continuo a pagare per i sei mesi previsti dal contratto. Non abito più nell’app.to in questione da luglio 2009 e adesso devo spostare la residenza vorrei sapere se sono obbligata a pagare la tassa raccolta rifiuti fino a novembre o posso variare la residenza e non pagarla.
    Grazie

    Risposta
    • 11 gennaio 2010 in 17:39
      Permalink

      Buongiorno Maria Cristina, dovrà trasferire la residenza e a quel punto non pagherà più niente riguardo l’occupazione di quell’appartamento. saluti

      Risposta
  • 12 gennaio 2010 in 17:43
    Permalink

    Grazie per la risposta vorrei sapere però se posso spostare la residenza adesso ovvero 4 mesi prima del pagamento dell’ultima rata di affitto.

    Risposta
  • 23 gennaio 2010 in 13:35
    Permalink

    mio papa ha affittato un negozio per anni. Adesso che e finito il contratto chi deve pagare a rimettere come era prima il negozio? grazie

    Risposta
  • 29 gennaio 2010 in 16:00
    Permalink

    Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio, dovrei affittare una stanza di una casa di mia proprietà, dove io vivo ed ho la residenza, ad una lavoratrice con prole residente nella città ma non domiciliata nella casa.
    Che tipo di contratto posso utilizzare?
    Come potrei comportarmi in caso di morosità, considerando che ha una bambina?
    Avrei difficoltà a liberarla?
    Grazie anticipatamente

    Risposta
    • 30 gennaio 2010 in 10:59
      Permalink

      Le consigliamo un contratto transitorio. saluti

      Risposta
  • 9 marzo 2010 in 19:23
    Permalink

    Eg. Dottore, nella casa dove abito ci sono delle stanze che vorrei affittare a studenti. Lo so che si può fare un contratto di comodato ma io desidero pagare regolarmente le tasse. Come posso strutturare il contratto d’affitto? E ancora, se dichiaro l’affitto delle camere sono ugualmente esente da ici?

    Risposta
    • 11 marzo 2010 in 18:07
      Permalink

      Esistono appositi contratti transitori per studenti o lavoratori fuori sede. saluti

      Risposta
  • 11 maggio 2010 in 11:15
    Permalink

    Buongiorno ero affittuaria con un contratto di locazione che scadeva a dicembre 2009, ho dato disdetta ad novembre 2009 e considerando i 6 mesi ho lasciato l’appartamento ad aprile 2010; la proprietaria mi ha addebitato
    imposta di rinnovo contratto dicembre 2009 (50%)
    imposta rescissione contratto aprile 2009 (tutta a mio carico)
    e adesso vuole farmi pagare la pulizia della caldaia
    premetto che non abito più in quell’appartamento da maggio/giugno 2009. e’corretto l’addebito delle spese?
    grazie

    Risposta
    • 13 maggio 2010 in 17:43
      Permalink

      la spesa di chiusura del contratto dovrà essere a perfetta metà (€ 67,00 imposta fissa). La pulizia annuale della caldaia spetta a lei, non ha fondamento la spesa per il rinnovo del contratto. saluti

      Risposta
  • 13 maggio 2010 in 15:07
    Permalink

    Buongiorno, vorrei cortesemente sapere se le spese condominiali sono soggette a rivalutazione Istat o se è soggetto solo il canone annuo.
    Grazie.

    Risposta
    • 13 maggio 2010 in 17:13
      Permalink

      Il canone annuo è soggetto a rivalutazione Istat a partire dal secondo anno, le spese condominiali no. saluti

      Risposta
  • 20 maggio 2010 in 18:55
    Permalink

    Salve, scrivo in relazione ad un problema relativo a mia madre.
    Lei ha una casa che ha affittato a quattro studentesse con il relativo contratto annuale, debitamente sottoscritto dalle stesse e registrato; una di loro ha recesso anticipatamente il vincolo, con raccomandata nel giusto preavviso. Ora, considerato che nel contratto è fatta menzione delle quattro inquiline e della somma totale del canone locativo, ma che una non c’è più e che mia madre, in relazione a questo fatto, percepisce una cifra minore, cosa deve fare a riguardo del vecchio contratto? Ne deve stipulare uno nuovo, deve fare una comunicazione? e a chi indirizzarla, nel caso?

    Ringrazio anticipatamente per l’aiuto che spero vorrà darci.

    Danilo.

    Risposta
  • 24 maggio 2010 in 21:26
    Permalink

    Salve,volendo affittare le stanze di un appartamento, ho riscontrato che i potenziali inquilini prediligono avere contratti nominativi indipendenti ciascuno per la propria stanza. Tuttavia mi sembra di aver capito che non sono previste queste forme contrattuali né di 4+4 né di durata inferiore.
    Dovendo quindi seguire la strada dell’unico contratto a più persone per l’intero appartamento, qualora uno solo decisse di recedere occorre ristipulare un nuovo contratto al subentro di un nuovo inquilino oppure come bisogna procedere? La persona che subentra è subordinata all’accettazione del locatore?

    Risposta
  • 28 maggio 2010 in 16:46
    Permalink

    Salve,
    volevo porre il seguente quesito: sono uno stagista con reddito zero, ma ho una casa di proprietà che vorrei affittare ad una coppia con figlio a 900€ mese.
    Come posso fare per calcolare le tasse che dovrò pagare a fine anno sull’affitto?
    Quale contratto è migliore?
    Non riesco a capire la questione 3000 no tax 23% e tutto il resto.

    Grazie

    Risposta
  • 2 luglio 2010 in 18:54
    Permalink

    Buongiorno, vorrei sapere se è possibile affittare casa mia stipulando un contratto ad uso transitorio ad un agente di commercio che dovrebbe portare la residenza nell’immobile per beneficiare di alcune detrazioni fiscali. Io nel frattempo andrei a vivere vicino al lavoro in Svizzera, ma lascerei la residenza nel mio immobile in Italia. Il fatto che il contratto sia ad uso transitorio esclude la possibilità per il mio inquilino di portare la residenza? E nel caso invece potesse portarla, al di là dei benefici fiscali che probabilmente perderei io(tipo interessi di mutuo,) avrei anche problemi a rientrare in possesso dell’immobile qualora l’inquilino non lo lasciasse libero allo scadere dei 18 mesi in quanto avendo portato residenza, il contratto verrà considerato ad uso abitativo anni 4+4?
    Grazie!

    Risposta
  • 8 settembre 2010 in 19:08
    Permalink

    Buonasera,
    Sono Michele Ciuffreda di Manfredonia ( FG),il 26/05/2010 ho affittato una casa a Manfredonia con regolare contratto di locazione per una durata di 4 anni, quando è stato fatto il contratto di locazione ho versato due mensilità come caparra.
    Ho perso il posto di lavoro da circa 3 mesi e sono disoccupato,non percepisco l’idennità di disoccupazione,oggi ho avuto una richiesta di lavoro a Trento.
    La domanda che vi porgo è:

    Per il motivo sopracitato posso disdire il contratto di locazione anticipatamente senza che perdi le mensilità versate come caparra?

    Quanti giorni di preavviso sono dovuto a dare per legge?

    Ringraziandovi anticipatamente porgo Cordiali Saluti
    Michele Ciuffreda

    Risposta
    • 28 settembre 2010 in 12:40
      Permalink

      gentile Michele, ci dispiace molto per la sua situazione e speriamo davvero che si risolva, riguardo l’affitto può dare disdetta con preavviso di 6 mesi e non perderà la cauzione. saluti

      Risposta
  • 5 ottobre 2010 in 18:35
    Permalink

    Buongiorno, forse è il caso che si informi presso il Comune o gli organi di pubblica sicurezza. saluti

    Risposta
  • 21 ottobre 2010 in 19:21
    Permalink

    Salve, ho acquistato un monolocale e vorrei affittarlo a 400 euro al mese. Quanto andrò a pagare di tasse nella denuncia dei redditi? C’è un contratto di affitto che mi permette di risparmiare sulle tasse?
    Grazie

    Risposta
    • 3 novembre 2010 in 12:55
      Permalink

      si, quello a canone convenzionato, il così detto 3+2. saluti

      Risposta
  • 11 novembre 2010 in 12:56
    Permalink

    devo affittare una camera per mio figlio in un appartamento dove vivono altri 3 ragazzi.
    La citta è PISA e mio figlio è studente universitario.
    Il proprietario propone locazione a canone libero (4+4 anni) ma io vorrei un contratto che mi dia la possibilità di disdire magari tra un anno.
    Quale contratto mi consigliate ?
    grazie

    Risposta
  • 12 novembre 2010 in 17:33
    Permalink

    Salve, sto per concludere un contratto di locazione transitoria della durata di un anno;il futuro inquilino, essendo sprovvisto di adeguata garanzia fidejussoria come da me richiesto, intende pagarmi anticipatamente le 12 mensilità per intero in contanti all’atto del contratto, oltre alle 2 regolari mensilità di cauzione.
    Chiedo se questo tipo di pagamento anticipato propostomi dall’inquilino è da ritenersi regolare o potrebbe crearmi qualche problema a livello giuridico.
    In attesa di risposta,ringrazio anticipatamente.

    Risposta
  • 23 novembre 2010 in 19:50
    Permalink

    Buongiorno
    volevo chiedere una consulenza.
    Se sono proprietaria, a metà con mio marito dal quale sono separata, di una casa e per qualche anno abito in un’azienda dove lavoro e quindi ho l’appartamento in comodato d’uso devo pagare ICI seconda casa?
    Perchè il comune mi rompe dicendo che devo cambiare residenza(attualmente ho la residenza nella casa di cui sono proprietaria al 50%)e spostarla nel mio attuale domicilio cioè la ditta dove lavoro e dove sono custode?
    Mi date una risposta per favore??
    Grazie.

    Risposta
    • 24 novembre 2010 in 18:05
      Permalink

      il comodato d’uso gratuito non prevede l’obbligo di trasferirvi la residenza, pertanto può continuare a risiedere nell’immobile di cui è proprietaria e eleggere domicilio presso l’appartamento limitrofo all’azienda, saluti.

      Risposta
  • 6 dicembre 2010 in 23:22
    Permalink

    Buonasera, avrei bisogno di un consiglio, ho dato disetta di un contratto di locazione per uso transitorio di un appartamento (stipulato con altre due ragazze), composto da tre stanze, una delle quali mi era stata data in affitto e per la quale sto pagando anche la tarsu (solo per la stanza – infatti abbiamo diviso in tre parti uguali la metratura della casa). Una delle tre coinquiline ha lasciato l’appartamento a novembre dando disetta tre mesi prima, ed anch’io adesso sto lasciando l’appartamento, anche se non c’è nessuno che subbentri al posto mio. Adesso mi chiedo se devo le spese condominiali, anche se non ci vivo più, in quanto ho trovato un’altra sistemazione, in due parti uguali o solo per un terzo, visto che continuero’ a pagare la tarsu sino al mese di febbraio, mese di scadenza dei tre mesi previsti dal contratto? in attesa di una pacifica risposta invio i miei più cordiali saluti.

    Risposta
    • 10 dicembre 2010 in 12:39
      Permalink

      gentile Maria, ci sembra di capire che il vostro è un contratto di subaffitto, pertanto dipende molto da cosa è scritto nel contratto. Nel contratto fatto con la proprietaria dell’appartamento, siete indicate tutte in qualità di conduttori o una soltanto?

      Risposta
  • 13 dicembre 2010 in 20:36
    Permalink

    Buonasera, avrei bisogno di un parere in merito ad un contratto d’affitto stipulato tra due persone giuridiche.
    In ottobre ho preso in affitto un locale uso ufficio e nel contratto abbiamo scritto l’importo del canone mensile ed annuale senza specificare se fosse compreso di Iva o meno.
    I primi mesi ho pagato il canone previsto in contratto e mi è stata rilasciata una ricevuta senza indicazione dell’iva.
    Ora il locatario si è accorto che la normativa gli impone il versamento dell’iva e la relativa fatturazione e pretenderebbe da me che sono assicuratore (quindi esente iva) il pagamento del canone pattuito in contratto più iva.
    Personalmente sono stato in buona fede nel ritenere il canone previsto in contratto iva compresa ma non avendolo specificato avrò ragione nel non pagare il 20% in più?
    Grazie.

    Risposta
  • 15 dicembre 2010 in 01:41
    Permalink

    Salve vorrei un’informazione: ho affittato una casa, per motivi di salute un’operazione di cui sono stata avvista da poco, posso disdire e riavere indetro la caparra? Ovviamente non posso dare il preavviso perchè a fine mese voglio lasciare casa perchè comunque mi opero a gennaio… Esistendo questi presupposti potrei riavere lo stesso la caparra?

    Risposta
  • 15 dicembre 2010 in 20:26
    Permalink

    Buonasera,
    volevo dei chiarimenti circa un dubbio che mi è sorto. Sono una studentessa del sud che si è spostata al nord per cambio sede universitaria. Tramite internet, un anno fa avevo trovato una stanza singola a 165euro più spese in un appartamento con tre altre doppie di sole ragazze, per precisa richiesta del proprietario, con regolare contratto e norme di comportamento. Dopo aver vagliato, nel limite delle possibilità, varie ipotesi (sempre virtuali)di camere; abitando molto lontano e non avendo nessun contatto nella città dove dovevo andare a risiedere, mi è stato riferito dal proprietario, con cui ho comunicato solo telefonicamente e telematicamente, che se avessi voluto la stanza avrei dovuto fermarla versando una caparra di tre mensilità (tutto ciò senza, dunque, averla vista di persona). Sul sito da cui presi le informazioni c’era la planimetria dell’intero immobile con le rispettive metrature. Poco tempo fa, sono venuta a conoscenza della norma di legge (?) che per essere definita “stanza” le singole non devono essere inferiori a 9mq e le doppie/matrimoniali non inferiori a 14mq, altrimenti sotto questa metratura il catasto definisce il locale singolo stanzino/sgabuzzino.
    La stanza a me affittata ha una superficie minima di circa 5mq (2,4×2,5): si può affittare una stanza di queste dimensioni? Sono andata via da lì perché mi era impossibile vivere in quell’angusto spazio, è possibile fare qualcosa a riguardo anche avendo chiuso il contratto di locazione della camera?

    Ps: Allego il punto 8 dei 19 totali del mio contratto di locazione:
    “IMPORTANTE: si affitta l’appartamento a persone che vogliano effettivamente STUDIARE e VIVERE CIVILMENTE nel rispetto sia del codice civile, sia da regolamento condominiale, sia del prossimo.”
    (ho scritto in maiuscolo ciò che era riportato in grassetto)

    Vi ringrazio anticipatamente,
    Michela.

    Risposta
  • 1 febbraio 2011 in 15:06
    Permalink

    Buongiorno, un’informazione, sono una proprietaria di un appartamento che sto dando in locazione. La mia futura inquilina mi chiedeva se era possibile darmi in cauzione un libretto di risparmio a titolo di caparra confirmatoria. Ma in questo caso il libretto sarà al portatore e cmq io non potrei venire a capo di tale somma, ma non sarebbe meglio un semplice assegno bancario che io verserei nella mia banca e ovviamente restituerei al termine del contratto con gli interessi di legge?
    Grazie in anticipo per una sua cortese risposta.

    Risposta
  • 10 febbraio 2011 in 13:11
    Permalink

    ho fatto il compromesso ed ho già il possesso di un monolocale, non posso fare ancora il contratto perchè esiste ipoteca, il costruttore al momento non può estinguerla la cosa e in mano d’avvocato e si dovrebbe risolvere tra breve. io avrei necessità di affittare il bene da me completamente pagato, vorrei gentilmente sapere come posso fare. ringrazio e saluto. Marco

    Risposta
    • 21 febbraio 2011 in 18:50
      Permalink

      Buongiorno, lei non può disporre del bene in tal senso in quanto non è ancora il proprietario, saluti

      Risposta
  • 11 febbraio 2011 in 21:44
    Permalink

    Salve, io vivo da sola in una casa di mia proprietà, stavo pensando di affittare una camera singola per un periodo di alcuni mesi (meno di 6 mesi) a qualcuno e pensavo ad un lavoratore o studente erasmus…come ci si comporta in questi casi? Che tipo di contratto dovrei stipulare? Cosa dovrei scrivere o ci sono modelli esclusivamente prestampati?Dove prenderli e dove consegnarli…tutta la procedura insomma. Infine quanto può costarmi tutto ciò? Non so a chi rivolgermi…mi avevano detto che tra bolli ecc. dovrei spendere sotto le 50 euro in tutto. E’ così? GRAZIE

    Risposta
    • 21 febbraio 2011 in 18:45
      Permalink

      Buongiorno Viola, la registrazione di un contratto prevede 67 euro oltre i bolli, per la modalità di contratto si rivolta ad un’associazione di categoria. saluti

      Risposta
  • 16 marzo 2011 in 23:01
    Permalink

    buonasera,
    a gennaio 2010 mio figlio ha acquistato nel comune di Roma un monolocale come prima casa godendo della agevolazione di iva al 4%.
    dopo 2 mesi ha preso la residenza ed a gennaio 2011 lo ha affittato con contratto 4+4 ad un lavoratore dipendente.

    volevo sapere se ha agito correttamente e per quanto tempo deve mantenere la residenza, in quanto ha intensione di cercare lavoro in altra regione.

    ringrazio anticipatamente
    flavio

    Risposta
  • 31 marzo 2011 in 11:10
    Permalink

    Ho stipulato un contratto di locazione per la durata di 4 + 4 anni .
    Il proprietario alla scadenza dei primi 4 anni può chiedere il rinnovo di altri 4 anni però aumentando il canone di locazione?

    Risposta
    • 8 aprile 2011 in 11:22
      Permalink

      Il canone può essere rivisto dalla seconda annualità e solo ed esclusivamente in base all’aumento dell’indice ISTAT, altri aumenti non sono leciti. saluti

      Risposta
  • 18 maggio 2011 in 09:48
    Permalink

    salve

    ho risolto con lettera raccomandata un contratto di locazione 4+4 con mesi 3 di preavviso, come previsto nel contratto.
    ho chiesto la cortesia di rimanere fino a che non avessi trovato un altro appartamento alla proprietaria, che per interesse nella continuità del pagamento del canone mi ha accordato.
    oggi passati oltre 4 mesi dalla disdetta del contratto, quindi rispettati i 3 mesi di preavviso e avendo pagato un mese extra, e trovato finalmente un’altra sistemazione, la proprietaria mi vuole trattenere a forza sino a che non lei non trovi un altro inquilino di suuo gradimento!
    posso bloccare legalmennte il libretto di deposito a cauzione delle tre mensilità?
    ripeto ogni azione è stata concordata e il pagamento del canone da noi sempre rispettato.
    oggi la proprietaria non vuole lasciarci andare perchè teme di perdere la continuità nel pagamento del canone.
    grazie dell’attenzione
    Lorenzo

    Risposta
  • 23 maggio 2011 in 09:50
    Permalink

    Buongiorno,
    ho venduto l’appartamento di residenza, che dovro’ lasciare il 30 giugno. In attesa di entrare in possesso del nuovo immobile acquistato, andro’ insieme alle mie due figlie in locazione per 4 mesi con un contratto transitorio (prova di transitorietà il preliminare d’acquisto del nuovo immobile)… Dovendo cancellare la nostra residenza dall’appartamento venduto, non potendo trasferire la residenza nella casa d’appoggio (il contratto transitorio non lo permette) e neppure ancora trasferirla nel nuovo appartamento acquistato (il rogito non avverrà fino a Settembre prossimo)… Dove dovremo dichiarare residenza io e le figlie?
    Grazie per il vostro aiuto!

    Risposta
  • 30 maggio 2011 in 13:28
    Permalink

    Salve!

    Sono una studentessa erasmus a Bologna e ho in affito una stanza con contratto per studenti universitari 1+1. La scadenza del contratto è il 1º di Ottobre, ma io devo andare via a Luglio per lavoro. Sull contratto c’è scrito che “Il conduttore ha facoltà di recedere dal contratto per gravi motivi, previo avviso da recapitarsi al locatore mediante lettera raccomandata almeno un mese prima della scadenza”. Ho detto al proprietario che devo andare via tra un mese, ma lui mi ha detto che il contratto dice che soltanto posso andare via nella data di scadenza con un mese di preavviso. Io so che questo non è vero però voglio essere sicura di tutto.
    Nella legge 431/98 dice che devo dare comunicazione al locatore con 6 mese di preavviso, ma sull contrato c’è scritto un mese prima della scadenza, questo è un problema?
    Devo inviargli qualche documento ufficiale per i gravi motivi?
    Cosa devo scrivire sulla lettera raccomandata?

    Grazie mille!

    Risposta
  • 20 giugno 2011 in 17:34
    Permalink

    Salve! una domanda: sono in affitto con contratto per studenti, in quanto prima ero studentessa e poi come tirocinante post-lauream. Ora mi sono iscritta alla scuola di specializzazione e volevo sapere se posso essere ancora conduttrice di questo tipo di contratto come studente-specializzanda!
    grazie!

    Risposta
  • 6 luglio 2011 in 14:28
    Permalink

    Buongiorno,
    avrei cortesemente bisogno di un chiarimento riguardo ai contratti di locazione.

    Devo affittare casa con il classico contratto ad uso abitativo 4+4.
    In previsione di un futuro acquisto di una casa (diversa da quella che affitto).

    Dando il preavviso di 6 mesi al locatore è possibile recedere dal contratto?

    Rientra nei gravi motivi?

    Si tratta di una situazione assolutamente standard e quindi ritengo anche piuttosto frequente. Potreste darmi un parere in merito?

    Cordiali Saluti

    Risposta
  • 16 luglio 2011 in 11:14
    Permalink

    Buongiorno,

    avrei bisogno di alcune informazioni: attualmente ho un contratto di affitto 4+2 intestato a me ed ho la residenza regolare c/o la casa oggetto del contratto di affitto. Vorrei trasferire la mia residenza c/o l’abitazione in affitto dei miei nonni, entrambi viventi e percipienti di pensione. Vorrei invece che i miei genitori prendessero la residenza della casa in cui oggi abito io.
    1) devo per forza cambiare il contratto di affitto e farlo intestare ai miei genitori o posso lasciarlo intestato a me; inoltre di conseguenza i miei genitori andando a fare il cambio di residenza possono non portare il contratto di affitto?
    2) Nel cambiare io la residenza e andare dai miei nonni, potrebbero ridurre loro la pensione entrando io nel loro nucleo familiare ed essendo percipiente di reddito?
    Grazie mille
    Riccardo

    Risposta
  • 26 agosto 2011 in 18:54
    Permalink

    Buon giorno,
    a maggio 2009 ho stipulato un contratto d’affitto del quale sono il conduttore con la formula 4+4 inerente ad un appartamento ad uso abitazione, adesso per motivi di lavoro mi troo costretto a trasferirmi in un’altra città, per questo motivo ho già dato al proprietario, formale disdetta, con la quale mi impegnerò a saldaree i prosomi 6 mesi.
    la mia domanda è: non si può fare nulla per evitare di essere costretti a pagare qusti inutili ed ulteriori sei mesi?
    Non esiste nessuna categoria protetta, esente dal vincolo di 6 mesi?
    rimango in attesa di una Vs risposta e vi ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

    Alessandro

    Risposta
  • 31 agosto 2011 in 00:47
    Permalink

    salve vorrei avere un informazione.io vorrei affittare un appartamento,lavoro ma non in regola..ci sarebbe qualche possibbilita’ per stipulare un contratto?grazie.

    Risposta
  • 31 agosto 2011 in 18:15
    Permalink

    Buonasera, il mio quesito è il seguente: ho un contratto uso studio medico (in un appartamento condominiale ex casa portiere) 6 + 6 anni, nel maggio 2012 mi scade il 12° anno, posso mandare ora a settembre 2011 una raccomandata all’amministratore per chiedere la risoluzione del contratto per cessata attività? E nel caso questo sia possibile posso nn pagare più il fitto dal momento che libero lo studio medico da cose e persone? grazie

    Risposta
  • 5 settembre 2011 in 00:34
    Permalink

    Buongiorno. Tre anni fa, ho acquistato un appartamento godendo dei benefici di prima casa e provvedendo subito a trasfervi la residenza. Circa sei mesi fa ho concesso in locazione il suddetto appartamento con contratto della durata di un anno, regolarmente registrato. Finalmente (dopo aver ricevuto solleciti per bollette consistenti, non pagate dal conduttore), quest’ultimo ha anche provveduto alle volture di luce, acqua e gas. Oggi vengo a sapere che il conduttore intende trasferire la propria presidenza nel mio immobile, nonostante tra 6 mesi debba lasciarlo per scadenza del contratto (che, tra l’altro, non vorrei rinnovare con lui).
    Da quanto ho capito, parlando con conoscenti: A) dovrò pagare l’ICI, benchè prima casa, in quanto ho concesso in locazione l’immobile (benchè solo per un anno). E’ vero?
    B) Per effetto dello spostamento della residenza nel mio immobile, il conduttore entrerà nel mio stato di famiglia. Ma ciò cosa significa?
    Ringrazio in anticipo,
    Cordiali saluti.

    Risposta
  • 12 settembre 2011 in 10:52
    Permalink

    Buongiorno,non essendo sufficientemente afferrato in materia,vorrei sapere se posso affittare una stanza con uso di
    cucina e servezi (sono lavoratore dipendente e non avendo un
    buon rapporto con i miei ho deciso di vivere da solo).In questo appartamento l’altra stanza è ffittata da uno
    studente universitario per il quale sono previsti contributi
    regionali di cui ha neccessità per mantenersi agli studi.
    Potrei usufruire della 431 o quale altro tipo di contratto
    mi consigliate? Chiaramente il quesito che vi pongo riguarda solo me.In attesa di una Vs gradita risposta, ringrazio e porgo distinti saluti
    distinti saluti

    Risposta
  • 20 settembre 2011 in 21:01
    Permalink

    BUONASERA …Volevo un informazione.sono in affitto in un appartamento dove ho un contratto per un anno in scadenza fine gennaio.ho dato la disdetta pochi giorni fa di 3 mesi come richiesto da contratto perchè la padrona di casa ha iniziato a far storie.inoltre avevo trovato altri inquilini che avrebbero avuto piacere a vivere in questa casa.ora vi chiedo se c’è un altro inquilino disposto a prendere il mio posto è possibile disdire subito il contratto e far subentrare loro?e la caparra di due mensilità che ho anticipato deve restituirmela? vi ringrazio anticipatamente

    Risposta
  • 22 settembre 2011 in 18:24
    Permalink

    Gentili signori,innanzitutto complimenti x il servizio che offrite.

    Sono li conduttore di un appartamento con contratto 4+4,
    a fine maggio ho spedito la raccomandata con disdetta 6 mesi prima come da contratto. Quindi il 3 dicembre potevo lasciare l’appartamento. Dopo un mese dalla disdetta, ho avvisato il locatore che avevo cambiato idea, il tutto è avvenuto verbalmente. Da circa un mese sono iniziati dei lavori nello stabile, rumori assordanti dalla mattina alla sera..il tutto senza essere avvisato. A questo punto sto pensando di lasciare l’appartamento il 3 dicembre, scontando la caparra di 2 mensilità per il mese di ottobre e novembre, in quanto ho saputo da ex inquilini, che la proprietaria non ha mai restituito le caparre. A cosa vado incontro se procedo in questa direzione?

    Distinti saluti
    grazie e buon lavoro

    Risposta
  • 26 settembre 2011 in 12:22
    Permalink

    Buongiorno, mi aguro che il mio questito possa trovare risposta, e ringrazio anticipatamente.
    Sono un 50enne single. Ho stipulato il classico contratto 4+4 con 6 mesi di preavviso ed una cauzione di 3 mensilità (500×3=1500€) Ora mi trovo in grave difficoltà economiche, non ho più un lavoro e tutti i miei sforzi per trovarne uno e sostenermi è stato finora vano, e nulla si vede all’orizzonte. Ho solo ancora un paio di mesi di autonomia economia per far fronte alla mia soprravivenza e ed il pagamento dell’affitto. In pratica, se non trovo subito un lavoro non avrò modo di pagare l’affitto e dovrò tornarmene dai miei a fare il “bamboccione” forzato. Mi chiedo, posso recedere anticipatamente il mio contratto d’affito invocando “cause di forza maggiore”, ossia, posso dare avviso che me ne ne vado tra 3 mesi anziché 6? In questo caso perderò la cauzione oppure essendo causa di forza maggiore mi verrà restituita? Francamente io non vorrei lasciare l’appartamento ne tra 3 mesi ne tra 6 mesi, ma purtroppo non avrò più i soldi per pagare l’affitto e chiedo cosa sia giusto fare. Grazie.

    Risposta
  • 30 settembre 2011 in 05:51
    Permalink

    Salve, avrei bisogno di alcune delucidazioni…
    Ho affittato un appartamento di mia proprietà ad un famiglia composta da padre, madre e figlio.
    Contratto regolare 4+4…dopo 2 anni di beghe su beghe, chiamate x ogni minima cacchiata, il padre (intestatario della casa) è morto n seguito ad una malattia.
    Sono restati lì ad abitare lì, x altri 7mesi mamma e figlio (30enne), ma non mi hanno più pagato regolarmente l’affitto, nè le varie tasse e quant’altro ci fosse stato…
    Ad un certo punto, mi hanno convocata, ed hanno espresso la volontà di lasciare la casa prima dellla fine del contratto, io visto che già non riscuotevo più soldi da mesi ho accettato, tenendomi le 2 mensilità anticipate e facendo un foglio firmato da entrambe, dove loro si impegnavano a saldarmi le mensilità arretrate e quant’altro ci fosse stato entro la fine dell’anno…
    A dicembre sono 2 anni che hanno lasciato la casa…ma non mi hanno saldato il conto…lavorano tutti e due…avevano fatto perdere le loro tracce, ma sono riuscita a rintracciarli…
    Gli ho fatto scrivere dall’avvocato, ma mi hanno risposto che quando potranno pagheranno…
    Posso fare altro? o HO DEFINITIVAMENTE PERSO I MIEI SOLDI???? grazie mille

    Risposta
  • 1 ottobre 2011 in 10:15
    Permalink

    Salve! vorrei una informazione, abito in un alloggio in affito,il 15/10/2011 lo lascio e consegno le chiavi. Ho dato i sei mesi di preavviso che terminano in gennaio 2012, a questo punto il mese di affito gli e lo devo pagare per intero? dato che vado via a meta’ mese? La caparra di due mensilita’ pari a euro 780 il proprietario me la deve consegnare al momento che lascio le chiavi? anche se non ha ancora trovato nessuno per affittarlo nuovamente e i miei sei mesi di preavviso devono ancora scadere? Grazie tante!

    Risposta
  • 2 ottobre 2011 in 15:57
    Permalink

    salve,sono una signora italo-ungherese,ed vi chieddo cortesamente di darmi una mano d”aiuto:abito in un appartamento in affito,di 6 mesi,già dal inizio,ho trovato dentro una caldaia stravecchie,malfunzionante,che non si poteva fermare dal termostato,andava continuamente,dovevo spegnere manualmente.Ho riferito questa cosa al patrone di casa,ed mi ha promesso che,manderà una persona per verificare ed dopo farà uno preventivo per cambiare la caldaia con una nuova..vorrei aggiungere che anchè il consumo di gas era molto alto(14mc/in 24 ore); il patrone,dopo una verifica fatta di un idraulico,mi ha avisato che ha fatto un preventivo e che lo porta a spendere sù 3 milla euro,quindi:mi ha imposto da pagare io 50 euro in più mensilmente al affito (l”affito è stato deciso nel contratto di 400 euro/al mese),fino alla completa estinzione della spesa fatta sù questa caldaia,però,non modificherà il contratto aggiungendo questo nuovo contributo!ed cosi,un domani che io vorrei andare via dal appartamento,rimarrà la caldaia sua.la mia domanda è:come potrei fare io,d”obligarlo a cambiare la caldaia,visto che è cosi vecchia,ed consuma molto gas(siamo 2 anziani con una pensione statale),senza aumentarni l”affito,dove possiamo rivolgerne?grazie d”ascolto,e pazienza per 2 anziani senza l”aiuto.!

    Risposta
  • 3 ottobre 2011 in 12:37
    Permalink

    Buongiorno
    Sono in affitto ma vorrei dare disdetta con solo 4 mesi di anticipo, posso lasciare l’appartamento
    La società che lo affitta è un immobiliare e richiede sei mesi, se non pago per intero le ultime due rette, scalando la caparra, ho paura che non me la restituiscano, cosa rischio
    Lo sfratto non mi interessa me ne vado volentieri
    E’ vero che il condomnino è equiparato al consumatore e con clausole vessatorie si può risolvere il contratto?
    grazie

    Risposta
  • 15 ottobre 2011 in 12:40
    Permalink

    Salve,
    Abito da 7 mesi in un monolocale,ora vorrei dare la disdetta perchè ho trovato casa più grande allo stesso canone600,ma il proprietario del monolocale,mi ha detto che non posso lasciare casa,prima di 18 mesi,perchè nel contratto stipulato ci sta un’art che stabilisce,che prima dei 18 mesi nn posso dare disdetta,cosa posso fare???

    Risposta
  • 20 ottobre 2011 in 21:51
    Permalink

    Salve sono proprietario di un appartamento con regolare contratto di locazione 4+4,l’inquilino vuole recedere dopo 14 mesi dall’inizio del contratto senza darmi il preavviso di 6 mesi.Volevo sapere: devo restituire la caparra di 3 mesi? Lui non mi deve nessuna penale? Possibile che pur essendo un proprietario onesto,avendo regolare contratto quindi pagando le tasse,devo anche rimetterci dei soldi???? Grazie mille!

    Risposta
  • 21 ottobre 2011 in 09:51
    Permalink

    salve,
    la mia inquilina lascia casa, mi ha dato opportuno preavviso, mi ha chiesto le tre mensilita’ anticipate al momento della stipula del contratto, le scaleremo mensilmente, quindi ultimi tre mesi di affitto, ora il problema è il seguente: al momento della consegna dell’immobile la relativa verniciatura era esclusivamente di colore bianco, adesso tutte le pareti della casa sono di vari colori, anche tinte forti, es. viola, marrone, ecc.Ora vi chiedo, tocca alla mia inquilina riverniciare l’appartamento e lasciarlo così come gòielo abbiamo consegnato all’epoca? cortesemente potete darmi riferimenti giuridici in merito. grazie attendo fiduciosamente risposta

    Risposta
  • 21 ottobre 2011 in 09:51
    Permalink

    salve,
    la mia inquilina lascia casa, mi ha dato opportuno preavviso, mi ha chiesto le tre mensilita’ anticipate al momento della stipula del contratto, le scaleremo mensilmente, quindi ultimi tre mesi di affitto, ora il problema è il seguente: al momento della consegna dell’immobile la relativa verniciatura era esclusivamente di colore bianco, adesso tutte le pareti della casa sono di vari colori, anche tinte forti, es. viola, marrone, ecc.Ora vi chiedo, tocca alla mia inquilina riverniciare l’appartamento e lasciarlo così come gòielo abbiamo consegnato all’epoca? cortesemente potete darmi riferimenti giuridici in merito. grazie attendo fiduciosamente risposta

    Risposta
  • 27 ottobre 2011 in 17:29
    Permalink

    Salve sono Giulia,
    ho dato disdetta dell’affitto dell’appartamento che dovevo lasciare il 30/09/2011 ma la nuova casa non era pronta e sono rimasta 2 mesi in più. La proprietaria per fortuna non ha ancora trovato i nuovi inquilini ma mi minaccia di chidermi risarcimento per i 2 mesi di occupazione dell’immobile che io ovviamente ho pagato.
    Devo preoccuparmi?

    Risposta
  • 29 ottobre 2011 in 21:46
    Permalink

    Salve, il mio inquilino data disdetta per raccomandata di tre mesi esce dall’appatamento con un mese e mezzo di anticipo. Io ho fatto un subentro con un altro inquilino in accordo con le parti ma l’inquilino che sta uscendo, ho scoperto, che deve al condominio 1000 euro di arretrati. Posso io trattenere la caparra per eguale importo o devo per legge restituirla? L’amministratore mi ha detto che lui gli firmerà tre assegni post datati a fronte del debito accumulato e le porterà lui personalmente dopo qualche giorno quando nulla avrà a che spartire con me o con l’amministratore. Al momento della restituzione delle chiavi mi ha fatto sapere che lui firmerà il subentro e io gli renderò la caparra, posso io richiedere che mi vengano consegnati a me gli assegni intestati al condominio per avere la garanzia che vengano fatti gli assegni e firmati?
    Grazie tante!

    Risposta
  • 18 novembre 2011 in 04:16
    Permalink

    Un quesito che ha sempre avuto risposte contraddittorie persino all’Ade. Una collega salernitana mi chiede di salire qui a Pavia per delle supplenze a “macchia”: 14 gg poi 28 poi 21 e via discorrendo da gennaio a giugno. Mi chiede l’affitto di una stanza. Transitorio no perché minimo un mese, turistico in Comune e ADE neanche lo prendono in considerazione Motivo? Nessuna risposta, o meglio “Qui non si usa”. (Che cavolo di risposta e’??) Altri mi dicono che non posso xé devo essere un B&B e affittacamere. Altri mi dicono che sotto i 30 gg la zona deve essere “turistica”(pregasi darmi tabelle che definiscono le zone o.. se domani compare la Madonna in piazza diventa turistica?) Ma questa disgraziata deve pagarsi 25 euro al giorno di B&B (se va bene) o pagarsi una stanza tutto il mese e mangiarsi lo stipendio?
    Mille grazie per eventuali lumi.

    Risposta
  • 9 dicembre 2011 in 14:11
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    salve mi chiamo veronica scrivo per una consulta o un consiglio di cosa fare ho dato ospitalita a una ragazza e io sono andata a stare a genova per 3 messi e lei e rimasta li no gli ho fatto contrato perche in primo luogo la casa e di miei genitore e loro per motivo lavoro no abitano li e io abito li addesso que sono tornata le ho detto che si puo andare via perche si come io sto con mia figlia ho visogno que lei vada a cercare una altra parte poi lei non mi ha mai pagato il affitto niente la ho tenuta fino addesso poi io non li ho chiesto soldi sotanto li ho detto che la aiutavo cosi addesso la vede comoda perche no paga osea vive gratis e miei genitore e io pagiamo il mutuo e lei mi dici que mi puo fare una denuncia piu que altro miei genitore no sano niente e sono un po preocupata si magare me podete aiutare indicandome dove posso andare a parlare per qui mi possa dare un consiglio io vivo sola li con mia figlia vi ringrazio per il suo aiuto.

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  • 5 gennaio 2012 in 18:21
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    Sono proprietario di un immobile locato nel 2002 con un contratto di locazione commerciale per una durata di cinque anni, alla scadenza rinnovato tacitamente per un uguale periodo. Mi è stato riferito che questo tipo di contratto deve necessariamente essere stipulato per sei anni. Vorrei dunque sapere quale sia la scadenza naturale del contratto, entro quale data potrò esercitare il diritto di disdetta e come posso eventualmente mettermi in regola anche riguardo alla registrazione dello stesso per i perodi integrativi.

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  • 9 gennaio 2012 in 12:40
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    Buongiorno.
    Ho un locale commerciale affittato da sei anni per il quale il contratto e stato rinnovato automaticamente per altri sei con un incremento del fitto da 500 800 euro, vorrei sapere se a questi devo aggiungere anche l’ l’ISTAT succedutasi nei primi sei anni
    Grazie.

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  • 11 gennaio 2012 in 18:07
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    salve volevo delucidazioni riguardo la possibilità di subaffittare un appartamento a uso turistico e se posso affittare la mia prima casa sempre a uso turistico grazie

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  • 11 gennaio 2012 in 18:10
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    Salve, dimenticavo ma io potrei affittare per brevi durate 3 4 giorni (uso turistico) un locale accatastato c2 o A10 con tutti gli allacci?grazie

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  • 18 gennaio 2012 in 10:51
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    Buongiorno,
    ho appena firmato un contratto libero di 4+4 concordato e poi sottoscritto, dopo qualche giorno che l’ho firmato il proprietario mi fatto sapere che la cantina non mi verrà data ( perchè hanno dentro delle cose che non sanno dove mettere) e che se voglio posso usufruirne insieme a loro. mi chiedevo io sulle spese condominiali i millesimi sono compresi di cantina, posso farmeli scorporate dall’amministratore a questo punto abbassare i millesimi e la cantina se la pagano loro? al momento il contratto in essere è con il vano accessorio ma io non sono in possesso di chiavi… come o casa posso fare a riguardo?

    grazie!

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  • 20 febbraio 2012 in 15:19
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    Buongiorno, mi chiamo Luca e volevo porvi un quesito. il proprietario di un appartamento ha venduto detto immobile ad un mio cliente e in questo appartamento vi abita un amico del proprietario con contratto di comodato d’uso gratuito a tempo indeterminato con l’obbligo dell’inquilino di consegnare l’appartamento entro 30 giorni dalla richiesta del proprietario consegnatagli tramite raccomandata con ricevuta di ritorno in data 23/01/2012, questo significa che l’inquilino dovrebbe riconsegnare l’appartamento al nuovo proprietario in data 22/02/2012. tutto questo è specificato anche nel rogito avvenuto il 14/02/2012. il problema è insorto quando l’inquilino ha minacciato di non voler abbandonare l’immobile pur avendone l’obbligo di legge. la mia domanda è come si deve muovere il nuovo proprietario per far valere i propri diritti? quali sono le strade più rapide per entrare in possesso del suo appartamento considerando che lui attualmente è in affitto e che se non entra nel suo appartamento entro il prossimo mese si ritroverà a pagare sia un affitto che la rata del mutuo che ha fatto per prendere l’appartamento? grazie

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  • 6 maggio 2012 in 13:01
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    Buongiorno,
    Ho un quesito per la dichiarazione 730.
    Mio figlio, insieme a tre altri studenti, ha in affitto un appartamento a Bologna. Il contratto è intestato ad uno solo di essi e gli altri 3 sono indicati come conviventi nei patti e condizioni del documento.
    Può ognuno di essi detrarre la propria quota del canone sulla dichiarazione dei redditi?

    Mille grazie

    Risposta
  • 18 maggio 2012 in 18:58
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    Buosera, senta io usufruisco di un immobile perche’ in affitto, pero’ adesso lo sto comprando, e sto versando una caparra per il compromesso e la restante parte dopo un anno, quindi la mia domana e’ la seguente;
    Devo pagre sempre lo stesso l’affitto per un anno anche se ho pagato la caparra?

    Risposta
  • 4 ottobre 2012 in 18:03
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    sono una lavoratrice precaria con un contratto professionale, che contratto di locazione mi consigliate visto che non sono più una studentessa?

    Risposta
  • 20 ottobre 2012 in 05:16
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    Ho sottoscritto, da conduttore, un contratto ad uso abitativo con un formulario che prevede la durata minima di quattro anni.

    Tuttavia il proprietario ha scritto, nello spazio dedicato alla durata del contratto “uno” e, nello spazio successivo, ha indicato anche la durata: “dal 01/01/2012 al 31/12/2012”.

    Il formulario prosegue dichiarando che “s’intenderà rinnovato PER ALTRI QUATTRO ANNI .. etcetera.

    Nello spazio dedicato alla durata del contratto, in cui il proprietario ha scritto “Uno” vi è un asterisco che riporta ad una nota a piè di pagina che prescrive: “La durata minima è di quattro anni”.

    Prima Domanda: questo contratto è valido per quattro anni, nonostante il proprietario abbia scritto “uno”?

    E’ chiaro che le intenzioni del proprietario erano quelle di fare un contratto ad uso transitorio (ma ha commesso l’errore di utilizzare il formulario sbagliato, che è utilizzato “solo” per i contratti ad uso abitativo ai sensi art. 2 comma 1 legge 9 dicembre 1998 n. 431) mentre le mie intenzioni sarebbero quelle di avere la locazione per quattro anni.

    Seconda Domanda: qualora il proprietario, una volta che gli farò notare che il contratto (da lui utilizzato) ha la durata di quattro anni, nonostante lui abbia scritto “uno”, decida di cacciarmi via, potrò oppormi sostenendo che il formulario ne prevedeva quattro?

    Detto in altre parole: il contratto non è nullo ma, anzi, è valido per quattro anni?

    Grazie
    PL

    Risposta
  • 11 dicembre 2012 in 18:17
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    Salve, ho appena disdetto il mio contratto di affitto per un appartamento. Il contratto era un 4+4 e alla data della stipula ho versato sei mesi di caparra, pertanto a partire dalla data dell’invio della raccomandata di disdetta, ho sei mesi di affitto ancora da pagare. Ma io lascio l’appartamento subito, per gravi motivi di salute ed economici, pertanto sn impossibilitata a pagare questi sei mesi. Vorrei lasciare la caparra al proprietario e liberare subito la casa. E’ possibile? Grazie

    Risposta
  • 2 febbraio 2013 in 14:44
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    l’ente con cui ho un contratto di locazione (appartamento), dopo 5 anni dalla scadenza del contratto (4+4 anni) mi richiede il rinnovo con un aumento di affitto e il cambio a 3+2 anni; inoltre mi chiede gli arretrati per i cinque anni di affitto del contratto non rinnovato.
    A tal proposito chiedo se è legale sia il cambio di contratto (da 4+4 a 3+2) e la richiesta degli arretrati (aumento annuale per i cinque anni). Grazie

    Risposta
  • 27 febbraio 2017 in 15:17
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    Salve, mia figlia ha acquistato come prima casa un alloggio già affittato dal precedente proprietario con contratto transitorio di 12 mesi. La scadenza sarà fra quattro mesi ed è già stata data disdetta del contratto agli inquilini.Cosa fare se rifiutano di liberare la casa?

    Risposta
  • 13 giugno 2017 in 21:24
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    Buonasera, vorrei stipulare un contratto di affitto per studenti a canone agevolato per 11 mesi riservando il 12 mese per me… è possibile? visto che il contratto si rinnova automaticamente per altri 11 mesi… Se è si quale clausola dovrei mettere nel contratto?

    Risposta

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