Previsioni sul mercato immobiliare italiano

La situazione del mercato immobiliare italiano è in stallo, questo si evince da un’intervista al presidente della Fiaip Arosio pubblicata su Repubblica. A tenere fermi i prezzi in Italia contribuisce una situazione particolare: l’80% degli italiani è proprietario di casa. E quindi il mercato è limitato, e spesso chi vende non ha bisogno di concludere subito la compravendita, aspetta di trovare il compratore che offra di più: ‘L’attendismo ha prevalso soprattutto nel primo semestre 2008 – spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi di Tecnocasa – mentre in questo semestre i venditori si stanno adeguando alla nuova situazione, e quindi iniziano a ribassare. Se gli immobili rimangono tanto tempo invenduti, insomma, si tende a scendere sul prezzo’. 

Di quanto, non è dato saperlo al momento. L’unica previsione di questo tipo è stata compiuta dal Fondo Monetario Internazionale, secondo il quale nel giro di un paio d’anni le quotazioni degli immobili in Italia potrebbero diminuire intorno al 15 per cento, per poi recuperare un po’ di terreno perduto solo a partire dal 2011. 

Gli analisti italiani sono un po’ più cauti del Fmi sull’andamento dei prezzi. Quello che preoccupa tutti gli operatori del settore immobiliare è piuttosto lo stallo delle compravendite, accentuato negli ultimi mesi dalla stretta al credito dovuta alla crisi finanziaria internazionale. A peggiorare il tutto una ‘quota di sofferenze che sta aumentando’. Si tratta, spiega l’analista di Nomisma Luca Dondi, di ‘cinque-sei miliardi di euro di crediti garantiti da immobili che i proprietari non sono più in grado di onorare, e che presto potrebbero diventare sette. Il tasso di default è passato all’1,3 per cento rispetto a una media precedente di tassi inferiori all’1 per cento’.
Questo si tradurrà in un aumento delle procedure di vendita coattiva all’asta, spiega Dondi, con un ‘ulteriore effetto depressivo nel mercato, perché le procedure in Italia durano anche sei anni. Il continuo innalzamento dei tassi d’interesse non fa che innalzare i debiti’. 

Con l’appesantirsi della crisi, a cambiare non saranno soltano i numeri, ma le basi fondamentali del mercato immobiliare. Potrebbe anche esserci già dalla fine di quest’anno una riduzione delle agenzie immobiliari: Gabetti è stata per ora il primo gruppo immobiliare ad annunciare una revisione al ribasso dei risultati previsti per il 2008, ma annunci analoghi potrebbero seguire a breve. ‘Metà delle agenzie immobiari in Italia quest’anno chiuderanno i bilanci con difficoltà’, spiega il presidente della Fiaip Franco Arosio.

Fonte: Repubblica

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