Come sostituire il battiscopa

Come sostituire il battiscopa

Durante il rinnovo di un locale è spesso necessario sostituire i battiscopa, elementi nello stesso tempo decorativi e di protezione. Durante una ristrutturazione o semplicemente quando si decide di cambiare aspetto alla casa, molti decidono di fare lavoretti in autonomia e una delle domande più frequenti è come sostituire il battiscopa. Se anche tu ti sei chiesto come sostituire il battiscopa, leggi il seguente articoli con informazioni utili per tutti coloro che vogliono farlo in autonomia.

Questa operazione è piuttosto semplice perciò ci si può tranquillamente “arrangiare” per conto proprio tenendo in considerazione alcuni semplici punti:

SMONTAGGIO DEL VECCHIO BATTISCOPA

Cominciate separando il battiscopa dal muro con uno scalpello per muratori ed un martello. In seguito fate leva con la punta del martello. Ponete una zeppa di legno contro il muro per proteggerlo. Inserite una prima zeppa in questo punto e rifate le stesse operazioni un po’ più in là. Procedendo in questo modo, eviterete che il battiscopa si scheggi. Asportate ed eliminate i vecchi chiodi.

SCELTA DEL NUOVO BATTISCOPA

Esistono in commercio svariati tipi di battiscopa adatti ad ogni ambiente. Una prima distinzione si può fare sul materiale in cui sono fatti. I più utilizzati sono quelli in legno, in special modo ramino, tinto in varie tonalità che di solito vanno abbinate al colore degli infissi (porte e/o finestre). Per ambienti più “rustici” quali tavernette, mansarde, case di montagna ecc. si utilizza il pino, lucidato naturale, miele o noce. Per “riprendere” essenze più pregiate evitando di optare per aste in massello (che tra l’altro dubito si trovino correntemente in commercio) esiste il battiscopa impiallacciato, il corpo è prodotto con un legno più povero rivestito di una lamina di legno pregiato. Stesso discorso vale per il battiscopa denominato “Agatis” anche se questo è prodotto con materiali più poveri. Il corpo è costituito da compensato e la parte a vista è rivestita da un’impiallacciatura tinta in vari colori. Al momento questa è la soluzione più economica con un risultato del tutto simile al ramino. Da diverso tempo si usa per i battiscopa laccati (non sempre) il medium density (MDF). Questo materiale, costituito da un impasto di scarti di legno, ma molto più compatto del truciolare, presenta una notevole resistenza e una superficie molto liscia adatta perciò ad essere laccata. Prodotti con lo stesso materiale, si possono trovare battiscopa rivestiti in pvc. Alcune case producono dei materiali esteticamente molto simili al legno, ma di questo non si tratta e francamente vedo questi prodotti più confacenti a locali pubblici affollati dove la robustezza e la lavabilità sormontano l’estetica anche se, indubbiamente, il basso prezzo attira. Ci sono anche battiscopa in puro pvc e addirittura adesivi, ma sulla qualità di questi prodotti avanzerei qualche dubbio… ricapitolando:

Materiali
Legno massello: ramino, pino o altre essenze
Legno rivestito: massello impiallacciato con lamina di legno più pregiata o compensato impiallacciato con lamina di legno
MDF laccato o rivestito in PVC
PVC in asta o adesivo

Altra distinzione si fa in base alla forma. La principale è tra battiscopa liscio o con piedino. Oltre all’estetica, il piedino è utile a coprire eventuali imperfezioni nel rivestimento. I due tipi si dividono a loro volta per spessori e altezze diverse soprattutto per ragioni di gusto estetico. Solitamente si trovano in commercio battiscopa non più spessi di 14 mm e non più alti di 10 cm (l’eccezione conferma comunque la regola). Può capitare di gradire un battiscopa più alto o più spesso, a volte può risultare addirittura necessario (per coprire ad esempio evidenti imperfezioni nel rivestimento), in questo caso meglio far da se, i prezzi dei battiscopa sono relativamente contenuti poiché prodotti in serie, commissionare pochi metri ad un artigiano significherebbe pagare un prezzo per cui non sempre vale la pena (è chiaro che ognuno di noi da valore al danaro in modo diverso). Basterà farsi preparare delle aste nello spessore e altezza desiderati, meglio lisce, al massimo arrotondate nella parte superiore e con l’angolo interno inferiore asportato (in modo che l’asta possa aderire perfettamente al muro), in legno massello oppure in medium density (se si vogliono laccare) e procedere alla lucidatura a pennello o a spruzzo. Sarà un lavoro piuttosto impegnativo, ma i capricci costano! Esistono anche battiscopa “speciali” creati appunto per soddisfare esigenze particolari. I più conosciuti sono i “passafilo” che hanno una o più sedi adatte a contenere cavi elettrici e i copri marmo, asportare un battiscopa in marmo non è semplice quanto compiere la stessa operazione sul legno perciò conviene coprirlo utilizzando questi speciali profili.
FORMATI:
LISCIO, CON PIEDINO o FORMATI SPECIALI (passafilo o copri marmo)

MONTAGGIO DEL NUOVO BATTISCOPA
Per ottenere un buon risultato occorre usare una certa accortezza nella misurazione, nella tracciatura e nel taglio.
Se dovete congiungere due battiscopa in lunghezza, tagliate le due estremità a bisello con un seghetto alternativo inclinabile.
Per coprire un angolo aggettante, ponete il battiscopa contro il muro e segnate l’angolo sul suo bordo superiore. Tagliate ad ugnatura, dalla faccia a vista anteriore verso quella posteriore, l’estremità dell’asta, poi procedete nello stesso modo per il secondo elemento. Verificate l’assemblaggio e rettificate con la carta vetrata.
Un angolo rientrante a 90° implica anch’esso un taglio ad ugnatura , ma questa volta la parte posteriore si trova anteriormente. Fate attenzione alle misure!
L’apparizione sul mercato di colle sempre più capaci hanno rivoluzionato i metodi di fissaggio: facilità di messa in opera, rapidità d’esecuzione, precisione nell’applicazione, ecc. E così la colla è divenuto il mezzo per fissare e posare un gran numero di materiali; il tutto sta, ben inteso, nello scegliere la colla giusta. Diverse ditte hanno messo in commercio apposite colle per battiscopa e profili in genere che solitamente hanno il formato dei tubi di silicone. Si applicano pertanto con l’apposita pistola stendendo un cordone sul rovescio del battiscopa. Per fare in modo che l’asta aderisca al muro il tempo necessario per far sì che la colla asciughi si metterà qualche chiodo in acciaio oppure apposite viti con tassello di diametro ridotto.

Fonte: esXti – esperti – Axel group

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