Opere in muratura – Le fondazioni

Le fondamenta di una palazzina in costruzione

Non è possibile costruire nessuna muratura appoggiandola semplicemente sul terreno: anche la più semplice deve avere una fondazione (o fondamenta). Le opere di fondazione sono impegnative e complesse soprattutto quando il terreno ha poca capacità portante. I migliori terreni sono quelli rocciosi o semi rocciosi, gli strati ben compatti di sabbia e ghiaia o di argilla asciutta. Meno buoni i terreni di roccia friabile, sabbia mista ad argilla o di argilla umida. Cattivi terreni sono quelli sciolti o quelli da riporto. Per opere di modesta entità non ci sono comunque problemi: al massimo occorre eseguire uno scavo abbastanza profondo così da raggiungere uno strato più compatto.

Come si tracciano le fondamenta. È bene avere un piccolo progetto di massima da cui partire e quindi segnare sul terreno i contorni del lavoro che si deve eseguire: i picchetti servono a indicare i punti; le cordicelle, tese tra un picchetto e l’altro, segnano le linee; con il doppio metro o la bindella si riportano le misure esatte; con il livello si stabiliscono i riferimenti orizzontali e con il filo a piombo quelli verticali. Le cordicelle fra un picchetto e l’altro devono essere ben tese e sollevate da terra e i picchetti devono essere piantati al di fuori del perimetro tracciato, altrimenti possono intralciare il lavoro.

Come realizzare una squadra. La squadra serve per ottenere rapidamente sul terreno linee perpendicolari e la si può costruire con due assi ben diritte, utilizzando le misure riportate nella tabella che segue e osservando il disegno.
Si dispongono le assi in squadra sovrapponendo le estremità e fissandole con un chiodo; con un metro si riportano sui bordi esterni le misure a e b ottenendo i punti A e B. Aprendo o chiudendo leggermente i due bracci (il chiodo permette questa operazione) si fa in modo che la distanza tra i punti A e B corrisponda alla misura c. Nella posizione così ottenuta, i bordi esterni delle due assi sono perpendicolari, per cui basta fissarli con un listello di supporto posizionato in diagonale e rinforzare il vertice.

Gli scavi per le fondamenta. Quello che si chiama il piano d’imposta delle fondazioni deve essere ben orizzontale e molto compresso: per renderlo tale lo si batte con l’apposita mazzeranga. Per capire invece se il fondo è adatto si usa un sistema empirico, lasciando cadere dall’alto un sasso piuttosto grosso e pesante; se il sasso tende a rimbalzare il terreno è buono, se si affossa è meglio proseguire nello scavo e raggiungere uno strato più consistente. La natura del terreno la si riconosce comunque subito dalla resistenza che offre il terreno all’inizio degli scavi. Se la resistenza è minima significa che il terreno non è adatto per fondazioni.

Come si eseguono le fondazioni continue. Nello scavo di fondazione si può mettere sia calcestruzzo sia muratura di pietrame. Il calcestruzzo adatto è quello magro, impastato in modo da risultare semiumido (consistenza della terra umida). Sul terreno va steso uno strato di non più di 8 centimetri di magrone (vedere la tabella), quindi si procede al getto di calcestruzzo in strati successivi di 15-20 centimetri che vanno ben pressati. Se per la fondazione si usa pietrame, questo deve essere sistemato a mano stando attenti che ogni pietra resti ben appoggiata su uno strato di malta di calce idraulica o di cemento (vedere la tabella apposita sui tipi di malte) perchè non si devono formare vuoti fra una pietra e l’altra. Se ciò si verifica, accostando pietre irregolari, bisogna inserire nei vuoti spezzoni di pietrame delle dimensioni adatte, sempre naturalmente ben legati con la malta. È opportuno impiegare pietrame di dimensioni che non siano superiori a 20 centimetri di lato. Quando si eseguono opere poco impegnative, come pietrame di riempimento, si può usare materiale da demolizione purchè non friabile. Si chiama piano di spiccato la superficie superiore delle fondazioni: deve essere perfettamente orizzontale (su di essa va impostata la muratura), e ben lisciato stendendovi sopra uno strato sottile di malta in modo che risulta poi più semplice tracciare le misure del muro da costruire. Per impedire all’umidità del terreno di salire fino alla muratura fuori terra, deteriorandola, è bene tagliare la fondazione con uno strato di materiale impermeabilizzante. Prima di raggiungere il piano di spiccato quindi, si applica uno strato di malta bituminosa o catraminosa o, ancora, di cartone o feltri bitumati o catramati (spessore almeno 10 millimetri). Si cosparge poi lo strato impermeabilizzante di graniglietta per agevolare la presa alla muratura che si deve costruire.

Accorgimenti

  1. Le pareti degli scavi possono essere verticali se il terreno è compatto e lo scavo poco profondo.

  2. Quando si supera la profondità di un metro e il terreno è inconsistente, occorre ricorrere a qualche accorgimento in modo che le pareti dello scavo non franino: in genere basta dare una inclinazione di circa 10 centimetri per metro di altezza se il terreno è abbastanza compatto, e da 20 a 25 centimetri se il terreno non è consistente.

  3. Se il terreno è piuttosto franoso è necessario realizzare una leggera armatura in legno all’interno dello scavo con assi a grata sostenute da sbadacchi (paletti di sostegno).

  4. Se si deve costrure un muro di una certa lunghezza è ovvo che la fondazonedeve essere lunga quanto lo sarà i muro, ma più larga di quello che risulterà il muro finito (in genere bastano 10-15 centimetri in più per parte).

52 pensieri riguardo “Opere in muratura – Le fondazioni

  • 19 febbraio 2009 in 13:02
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    Salve,
    ho appena acquistato sulla carta una porzione di schiera di testa. Partono con gli scavi la settimana prossima (tempo permettendo) ma ho scoperto che il suolo dove nasceranno queste 4 abitazioni ha una falda acquifera sottostante molto attiva. I vicini mi dicono che il loro interrato spesso va sott’acqua. Ho chiesto all’impresa quali soluzioni volessero adottare in merito e mi hanno risposto che poseranno una guaina. L’interrato è composto da garage, lavanderia e taverna…mi è nato l’incubo che possa non essere godibile come da mie aspettative. Cosa dovrebbe fare l’impresa perchè non accada il peggio? Basta una semplice guaina (secondo me con il tempo può usurarsi)? Gli ho fatto notare che l’infiltrazione con presenza di un velo d’acqua e forte odore di muffa è considerato un grave difetto, risarcibile da polizza decennale postuma. Sembrano non essere preoccupati, gli ho spiegato che se non usano le giuste precauzioni faranno fatica ad avere la copertura (faccio l’assicuratore), le compagnie di assicuraioni vogliono la polizza CAR prima, chiedono la perizia geologica e questo dovrebbe emergere subito ma magari sono già arrivati al primo piano…
    Come agire?
    Grazie Simone Costenaro

    Risposta
  • 19 febbraio 2009 in 19:59
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    ciao Simone, ti consigliamo di far installare una pompa per l’acqua, in caso di allagamenti, il tuo sottosuolo rimarrà asciutto.

    Risposta
  • 23 marzo 2009 in 23:16
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    Dovendo costruire una casa in campagna, e trovandomi in presenza di un terreno poco resistente, il tecnico mi consiglia di effettuare uno scavo di 70 cm, stendere l telo geotessile, e riempire lo scavo con materiale costipante. Ed infine costruire una fondazione platea unica nervata. Mi chiedo pur trovandomi in una zona pianeggiante, c’è la malaugurata possibilità che la fondazione si possa spostare, visto che viene costruita fuori terra.
    Grazie e saluti
    Franco.

    Risposta
  • 24 marzo 2009 in 10:46
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    Buongiorno Franco, per potersi sbilanciare su un giudizio tecnico di questo genere è essenziale fare un sopralluogo insieme ad un tecnico geologo sul posto; pertanto, se pur spiacenti, non siamo in grado di risponderti.
    saluti

    Risposta
  • 19 aprile 2009 in 20:28
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    salve,
    abito in un condominio costruito da meno di quattro anni, dal 4 marzo abbiamo le cantine (piano -2) allagate per l’innalzamento di una falda acquifera. L’acqua penetra dai muri delle cantine, attualmente ci sono 5 pompe che portano l’acqua nelle fognature comunali, accese 24 ore su 24 ma il livello dell’acqua (circa 5-6 cm quando le pompe non si bloccano) è costante e non accenna a diminuire. L’impresa di costruzione, cosciente dell’esistenza della falda, non avrebbe dovuto provvedere a “impermeabilizzare” i muri o usare materiali isolanti o che altro? come faccio ad accertare la responsabilità del grave danno che l’acqua sta causando? per legge, quanti metri devono esserci tra la falda e la costruzione?
    grazie
    Elisabetta
    Parma

    Risposta
  • 20 aprile 2009 in 09:48
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    Buongiorno Elisabetta, probabilmente, nonostante la falda, la zona in cui poggia la tua abitazione non è considerata “alluvionabile” nel piano regolatore, perchè in tal caso non avrebbero permesso la costruzione di piani seminterrati. Prova a rivolgerti in Comune per controllare la regolarità delle licenze.

    Risposta
  • 20 aprile 2009 in 10:56
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    Salve,sono una studentessa di architettura, volevo chiedere a proposito delle fondazioni:
    – è possibile costruire una parte interrata ad uso cantina accanto ad un edificio preesistente distaccandosi dai muri perimetrali?
    – considerando che l’edificio in questione è degli anni 40, di muratura, in campagna, che tipo di fondazione potrebbe avere?
    – quanto devono essere più grandi le fondazioni rispetto alla superficie dell’edificio?
    Vi ringrazio per La collaborazione!
    (rispondete senza problemi sul mio indirizzo e-mail)
    Francesca Q.

    Risposta
  • 10 maggio 2009 in 21:35
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    Vi prego di darmi una mano perchè sono davvero molto preoccupato.
    Nella villetta che ho acquistato, ho notato che usciva costamente acqua dall’unico tubo di aereazione delle fondazioni. Preoccupato della cosa, ho realizzato dei fori sul pavimento ancora grezzo (non è stato ancora realizzato il massetto) e con mia grande preoccupazione ho potuto constatare che a circa 40 cm dal pavimento c’è pieno d’acqua. Preciso che le fondazioni sono state realizzate con travi rovesce su magrone, per cui è come se avessi sotto casa delle vasche piene di acqua. Il costruttore mi dice di non preoccuparmi perchè potrebbe essere acqua piovana infiltratasi ma io non mi fido assolutamente. Cosa mi consigliate di fare???

    Risposta
  • 12 maggio 2009 in 10:40
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    Buongiorno Mario, intanto dovrà controllare che il peremsso a costruire sia conforme, può darsi che la costruzione poggi su una falda acquifera, per poter opporre obiezioni dovrà richiedere la perizia di un geologo o di un ingegnere.
    saluti

    Risposta
  • 19 giugno 2009 in 11:40
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    Abito in un palazzo del 1920.
    La mia cantina presenta segni di umidità nel pavimento e pareti da oltre un anno. In estate non si asciuga particolarmente.
    Probabilmente dopo che hanno costruito 10 palazzi vicino casa la falda è salita o nel sottosuolo rimane acqua piovana.
    cosa dovrei fare??????????
    grazie

    Risposta
  • 22 giugno 2009 in 09:46
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    Buongiorno Carlo, anche se così fosse, sarà molto difficile dimostrarlo, in quanto edifici risalenti ai primi del 1900 non hanno il così detto vespaio al piano terra, pertanto l’umidità, con l’andare del tempo, è molto frequente.
    saluti

    Risposta
  • 11 luglio 2009 in 23:01
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    Ciao, devo costruire una casa su un terreno pianeggiante ma con un riporto di terreno di altezza 2 metri. Devo necessariamente scavare due metri per fare la fondazione o esiste un metodo per scavare solo 1 metro?

    Risposta
  • 26 luglio 2009 in 12:56
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    cioa sono Riccardo, ho comprato ua villeta ancora in costruzione,nella prima fase di imperbializazzione ho riscontrata 20 cm di acqua e premetto che siamo a Luglio e dale mie parti non piove da tre mesi, cosa posso fare per tutelarmi a priori nei confronti dell’azienda a parte la segnalazione del problema.

    Risposta
  • 21 agosto 2009 in 16:00
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    Buongiorno,
    vorrei sapere, come si fa a canalizzare le infiltrazioni d’acqua provenienti da falde acquifere sotto il sottosuolo di una casa? Mi spiego meglio, per evitare che l’umidità salga sui muri, in teoria dovrei canalizzarla in un pozzetto e poi con una pompa aspirarla….qualcuno di voi da suggerirmi un metodo per poter raccogliere questa umidità proveniente da falde acquifere sottostanti il terreno? devo fare un vespaio con degli igloo e poi delle canalizzazioni? grazie ciao
    Onofrio

    Risposta
  • 1 dicembre 2009 in 10:36
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    Salve,
    sono una studentessa di ingeneria edile e volevo chiederle un consiglio sul giusto tipo di fondazione da progettare per una casa a schiera.
    Vi ringrazio per la collaborazione.

    Risposta
  • 8 dicembre 2009 in 23:41
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    Ciao, mi chiamo Luca, sto acquistando una casa in sasso, ristrutturata diversi anni fa e mi chiedo se pur non avendo fondazioni, essa sia sicura dal punto di vista sismico e se è vero che i solai ricostruiti con pignatte e cemento siano pericolose per la struttura, perchè più pesanti dei tradizionali solai in legno? Grazie

    Risposta
  • 20 dicembre 2009 in 12:57
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    buon giorno mi chiamo concetta, sono intenzionata ad acquistare una villa, xo’ parlando con i proprietari abbiamo riscontrato che tale villa è stata costruita senza fondamenta!!!! essendo poco informata su tale situazione vorrei sapere se una costruzione senza fondamenta comporta dei rischi, vorrei avre un vostro parere

    Risposta
    • 21 dicembre 2009 in 12:39
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      buongiorno Concetta, crediamo si tratti di strutture prefabbricate che comunque hanno un minimo di fondamenta. Accompagni all’immobile un tecnico di sua fiducia per fare un sopralluogo statico. saluti

      Risposta
  • 12 gennaio 2010 in 16:03
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    Sto acquistando una villetta che risale agli anni 60 e che è composta da una taverna di 75 mq e da un piano rialzato anch’esso di 70 mq.
    Mi è stato detto che probabilmente dovrò rinforzare le fondamenta.
    Vorrei sapere quanto devono essere profonde le fondamenta, qual’è il miglior tipo di intervento da fare e quali potrebbero essere i costi da sostenere.
    Cordiali saluti

    Risposta
  • 2 marzo 2010 in 00:44
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    Buona sera, mi chiamo Anselmo e ti scrivo da Udine. Sono in trattative per l’acquisto di un rustico situato nelle adiacenza di una strada provinciale trafficata. Il fabricato risale ai primi anni del 1900 e si sviluppa su tre piani; il primo di 80 mq il secondo e terzo di 40 mq circa. il terreno dinanzi al fabbricato è edificabile per una superficie di circa 20mq. La mia intenzione era quella di creare una cantina nella parte edificabile. Le mie domande sono queste:
    è possibile procedere ad uno scavo in prossimità delle fondamenta interne ed esterne, una cosa alla volta sintende, dell’abitazione per creare un cordolo in cemento armato? Tale operazione mi diventa onerosa e se si quale soluzione potrei adottare?
    Se è possibile quali accorgimenti dovrei attuare per nn incorrere in crolli?
    Ultima domanda, è possibile, come in questo caso, procedere all’abbassamento di un piano dello stabile e portare cubatura al secondo piano?
    Ti ringrazio per una TUA eventuale risposta che potrai inviare direttamente alla mia email
    Cordiali saluti

    Risposta
  • 4 marzo 2010 in 20:58
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    Salve, il mio problema è rappresentato da una falda acquifera esistente sotto la mia sala hobby, che provvedo,con pompa ad immrsione sempre accesa, a svuotare.
    Visto che i miei vicini non vogliono cointribuire alle spese elettriche e spese per acquisto ed installazione di varie pompe sostituite negli anni ( trattasi di 5 villini a schiera di cui io sono capotesta) da me affrontate da circa 10 anni, ho pensato di isolarmi da loro con infiltrazioni di schiume adatte al problema.E’ possibile fare ciò che io ho pensato dall’alto della mia ignoranza in materia? E, soprattutto, conoscete delle ditte valide su Roma che possono seriamente venirmi incontro per la risoluzione del problema?
    Grazie
    Angela Rigano

    Risposta
  • 11 marzo 2010 in 23:30
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    ho un fienile in mattoni a vista in pianura ( entroterra lidi di Ferrara ) attualmente sembra in buono stato ma all’interno presenta terra battuta ed il muro di perimetro è formato da un solo strato di mattoni a vista intermezzato da colonne sempre in mattoni a vista. Il tetto è formato da travi in legno e mattoncini che sostengono le tegole.

    Poichè vorrei trasformarlo in abitazione loft costruendo su solo un terzo della superficie un soppalco.

    Avrei bisogno di sapere come si deve procedere per costruire le fondazioni e consolidare il muro di perimetro ed eventuale isolante termico sui muri di perimetro e pavimento. Ho contattato degli impresari edili ed ognuno ha espresso idee differenti su come procedere poichè non amerei vedere il mio fienile crollare su se stesso avrei bisogno del parere di un’esperto per capire io per primo come procedere.
    Grazie per la vostra email di risposta.
    Cordiali saluti

    Risposta
    • 18 marzo 2010 in 17:25
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      Gentile Michele non possiamo dare pareri riguardanti parti strutturali senza poter visionare l’immobile, saluti

      Risposta
  • 8 aprile 2010 in 01:42
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    Salve.mi chiamo Fabrizio e sto x acquistare un appartamento a Monte Verde a Roma. Curiosando alla ricerca di un garage trovo che sotto il mio stesso palazzo ci sono dei lavori dovuti a delle infiltrazioni che derivano.a quanto pare(perizia della ditta).dallo spostamento di una falda a seguito della creazione di un garage sotterraneo nei paraggi (ovviamente nessun accenno da parte del venditore).
    Ho paura di un cedimento generale e vorrei essere tranquillizzato del fatto che è assolutamente frequente avere una falda sotto un palazzo (di 5piani) e che,costi a parte,il problema non deve generalmente preoccupare dal punto di vista strutturale.mi consigliate una perizia geologica prima del rogito o mi tranquillizzate dicendomi che storicamente non è un problema?

    Risposta
  • 19 luglio 2010 in 19:53
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    Buonasera, sto per realizzare al casa dei miei sogni, e proprio oggi hanno iniziato i lavori con lo scavo e il getto del magrone.
    Ho notato che il magrone poggia direttamente sul terreno, preciso che lo scavo è profondo 3.00 mt.. Vi chiedo, visto che non è stato lasciato nessun tubo di drenaggio, se le acque zenitali o di pioggia per capillarità possano risalire nel piano seminterrato? Se si mi date un consiglio su come risolvere l’eventuale problema? Grazie in anticipo.

    Risposta
  • 28 luglio 2010 in 22:12
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    Buonasera,
    volevo gentilmente sapere se i pozzetti di ispezione della camera di areazione ottenuta dal sistema a igloo delle fondamenta necessitano di tubo per far defluire l’acqua? Il costruttore sostiene che l’ipotetica acqua che potrebbe ristagnare nel pozzo vada via semplicemente per asciugatura da areazione

    Risposta
  • 29 luglio 2010 in 20:43
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    Buongiorno, ho letto il Vostro articolo sulle fondazioni continue; ora volendo costruire un garage di 7 metri per 6 e disponendo di blocchi in calcestruzzo prefabbricati( 15x20x50)
    come posso procedere e con quale tipo di armatura, anche considerando che vorrei posizionare una porta basculante della larghezza di 3 metri e di 2,20 di altezza. Infine il tetto potrebbe essere di legno con tegole. I pareri avuti sino ad ora sono discordanti sulla necessita’ di pilastri o solamente di pareti armate ad ogni angolo del locale piu’ ai due lati della porta basculante.
    Grazie per il cortese riscontro.
    Claudio Lupano

    Risposta
  • 3 settembre 2010 in 23:23
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    Buonasera,volevo gentilmente sapere come risolvere il problema che mi sta preoccupando in maniera spropositata a riguardo della casa in cui abito. vivo in un rustico ristrutturato da circa 15 anni e il mio pavimento è praticamente al filo del piano campagna. A causa di violenti “nubufragi” sempre più frequenti è capitato che al piano terra salga un velo di acqua di circa mezzo cm. passando dalle fughe delle piastrelle.
    Ho pensato di effettuare una rasatura impermeabilizzante e magari ad alzare il piano pavimento di qualche cm. ma di quanto? non so più che pesci pigliare. Restando fiduciosamente il attesa via mail di una Vs. gentile risposta cordialmete saluto.

    Risposta
  • 13 settembre 2010 in 11:56
    Permalink

    Buongiorno,
    volevo avere se possibile un chiarimento in merito al concetto di fondazione, laddove la casa si erga su una roccia/scoglio (sulle colline liguri).
    In breve, il vicino di casa di sotto (casa bifamiliare) si è messo in testa di fare i box interrati e per fare questo intende palificare la casa distruggendo (o comunque andando seriamente a intaccare) lo strato di roccia su cui la casa poggia da cento e più anni e sbancando tutto quanto trova a valle della palificazione fino ad arrivare alla strada (dove si posizionerebbe l’entrata dei suoi box).
    Ora, volevo sapere se, considerato che le fondamenta di casa sono bene comune e considerato che nella fattispecie queste poggiano su una roccia che fuoriesce il perimetro della casa, posso impedire al vicino di toccare questa roccia (come se potesse essere considerata un prolungamento o comunque una parte integrante delle fondazioni su cui ho diritto quanto lui di pronunciarmi).
    ps sono ovviamente seriamente preoccupata che la casa nella sua interezza non subisca danni strutturali, non è la classica bega in cui non voglio che il mio vicino faccia i box!!
    Grazie per l’aiuto…
    Michela

    Risposta
    • 28 settembre 2010 in 12:34
      Permalink

      buongiorno Michela, prima cosa pretenda di visionare i progetti e poi si rivolga ad un suo tecnico di fiducia. saluti

      Risposta
  • 20 settembre 2010 in 19:11
    Permalink

    Salve,ho un terreno edificabile,vorrei costruirci sù 4 villini diciamo di 60mq l’uno, vorrei sapere da voi quanto tra un minimo e un massimo tenendo conto che il terreno si trova in provincia di roma la spesa che andrò ad affrontare per eseguire l’ opera!Vi ringrazio anticipatamente della vostra collaborazione!

    Risposta
    • 27 settembre 2010 in 17:21
      Permalink

      gentile Luciano, non possiamo rilasciare preventivi di alcun genere, saluti

      Risposta
  • 17 ottobre 2010 in 20:29
    Permalink

    come posso risolvere il problema di infiltrazioni di acqua per innalzamento periodico del livello dellla falda acquifera.
    Grazie per un sollecito consiglio.

    Risposta
  • 18 ottobre 2010 in 18:29
    Permalink

    volevo conferma e riferimenti normativi sulla impossibilità di utilizzare per costruzioni di civile abitazione un cemento con classe di resistenza RcK inferiore a 20,0N/mmq

    Risposta
  • 27 ottobre 2010 in 20:23
    Permalink

    buongiorno a tutti,
    mi hanno proposto di fare una fondamenta senza scavo ( armata a livello del terreno). si tratta di un piccolo chalet di 40 mq su due piani. secondo voi è una cosa fattibile o è meglio fare una fondazione classica ( con gli scavi?)
    grazie mille!

    Risposta
  • 10 dicembre 2010 in 22:38
    Permalink

    Buonasera, ho acquistato un appartamento nel dicembre 2005 in una palazzina di 8 unità. Esattamente 5 anni dopo, a dicembre, è crollata la pavimentazione esterna(fatta di mattonelle) che porta ai garage interrati.Contestualmente ci siamo accorti che il tutto era dovuto ad una falda ed abbiamo provveduto, a nostre spese, ad acquistare una pompa e al rifacimento della pavimentazione. Ora però la situazione si è aggravata.La pompa non basta più. Abbiamo riscoperto la pavimentazione, rifatto il pozzetto e acquistato un’altra pompa.Le chiedo cortesemente…… è giusto che noi condomini dobbiamo pagare tutto? E’ vero, come sostiene la ditta venditrice , che loro della falda non sapevano nulla e che è solo causa delle abbondanti piogge? Inoltre, poteremmo noi chiedere eventuali danni visto che per circa 2 mesi non abbiamo fruito dei garages? Grazie Patrizia

    Risposta
  • 17 febbraio 2011 in 11:00
    Permalink

    PARISI Concetta Franca
    Via Mesagne, 104
    72019 San Vito dei Normanni (BR)

    Sono Concetta Franca PARISI abito nel Comune di San Vito dei Normanni in una abitazione a piano terra, edificata antecedentemente all’anno 1940, su un terreno bonificato da paludi, con delle fondamenta non molto profonde e confinante con giardino, di proprietà dei mie fratelli, retrostante l’abitazione.

    Il problema serio è l’umidità perimetrale per risalita dalle murature esterne e anche nei muri interni.
    La superficie interessata è di circa mq 120,00 e l’umidità ha raggiunto l’altezza di circa m 1,50.
    Gradirei conoscere eventuale tipo di intervento possibile, tipo di materiale da utilizzare, i tempi di realizzazione e relativi costi.
    Mi è utile sapere se vi sono ditte di appoggio in Puglia.
    In attesa di riscontro resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
    Distinti saluti
    San Vito dei Normanni, 16-02-2010

    Risposta
  • 16 marzo 2011 in 16:09
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    Salve, sto pensando di acquistare una casa in pietra del 1700 ca., facendo alcuni sopralluoghi con un tecnico mi è stato vivamente consigliato di rifare le fondazioni. Vorrei chiedere cortesemente alcuni parametri di costi al mq per lo scavo e per le nuove fondazioni.

    Risposta
  • 20 aprile 2011 in 22:04
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    Salve. Sono in procinto di acquistare un terreno edificabile già urbanizzato sul quale costruire una villetta. Ho saputo che nel suolo sottostante è presente una falda acquifera. Chiedo informazioni su eventuali rischi e accorgimenti da porre in essere sull’edificio da costruire per evitare futuri problemi. In casi limite, può verificarsi l’impossibilità di costruire atteso che il comune ha deliberato l’edificabilità del terreno?
    Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta
    Rossella

    Risposta
    • 21 aprile 2011 in 10:42
      Permalink

      Buongiorno Rossella, è il caso che riformuli la stessa domanda ad un ingegnere, saluti

      Risposta
  • 3 maggio 2011 in 16:02
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    sto acquistando una casa in pietra , ristrutturata ed ampliata al piano terra diversi anni fa e mi chiedo se pur non avendo fondazioni, essa sia sicura dal punto di vista sismico premetto che ha muri perimetrali di 35cm e se è vero che i solai ricostruiti con pignatte e cemento siano pericolose per la struttura, aggiungo che necessita di un nuovo tetto e la creazione di 2 stanze al piano superiore che si andranno a sovrapporre alla parte ampliata al piano terra

    grazie

    Risposta
  • 5 settembre 2011 in 17:25
    Permalink

    Buongiorno,
    stiamo costruendo una casa in legno.
    Il costruttore ha già steso il perimetro delle fondamenta,ma ci siamo accorti che ha fatto un errore nella misurazione di una parete(85 cm in meno). Allarmati glielo abbiamo fatto notare e ci ha risposto che abbiamo ragione e che provvederà a costruirci la parete come da progetto. Ma a questo punto è necessario rifare quella parte di fondamenta,oppure c’è un modo alternativo per riparare il danno?
    Grazie a chiunque vorrà rispoderci.
    Gabriele

    Risposta
  • 4 dicembre 2011 in 00:45
    Permalink

    Ingegniere oltre che progettista anche responsabile dei lavori,nonostante la relazione geologica condicendo presenza di falde acquifere ti fa comunque costruire casa,ritrovandosi con costruzione nell acqua,e responsabile ai fini di risarcimento danni.

    Risposta
  • 24 dicembre 2011 in 10:38
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    Salve, la mia casa è un terratetto costruito su terreno argilloso, è stato realizzato, da chi me lo ha venduto, male, senza progetti, nato come annesso poi ampliato, condonato, non ha fondamenta, akmeno non sono sufficienti (credo semplici cordoli sotto i muri). La casa con il cambiare delle stagioni si muove, e si aprono continuamente crepe. Mi hanno detto che non ci sono problemi di croli, ma è una scocciatura stare sempre a restaurare le crepe, senza risultato poi. Mi hanno consigliato di fare le fondamenta sotto oi muri esterni, scavando per metà sotto il muro poi gettare cemento armato e con delle “bocche di lupo” collegarmi all’interno dove verrebbe fatta la stessa cosa. Credete che possa servire? Che sia fattibile? Che ne dite invece delle iniezioni di resina? Oppure dato che il tetto è realizzato con travi troppo pesanti e disposte male (tetto spingente), dato che la muratura esterna è poco coibentata e troppo fine (30 cm.) con problemi di dispersione termica, forse mi converrebbe buttare giu tutto e ricostruire? Quanto costerebbe demolire e ricostruire 90 mq.? Grazie

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  • 17 febbraio 2012 in 01:24
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    salve e complimenti per il blog, ma vado alla domanda.
    Sapete dirmi a cosa serve un vuoto alto 2 metri sotto il piano terra?
    Perchè vorrei acquistare un’abitazione situata vicino a un fiume Arno a Pontedera – Pisa ma si trova in una strada in discesa e per meta dell’abitazione una sorta di cantina di due metri di altezza, poi ci sono piano primo e piano secondo. l’immobile é degli anni 40 ed é costruito in mattoni pieni di argilla, ma il solaio del piano terra stranamente e in foratini/tabelloni con travii di cemento. Sapete dirmi se e normale che esista un vuoto di queste dimensioni 2mt e se il solaio non sia stato ricorstruito dato che l’immobile è degli anni 40, i tabelloni non sono più recenti?

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  • 14 aprile 2012 in 17:06
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    Ho bisogno di fare un box interrato nella mia villa.Vorrei sapere se è possibile.

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  • 27 aprile 2012 in 09:57
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    Ho una parete della casa a ridosso del terreno e con le piogge abbondanti filtra dell’acqua. Cosa mi suggerite? Grazie. Io abito a Schio provincia di Vicenza.

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  • 13 giugno 2012 in 10:10
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    Le dimensioni delle fondamenta per una casa in legno, saranno più ridotte? E’ possibile per una casetta ad un solo piano (mt 10×15)appoggiarle ad un terreno soltanto livellato, poi stabilizzato con ghiaino o qualcosaltro di idoneo.

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  • 15 giugno 2014 in 17:12
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    Gradirei sapere se esistono degli strumenti tecnici atti a valutare lo stato dei solai e delle fondamenta di una casa o credere a cio che mi dice l’ingegnere solo dando uno sguardo? Grazie.

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  • 28 febbraio 2015 in 11:30
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    complimenti per il sito dove date informazioni preziose, vi scrivo per chiedere un consiglio, devo costruire un boungalow di circa 50 mq ,il terreno è completamente sabbioso , in riva al mare, sembra compatto, ma come è meglio comportarsi con le fondamenta e quali i migliori materiali da usare, il ferro nel tempo, può essere intaccato dalla salsedine ? grazie
    Rosanna

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  • 25 ottobre 2015 in 00:03
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    Salve. Ho acquistato un rudere (civile abitazione) di circa 100 mq che ho deciso di demolire e ricostruire in sagoma.
    L’impresa che ha eseguito i lavori di scavo, è andata ben oltre la soglia prevista dalla relazione geologica e dal progetto e ha approfondito lo scavo a m – 1,40 ben oltre i – 60 -70 cm stabiliti dalla relazione geologica.
    L’impresa attribuisce la responsabilità dell’errore al direttore dei lavori, il direttore dei lavori ovviamente all’impresa. Fatto sta che l’impresa chiede al committente, le spese derivanti dallo scavo eseguito in eccesso: scavo, trasporto in discarica e in più la rimozione di una trave di sottofondazione che non era inserita né sul computo metrico, né sul contratto di appalto. Inoltre non mi è stato comunicato per iscritto che la trave andava rimossa e per giunta a pagamento.

    Al momento i lavori sono fermi perché si rende necessaria una variante di progetto, con uno scavo così spropositatamente esagerato le travi dovranno essere notevolmente più alte (140 cm contro i 50 previsti dal progetto originale) e più larghe per il rispetto della normativa vigente.

    Pertanto secondo il nuovo direttore dei lavori, quello vecchio è stato destituito, per effettuare le nuove fondazioni ci vorranno circa 9000 euro in più rispetto al progetto originario.
    L’impresa sostiene di essere nel giusto e che la colpa dell’eccessiva profondità dello scavo è unicamente del vecchio direttore dei lavori. Il direttore dei lavori uscente nella relazione che mi ha fatto pervenire corredata di foto, certifica l’errore e ne attribuisce la responsabilità all’impresa costruttrice.
    Io, che faccio? Ho provato a trovare un accordo con l’impresa ma è irremovibile, non si ritiene responsabile e pretende d’essere pagata per intero, anche per i lavori non previsti dal contratto e per le quantità che sono di fatto raddoppiate. Di accollarsi le spese future derivanti da tale errore, ovviamente non se ne parla neanche.
    Come se non bastasse, lo scavo a causa delle piogge che in queste settimane hanno colpito l’area è, di fatto, un piccolo lago e quel che peggio la costruzione limitrofa una villa di un certo pregio, a causa dello sbancamento, potrebbe subire seri danni e mettere a repentaglio l’incolumità degli occupanti.
    Io in considerazione dell’enorme aumento dei costi non sarei più in grado di ultimare la costruzione per mancanza di fondi.
    Il mio avvocato mi sconsiglia un’azione legale sia perché il foro competente è lontano dalla mia residenza (Toscana) la casa è in Sicilia, sia perché i costi potrebbero essere superiori ai benefici.
    Posso avere un consiglio, almeno quello gratis?
    Grazie, cordiali saluti.
    Emanuele

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  • 27 gennaio 2016 in 08:45
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    villa costruita su terreno argilloso con fondamenta a zattera in cemento armato poco profonde continue crepe sui muri vi chiedo se ci sono rischi

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