Riparare l’intonaco

Capita spesso, specie nelle case di campagna, di notare che un pezzo di intonaco si è staccato o sta per scrostarsi. Prima che il guaio si diffonda, è bene porvi riparo. La riparazione, innanzitutto, deve estendersi a una zona più ampia di quella rovinata in modo da poter raggiungere una parte decisamente sana. È consigliabile inoltre scavare per una certa profondità perchè il rappezzo si fissi a un supporto solido. Si ripulisce molto bene la zona con una spazzola dura e poi si bagna con un grosso pennello. La malta del rappezzo deve essere di composizione simile a quella del vecchio intonaco e avere una consistenza piuttosto densa.

L’intonaco può staccarsi in seguito alla formazione di bolle: è un fenomeno dovuto alla cattiva qualità della malta o imperfetta aderenza al fondo. Per individuare tutta la zona deteriorata si batte con un martello intorno alla scrostatura: l’intonaco non aderente viene subito individuato perchè produce un suono più sordo. Se il difetto riguarda lo strato di finitura (stabilitura o finitura a gesso), dopo aver eseguito sulla superficie solida rimessa a nudo una fitta piccozzatura e aver ripulito e bagnato, si stende lo strato di malta necessario per ripristinare l’intonaco; se invece è compromesso anche l’intonaco rustico, il lavoro comporta due fasi: esecuzione di uno strato di intonaco rustico arretrato di circa 5 centimetri dal filo della parete finita, e sovrapposizione di uno strato di finitura. Quando nell’intonaco vecchio si evidenziano fori o scalfiture pronunciate, si incide con uno scalpello un largo quadrato intorno alla zona e poi si elimina l’intonaco all’interno fino a raggiungere un fondo solido che è meglio rendere scabro, piccozzandolo. Si spolvera, si bagna e si applica la malta comprimendo bene con la cazzuola, poi si spiana, si lascia asciugare e si completa con la stabilitura o con la rasatura a gesso.

La presenza di fessure estese, può essere attribuita a movimenti di assestamento delle murature, oppure a un pronunciato ritiro dell’intonaco. Se le murature sono ormai stabilizzate, si provvede a riparare come già descritto precedentemente, ma per dare più consistenza alla riparazione è opportuno, questa volta, agire con uno scalpello su tutta la lunghezza della fessura allargandola e approfondendola verso l’interno. Gli spigoli si riparano con gli stessi sistemi indicati per qualsiasi altro rappezzo: per facilitare il lavoro, si fissa provvisoriamente su una faccia della parete un listello ben diritto che resti a filo dello spigolo in modo che serva da guida. Si riempie e si livella la sbrecciatura, si lascia asciugare e si toglie delicatamente il listello, ripetendo l’operazione sull’altra parte.

11 pensieri riguardo “Riparare l’intonaco

  • 2 luglio 2008 in 11:45
    Permalink

    Domenica scorsa, alla mia vicina del piano sotto gli si è staccato una superficie di circa 2 mq d’intonaco. Non mi sembra che ci sia una perdita. Come devo comportarmi?

    Risposta
  • 2 luglio 2008 in 17:03
    Permalink

    A quale stanza del tuo appartamento corrisponde? se si tratta del bagno, quasi sicuramente è un tubo rotto o uno scarico che perde, altrimenti non è detto dipenda dal tuo appartamento, la tua vicina ha effettuato lavori negli ultimi periodi? se avesse imbiancato di recente senza lasciare asciugare bene potrebbe dipendere da quello, oppure se l’appartamento è sempre chiuso potrebbe trattarsi di condensa. Se il tuo appartamento è coperto da assicurazione per la responsabilità civile, il danno dovrebbe comunque essere risarcibile tramite la tua compagnia, in quel caso basta tu ti rivolga alla tua assicurazione, faccia denuncia e poi loro incaricheranno un perito che effettuerà un sopralluogo per capire se il danno è di tua competenza e a quanto ammonta.
    saluti

    Risposta
  • 28 gennaio 2009 in 18:30
    Permalink

    Buongiorno,
    vorrei sapere come poter rinforzare un soffitto fatto da tavelle su binari rivestito da cemento. Anni fa era crollato un pezzo di tavella.
    Grazie,
    Lucia

    Risposta
  • 28 gennaio 2009 in 18:32
    Permalink

    Scusi, per quanto riguarda i costi?
    Lucia

    Risposta
  • 28 marzo 2009 in 13:12
    Permalink

    Buon giorno.
    Sono possessore di un magazzino di 120mq (20mtx6mt)
    Per anni non ho fatto interventi di manutenzione,tante’ che la tela catramata,che originariamente impermeabilizzava il soffitto in modo perfetto,ormai e’,da circa 5 anni,fattiscente,tante’ che ogni inverno penetra acqua.
    Questa estate ho deciso finalmente di sistemare il soffitto.
    Qualcuno mi dice che e’ da demolire totalmente,in quanto in alcuni punti si e’ “imbarcato”,altri ancora invece mi dicono che basta ristruturarlo,togliendo il vecchio intonaco,pulire l’armatura se necessario,verniciarla e poi reintonacare tutto quanto e,se voglio anche,ogni 5-6 metri,posizionare dei travi in cemento armato sostenuti da pilatri laterali.
    Cosa ne pensate?
    Buona giornata
    Luigi Pilloni

    Risposta
  • 30 marzo 2009 in 11:07
    Permalink

    Buongiorno Luigi, non ci è possibile aiutarti senza aver visto le condizioni dell’immobile, ti consigliamo di rivolgerti ad un tecnico (ingegnere) che provvederà a fare dei saggi per controllare se la struttura è sana e ristrutturabile o è da sostituire.
    saluti

    Risposta
  • 24 maggio 2010 in 15:50
    Permalink

    Ciao, sto facendo dei lavori di ristrutturazione. Ho chiesto al muratore di gessare i muri in modo da renderli uniformi. Tutto sembrava procedere bene ma dopo qualche giorno, da una parete si è staccato un pezzo di gesso. Mi hannno detto che avrebbe dovuto togliere la pittura che stava sotto prima di gessare (avevamo pitturato circa 2 anni fa). E’ vero? Cosa posso fare adesso?
    Grazie dell’aiuto.
    Ilenia

    Risposta
  • 21 novembre 2010 in 21:51
    Permalink

    salve , io ho un problema con l’intonaco di casa , all’interno mi si sono formate delle bolle nell’intonaco, all’interno hanno un puntino che sembra ferro in polvere, cosa posso fare x risolvere questo problema? grazie

    Risposta
    • 24 novembre 2010 in 18:22
      Permalink

      gentile Alessandro, chieda l’intervento di un muratore perchè è probabile che si tratti di un problema di risalita dell’umidità. saluti

      Risposta
  • 27 gennaio 2011 in 13:58
    Permalink

    L’intonaco delle pareti esterne del balcone di casa mia si è scrostato in diversi punti. Finora ho raschiato via con una spatola metallica le parti rovinate dall’umidità. Come devo continuare il lavoro? Grazie
    Lelio F.

    Risposta
  • 26 agosto 2011 in 00:48
    Permalink

    Ieri si è staccato un pezzo di intonaco dall’intradosso sporgente del tetto in laterocemento. Ho battuto intorno per far cadere i pezzi sollevati circostanti e mi pare di avere raggiunto una zona apparentemente ben salda. Resta scoperta un’area di circa 40 x 30 cm.

    Avendo appena eseguito la sostituzione delle tegole, mi piacerebbe rimandare di qualche il rifacimento di tutto l’intonaco esterno. Non credo che ci siano particolari problemi di umidità: le tegole precedenti erano perfettamente efficienti (sostituite per contenuto di amianto) e quelle attuali, identiche di forma, non hanno ancora mai preso una goccia di pioggia.

    E’ possibile e opportuno, intervenire come descritto nell’articolo anche su questa superficie non verticale (ossia simile alla parte inferiore di un balcone)?

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *