Banche, ‘false amiche’

C’è qualcosa che non torna dalle dichiarazioni fatte in questi giorni dalle brave e buone banche. Dopo le bacchettate del governatore Mario Draghi, fanno a gara per assecondarlo annunciando la rimozione della commissione di massimo scoperto, ‘così come è oggi conosciuta’, ed attuare la legge sui mutui.
Brave: si ricordano ‘solo’ dopo mezzo secolo che la commissione di massimo scoperto è ‘arcaica e troppo complessa per i tempi’, dimenticandosi di dire che (già censurata da Bankitalia e Autorità Antitrust) è al centro di svariate indagini penali perchè sconfina nell’usura.
Brave: rassicurano che ‘entro la fine dell’anno’ attueranno le iniziative del governo sulla portabilità dei mutui. Ma dimenticano che esiste una legge dello Stato che dovrebbe essere osservata da tutti e senza indugi: sui mutui semplicemente le banche continuano a fare orecchie da mercanti!

Risultato? Dovremo attendere ancora un po’ prima di poter vedere rimosse palesi vessazioni e adempiuti gli obblighi di legge. Bisogna riconoscere a pochi manager bancari la reale volontà di cambiare le cose; manca ancora, però, la giusta mentalità all’interno del sistema, a partire da quei dirigenti bancari che si credono benefattori. Non è più tempo di credere alle favole!

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 16 Luglio 2008, articolo di Massimiliano Dona Avvocato Unione Nazionale Consumatori

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