Mutui, sostegno ai nuclei in crisi

L’Abi e le banche continuano la loro sporca melina per non applicare il decreto Bersani, richiedendo spese di istruttoria, di perizia e notarili (fino a 2.700 euro non dovute) – accusa l’Adusbef – mentre continua il boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari.
Fino al novembre scorso i pignoramenti immobiliari registravano un 23% in più.
Una soluzione, secondo i consumatori, potrebbe arrivare da Governo e Parlamento che ‘devono commissariare la Banca d’Italia, collusa con le banche, e che non fa il proprio dovere’.

Ma Federconsumatori si dice d’accordo con la proposta del presidente Catricalà di ampliare i poteri delle Autorità. ‘In Italia sono
3 milioni e 200 mila le famiglie – denuncia la Federconsumatori – che, consigliate dalle banche, hanno contratto un mutuo a tasso variabile ed hanno visto aumentare la propria rata, negli ultimi due anni, di 180 euro al mese’.
Ma tutto ciò non basta. ‘Negli anni scorsi quando una banca è stata in difficoltà o è andata in dissesto, lo Stato si è accollato l’onere di far fronte al risanamento della stessa – conclude l’associazione in una nota – Oggi si abbia il coraggio di intervenire direttamente a sostegno delle famiglie in difficoltà’.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 3 Aprile 2008

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