Piano casa in Sardegna

Mare in SardegnaIl Piano Casa della Sardegna diventa legge. Il 16 ottobre, dopo un confronto durato oltre un mese, la Regione Autonoma della Sardegna ha approvato una serie di norme che si pongono l’obiettivo di rilanciare tutto il settore dell’edilizia anche grazie alla possibilità di ampliamento degli edifici esistenti ed il contemporaneo miglioramentio della qualità architettonica ed edilizia.

Inseriti in un più generale contesto nazionale, il Piano Casa della Regione Autonoma della Sardegna prevede dunque tutta una serie di norme che andremo ora ad analizzare dettagliatamente. In pratica è consentito un ampliamento massimo del 20% della superficie esistente per gli edifici ad uso abitativo o destinati a servizi connessi alla residenza. Questi adeguamenti devono però essere effettuati in modo organico e coerente con la forma e l’architettura dell’edificio.

In caso di abitazioni uni e bifamiliari questi possono avvenire tramite la realizzazione di nuovi fabbricati in ampliamento dei diversi piani, o anche mediante la sopra elevazione. Solo per quanto riguarda il piano terra invece è possibile la realizzazione di fabbricati (definiti dal testo della legge corpi di fabbrica) separati dall’edificio principale anche se questi devono essere utilizzati come pertinenze di quest’ultimo.
Invece nel caso di edifici definiti dalla legge ‘pluripiani’ (cioè a più piani) i suddetti incrementi sono consentiti in tre casi: nel caso di copertura prevalentemente piana, nei sottotetti (con l’obbligo di rispettare la sagoma massima delle murature perimetrali) e nei singoli piani (a condizione che l’intervento si armonizzi con il disegno architettonico).

Questi interventi potranno anche essere messi in opera dai singoli proprietari ma bisogna dimostrare, tramite progetto, il coerente inserimento nel contesto architettonico della struttura. Nel caso, infine di edifici a schiera inseriti in un lotto urbanistico unitario, questi adeguamenti possono venire realizzati per tutte le unità. Anche in questo caso è obbligatoria la condizione che l’intervento sia in armonia con il contesto architettonico dell’intero complesso.

Un’eccezione viene rappresentata dalla possibilità di un incremento massimo del 30%, nel caso la riqualificazione determini miglioramenti a vantaggio del risparmio energetico. Un aumento sempre del 30% è previsto per i suddetti casi anche nel caso in cui l’edificio sia la prima abitazione del proprietario (solo nei casi in cui questa sia localizzata nelle zone urbanistiche B o C) e purché la superficie dell’immobile non vada a superare i 95 metri quadri, oltre a 18 metri quadri per autorimesse o posto macchina ( legge 5 agosto 1978, n. 457 articolo 16, terzo comma).

Sono poi previsti ampliamenti nella misura del 10% per tutte quelle costruzioni che si trovano nella fascia costiera, fino a 300 metri dal mare (che si riduce a 150 metri nelle isole minori).

Fonte: Quotidiano Il Sardegna Nord del 24 Novembre 2009

Un pensiero riguardo “Piano casa in Sardegna

  • 18 febbraio 2010 in 18:32
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    Ho la proprietà di una villetta a schiera a Villasimius. Sapete darmi una definizione di lotto urbanistico unitario?
    L’immobile, e gli altri, sono registrati al catasto nel medesimo Foglio ma ognuno ha un numero progressivo di particella catastale.
    Grazie e cordialità

    Risposta

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