Abolita l’Ici sulla prima casa

Passa in Senato il decreto legge che stabilisce meno introiti per i Comuni. Addio all’Ici sulla prima casa. È questa una delle misure principali del decreto fiscale approvato in via definitiva dal Senato con 150 voti a favore, 120 contrari e 2 astenuti. La tassa sugli immobili rimarrà invariata per le case di lusso mentre per le prime case dei non residenti in Italia resterà solo la detrazione già in vigore per le abitazioni principali.
L’abolizione dell’Ici ha fatto alzare le barricate ai Comuni. Il pacchetto vale infatti circa 1,7 miliardi di euro per il 2007, ai quali si aggiungono però gli sgravi decisi con l’ultima Finanziaria. Dunque complessivamente la perdita di gettito che verrà compensata ai Comuni è di 2.6 miliardi di euro.
A normativa vigente nel 2008 i Comuni incassano in totale 1 miliardo e 677 milioni di euro in meno rispetto a quanto deliberato in bilancio. È quanto emerge dal rapporto 2008 IfelAnci sulla manovra finanziaria dei Comuni, presentata a Roma.

Da un riepilogo del taglio alle entrate emerge che nel 2007 per la limitazione ai trasferimenti Ici dovuti al decreto Visco i Comuni si sono visti sottrarre 609.430.971, nel 2008 768.438.971 e nel 2009 818.774.971. Con il nuovo taglio Ici voluto dal governo Berlusconi ai Comuni vengono tolti altri 596 milioni di euro.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 18 Luglio 2008

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