Ricavare energia dal sole

Pannelli solariSe si vogliono ridurre con i carburanti esistenti oggi, i danni causati all’ambiente dagli effetti dell’anidride carbonica, non si può fare altro che risparmiare sull’energia. La soluzione migliore è quella di generare energia pulita ed economica. Inoltre gli alti costi del gasolio e del gas metano, si ripercuotono sul nostro portafoglio con grave conseguenze sul nostro budget familiare.

Oggi con l’energia pulita del sole è possibile produrre acqua calda e integrare il riscaldamento, riducendo i consumi energetici e di inquinamento. Inoltre incentivi fiscali e finanziamenti regionali, permettono un notevole risparmio sui costi di installazione dell’impianto.

Utilizzare l’energia solare

Con la messa a punto di una nuova generazione di pannelli solari ad elevato rendimento, è possibile riscaldare l’acqua domestica in modo economico e pulito. Sostituire così lo scaldabagno elettrico con questo sistema, ci consente un notevole risparmio sulla bolletta e nello stesso momento di ridurre le emissione di anidride carbonica nell’atmosfera.

I pannelli termici usano quindi i raggi e il calore del sole per produrre acqua calda , ma ci sono anche quelli fotovoltaici che trasformano l’irraggiamento del sole in elettricità. Con i pannelli solari è possibile scaldare l’acqua sino a 60° C con un risparmio di almeno il 50 per cento.

Funzionamento dello scaldabagno solare

Il principio di funzionamento è semplice: i pannelli solari sono dotati un collettore che assorbe il calore ed è protetto da un vetro che ha la funzione di preservarlo dagli agenti atmosferici e di creare un effetto serra all’interno del pannello. Il collettore è una lastra in acciaio o rame, simile ad un radiatore in cui scorre il fluido termovettore costituito da antigelo. Questo liquido riscaldato dal sole per mezzo di una serpentina di tubi, cede il calore all’acqua contenuta in un boiler.

I pannelli devono essere di circa 1 mq per persona per le case del nord Italia, mentre rispettivamente di 0,75 e 0,55 per le regioni del centro sud. I pannelli vanno orientati verso sud e con inclinazione del 45 per cento e del 30 per cento se usiamo l’impianto solo nel mese estivo. Incliniamoli del 60 per cento invece se si usa l’impianto anche per il riscaldamento degli ambienti.

Come scegliere l’energia solare

Prima di scegliere questo tipo di riscaldamento bisogna controllare lo spazio adatto per la sistemazione dei pannelli sul tetto o sul terrazzo. La distanza tra il pannello e il luogo di utilizzo deve essere la minore possibile.

L’impianto solare di solito non basta a riscaldare l’intera casa e quindi va ad integrare all’impianto tradizionale. Si possono creare infatti degli impianti misti automatici che mettono in funzione quello tradizionale se il sole non riscalda a sufficienza l’acque del circuito.

Quando conviene l’impianto solare?

L’impianto solare è conveniente dove l’irraggiamento del sole è alto, e quindi nelle zone dove l’inquinamento, la nebbia e le condizioni atmosferiche sono meno frequenti.

Inoltre dato che il costo iniziale si ammortizza di solito in 5 o 7 anni, l’impianto è conveniente alle famiglie il cui consumo di acqua calda è particolarmente alto. Di norma una persona consuma circa 50 litri di acqua al giorno e quindi basterà calcolare questo dato per il numero dei familiari.

Per gli impianti fotovoltaici con la delibera della Autorità dell’Energia 224/00 del 6 dicembre 2000 è possibile produrre energia è immetterla nella rete elettrica, utilizzando la rete stessa come sistema di accumulo. L’ente fornitrice di energia installerà un secondo contatore, conteggerà la produzione energetica dell’impianto, ed a fine anno effettuerà un conguaglio fra l’energia prodotta e quella consumata.

Incentivi e finanziamenti per installare pannelli solari

Oltre a detrazioni fiscali, il Ministero dell’Ambiente ha disposto un programma di ripartizione delle risorse tra Regioni e Province autonome per incentivi sull’installazione sull’acquisto di questo tipo di riscaldamento.

Tutte le Regioni Italiane e le Province Autonome di Bolzano e Trento hanno aderito al programma nel 2001 e 2002 e molte di esse stanno già preparando il bando per il 2002 e il 2003.

Affrettiamoci rivolgendoci presso gli uffici della nostra regione per la data ultima di presentazione della domanda di finanziamento.

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