Arredare la camera da letto

Il Futon giapponeseCi si può rivolgere ad un architetto d’interni, o ci si può fidare del proprio intuito. Si può adottare un mix di stili e oggetti che farebbero forse storcere il naso ad un arredatore, ma che rifletterebbero la personalità di chi in quell’appartamento ci deve abitare gran parte della propria vita.
Per chi si sposa, uno dei compiti più delicati è senza dubbio la casa nuova. C’è chi affitta un appartamento e chi investe nella costruzione di una nuova abitazione. Ma per tutti arriva, inevitabile, il momento di riempire quelle stanze spoglie.

E se il tavolo ereditato dalla casa paterna o la poltrona regalata dagli amici aiutano nell’impresa, il quadro rimane desolante: pareti nude e spazi anonimi. Un dilemma è: comprare tutto e subito o suddividere le spese nel tempo? Nel primo caso, se non si hanno grandi risorse, è meglio puntare sui mercatini dell’usato o sui grandi magazzini con offerte speciali e prezzi contenuti.
Ma con la consapevolezza di dover ripetere l’acquisto in futuro, e stavolta con pezzi più ‘importanti’. Spesso, infatti, la convenienza economica va a scapito della qualità. Scegliere pochi pezzi ma di valore è poi obbligatorio quando si tratta di elettrodomestici come lavatrice e frigorifero, sia per questioni di sicurezza che di risparmio energetico.

Anche in Italia per questi oggetti è obbligatoria l’etichetta, con applicata una lettera di riferimento, dalla A alla G, che ne certifica la qualità: le prestazioni miglori in termini di massima efficienza e minori consumi sono garantite da tre A.

Ma vediamo allora cosa si può fare per arredare almeno la zona notte. I letti disponibili sul mercato soddisfano le esigenze più disparate. Se il problema è lo spazio, si può scegliere un letto alla francese, ad una piazza e mezza. O puntare su quei modelli che, sollevando la rete a doghe, diventano ampi contenitori per biancheria, trapunte e cuscini. Il prezzo di partenza è 1.300 euro.
Per chi ama lo stile nipponico ecco il tatami, una stuoia di paglia di riso, su cui si stende il futon, un materasso in cotone. I materiali sono tutti naturali e i prezzi non eccessivi, sui 1.000 euro. E il materasso per un letto tradizionale? È preferibile scegliere un modello in fibre naturali: in lattice, ma anche in cotone, a molle. Per completare l’arredamento di base della camera ci vuole un armadio: i modelli a sei ante più economici si possono comprare anche partendo da mille euro. Ma se si vuole qualcosa di più solido e raffinato è meglio spendere un po’di più, almeno intorno ai 3.000 euro.
Si può rinunciare a un bel paio di comodini? Anche inquesto caso l’offerta è immensa, l’importante è che siano coordinati con il letto. Il prezzo? Da 200 a 2000 euro, dipende da cosa si vuol mettere in camera. Lo stesso discorso, naturalmente vale per il comò.

Fonte: Quotidiano Il Milano del 19 Novembre 2009

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