Recupero del sottotetto

Un sottotetto di una casa colonica

Solo a fine anni 90 si è iniziato a pensare all’utilizzo dei sottotetti come ‘abitazione’, la prima regione a varare una legge che regolamentasse questa situazione è stata la Lombardia. Attualmente altre 9 Regioni hanno norme in proposito. Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano, pur in assenza di norme specifiche, prevedono regole che agevolano l’abitabilità delle soffitte.
In Abruzzo è stata varata e prorogata una sorta di ‘sanatoria’, giunta a scadenza a fine ottobre 2007. È in programma, però, di rendere il recupero dei sottotetti ‘a regime’ nel nuovo Testo unico dell’edilizia regionale, in via di preparazione. Infine in Toscana e Lazio giacciono in esame alcuni disegni di legge.
Buona parte delle soffitte esistenti era già stata tramutata da tempo in abitazione, anche senza i rigidi requisiti di abitabilità prescritti dalle norme statali (legge 457 del 1978 e Dm del 5 luglio 1975). Proprio questi requisiti (altezza media dei locali di 2,7 metri, rapporto tra le finestre e il pavimento delle stanze di 1/8) sono stati ammorbiditi dalle Regioni, a certe condizioni.
La maggior parte delle leggi regionali approvate hanno diversi elementi in comune. Riguardano innanzitutto i sottotetti ‘esistenti’, cioè posti in edifici realizzati entro una certa data. Sono sempre maggiormente agevolati rispetto alle misure minime (tranne che in Basilicata e in Sicilia) i Comuni nelle zone montane. Tuttavia il concetto di ‘montano’ varia notevolmente da Regione a Regione: si va da un minimo d’altitudine di 300 metri fino a 1.100 metri.
Viene in genere posta la condizione che il sottotetto venga riutilizzato a fini abitativi. Fanno eccezione Puglia, Umbria e Liguria, dove sono previste anche le destinazioni a servizi o commerciali. Si concedono deroghe alle norme per gli ampliamenti edilizi e per l’abbattimento delle barriere architettoniche: talora è possibile accedere ai solai ricavati anche da scale ripide o comunque da passaggi assai stretti, altre volte invece si insiste su accessibilità e «visitabilità» da parte dei disabili. Consentita l’apertura di finestre e lucernari esclusivamente per assicurare l’osservanza dei requisiti di aeroilluminazione.
È esclusa (ma non in Lombardia, in Liguria e in Umbria) la sopraelevazione per consentire il rispetto delle altezze minime. In compenso si possono abbassare i soffitti dei locali sottostanti per recuperare spazio, purché la loro altezza non divenga inferiore a 2,7 metri. Infine, quasi tutte le leggi impongono corrette coibentazioni, a fini di risparmio energetico, e il rispetto delle caratteristiche tipologiche e architettoniche dell’edificio e dei piani paesistici.


Lombardia, Liguria e Umbria prevedono la possibilità di innalzare le altezze di colmo e di gronda e delle linee di pendenza delle falde, unicamente allo scopo di raggiungere i parametri di altezza minima per l’abitabilità. Ma ci sono alcuni limiti. In Umbria la pendenza delle falde deve essere contenuta tra il 25 e il 35% e l’incremento di volumetria non può superare il 5% di quella complessiva dell’edificio: sono quindi privilegiati i condomini rispetto alle villette. In Liguria vanno rispettati i limiti di altezza massima degli edifici posti dallo strumento urbanistico, così come le caratteristiche tipologiche e architettoniche dell’edificio nonché i piani paesistici.
Per i palazzi condominiali vale la pena di ricordare che l’articolo 1127 del Codice civile prevede, quando si sopraeleva l’edificio, che si corrisponda ai condomini un’indennità pari «al valore attuale dell’area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso il numero di piani, ivi compreso quello da edificare, e detratto l’importo della quota spettante a chi esegue la sopraelevazione». In pratica, l’indennità sarà tanto più costosa se l’edificio sorge in una zona pregiata e se il numero di piani è limitato.In Campania, Veneto ed Emilia Romagna i Comuni hanno comunque la possibilità di delimitare zone o tipologie di palazzi particolarmente meritevoli di tutela, e pertanto escluse dalle agevolazioni urbanistiche sui sottotetti. Viceversa in Basilicata, Liguria, Calabria, Piemonte e Lombardia i Comuni avevano tempo solo fino a 180 giorni dal varo delle rispettive norme per dare indicazioni sui quartieri da salvaguardare. In Lombardia, anzi, le esclusioni erano ulteriormente limitate alle zone periferiche (zone C e D di cui al Dm 2 aprile 1968).

129 pensieri riguardo “Recupero del sottotetto

  • 6 novembre 2008 in 00:15
    Permalink

    abito all’ultimo piano di un palazzo. il sottotetto e’ considerato palco morto in quanto non calpestabile. vorrei ricavare un terrazzo a tasca naturalmente dopo aver ricostruito la soletta . devo chiedere autorizzazione ai condomini? o basta una semplice comunicazione? grazie.

    Risposta
  • 6 novembre 2008 in 17:00
    Permalink

    Ciao Milena, il tetto di un palazzo è considerata una parte condominiale ovvia, così come le scale, le fondamenta, i muri maestri, questo da definizione del codice civile, pertanto ogni intervento su una cosa in comproprietà deve essere approvato dall’assemblea dei condomini.
    saluti

    Risposta
  • 26 gennaio 2009 in 19:59
    Permalink

    Buon giorno,
    ho un dubbio: se i condomini di uno stabile sito a Milano, propietari di un sottotetto da + di 5 anni, ne fanno il ‘recupero ai soli fini abitativi’ (classificato come ristrutturazione edilizia e non come nuova costruzione), ricavando due appartamenti che poi rivendono a solo due dei condomini, ne devono pagare la plusvalenza?
    Grazie per la cortese attenzione.
    Federica

    Risposta
  • 27 gennaio 2009 in 10:51
    Permalink

    Buongiorno Federica, la plusvalenza si paga sul ricavato della vendita di beni strumentali, in materia di abitazioni non è un bene strumentale un immobile adibito a prima casa. Per i requisiti “prima casa” ti consigliamo di leggere l’apposito post sul nostro blog, cari saluti.

    Risposta
  • 4 febbraio 2009 in 13:11
    Permalink

    Nel caso di vendita di una parte comune di un condominio (con l’assenso di tutti). Vendita effettuata ad un condomino in cambio di lavori su parti comuni dello stabile già effettuate dal condomino stesso. Per il calcolo dell’eventuale plusvalenza devo considerare come importo di vendita il valore dei lavori effettuati? E come importo di acquisto? E come calcolo la plusvalenza?
    Grazie infinite.

    Risposta
  • 4 febbraio 2009 in 16:10
    Permalink

    Gentile Raf non capiamo perchè ci parli di plusvalenza…da quello che si capisce, tu stai acquistando le soffitte (?) del condominio dove abiti, se tu sei proprietario di un appartamento in quel condominio puoi fare in modo che l’acquisto di questa parte sia pertinenza dell’abitazione e se questa è prima casa anche la pertinenza lo sarà. Ad ogni modo, non è possibile darti una risposta certa se non si parla di numeri…pertanto ti consigliamo di rivolgerti ad un notaio e chiedere delucidazioni in merito.
    saluti

    Risposta
  • 5 febbraio 2009 in 02:22
    Permalink

    Lo so, questa è forse una delle più grosse grane dei condomini…! ma sentite la mia storia…:

    Sono proprietario di un appartamento sito al terzo ed ultimo piano di un palazzo del 1935 che ho ereditato dalla mia bisnonna; dopo tanti anni, è giunta l’ora di rifare il tetto che da un pò di tempo da problemi di infiltrazioni dovuti all’età… Decido così di utilizzare il mio sottotetto, cosa che avevo già previsto 15 anni fa, facendo ribassare i soffitti, allora altissimi, di circa 40 cm con putrelle e tavelloni, pronti per una eventuale gettata di una soletta.
    Che il sottotetto fosse di proprietà è stato sempre tramandato in famiglia, ed anche 2 vecchi propietari dei piani inferiori lo hanno sempre riconosciuto ma, visto l’arrivo di nuovi proprietari, ho preferito fare una ricerca per averne la certezza a tutti gli effetti. Sugli atti in mio possesso non viene specificato niente (sono atti di successione tra mia bisnonna, nonna, mamma … e mi dicono che non sono mai così dettagliati) mi reco allora alla Conservatoria ed all’Archivio Notarile dove trovo il primo atto di vendita, quello tra il costruttore e mia bisnonna, ma neanche qui si accenna al sottotetto.

    La costruzione è così strutturata: pianerottolo dell’ultimo piano con 2 appartamenti, uno a sinistra ed uno a destra, con sviluppo longitudinale; due botole a filo delle porte di ingresso dei 2 appartamenti (a solo 1,5 mt l’una dall’altra) che danno nel sottotetto; il mio sottotetto, con altezza da 0 a 1,5 mt è il cosidetto “Palco morto” cioè non è calpestabile, cosa che mi fa escudere un possibile utilizzo comune; la parte del sottotetto comune dovrebbe essere solo quella sulla verticale del pianerottolo.

    Voi che ne dite? qualcuno puà aiutarmi? come posso in primo luogo essere certo della mia proprietà o meno, e se proprietario come posso dimostrarlo?

    Grazie per le vostre risposte.

    Icaro

    Risposta
  • 5 febbraio 2009 in 10:44
    Permalink

    ciao Icaro, i tuoi diritti come proprietario di un appartamento all’ultimo piano sono sanciti dal codice civile, pertanto ti consigliamo di leggere gli articoli 1125,1126,1127 c.c che riguardano proprio questo argomento, per quanto riguarda l’intera regolamentazione delle proprietà in condominio, gli articoli del codice civile vanno dal 1117 al 1139.
    saluti

    Risposta
  • 9 marzo 2009 in 13:03
    Permalink

    Ciao, sono proprietario di un sottotetto a Firenze, altezza max 2.60mt altezza minima 1.10 mt. Vorrei aprire una botola dal mio appartamento per poterlo sfruttare come spazio vivibile. Quanti lucernari posso aprire? Di che dimensione? Devo avere il benestare dei condomini o basta solo quello del comune?Grazie e buon lavoro

    Risposta
  • 9 marzo 2009 in 19:05
    Permalink

    Ciao Giovanni, dovrai aprire una D.I.A. per i lavori che intendi fare e siccome vai a intervenire su una parte condominiale (tetto) dovrai convocare un’assemblea con ordine del giorno la D.I.A. di cui sopra.
    saluti

    Risposta
  • 10 marzo 2009 in 20:50
    Permalink

    Regione Calabria.
    Edificio esistente compreso sottotetto non abitabile di epoca remota. Trasformando il sottotetto da non abitabile in abitabile secondo la L.R. 19/2002, è necessario garantire la disponibilità dei parcheggi?

    Risposta
  • 11 marzo 2009 in 19:14
    Permalink

    Salve, nel caso delle ristrutturazioni non è una condizione indispensabile, ma ovviamente prima di procedere, le consigliamo di relazionarsi con l’ufficio urbanistica del Comune dove si trova l’immobile.

    Risposta
  • 12 marzo 2009 in 15:18
    Permalink

    siamo in procinto di acquistare un sottotetto condominiale altezza max 2,5 che valutazione al mq possiamo offrire considerando che dovrà essere coibentato e intonacato?
    grazie

    Risposta
  • 13 marzo 2009 in 22:45
    Permalink

    Ciao Lia, la valutazione dell’acquisto del sotto-tetto probabilmente l’avete fatta perchè il vostro appartamento è direttamente sottostante, ad ogni modo, non potrà mai essere considerato abitabile in quanto le altezze non sono sufficienti, pertanto l’importo al metro quadrato sarà del 10-20% rispetto al valore commerciale di un immobile ad uso abitativo

    Risposta
  • 26 marzo 2009 in 11:27
    Permalink

    Ciao sono proprietaria di una villetta schiera. Ho un sottotetto con altezza minima 0 e max 2,10 m. Vorrei togliere il tetto alzare di 70 cm così diventerebbe altezza min 0,7 m e max 2,8 m; in modo da avere un sottotetto non abitabile (dato che non dispongo di atra cubatura) ma utilizzabile.
    Si può fare, chiarmente dietro consenso dei condomini?
    Grazie

    Risposta
  • 27 marzo 2009 in 09:49
    Permalink

    Buongiorno.
    Abito all’ultimo piano di uno stabile condominiale. Chi paga le spese per rimuovere ciò che resta della lana di vetro posata 25 anni fa a spese del condominio. Nel caso in cui si decidesse di provevdere nuovamente alla coibentazione, chi paga?
    Si precisa che il condomino si scalda con il teleriscaldamento centralizzato.
    Inoltre, tre condomini non si sono allacciati al riscaldamento centralizzato e fanno uso della caldaietta privata, un altro condomine, appena arrivato, ha fatto altrettanto. Possono farlo?
    Devono pagare egualmente nel caso in cui non intendessero allacciarsi al centrallizato?
    Grato per l’attenzione.
    Cordialmente
    Giuseppe Colosimo

    Risposta
  • 27 marzo 2009 in 11:54
    Permalink

    Buongiorno Giuseppe, le spese riguardanti le parti comuni vengono ripartite in base alle tabelle millesimali, se non le avete, incaricate un tecnico che provveda a farle.

    Risposta
  • 27 marzo 2009 in 11:56
    Permalink

    Buongiorno Elisa, a parte il permesso degli altri condomini, la prima cosa da fare per il rifacimento di un tetto con un aumento di volume dell’immobile, è rivolgersi al proprio Comune e consultare se il regolamento Comunale nella tua zona prevede la possibilità di un intervento del genere.
    saluti

    Risposta
  • 5 aprile 2009 in 19:07
    Permalink

    abito in un appartamento al primo ed ultimo piano di una villetta a schiera, parte terminale, sopra c’è un soffitto con il colmo alto 1,60 metri. con la nuova normativa sul piano casa, potrei renderlo abitabile previa demolizione del tetto esistente? abito in provincia di roma. ciao giuseppe

    Risposta
  • 6 aprile 2009 in 12:55
    Permalink

    Buongiorno Giuseppe, ogni considerazione sul nuovo eventuale “piano casa” è prematura perchè ancora nulla è certo e la legge non è ancora stata approvata.
    saluti

    Risposta
  • 22 maggio 2009 in 15:45
    Permalink

    Buongiorno,
    sono proprietaria di una casa indipendente.
    ho da poco ricevuto l’approvazione per l’ampliamento del sottotetto.
    e’ possibile eseguire i lavori senza la demolizione del tetto gia’esistente, e pertanto tagliarlo per riposizionarlo al termine?
    ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Cordialmente
    Teresa Carlini

    Risposta
  • 26 maggio 2009 in 10:24
    Permalink

    Salve, vivo in Sicilia e sarei interessatto all’acquisto di un sottotetto in un condominio di nuova costruzione, ma il mio dubbio è se posso ottenere o no l’abitabilità essendo nuova costruzione.
    Potete aiutarmi?

    Risposta
  • 26 maggio 2009 in 15:29
    Permalink

    Salve Sergio, prima di procedere all’acquisto dovrai informarti presso il tuo Comune quali sono i requisiti minimi di altezza per ottenere l’abitabilità e poi, solo successivamente valutare il da farsi.
    saluti

    Risposta
  • 26 maggio 2009 in 15:30
    Permalink

    Buongiorno TEresa, l’intervento che ci propone è fattibile ma per verificarne la convenienza è necessario un sopralluogo di un tecnico abilitato.
    saluti

    Risposta
  • 3 giugno 2009 in 13:36
    Permalink

    buongiorno a tutti,
    gradirei ricevere alcune informazioni dal forum o da un legale elativamente alla normativa sul recupero del sottotetto.
    i fatti sono questi:
    Ho presentato al Comune (in provincia di Bergamo) la richiesta per il recupero del sottotetto della casa di famiglia; dopo una lunga “gestazione” ed avermi fatto sanare il mancato accatastamento del soffitto, l’ufficio tecnico mi ha rilasciato il PERMESSO DI COSTRUIRE: di fatto, alzando la gronda di 50 cm riesco a rendere abitativa quella che era la soffitta. Pagati tutti gli oneri di urbanizzazione e le tasse varie previste, contatto l’impresa che inizia i lavori. dopo 20 giorni di operato e tolta la vecchia copertura, il vicino, la cui abitazione (un piano più bassa della mia) è situata dall’altra parte della strada e a circa 15 metri, cerca in ogni modo di impedirmi l’innalzamento, e sta cercando pure di farmi revocare la concessione dal Comune poichè, a suo dire, perde un’ora di sole invernale.
    per riuscirci, si è alleato ad un altro vicino, la cui abitazione (alta 7 metri e totalmente priva di finestre che guardano verso la casa mia) appoggia al muro di confine di mia proprietà e dista circa 6,15 metri dall’edificio in lavorazione.

    vorrei ora sapere se il comune può revocarmi l’autorizzazione e in base a quale normativa (visto che mi sembra di avere agito correttamente).
    preciso inoltre che mio padre e il padre del confinante, all’epoca della ristrutturazione della sua abtazione avevano stipulato e sottoscritto un accordo che prevedeva da parte sua la concessione ad aumentare la volumetria del mio edificio secondo le mie necessità e in deroga a quanto previsto dal regolamento comunele.

    Mi scuso per il mio vocabolario poco tecnico
    vi ringrazio per le risposte e i consigli che vorrete fornirmi

    Risposta
  • 6 giugno 2009 in 23:00
    Permalink

    Buonasera Andrea, le potranno fermare i lavori solamente facendole causa e facendola al comune, dubitiamo fortemente che agiscano in tal senso, quindi proceda tranquillo.
    saluti

    Risposta
  • 18 giugno 2009 in 18:24
    Permalink

    Buongiorno,
    Sono proprietario di un appartamento all’ultimo piano e del sottotetto sovrastante. Chiedo se, ottenuta l’autorizzazione comunale per il recupero ai fini abitativi, è necessaria anche l’approvazione scritta o l’assenso dei condomini. E se si se hanno diritto ad un’indenizzo come riportato da leggi penso superate. Procedendo comunque anche senza assenso condominiale quali sarebbero le conseguenze ?. Grazie molte per l’aiuto!!!

    Risposta
  • 19 giugno 2009 in 09:38
    Permalink

    Buongiorno Fabio, se il recupero del sottotetto prevede la modifica di parti strutturali a comune (muri perimetrali, solaio, tetto), lei è obbligato a chiedere l’autorizzazione del condominio.
    saluti

    Risposta
  • 20 giugno 2009 in 16:43
    Permalink

    Ciao dovrei comprare un sottotetto altezza massima 180 fino a
    spiovere a zero.Considerato che dovremmo fare dei lavori esterni tra cui il rifacimento del tetto(la parte che dovrei acquistare circa 90 metri)Sfruttando il cordolo del tetto(circa 30cm),chiedendo la possibilità di alzare il tetto di ulteriori 20/30 e abbassando il mio soffitto di 40cm(attualmente alto cm 320)che proposta d’acquisto potrei fare?Il costo dei lavori per poter ricavare 18/20 mq nel sottotetto è di Euro 20.000.
    Grazie
    Franco

    Risposta
  • 22 giugno 2009 in 09:37
    Permalink

    Buongiorno Franco, non siamo in grado di aiutarla.
    saluti

    Risposta
  • 1 luglio 2009 in 07:42
    Permalink

    Buongiorno, sono il proprietario di un Negozio frontestrada e lo stabile dove risiede il negozio è una villetta del 1700 con circa 10 condomini tra negozi ed appartamenti. Sul mio negozio, c’è un appartamento che stanno ristrutturando ed il proprietario di tale appartamento, sta sostituendo il pavimento. Alzando il pavimento vecchio, a suo dire, ha trovato le vecchie travi in legno dell’edificio rovinate dal tempo. Ora mi è venuto a chiedere il 50% della spesa (riguardante la pavimentazione) in quanto dice che a lui è pavimento mentre a me è soffitto. Volevo chiedere se effettivamente gli devo il 50% oppure se il lavoro va ripartito tra le parti condominiali o ancora, se spetta solo a lui farsi carico dei lavori che sta effettuando sul pavimento di casa sua. Mi scuso per essermi dilungato e la ringrazio anticipatamente

    Risposta
  • 1 luglio 2009 in 08:59
    Permalink

    Vorrei realizzare un terrazzo sopra il mio appartamento all’ultimo piano di un condominio. Devo acquistare la porzione di tetto che m’interessa dagli altri condomini o mi basta una loro autorizzazione? Grazie.

    Risposta
  • 4 luglio 2009 in 16:01
    Permalink

    Intendendo acquistare un appartamento sottotetto in centro storico, in uno che mi è stato proposto esiste una parete di cartongesso che maschera un altro vano non dichiarato in piantina. é possibile togliere quel cartongesso senza alcun problema giuridico? grazie!

    Risposta
  • 10 luglio 2009 in 12:59
    Permalink

    Gentilissimo staff,
    abito in Sicilia, vorrei acquistare una mansarda a “uso lavanderia”, il costruttore mi ha assicurato che facendo la sanatoria diventa a “uso abitativo” e quindi con conseguente certificato di agibilità. Mi ha anche detto che provvederà a regolarizzare il tutto lui nel momento in cui facciamo il rogito e non al compromesso. Con la sanatoria può diventare a uso abitativo? Si può fare per legge? Inoltre, la casa è affittata senza contratto, la famiglia andrà via fra 5 mesi. Come mi devo comportare? Può capitare che dopo 5 mesi queste persone ci ripensavo e non vanno più via anche se precedentemente ho fatto il compromesso?
    Aspetto risposta
    Distinti saluti

    Risposta
  • 10 luglio 2009 in 17:04
    Permalink

    Buongiorno Claudia, lei dovrà fare un preliminare sottoposto a 2 clausole sospensive, ovvero:
    1)alla data stabilita per il contratto l’immobile dovrà essere urbanisticamente conforme e dotato di abitabilità, il tutto a cura e spese della parte promittente venditrice
    2) alla data stabilita per il contratto l’immobile dovrà essere consegnato libero da persone o cose.
    Se queste due condizioni non si verificano lei dovrà specificare sul preliminare che avrà diritto a ritirarsi senza incorrere nella perdita della caparra che le dovrà essere restituita e tutte le spese tecniche, se le dovrà assumere la parte promittente venditrice.
    saluti

    Risposta
  • 10 luglio 2009 in 17:06
    Permalink

    Buongiorno Luciano, un immobile per essere oggetto di un contratto deve essere urbanisticamente conforme, pertanto bisogna capire come mai il vano non risulta e se è possibile sanare questa situazione, in mancanza le sconsigliamo l’acquisto.

    Risposta
  • 27 luglio 2009 in 12:54
    Permalink

    Buongiorno, sono proprietaria di un immobile a Firenze zona limitrofa ai Viali di circonvallazione. L’appartamento è all’ultimo piano con sovrastante soffitta attualmente allo stato grezzo: cioè con sola suddivisione in 3 stanze + terrazza a tetto delle stesse dimensioni dell’appartamento (già presente acqua e tubi gas). L’accesso alla soffitta è autonomo mediante le scale condominiali che salgono al citato piano. La media delle altezze di tali locali è di circa m 2,40. Vorrei sapere se si possa fare per un uso esclusivamente personale un piccolo bagno e magari sistemare due stanze creando un punto cucina e camera senza peraltro staccare il bene dalla proprietà. Vorrei sapere se sia possibile avere l’abitabilità e in caso negativo cosa si potrebbe rischiare? E’ un abuso o si può fare?
    Grazie.

    Risposta
  • 29 luglio 2009 in 10:02
    Permalink

    Buongiorno Maria Grazia, ogni lavoro non autorizzato è un abuso, dovrà pertanto richiedere un sopralluogo di un geometra/architetto che provveda a segnalarle la fattibilità dell’operazione e presentare una D.I.A. in Comune.
    saluti

    Risposta
  • 29 luglio 2009 in 23:10
    Permalink

    Ciao,sono proprietario di una villetta a schiera di testa.
    I vicini di casa si sono fatti carico di presentarmi un preventivo per il rifacimento delle gronde e la tinteggiatura dei camini.Inizialmente il preventivo che mi e’ stato comunicato era di 900 euro per abitazione(la schiera e’ formata da 5 abitazioni).A lavori ultimati mi hanno presentato il medesimo preventivo modificato a matita!! con le divisioni delle spese.Il mio preventivo da 900 e salito a 1050 euro perche’essendo la mia abitazione di testa ha una parte di gronda in piu’.Per quanto riguarda i camini ,sono 8 e non 5 perche i vicini hanno piu’ fuochi.ma qui’ la divisione non e’ stata fatta.A fronte della dinamica posso fare qualcosa o sono comunque costretto a pagare?

    Risposta
  • 22 settembre 2009 in 17:28
    Permalink

    Ho acquistato da qualche mese un appartamento all’ultimo piano in un condominio.Con l’acquisto della casa sono diventata anche proprietaria di un terrazzo, posto sopra l’appartamento, di circa 150 mq. Vorrei sapere se con le nuove leggi sul piano casa, posso procedere alla realizzazione di una mansarda,e se sì quale iter bisogna seguire. Grazie. La regione in cui ho acquistato l’appartamento è la Campania.

    Risposta
  • 23 settembre 2009 in 11:09
    Permalink

    Buongiorno le spiego la mia situazione: la mia villetta che quasi 90 anni fà era unica abitazione e che poi è stata suddivisa (15 anni fà circa) in 2 appartamenti (uno per piano), ha un locale che finora abbiamo chiamato sottotetto ma che forse non rispetta le norme per essere considerato tale, innanzitutto c’è la botola per ispezionare il tetto che prima era su una rampa di scale e che ora si trova all’ interno dell’appartamento al primo piano (l’altro è un pianterreno), in questo appartamento è stato fatto un abbassamento del soffitto ed ora il proprietario sostiene che, nonostante non ci sia una soletta calpestabile, quel locale ricavato sia un sottotetto di sua proprietà. Le domande sono queste: quel locale è da considerarsi un sottotetto? E nel caso non sarebbe da considerarsi parte comune in quanto alla costruzione l’abitazione era unica? Ringrazio in anticipo per le risposte

    Risposta
  • 24 settembre 2009 in 17:30
    Permalink

    Buongiorno Sara, la risposta la trova sui contratti di provenienza di ciascuno, ad ogni modo, in questi casi sussiste servitù di passo per ispezione del tetto e il sottotetto è a comune in quanto intercapedine tra solaio e copertura.
    saluti

    Risposta
  • 28 settembre 2009 in 21:41
    Permalink

    sono proprietario di un appartamento all’ultimo piano in un condominio di 19 appartamenti dislocati in 3 corpi.Sono anche propretario della soffitta sopra il mio appartamento,lunga tutta la casa,meta sopra il mio appartamento,meta sopra l’appartamento del mio vicino.Vorrei sapere quali autorizzazioni devo richiedere per alzare la soffitta,devono darmi l’autorizzazione ad alzare tutti i condomini?
    Grazie mille

    Risposta
  • 29 settembre 2009 in 11:32
    Permalink

    Si Renzo, dovrà presentare la sua richiesta all’assemblea dei condomini.
    saluti

    Risposta
  • 30 settembre 2009 in 22:23
    Permalink

    Salve,sono proprietario di una bifamiliare su due piani.P1 abitabile,pt h 2,45 e volevo sapere se era possibile ricavarne una unità abitativa per mio figlio.Grazie

    Risposta
  • 1 ottobre 2009 in 09:40
    Permalink

    Buongiorno Marco, dovrà incaricare un tecnico di sua fiducia, che una volta effettuato un sopralluogo potrà dirle se è possibile eseguire l’intervento e in che modalità.
    saluti

    Risposta
  • 1 ottobre 2009 in 22:55
    Permalink

    Buonasera, in provincia di PV,ho acquistato di recente un appartamento di nuova costruzione con annesso sottotetto, pavimentato, fornito di luce elettrica, termosifoni, bagno con vasca e servizi. Il sottotetto è stato accatastato dal costruttore come calpestapile/ripostiglio, posso stare tranquillo che sia tutto regolare? Attendo la visita ispettiva per la nuova residenza.
    Grazie per la risposta
    Cordialmente
    Valentino

    Risposta
  • 9 ottobre 2009 in 08:12
    Permalink

    Salve, sto considerando l’acquisto di un appartamento di un condominio di 4 unità abitative posto all’ultimo piano, a due livelli il secondo del quale mansardato senza requisiti di abitabilità. La potenziale vicina dirimpettaia, con appartamento speculare nelle fattezze a quello descritto, senza porre in essere nessuna miglioria vi ha posto camere e salotto. L’appartamento che sto valutando è di recente costruzione e non ancora abitato. C’è la possibilità di poter emulare la vicina che ha creato da circa tre anni un precedente? Grazie mille

    Risposta
  • 9 ottobre 2009 in 08:19
    Permalink

    Salve, aggiungo ulteriori dettagli al commento n.49 (matteo, l’altezza minima è 0.95m quella massima 2,47m Nelle mie intenzioni vi era la volontà sicuramente di aprire altri du velox per avvicinare la quota di 1/16 (emilia Romagna) per l’illuminazione

    Risposta
  • 10 ottobre 2009 in 18:15
    Permalink

    Sono comproprietario in centro storico del paese di un immobile (no amministratore)di tre negozi, quattro appartamenti, uno stenditorio al 3 P ora appartamento e 4 soffitte (al 3 P) di pertinenza dei quattro appartamenti (tutto come da atto notarile registrato).
    Un comproprietario vuole trasformare la sua soffitta per allargare l’appartamento: collegarla all’appartamento stenditoio(confinante) e ricavare una piccola terrazza abbattendo il tetto del condominio (sovrastante la sua soffitta).
    Io sono proprietario dell’appartamento sotto questa soffitta
    e non accetto questa decisione perchè mi procurerà un aggravio dei costi sia in inverno che in estate e possibili infiltrazioni di acqua.
    Come posso difendermi ? La DIA è già stata inoltrata al Comune ed i lavori sono già iniziati. Ho mandato una raccomandata per bloccare i lavori ma mi ha risposto che l’immobile è di sua esclusiva proprietà. Nell’atto notarile non c’è alcun accenno di proprietà del tetto per nessuno. Grazie per una cortese risposta. Renzo

    Risposta
  • 12 ottobre 2009 in 16:39
    Permalink

    Buongiorno Renzo faccia presente la situazione all’ufficio urbanistico del suo Comune e richieda un loro sopralluogo. Il tetto in un condominio è per definizione una parte a comune.
    Se necessario, si avvalga dell’aiuto di un legale.

    Risposta
  • 12 ottobre 2009 in 16:40
    Permalink

    Buongiorno Matteo, probabilmente tutti i lavori svolti dalla vicina sono un abuso edilizio, pertanto, ai fini abitativi, una volta che sarà proprietario, può sfruttare le stanze ed i ripostigli come vuole, ma non può pretendere che questo venga autorizzato.
    saluti

    Risposta
  • 17 ottobre 2009 in 23:07
    Permalink

    Ci sono ancora i termini per il sottotetto abitativo in Abruzzo?
    Ciao e grazie

    Risposta
  • 28 ottobre 2009 in 15:27
    Permalink

    Vorrei utilizzare la legge regionale per il recupero dei sottotetti ,la mia casa confina con altre proprietà (tipo villette a schiera )Le NTA comunale prescrivono il contestuale innalzamento,la legge regionale può derogare da questa prescrizione?
    Difatto nessuno può recuperare se il suo vicino decide di non avvalersene anche lui.

    Risposta
  • 30 novembre 2009 in 20:41
    Permalink

    buongiorno,
    abito in una corte in porvincia di Monza, ho richiesto al comune l’autorizzazione per il recupero del sottotetto, allegando le autorizzazioni dei 2 confinanti,
    il tecnico comunale però mi dice (verbalmente) che ci vuole l’autorizzazione di tutti i residenti nella corte, come se fosse un condominio.
    Cosa ne pensate?
    grazie
    cordiali saluti

    Risposta
    • 2 dicembre 2009 in 10:35
      Permalink

      Buongiorno Andrea, il tecnico ha ragione, questo perchè nei casi di immobili a schiera, intersecati tra loro, molto spesso capita che si costituiscano dei condomini per quanto riguarda le parti a comune come facciata, tetto, corte…

      Risposta
  • 13 dicembre 2009 in 15:01
    Permalink

    Ciao
    abito a roma in una palazzina di 5 appartamenti.Stiamo rifacendo il tetto + altri lavori esterni(facciata, giardino, cancelli..).In questa palazzina esiste un sottotetto di proprietà di uno dei condomini.Lo stesso sottotetto è accessibile tramite una botola sul pianerottolo, poggiando una scala a pioli.(non esiste nessun altro modo di accesso).Cortesemente, mi può dire in che quota il condomino, proprietario del sottotetto, deve partecipare alle spese del tetto(alcuni mi dicono il 75% della spesa,essendo il sottotetto di proprietà e non condominiale).Inoltre, può lo stesso proprietario del sottotetto fare una scala(in ferro o in cemento)senza l’unanime consenso dei condomini?Grazie Franco

    Risposta
  • 2 gennaio 2010 in 17:18
    Permalink

    Gentile Staff, sto valutando l’acquisto di un appartanvilla con ingresso autonomo composto da primo piano piu sottotetto formato da un salone grande, bagno e camera. Gradirei sapere se secondo la normativa vigente è possibile “aprire” parte del sottotetto e ricavarne un balcone con terrazzino. Considerate che il tetto è di pertinenza della casa in oggetto.
    Cordiali Saluti.
    Salvo.

    Risposta
    • 4 gennaio 2010 in 17:39
      Permalink

      Dovrà presentre una D.I.A. per la realizzazione di una terrazza a tasca. saluti

      Risposta
  • 5 gennaio 2010 in 15:22
    Permalink

    Scusi la probabile stupidita della domanda. ma cosa è una D.I.A. a chi si presenta. Riguardo ai costi una possibile idea ?

    Grazie ancora.
    Saluti

    Risposta
    • 5 gennaio 2010 in 16:12
      Permalink

      Buongiorno Salvo, dovrà affidarsi ad un tecnico di fiducia (geometra, architetto, ingegnere)..che dovrà presentare una Denuncia di Inizio Attività con allegato il progetto per la realizzazione dei lavori. saluti

      Risposta
  • 6 gennaio 2010 in 20:20
    Permalink

    Buongiorno.

    Abito a Milano, zona Navigli, al 2° e ultimo piano di una casa di ringhiera del 1890.

    La mia vicina di casa ha aperto un passaggio nel suo soffitto per accedere direttamente al solaio sovrastante di sua proprietà.
    Il problema è che il solaio sovrasta la sua proprietà solo per 1/4 (dove è stato ricavato il passaggio). Per 3/4 sovrasta invece la mia proprietà.

    La domanda è: la vicina ha i titoli legali (nel caso il comune rilasciasse i permessi) per trasformare detto solaio?
    Esistono nomre in tal senso?

    Tralascio il fatto che ho già mandato raccomandata per diffidare dal proseguire i lavori, effettuati senza autorizzazione né del comune, né del condominio…e per i quali si è tagliato la rete della soletta e al contempo rinforzato i muri perimetrali del solaio stesso.

    PS: la vicina è architetto…!!!

    Grazie

    Risposta
  • 7 gennaio 2010 in 19:00
    Permalink

    buongiorno. viviamo a Torino, quartiere San Paolo, stabile del 1902. Vorremmo acquistare parte del sottotetto posto sopra al nostro appartamento; la porzione che ci interessa è aperta, non delimitata da muratura, il calpestio è al grezzo e le falde del tetto a tegole a vista posate su puntoni ad interasse 133 e tessere trasversali, non riscaldato, senza allaccio di acqua e luce, per una superficie delimitata da circa 18 m x 6, l’altezza relativa ad un lato lungo è di 3,50 metri) . qual è la giusta offerta al metro quadrato che potremmo fare al proprietario della porzione di solaio che ci interessa? Grazie, Bruna

    Risposta
  • 14 gennaio 2010 in 20:30
    Permalink

    Buona sera.
    Sono in procinto di aquistare una casa singola. La casa è del 67, piano interrato, piano terreno, 1° piano con altezza pareti perimetrali mt 1.50 altezza, fino a salire a mt 2.40.
    La questione è che il piano primo non è mai stato realizzato, ma come risulta dalle piantine depositate in comune la casa è accatastata con il piano primo esistente.
    Io vorrei alzare co me da disegno come devo comportarmi?
    Grazie anticipatamente Ramon.

    Risposta
  • 14 gennaio 2010 in 22:24
    Permalink

    buona sera. E’ possibile che la risposta al mio quesito (che qui non vedo) sia non di seguito alla mia domanda? Grazie, Bruna

    Risposta
  • 18 gennaio 2010 in 18:43
    Permalink

    Salve vivo a Pescara , abbiamo adibito un sottotetto ad abitazione tutto secondo i criteri richiesti,ma non abbiamo ancora l’abitabilità in quanto la legge in questione pare non sia ancora disponibile. Puo’ dirmi se l’Abruzzo ha aderito ha tale legge e se il comune di Pescara l’applichera’? se si quando? grazie

    Risposta
  • 19 gennaio 2010 in 19:32
    Permalink

    Buongiorno Bruna, non è possibile effettuare una stima di un sottotetto senza poterlo vedere, non possiamo pertanto aiutarla, siamo spiacenti. saluti

    Risposta
  • 1 febbraio 2010 in 22:20
    Permalink

    salve, vivo in provincia di Milano, in una bifamigliare al secondo piano,voglio recuperare il sottotetto che è di mia proprieta.
    Attualmente non sono allacciato alla rete fognaria perchè la casa è situata a circa 150 metri dalla stessa.Vorrei sapere se per avere l’autorizzazione a costruire devo allacciarmi e se posso usufruire delle agevolazioni fiscali (detrazione irpef 36%) il sottotetto recuperato va ad ampliare il mio attuale appartamento. Grazie.
    Ferruccio

    Risposta
  • 3 febbraio 2010 in 20:12
    Permalink

    Possiedo un sottotetto NON abitabile (in una villetta a schiera) e vorrei sistemarlo pavimentandolo e creando un piccolo bagno di servizio (scarichi già esistenti).
    Posso farlo? E’ necessaria una D.I.A. ? Posso usufruire della detrazione del 36%? Che aliquota i.v.a. devo far applicare ai fornitori ? Grazie

    Risposta
  • 9 febbraio 2010 in 13:44
    Permalink

    Salve,
    sto valutando la possbilità di acquistare un ampio sottetto ( molto basso) nel centro di Milano.
    L’immobile è sotto i vincoli delle belle arti.
    Secondo te cosa dovrei fare per vedere se si puo fare qualcosa dal punto di vista autorizzativo comune/soprintendenza?
    grazie

    Risposta
  • 9 febbraio 2010 in 17:56
    Permalink

    Ho costruito un sottotetto nel 2004, con il permesso per costruire su di una palazzina di due piani con cubatura inferore a 1000mc in cui abito, mai accatastato, vorrei sapere se posso sfruttare la legge del piano casa per renderlo abitabile e cosa devo fare.

    Risposta
  • 10 febbraio 2010 in 09:43
    Permalink

    Abito in Umbria all’ultimo piano di una palazzina e, per destinare ad uso abitativo il sottotetto – che mi sono impegnato ad acquistare, pur essendo di mia esclusiva pertinenza – devo alzarlo, realizzando un cordolo. Il vicino confinante si oppone a tale innalzamento ed anche all’apertura di una finestra. Chiedo quindi di sapere se tale opposizione può essere superata e, in caso negativo, se posso annullare l’impegno di acquisto assunto nel corso di un’assemblea condominiale a mò di preliminare. E ciò per due motivi: il venire meno del presupposto essenziale dell’acquisto e cioé l’abitabilità del sottotetto; il fatto di dovere acquistare una cosa che sarebbe comunque mia in quanto di mia esclusiva pertinenza.
    In attesa di cortese riscontro porgo distinti saluti.
    Giuseppe

    Risposta
  • 10 febbraio 2010 in 23:47
    Permalink

    buongiorno le chiedo delucidazioni riguardo il recupero di un sottotetto di un’abitazione bifamiliare che ne sono proprietario al 50%.
    Attualmente l’altezza al colmo del tetto è di m.2,40 e vorrebbero alzarla a m.3,20, mentre la parte più bassa da cm.0 a 2,00 m., aprendo finestre dalla parte del mio giardino, ledendo la mia intimità e tranquillità.
    Secondo lei, vorrei sapere se il mio vicino può fare questi lavori, stravolgendo la struttura iniziale senza chiedere la mia autorizzazione?

    Risposta
  • 10 febbraio 2010 in 23:49
    Permalink

    mi scuso ringrazio anticipatamente,attendo una sua risposta

    Risposta
  • 13 febbraio 2010 in 18:51
    Permalink

    Il sottotetto del mio dirimpettaio è un tutt’uno con quello che sovrasta il vano scala.
    Nel vano scala c’è una botola e nel sottotetto vanoscale un abbaino per andare sul tetto.
    Il mio dirimpettaio può accedere al sottotetto anche da una botola che ha in casa.
    Nel suo contratto di acquisto c’è scritto che egli è proprietario del sottotetto compreso tra il solaio delle stanze e il tetto.Lui sostiene di essere proprietario esclusivo dell’intero sottotetto anche quello sovrastante il vano scala.
    Sostiene anche che la botola nel vano scala è stata costruita da suo padre solo per motivi personali e che quindi non può essere usata dal condominio per accedere al tetto condominiale. I condomini, secondo lui, devono passare da casa sua se abitano sotto il suo appartamento, dalla soffitta di mia proprietà se abitano sotto il mio appartamento.
    Io penso che non sia cisì, di fatto il mio dirimpettaio ha ostruito la botola del vano scala con dei pesi per impedirne l’apertura.
    Come possiamo risolvere questo problema? Io non voglio far passare nessuno da casa mia, non esiste nessuna servitù di passaggio.
    Non spetta all’amministratore garantire la cosa comune?
    Aiutatemi vi prego
    Grazie
    maria

    Risposta
    • 16 febbraio 2010 in 17:26
      Permalink

      l’accesso al tetto, che è parte comune, deve essere consentito espressamente sugli atti di compravendita, dipende cosa è scritto sul contratto del suo vicino e cosa è scritto sul suo. saluti

      Risposta
  • 12 marzo 2010 in 12:26
    Permalink

    La L.R. Calabria sul recupero dei sottotetti non specifica se gli edifici devono essere esistenti.Il recupero del sottottetto è quindi ammesso anche per gli edifici costruiti dopo l’entrata in vigore della stessa legge?

    Risposta
  • 15 marzo 2010 in 11:10
    Permalink

    Abito in una palazzina di 8 appartamenti costruita nel 2005, i 4 appartamenti dell’ultimo piano, sin da quando sono stati costruiti, hanno al loro interno una botola che da accesso ognuna ad una porzione di sottotetto già diviso dalle restanti, delle stesse dimensioni dell’appartamento sottostante e la cui altezza max è di 180 cm. Sul vano scala è invece presente la botola di accesso diretto al tetto. I sottotetti non essendo negli atti di acquisto indicati tra le parti comuni, ma non essendo nemmeno specificato che sono di proprietà dei condomini dell’ultimo piano possono essere rivendicati come condominiali anche se l’accesso è esclusivo dei 4 condomini dell’ultimo piano? Specifico che nel progetto presentato in Comune, il sottotetto doveva essere a muricci, mentre nella realtà non ci sono, le botole non sono riportate e nemmeno la pianta dei sottotetti, inoltre i sottotetti non risultano accatastati!

    Risposta
    • 18 marzo 2010 in 17:13
      Permalink

      I sottotetti sono parti condominiali di fatto, saluti

      Risposta
  • 19 marzo 2010 in 03:05
    Permalink

    Sono nicola, vorrei cortesemente sapere se avendo già un sottotetto non calpestabile lo potrei fare calpestabile ed adibirlo ad abitazione abbassando a 2.70 l’altezza dei soffitti sottostanti e ricavando da questo abbassamento un’altezza maggiore del sottotetto stesso oppure no; il tutto in riferimento alla norma nuova del 08.03.2010 legge regionale toscana.
    La mia abitazione è a Pisa.
    Grazie molte

    Risposta
  • 19 marzo 2010 in 14:44
    Permalink

    In un piccolo condominio (8 unità) sito in Schilpario, classificato quale centro storico, ho un piccolo appartamento con all’interno un soppalco(fatto dal costruttore e incluso nel mappale) dimensioni al colmo 2.10 mt.altezza, altezza minima sul perimetrale 0,50 mt (praticamente ha 1 falda sola ad angolo acuto)con pendenza insufficiente per lo smaltimento neve (dichiarazione scritta fatta da un geometra). Ora Le chiedo se ho una motivazione valida (seppure contro il parere dei condomini) per alzare la mia parte di tetto.
    Mi rendo conto che il mio è un caso disperato………ma La ringrazio e La saluto cordialmente

    Giovanna

    Risposta
  • 21 marzo 2010 in 17:31
    Permalink

    Buongiorno, è possibile avere una stima approssimativa di un sottotetto di 127 mq accatastato C2 sito ad Amantea(CS)al terzo piano di uno stabile bi-familiare costruito 50 anni fa.Il sottotetto è privo di qualsiasi rifinitura,con copertura non idonea ed altezza massima 240 cm, altezza minima 80 cm.Ho già consultato due geometri che mi hanno dato due valutazioni agli antipodi.Come valutarlo? Aiutatemi, per favore: vorrei acquistarlo per trasformarlo in un vano accessorio del mio appartamento al piano inferiore. Grazie tante

    Risposta
  • 27 marzo 2010 in 19:18
    Permalink

    Buongiorno,
    sto valutando un acquisto di un appartamento su due livelli, piano primo e sottotetto.
    Attualmente il sottotetto non è accatastato e non esiste una planimetria, i proprietari attuali mi hanno fatto notare che nell’atto di compravendita è riportato: “…con la precisazione che restano di proprietà esclusiva degli appartamenti al piano primo, i sottotetti esattamente soprastanti il perimetro di ciascun appartamento.”
    Ci tengo a precisare che l’accesso al sottotetto è dall’appartamento (tramite un scala in legno).
    E’ possibile accatastare il sottotetto? Grazie.
    Peter

    Risposta
    • 16 aprile 2010 in 18:41
      Permalink

      Buongiorno, probabilmente non esistono i requisiti minimi di altezza e luminosità, pertanto il sottotetto non figura a catasto e mai figurerà. saluti

      Risposta
  • 31 marzo 2010 in 17:06
    Permalink

    Buona sera. E’possibile rifare un tetto da 4 a 2 falde ? grazie

    Risposta
  • 8 aprile 2010 in 14:29
    Permalink

    Buongiorno,
    sarei intenzionata all’acquisto di un immobile sito al primo piano con terrazzo di proprieta. si tratta di un appartamento di quelli con le volte alte, vorrei sapere se si puo rompere il terrazzo abbassare il soffitto e creare al piano superiore la zona notte. come posso sapere se tutto cio è fattibile e i costi di tutto cio su quanto si aggirerebbero?
    Grazie
    Saluti

    Risposta
    • 16 aprile 2010 in 16:09
      Permalink

      buongiorno, deve informarsi presso l’ufficio Urbanistico del suo Comune, saluti

      Risposta
  • 16 aprile 2010 in 20:07
    Permalink

    Dubbio x acquisto mansarda catalogata A/5; in planimetria del ’39 descritta come sottotetto.Si dichiara costruita ante 67 e senza mai interventi di ristrutt. E’ senza servizi igienici.Io chiedo certificato abitabilità venditore sostiene che per immobile di quell’epoca e sua dichiarazione è insita l’abitabilità e non deve produrre altra certificazione. Ho sentito due notai e ho avuto due pareri difformi.
    Chi ha ragione?

    Risposta
  • 19 aprile 2010 in 10:45
    Permalink

    Buongiorno,
    se mio padre vende l’area del suo terrazzo, dove verrà costruito un appartamento, l’acquirente diventa proprietario dell’area del terrazzo ottenuta sopra la nuova elevazione? oppure rimane di proprietà di mio padre?
    Grazie
    Saluti
    Silvana

    Risposta
    • 19 aprile 2010 in 15:58
      Permalink

      Buongiorno, vendendo, si trasferisce la proprietà del bene. saluti

      Risposta
  • 21 aprile 2010 in 11:30
    Permalink

    buongiorno,
    sono proprietario di un villino su due piani + soffitta.
    Con regolare DIA sto eseguendo i lavori di ristrutturazione.
    La soffitta è già dotata di bagno (e ciò è riportato anche al catasto) anche se le altezze non risultano sufficienti per l’abilità. Nei lavori è prevista la costruzione di un tetto ventilato, il che mi consentirebbe di rimuovere gli isolanti interni ed aumentare così l’altezza in modo che due stanze risultino di altezza media superiore a 2,7 metri. Il problema è che occorrerebbe creare dei lucernari più grandi di quelli consentiti dal regolamento urbanistico con una semplice DIA. Cosa mi conviene fare, finire i lavori senza fare i lucernari e poi chiedere successivamente una concessione edilizia per realizzare i lucernari? Ha senso dotare la soffitta di nuovi impianti elettrici e termici, o almeno della predisposizione, ovvero c’è possibilità di ottenere l’abitabilità in un secondo momento?
    Grazie

    Risposta
  • 21 aprile 2010 in 21:00
    Permalink

    buonasera, sono proprietaria di mezza bifamiliare.i miei vicini (altra metà) vogliono elevare la propria porzione, senza il mio consenso.è possibile?

    Risposta
  • 23 aprile 2010 in 19:12
    Permalink

    Buona sera,
    ho acquistato un appartamento, sito al piano terra, in un cortile in posizione sopraelevata rispetto alla strada. A livello stradale, proprio sotto la mia proprieta’, c’e’ una grotta al momento piena di immondizia), senza alcun numero civico o altro indizio di proprieta’. Come faccio a sapere a chi appartiene? Potrebbe far parte della mia proprieta’, visto che e’ sotto casa mia? Sull’atto di proprieta’ non e’ riportato nulla.
    Grazie e saluti

    Risposta
  • 1 maggio 2010 in 14:51
    Permalink

    salve,
    sono proprietario di una villetta a schiera di sette, composta da interrato(garage),piano terra(salonee cucina)e piano primo (camere)e tetto a falde su muricci e tavelloni non accessibile. il tutto a desenzano del garda in brescia. ho fatto vedere a un tecnico la villetta per il recupero del sottotetto il quale mi ha consigliato di alzarmi con il tetto fino ad un’altezza media di 2,40 mt., ed inoltre che non occorre il consenso dei condomini per la legge del recupero del sottotetto.rispetto all’attuale falda ci si alzerebbe di circa 1,20 mt .
    come mi devo comportare, devo far annotare all’amministratore questa mia volontà? bisogna fare un’assemblea apposita per questo recupero sottotetto ?
    ringrazio anticipatamente bartolomeo

    Risposta
  • 2 maggio 2010 in 10:09
    Permalink

    Buongiorno,

    vorrei acquistare un appartamento sito al terzo e ultimo piano di una vecchia palazzina di un centro storico. La palazzina comprende sei appartamenti ma non c’è un amministratore e non è desiderato da nessun proprietario. Ognuno si è dipinto la propria porzione di facciata mantenendo lo stesso colore e ognuno si è imbiancato la propria parte di scala interna.
    Dal momento che l’appartamento che mi interessa è all’ultimo piano c’è il problema del tetto, che è piuttosto vecchio. Esiste un solaio che mi dicono sia condominiale, ma è possibile accederci solo da una finestra che si trova nel bagno dell’appartemento che mi interessa. Ora vorrei capire: posso chiedere che mi venga ceduto il possesso del sottotetto e del tetto che si trovano sopra l’appartamento così da poter rifare soletta e tetto a mie spese? Tra l’altro sul pianerottolo non c’è nessun altra abitazione e nessun tipo di ingresso al sottotetto. Eventualmente posso richiedere di accorpare una parte di pianerottolo come ingresso all’abitazione? Si tratta di un paio di metri che non sono mai stati piastrellati e dipinti. Insomma più che condominiale sembra una parte di immobile abbandonato.
    Grazie

    Risposta
  • 31 maggio 2010 in 21:34
    Permalink

    Salve,
    abito nel centro storico di minturno (LT), e sono al primo ed ultimo piano, sotto di me c’è solo una signora, siamo entrambi proprietari, la mia soffitta è coperta dalle tegole.
    Vorrei scoprire il tetto, rinforzarlo con opere regolari ed a norma e renderlo un terrazzino calpestabile per me. Da un lato il muretto è circa un metro, ma dall’altro è a zero, cioè le tegole sono a livello del mio tetto.

    Nel mio atto di acquisto non è specificato che il tetto è mio, quindi presumo che sia di entrambi. Posso farlo? Se lei me lo vuole impedire, come posso fare?
    Ringrazio anticipatamente.

    Risposta
  • 4 giugno 2010 in 16:15
    Permalink

    Buonasera, vorrei acquistare un sottotetto di circa 100 mq situato al secondo piano di una palazzina. L’agenzia immobiliare mi dice che catastalmente è un sottotetto agibile ma non abitabile già rifinito, vorrei sapere in che modo renderlo abitabile ma soprattutto se è possibile. Grazie

    Risposta
    • 5 giugno 2010 in 15:01
      Permalink

      Buongiorno Vanessa, non è detto che sia possibile trasformarlo per uso abitativo, dovrà informarsi all’ufficio urbanistico del suo Comune, saluti

      Risposta
  • 7 giugno 2010 in 09:40
    Permalink

    Buongiorno a tutti! Sono da poco diventato proprietario di un immobile posto al secondo piano di una palazzina di nuova costruzione. Premetto che mi è stato venduto come 2 locali con sottotetto ispezionabile avente altezza max 2,10 mt e min. 50 cm. L’appartamento è stato dotato però di un foro quadrato di 140 x 140 ove verrà collocata una scala a chiocciola per poter sfruttare lo spazio sovrastante di circa 25 mq calpestabili. Posso comunque ricavare una stanza sfruttabile in questo spazio? considerando che il sottotetto è stato coibentato e fornito di travi a vista e 2 velux?
    Grazie.

    Risposta
  • 10 giugno 2010 in 09:21
    Permalink

    nel mio condominio, il condomino dell’ultimo piano vuole acquisire il sottotetto, appurato che non risulta dal titolo come funzione lo deve acquistare dai condomini? o è automatico il possesso? garzie

    Tina

    Risposta
  • 18 giugno 2010 in 03:43
    Permalink

    La casa dei miei genitori è del 1954, una villetta quadrata composta da due appartementi rialzati e due 1 piani, al principio appartenente a genitori e famiglie dei figli, ora per meta’ con un abuso fatto 20 anni e piu’ fa, il vicino ha sopraelevato la meta’ del tetto possedendo piano terra e 1 piano. Su questa altra meta’della villetta ci siamo noi al 1 piano e un signore anziano sotto. Quando i miei comprarono la casa, il tetto in legno copriva uno spazio comune , coperto solo con la “camera a canna”. Intorno agli anni 80 hanno tolto la camera a canna e fatto il soffitto vero e prorio. Da sempre ci è stato detto che pur essendo il tetto comune, l’area sottostante era da suddividere da i proprietari dei due 1 piani, avendo solo loro accesso alla scala su cui è posta la botola per accedervi. In seguito all’abuso da parte del vicino ci siamo ritrovati mezzo tetto chiuso e la botola spostata.Dobbiamo rifare il tetto che rischia di crollare, e vorremmo sapere come potremmo muoverci per poter riportare nero su bianco questo nostro diritto di proprieta’ , che purtroppo abbiamo scoperto non esser stato chiaramente specificato nel contratto d’acquisto dell’epoca.
    Vi porgo i miei saluti e ringraziamenti anticipati 🙂

    Risposta
  • 23 giugno 2010 in 00:45
    Permalink

    Buonasera a tutti.
    Sono proprietario di un’abitazione di vecchia costruzione, in cattivo stato generale e pessimo per quel che riguarda il tetto. Ho finalmente trovato le giuste condizioni economiche per programmare lavori di ristrutturazione (in totale fedeltà allo stato originale), partendo dalla completa sostituzione del tetto (che è tra l’altro il mio lavoro), per una questione di infiltrazioni, oltre che per ragioni sismiche e di isolamento termoacustico, con l’intenzione poi di ricavare un piccolo sottotetto sfruttando il minimo rialzamento dell’edificio dato dalla realizzazione del cordolo in c.a. (che, per questioni specifiche, non può essere fatto mantenendo la stessa altezza).
    Il mio Comune, però, ha dato parere contrario alla mia richiesta di lavori, poiché la mia casa pare appartenere ad una categoria di edifici vincolati a causa della loro età. Può un Comune vietare la realizzazione di un rafforzamento antisimico e di migliorie per la coibentazione in nome di un valore “storico” che la mia decrepita casa non ha? A chi mi potrei rivolgere per contrastare tale decisione?
    Grazie per la vostra attenzione, un saluto

    Risposta
  • 24 giugno 2010 in 20:07
    Permalink

    Sono proprietaria dell’ultimo piano. Sopra il mio appartamento c’è un sottotetto in cui si entra solo carponi e contiene alcune tubature di mia pertinenza. Nessun atto di acquisto degli altri condomini lo menziona. Immagino sia mio. Vorrei sopraelevare in base all’art 1127. I condomini possono impedirmelo per cause diverse da estetica e stabilità? Possono chiedermi un contributo in denaro maggiore di quanto stabilito dalla legge? Grazie. Carla

    Risposta
  • 1 luglio 2010 in 18:02
    Permalink

    Nel condominio in cui abito sito in roma,c’è una soffitta adibita a deposito appartenente al vecchio proprietario,il quale vorrebbe vendere e trasformare codesta da deposito a abitazione,premetto che la stessa è allo stato grezzo e senza servizi(elettricita’,gas,acqua e servizi igienici e fogna).Nel caso riuscisse a venderla che cosa dovrebbe chiederci,e in che modo possiamo opporci alla sua realizzazione essendo noi proprietari di appartamenti sottostanti.La ringrazio della sua attenzione, distinti saluti, Maria Antonietta.

    Risposta
  • 5 luglio 2010 in 17:04
    Permalink

    salve abito ad acicastello in cui vige il vincolo paesagistico in un complesso di 10 ville a schiera.Volevo sapere se nella mia villa su tre elevazioni in cui tutti i tre piani sono im mio possesso potevo trasformare il tetto in tegole in semplice terrazzo o alzare il livello del tetto che adesso raggiunge 1.80.Ci sono dei limiti di variazione altezza consentiti o è del tutto vietato.Oppure mantenendo l’altezza è possibile variare le pendenze?In oltre debbo chiedere il permesso ai condomini visto che la villa è tutta di mia propietà?grazie

    Risposta
  • 19 luglio 2010 in 16:18
    Permalink

    Buongiorno,
    ho firmato preliminare per acquisto di un attico mansardato nuovo nel comune di Poggio a Caiano (PO). L’ altezza del soffitto, tetto inclinato, è nel punto più alto 3,15 e in quello più basso, 2,40 m. La media è pertanto superiore hai 2,70 m. L’unico punto in cui il tetto è più basso è nel bagno finistrato dove si va da 1,62 a 2,52 m. La ditta costruttrice mi dice che non ci sono problemi per ottenere l’ agibilità che verrà inoltrata da loro tecnico a fine lavori al Comune. Mi sorge però il dubbio appunto per questo bagno che non arriva nemmeno ai 2,20 di altezza media. E’ possibile che la ditta esecutrice richieda un recupero del sottotetto come locale secondario? L’ appartamento è da ultimare ma la concessione edilizia risale al 2005. Resto in attesa di vs. gentile riscontro. Grazie in anticipo.

    Risposta
  • 2 settembre 2010 in 10:17
    Permalink

    Salve, vorrei sottoporvi un quesito. 15 anni fa, ho acquistato un appartamento all’ultimo piano di un condominio. All’epoca mi fu detto che l’acquisto dell’appartamento all’ultimo piano comportava l’obbligo di acquistare anche il sottotetto. Accettai la condizione e la spesa aggiuntiva che affrontai fu di 35 milioni di lire. Al momento dell’atto, però, il sottotetto (servito da scale ed ascensore) mi è stato attribuito come uso perpetuo e non con pieno diritto di proprietà. E’ legale?

    Risposta
  • 3 settembre 2010 in 11:38
    Permalink

    buongiorno, io e il mio ragazzo abbiamo acquistato un duplex con sottotetto avente altezza minima 1,70 m accatastato come locale di sgombero e lavanderia avente un terrazzo e un balcone già piastrellato a cui manca la ringhiera.
    Viviamo in Abruzzo, cosa bisogna fare per poter utilizzare anche quel balcone?
    Grazie

    Risposta
  • 27 settembre 2010 in 12:33
    Permalink

    Buongiorno,sono propretario di un appartamento al 6 piano di un condominio di 12 appartamenti,2 inquilini per piano. Sull’ultima rampa di scale che porta al terrazzo condominiale c’e una porta secondaria che porta al sottotetto,di pertinenza del mio appartamento, collegato anche internamente con una scala a chiocciola. La ripartizione della pulizia scale che porta al terrazzo deve essere maggiorata nei miei confronti? Grazie

    Risposta
  • 27 gennaio 2011 in 17:25
    Permalink

    Buonasera!
    Scusate: devo rifare il tetto ad una casetta in campagna entroterra Chiavari (Liguria). La casetta di 48mq ha un sottotetto che eliminando mi consentirebbe di ricuperare fino ad 1mt di altezza e quindi di poter fruire di armadi doppi, cosa che attualmente non mi è consentita.

    Mi piacerebbe avere un giudizio, un consiglio circa questa operazione. Vorrei comunque lasciare la grossa trave di costruzione e rifinire in maniera rustica, dotando qualche punto di velux.

    Ho le idee confuse, non so se a livello clima casa avrei troppe ripercussioni.
    Si insomma.. Se qualcuno riesce a darmi una dritta: GRAZIEEE!!!

    Risposta
  • 4 marzo 2011 in 16:57
    Permalink

    Salve vorrei sapere se nel caso dovessi far spostare la cucina con i relativi tubi del gas acqua ecc in un’altra stanza devo farmi rilasciare un attestato di conformita’ e presentare questo attestato ogni qualvolta venga l’addetto del gas per controllare il contatore

    Risposta
  • 13 marzo 2011 in 21:05
    Permalink

    Salve a tutti, avrei una domanda tecnica da porvi. Vivo in una casa indipendente ed ho un terrazzo a tasca, chiuso su tutti i lati, tranne che per una striscia di un metro tra il tetto ed il muro anticaduta. E’ possibile chiuderlo con un vetro, oppure sono necessari permessi particolari? In teoria non dovrebbe cambiare la cubatura, dato che già è coperta dal tetto e non sporge dal resto dell’abitazione.

    Risposta
  • 1 giugno 2011 in 11:49
    Permalink

    Salve a tutti, mi servirebbe una consulenza tecnica sulla proprietà del tetto. Il mio appartamento è stato costruito su altra proprietà a seguito di acquisto del lastrico solare. l’edificio si compone di solo due appartamenti. Il tetto da me edificato a copertura dell’immobile è da considersi parte comune ??? Il proprietario del piano terra, che non ha partecipato alle spese, puo vantare qualche diritto??? Spero che qualcuno mi possa dare qualche delucidazione in merito. Grazie – Alberto

    Risposta
  • 4 luglio 2011 in 09:15
    Permalink

    Ciao.
    Sono proprietario di un appartamento all’ultimo piano.
    Al grande sottotetto, usato per la sola antenna condominiale, si accede tramite:
    1) una botola condominiale, ubicata sul pianerottolo e accessibile da tutti i condomini. Da qui si puo’ accedere alla zona della antenna condominiale.
    2) tre porte ubicate nel mio appartamento (che danno su zone del sottotetto lontane dalla centralina dell’antenna condominiale).
    L’accesso diretto tramite le tre porte mi lascia qualche possibilita’ di vantare diritti sulla parte di sottotetto sopra al mio appartamento?
    So che e’ una situazione al limite…spero abbiate risposte!Grazie!

    Risposta
  • 24 agosto 2011 in 00:05
    Permalink

    salve, il mio problema è che sto acquistando un appartamento all ultimo piano con sottotetto di proprieta, il punto piu alto di quest ultimo è di 2 metri, visto che l altezza dell appartamento lo consente…è possibile abbassare il soffitto così da recuperare un altro metro per il sottotetto? e considerando che l appartamento è 70mq quanto mi potrebbe costare!?
    grazie

    Risposta
  • 30 agosto 2011 in 10:52
    Permalink

    salve volevo sapere se col recupero del sottotetto in liguria e’ anche possibile aprire finestre rivolte verso il vicino di casa grazie

    Risposta
  • 16 settembre 2011 in 11:43
    Permalink

    Buongiorno, sono proprietaria di una parte di villetta bifamiliare, il mio vicino adiacente vuole alzare il tetto per rendere abitabile una piccola parte di sottotetto (circa 15mq.), per alzare il tetto (che è unico) deve toccare anche il muro di comproprietà dove si congiungono le due P.ED. (la mia e la sua) ha già ottenuto parere favorevole del progetto presentato in comune, chiedo:
    1- deve avere il mio consenso per inalzare il muro di comproprietà?
    2 – che tipo di danni posso subire io nella mia parte di casa che rimane più bassa (si alzano di un metro)?
    3- ho diritto a qualche tipo di indennizzo visto che l’aspetto esterno della casa viene stravolto. (la mia parte rimane più bassa rispetto alla sua)
    Grazie

    Risposta
  • 25 settembre 2011 in 13:53
    Permalink

    buongiorno, sono proprietaria di un immobile al terzo piano e sotto tetto di mia proprieta’( regsitrato al catasto) , poiche’ci sono altri 2 proprietari sottostanti, ma con ingressi indipendenti, se volessi intervenire per il recupero del sottotetto in che modo devo procedere con gli altri proprietari?
    grazie
    cordiali saluti

    Risposta
  • 2 novembre 2011 in 17:36
    Permalink

    salve, vorrei un parere riguardo l’apertura di un abbaino velux (in fianco ad uno già esistente). Abito su un edificio di 4 appartamenti, 2 sotto e 2 sopra con mansarda, speculari. Ho chiesto in via amichevole ai miei vicini se erano d’accordo , ma 2 mi hanno dato parere negativo senza motivazione. Ora l’abbaino in questione non crea nessun problema agli altri vicini, poiché è direttamente sul tetto e in fianco ad uno già esistente giusto per avere più aria e luce; non crea problemi estetici, ne tecnici poiché il lavoro non necessita neanche di impalcature dato che verrebbe fatto direttamente dalla stanza usufruendo dell’altro abbaino. Ho letto qualche articolo dove se non vi è compromissione dei diritti degli altri condomini, anche se il tetto è parte comune, un condomino può esercitare il diritto di aprirsi un lucernario senza chiedere il permesso e vero? grazie micaela

    Risposta
  • 11 novembre 2011 in 20:35
    Permalink

    Salve, dovrei alzare il tetto di circa 40 cm, esistono tecniche che mi permettano di tagliare e alzare il tetto senza doverlo rifare?? Grazie.

    Risposta
  • 5 febbraio 2012 in 20:23
    Permalink

    Salve . Abito in una villetta singola di circa 120 mq,edificata negli anni 70. la casa e’ di proprieta della mia famiglia,e vi risiediamo da sempre.dato la mia volonta di avere un appartamento per me(in questo vivo con mia madre),mi chiedevo se fosse possibile recuperare alzandolo il mio sottotetto.che misure devo avere per potere creare uno spazio abitabile ?Abito in prov. di brescia. grazie in anticipo .

    Risposta
  • 21 febbraio 2012 in 18:48
    Permalink

    Salve,
    dovrei acquistare un appartamento con 50 mq di sottotetto a Firenze. Grazie ad una scala posta nel soggiorno si accede al primo ambiente senza aperture, poi si accede ad una seconda stanza con una finestra. Dato che al comune di Firenze risulta sottotetto, le altezze minime sono state aprrovate. La domanda che mi pongo è se con i lavori di ristrutturazione posso creare dei lucernari, se ho bisogno del consenso dei condomini e se con la legge regionale sulle norme per il recupero dei sottotetti non recepita dallo strumento urbanistico del comune di Firenze posso rendere i locali abitabili.
    Grazie

    Risposta
  • 24 febbraio 2012 in 15:06
    Permalink

    complimenti per l’articolo….

    Risposta
  • 21 ottobre 2014 in 23:11
    Permalink

    SALVE VOLEVO AVERE MAGGIORI CERTEZZE SULLA POSSIBILITà DI REALIZZARE UN ABBAINO IN UN SOTTOETTO NON ABITABILE NELL REGIONE CAMPANIA

    Risposta
  • 24 novembre 2014 in 17:32
    Permalink

    Buongiorno.
    Vivo in una villetta a schiera di 3 piani, confino da una parte con le altre villette della schiera e dall’altra parte con un condominio di 5 piani (2 piani più alto della mia abitazione).
    E’ un unico complesso e il condominio ha i muri che si appoggiano alla mia villetta.
    Nella mia abitazione ho una soffitta che nella parte più alta è 1,60 metri dotata di abbaino. Chiedo se posso alzare il tetto per creare una stanza nell’attuale soffitta o se ci sono problemi a livello di norme/regolamenti condominiali.
    Grazie
    Cordiali saluti

    Risposta
  • 3 marzo 2015 in 15:12
    Permalink

    Ho recuperato un sottotetto con modifica di falda e, per questo, il comune ha imposto la costruzione di una nuova grondaia in linea congli edifici vicini..Il condominio mi vuole addebitare tale costo in toto nonostante abbia sostenuto quasi per intero le spese del rifacimento del tetto.Mi può dare un suo parere?
    Ringrazio anticipatamente.

    Risposta
  • 25 aprile 2015 in 10:05
    Permalink

    Sono proprietaria si un sottotetto a Bolzano. Dall’Estratto tavolare risulto chiaramente PROPRIETARIA ESCLUSIVA DEL TETTO. Avevo chiesto l’assenso del condominio per fruire dell’Ecobonus per sopraelevare, in cambio del cappotto e rifacimento del tetto a mie spese. La proposta non è stata accolta ed allora ho preannunciato che ricaverò un appartamentino con la cubatura disponibile ricavando anche un terrazzino a vasca nel mio tetto, pur mantenendo la forma a 4 falde esistente. La maggioranza dei condomini si oppone, sostenendo che non posso intervenire nel tetto senza il loro assenso. Secondo il mio architetto posso procedere e poiché il tetto è in pessime condizioni, il condominio dovrebbe contribuire pure alle spese. Che cosa ne pensate.? Grazie

    Risposta
  • 25 maggio 2016 in 21:01
    Permalink

    Buonasera a tutti,
    Vorrei chiedere un vostro parere. Possiedo una villetta a schiera di testa in un complesso trifamiliare degli anni 80/90 a Cesenatico. La villetta è composta da piano seminterrato, Piano terra, primo piano e piano sottotetto non abitabile accessibile tramite botola nel solaio di altezza di colmo pari a 1.80m fino a scendere a circa 20cm nel punto più basso.
    Vorrei sapere se secondo voi con le leggi attuali è possibile alzare il sottotetto di circa 1m per ricavarci due stanze e cosa comporterebbe un eventuale adeguamento sismico (se può influire solo sulla mia villetta a schiera o se coinvolge anche le altre due del fabbricato)

    Grazie

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *