Arredare casa, le regole principali

 Arredare casa, semplice a dirsi, ma in molti casi può risultare molto impegnativo e di non sempre facile riuscita… L’arredamento in una casa richiede, oltre a molte risorse personali, una progettazione e molta attenzione nelle scelte che andremo a concretizzare; in molti casi ci immaginiamo una cosa ma il risultato si discosta di molto da quello che avevamo previsto. Ma allora da dove si comincia?

  1. Cosa vogliamo che ci sia quando chiudiamo la porta?Quali stanze? Ingresso, soggiorno, cucina, pranzo, camere, servizi, ripostigli,… Una camera in meno farà sentire il suo peso quando nascerà il prossimo figlio, quando avremo la necessità di lavorare in casa, quando arriveranno i nipotini. Ma non è sempre necessario avere un ambiente in più, a volte basta pensare una camera in modo tale da potere ricavare un letto in più, un angolo studio, una zona libera per i giochi dei bambini. Si trova sempre una soluzione, che non è detto debba essere un ripiego, ma anzi un punto di forza
    dell’arredamento. Un ripostiglio farà sempre comodo per sistemare tutto ciò che si accumula ma non vogliamo o possiamo portare via. Potrebbe fare comodo un bagno in più utilizzabile anche dagli ospiti senza dover entrare nella zona notte ovvero nella zona privata della casa.
  2. Facciamo un elenco di quelle che sono le nostre necessità in termini di spazi.Quali ambienti vivremo maggiormente? Pensare di spendere cifre enormi in una stanza da letto può fare piacere, se questo è possibile, ma pensandoci quello non è l’ambiente dove si vive; si vive nella zona giorno, in salotto, in un open-space soggiorno e cucina.
    Dove studieranno i bambini? Se sono più di uno potranno studiare assieme? Allora la camera andrà pensata non solo per dormire.
    Sarà necessaria una cucina enorme se la usiamo solo 1 ora alla sera?
  3. Diamo un valore agli ambienti in funzione del loro utilizzo.Ci sono dei bambini? Allora sarà necessario uno spazio per il gioco abbastanza libero e non pericoloso.
  4. Pensiamo a chi utilizzerà gli ambienti.Lavoreremo in casa? Allora sarà necessario un luogo attrezzato o un angolo da adibire ad ufficio.

In molti casi ed in molte situazioni ci troviamo a dover arredare casa e presi dalla frenesia non riflettiamo a fondo sul dove, come e perchè.

Innanzi tutto è necessario determinare quale stile ci piacerebbe per l’ambiente dove vivremo: antico, moderno, contemporaneo, rustico, high-tech, tradizionale o caratteristico di qualche luogo o cultura. Queste considerazioni ci aiuteranno a determinare particolari situazioni che caratterizzeranno gli ambienti.

Fatto questo cosa si fa? Meglio dire cosa non fare in questo caso!

  1. Arrivare a casa dopo una giornata di lavoro e cominciare a spostare i mobili tra le invettive della vicina del piano di sotto, perché tanto un po’ di moto non ci farà male. Risultato: il giorno dopo piegati dal mal di schiena arriveremo alla conclusione che era meglio se rimaneva tutto come prima.

  2. Recarsi nelle ultime due ore di apertura dei negozi di tutta la settimana seguente e pure nel week-end nei grandi magazzini di mobili dove verremo puntualmente assaliti da venditori che che non vedranno l’ora di venderci la famosa cabina armadio per la camera dei bambini che dovremo smantellare sicuramente l’anno successivo perché prende uno spazio enorme e non serve a nulla.
    Risultato: dopo avere aspettato i mobili per i 40 giorni stabiliti, che diventeranno minimo 2 mesi, ci renderemo conto che forse era meglio evitare l’acquisto.

Ma allora cosa fare? Per arredare una casa ci vuole un lasso di tempo ragionevole. Non si fa in una settimana ma neppure in un’eternità. Prendiamoci il tempo necessario per visitare sì i grandi magazzini, ma anche negozi più piccoli con prodotti di artigianato, specialmente per gli accessori, o prodotti locali e valutiamo i prezzi anche con ricerche su Internet. Gli arredi non costano poco, quindi è meglio soppesare bene il loro acquisto. Ma il tempo dove lo troviamo? Certo lavorando fino alla sera di tempo ne resta poco. Il consiglio che ci sentiamo di dare è di fare prima delle ricerche in rete, quindi andare a vedere i prodotti che ci sembrano facciano al caso nostro. Può essere utile anche farsi inviare i cataloghi per posta o via email.

Detto questo definiamo alcuni punti fermi per procedere nella progettazione di interni.

  1. Individuare una zona giorno e una zona notte, ovvero una zona pubblica e una privata.
  2. Guardare se in pianta si vedono punti morti, come corridoi troppo lunghi, aree finali del corridoio non utilizzate o ingressi troppo ampi. A volte basta poco per creare un utile ripostiglio, oppure ampliare o eliminare una porta, o aprire del tutto un tramezzo interno per creare un ambiente spazioso, accogliente e totalmente utilizzabile.
  3. Cercare di evitare gli ingressi in abitazioni non molto grandi che sono la maggioranza in Italia: l’ingresso è uno spazio totalmente inutilizzato, mentre spesso può essere usato per aumentare la superficie della zona giorno; in questo secondo caso non va però pensato come ingresso, con i tipici arredi per questi ambienti, ma come uno spazio giorno dove quindi si può posizionare anche un mobile giorno, una libreria, parte del salotto.
  4. Consideriamo la possibilità di piccole opere di muratura.
  5. Guardarsi attorno: com’è la luce durante la giornata? Dove sono le finestre? Sono abbastanza grandi? C’è un terrazzo che può ampliare la zona giorno visivamente e, nella bella stagione, anche fisicamente?
  6. Controlliamo la posizione degli impianti: luce, acqua, gas, cablaggi vari, scarichi (se abbiamo in programma di spostare i bagni o la cucina), posizione della canna fumaria della caldaia ed eventualmente del camino. Tutte cose da non sottovalutare perché spostarle può portare spese non indifferenti.
  7. Individuiamo gli elementi primari, quelli più grandi che delimiteranno gli spazi, lasciando ad un secondo momento le considerazioni sugli accessori.
  8. Pensare agli spazi in 3 dimensioni, fare lo sforzo di vedere gli spazi in pianta e alzato, in prospettiva e spostarcisi dentro. Un utilissimo esercizio di fantasia che darà i suoi frutti.
  9. Non pensare agli arredi solo sul perimetro delle stanze. Se li pensiamo solo sul perimetro la funzione degli arredi sarà principalmente statica, mentre noi vogliamo dargli una funzione dinamica. Pensiamoli quindi anche a centro stanza, con i lati corti appoggiati alle pareti, disposti in modo tale da creare delle aree funzionali senza dovere per forza dividere fisicamente gli ambienti. Un esempio tipico è quello del salotto: se lo spazio lo permette, il salotto può essere disposto a centro stanza a formare degli angoli o da solo, rettilineo, o con un tratto contro la parete ed un altro a centro stanza. Questo è un utilizzo dinamico che crea ambienti senza dividere, con lo sguardo che può andare oltre.
    Ancora, la schiena di una libreria, dovutamente nobilitata, può fare da appoggio ad un salotto o da parete trasversale: anche qui la divisione non è totale perché il mobile potrà essere alto 100-160-200 cm e non chiudere totalmente l’ambiente che delimita.

Per maggiori informazioni: www.tokonomaway.com

2 pensieri riguardo “Arredare casa, le regole principali

  • 21 maggio 2010 in 15:12
    Permalink

    salve! nella mia bitazione dovrei realizzare un piccolo soppalco in tavelloni, e la larghezza del corridoio è circa 90 cm quindi vorrei sapere se per appoggiare i tavelloni al muro do contorno, devo inserire delle travi di ferro lungo tutto il perimetro.
    Inoltre vorrei sapere se, aprendo una porta larga circa 1 metro su un tramezzo già esistente dello spessore di 8 o 10 cm, devo inserire una piattabanda e se si, di che materiale???
    grazie mille- Ilaria

    Risposta
    • 26 maggio 2010 in 15:24
      Permalink

      buongiorno Ilaria, interventi strutturali devono essere eseguiti da personale qualificato, questo è quanto possiamo consigliarle, saluti

      Risposta

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