L’ingresso

L’ingresso può essere un ambiente fisico, con limiti e caratteristiche propri, oppure virtuale, assorbito dalla zona giorno, quindi senza una delimitazione vera e propria.
Rimane in tutti i casi un luogo importante perché dà il benvenuto e introduce in un’area privata anticipandone spesso le caratteristiche.

Ambiente fisico. Molte abitazioni hanno ancora un ingresso che si configura come una stanza indipendente circondata da porte che danno sui vari ambienti. Sono arredati con i tipici elementi pensati per questi ambienti: mobile basso da ingresso con appoggio del telefono, specchio, guardaroba più o meno aperto e visibile, portaombrelli. In genere, ma non necessariamente, gli arredi di questi ingressi anticipano e seguono lo stile degli arredi del resto della casa.

Ambiente virtuale. In questo caso l’ingresso è inglobato nella zona giorno, che spesso è unita anche alla cucina. In queste case si entra direttamente nel salotto. Sono stati pensati per utilizzare tutto lo spazio disponibile.
Nonostante questa situazione, esiste ugualmente un’area, più o meno grande, che fa da ingresso dove spesso viene posizionato almeno uno specchio. A volte si cerca anche di ricreare il vecchio ingresso sistemando mobili bassi, fioriere o schermi leggeri, tipo grate, in prossimità della porta.

Consigli. Nell’ingresso fisico cercare di arredare questo spazio senza che resti una zona vuota col solo valore del passaggio. Un ambiente vuoto non dà il benvenuto a chi entra. Sono sufficienti dei quadri, uno specchio, un armadio a muro con le ante leggermente lavorate, perché no un lampadario proporzionato con le dimensioni dell’ambiente. Cercare inoltre di rimanere legati allo stile della zona giorno in maniera da non lasciare che si avverta una separazione netta.
Nell’ingresso virtuale gli arredi dovranno già essere quelli della zona giorno, quindi evitare di riproporre i tipici mobili bassi da ingresso che qui non hanno più ragione di essere. Usare subito i mobili giorno e il salotto anche in prossimità della porta. Evitare assolutamente di lasciare troppo spazio vuoto attorno all’ingresso: sarebbe solo un antiestetico spreco di spazio inutilizzato.
Uno specchio di dimensioni medio grandi è in genere indicato, come anche un armadio a muro a tutta altezza che faccia da guardaroba.
Se si vuole delimitare l’ingresso è bene usare degli elementi aperti, tipo grate o librerie a giorno. L’illuminazione dell’ingresso dovrebbe essere uguale o simile a quella delle altre aree di passaggio, come i corridoi, in modo tale da dare riconoscibilità funzionale alle aree.

Maggiori informazioni: www.tokonomaway.com

Un pensiero riguardo “L’ingresso

  • 4 novembre 2008 in 21:41
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    Sono una proprietaria di una mezza casa abbinata ora ho il tetto con infiltrazioni e occorre rifarlo perchè ha 40 anni. Io vorrei costruire un tetto nuovo ventilato ed a risparmio energetico ma il mio confinante non vuole e pensa di rifare solo il manto impermeabile.
    Posso cambiare il tetto dalla mia parte senza il suo consenso?
    Grazie attendo una risposta

    Risposta

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