L’organizzazione della cucina

La cucinaPrezzi sempre più accessibili parlano di un linguaggio davvero alternativo. È fondamentale l’ottimizzazione degli spazi e la suddivisione per zone dei piani di lavoro. La cucina va intesa come una sorta di laboratorio, dove gli attrezzi devono intersecarsi fra loro senza creare scompiglio e disordine.
Per quanto riguarda l’arredamento di una cucina, una delle prime cose di cui bisogna tener conto è l’organizzazione. Anzitutto è fondamentale l’ottimizzazione degli spazi e suddivisione per zone dei piani di lavoro.

La cucina va intesa come una sorta di laboratorio, dove attrezzi da lavoro e recipienti di ogni genere devono intersecarsi fra loro senza creare scompiglio e disordine. La cucina deve categoricamente essere pulita (questione di igiene) e con tutti i suoi componenti al posto giusto e ben disposti. Qualsiasi forma e misura abbia il vostro ambiente, non c’è cucina che vi possa entrare e che non faccia al caso vostro.

Rimboccatevi le mani che e prendete un bel metro per cominciare a prendere le misure necessarie e avere così un’idea precisa della struttura della vostra cucina. Si può cominciare a pensare a come disporre i famosi piani di lavoro prendendo altezze, larghezze e volumi in ogni minimo dettaglio. Per quanto riguarda il piano di cottura, dovrebbe essere composto da base con fornello e sottostante forno (o se il forno non vi piace nella posizione tradizionale, potete progettarlo nella ormai forma ‘a colonna’, cioè incassato all’interno del mobile della cucina, posto ad una certa altezza); il lavello può essere completo di gocciolatoio laterale.

Consiglio, per una questione di comodità, la doppia vaschetta. Le ultime tendenze propongono le vaschette asimmetriche, vale a dire una più grande, ‘standard’, e l’altra più piccola, più o meno la metà della vicina, dotata di cestello estraibile. Sono molto carine da vedere e sono molto utili. Le superfici del lavandino possono essere in acciao inox, lucide o opache, lisce o goffrate, oppure in ceramica (queste legano molto con cucine stile country o genere ‘della nonna’).

Poi c’è il ripiano di appoggio, ovvero il bancone (o banchetto per mini cucine), meglio noto come top. Per questo indispensabile angolino della vostra cucina, abbiate estrema cura nella scelta del materiale: la superficie deve essere antiurto, antigraffio, antimacchia.

Fonte: Quotidiano Il Napoli del 29 Ottobre 2009

2 pensieri riguardo “L’organizzazione della cucina

  • 11 ottobre 2011 in 14:09
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    ciao…ho un problema con la mia cucina…e di colore wenghe…equando la guardo sotto la luce si vedano tante macchie di acqua e rimasto tutta strisciata dalla pezza…nonostante nn uso prodotti…come posso recuperare la mia cucina il colore e togliere queste macchie?grazie tanto.

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  • 24 marzo 2014 in 04:09
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    Personalmente credo che l’organizzazione in cucina sia una delle cose più complesse da assolvere. Sono un falegname e faccio questo lavoro da una vita e di una cosa sono certo: nonostante abbia molta esperienza ogni cucina che realizzo è sempre una sfida! Devo in primis capire cosa vuole il cliente e poi integrarlo con le svariate esigenze tecniche realizzative. Non è sicuramente semplice. Però fino ad oggi solo clienti soddisfatti. Avanti tutta.

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