Materiali, finiture ed illuminazione

Un esempio di finitura moderna

Tutti i materiali e le finiture daranno il tocco finale alla casa.
Dovranno rispondere ad esigenze di durata, robustezza ed estetica. I materiali principali utilizzati nella abitazioni sono l’intonaco con finitura a gesso o calce, materiali lapidei, il cotto, la ceramica, il gres, il legno.
Le finiture varieranno tra grezzo, finitura superficiale più o meno raffinata. L’intonato a gesso o calce potrà essere arricchito con tinte più o meno accese anche usando tecniche tradizionali tornate di moda come le antiche terre fiorentine o gli stucchi veneziani.
I materiali lapidei, come la pietra serena o il marmo, sono ottimi materiali da finitura ma possono avere delle controindicazioni per la pulizia perché tendono a macchiarsi e ad invecchiare, ma questa è una delle loro caratteristiche e andrebbe considerata come un loro punto di forza.
Il cotto, tipo Impruneta, credo sia più adatto per gli esterni perché è veramente scomodo da pulire e sarebbe necessaria una macchina ad acqua.
La ceramica ed il gres andranno bene in tutte le loro varianti. Se di buona qualità sono praticamente eterni e le loro caratteristiche non mutano col tempo.
Il legno potrà essere usato quasi al grezzo o finito superficialmente, nelle sue varianti di legno
inchiodato, incollato, flottante con o senza colla. Il parquet potrà essere grezzo, prefinito o laminato. L’ultimo, il laminato, non è un pavimento in legno ma ha l’aspetto ed il colore di un parquet.
Il parquet può essere usato per ricoprire pavimenti esistenti: in questo caso ricordarsi che bisognerà correggere l’altezza di tutte le porte, a volte anche accorciando le ante. Non si tratta quindi di una procedura così semplice come sembra, dovendo anche tagliare il parquet a misura nelle zone perimetrali e sostituire tutti i battiscopa. Il legno può essere usato anche nei bagni ma di qualità tale da resistere all’umidità.

Parquet

In genere si considerano i pavimenti uniformi, ma si possono anche pensare decorati con fasce e disegni o mischiando fasce in ceramica, marmo, pietra e legno, per risultati particolari e raffinati.
La scelta dei colori è molto personale, ci sono però colori che in genere non sono indicati in alcune zone come l’azzurro e il blu in cucina o il giallo nelle camere da letto. Crediamo però sia un po’ difficile e presuntuoso porre delle regole in questi campi: ognuno colorerà i propri spazi come meglio crede.
L’illuminazione la consiglio sempre calda e diffusa. Si potranno scegliere faretti, lampade da terra, lampade a sospensione, lampade a muro.
La raccomandazione però è sempre quella di non colpire gli occhi con fasci di luce diretti troppo forti che innervosiscono e rimpiccioliscono gli ambienti. Evitare i neon negli ambienti di relax e le applique a luce diretta nel salotto. Il salotto ha sempre
bisogno di almeno una lampada regolabile o comunque a luce bassa da accostare all’illuminazione più potente e diffusa.
Le lampade possono essere dei validi accessori e punti focali del progetto di arredo. Si consideri sempre che il faretto in genere ha bisogno di un ribassamento del soffitto per contenerlo e comunque di molti punti luce. Se anche non si fa il ribassamento bisognerà ugualmente nascondere i fili.
Diverso il discorso se si usano faretti su barre rettilinee o curve. Questi sistemi però sono abbastanza costosi. Il lampadario, anche se viene considerato un po’ fuori moda, può essere una valida alternativa a queste soluzioni contemporanee, anche rivisitando aziende che producono forme tradizionali: un tocco di raffinatezza retrò è ottimo anche in un ambiente moderno.
Non ultima la considerazione sul risparmio energetico. Cercare di accendere le luci con più di un interruttore, così da accendere solo quelle che servono e non illuminare a giorno un ambiente dove si deve solo passare o di cui se ne utilizza solo una parte.
Questo è l’esempio degli open space: in questi ambienti spesso si usa il salotto ma non la cucina, oppure il salotto e solo la penisola della cucina per leggere, o un angolo per il PC, o si guarda la TV con luce soffusa, oppure si passa dalle aree di passaggio alla cucina. In tutti questi casi non è necessario illuminare completamente l’ambiente, ma solo le zone effettivamente utilizzate. Anche il risultato generale sarà molto più piacevole, dinamico e rilassante.

Maggiori informazioni: www.tokonomaway.com

7 pensieri riguardo “Materiali, finiture ed illuminazione

  • 24 settembre 2008 in 00:05
    Permalink

    domanda:
    VORREI INTERVENIRE SU DI UN PAVIMENTO OTTENUTO CON UNA GETTATA COLOR ROSA….TRATTASI DI UN RESTAURO CONSERVATIVO DI UN IMMOBILE DEL 1600 SITO NEL CENTRO STORICO .
    IL MIO OBBIETTIVO SAREBBE OTTENERE UN RISULTATO SIMILE ALLA RESINA PERTANTO HO PENSATO CHE LA VIA PIù BREVE E DI EFFETTO SIA LA VERNICIATURA DEL PAVIMENTO.
    POTREBBE INDIACARMI QUALE MIGLIOR PRODOTTO ADOPERARE? E DOVE PPOTREI REPERIRLO?
    grazie!
    Cordiali saluti.
    Roberto Giannini

    Risposta
  • 24 settembre 2008 in 11:19
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    Bisognerebbe sapere di che materiale è composta la gettata. Il rosa può dipendere da un impasto con polverina di mattoni oppure è una malta colorata in seguito. Non posso aiutarti se non so queste informazioni, comunque se è un pavimento poroso potrai dare una mano di protettivo specifico e poi lo dipingi, se fosse invece un pavimento liscio dovrai prima dare una mano di aggrappante e poi stendere il colore. Devi rivolgerti ad un colorificio e lì troverai tutto il necessario.

    Risposta
  • 18 aprile 2009 in 19:38
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    ciao, sono in procinto di ristrutturare un’abitazione, ho un salone di 80 mq ed avevo pensato di realizzare il pavimento in resina, data la sua versatilità nei colori. in parecchi mi hanno sconsigliato in quanto, pare , sia un materiale probabilmente tossico, in più avendo il giardino adiacente potrebbe scalfirsi facilmente con le piccole pietre finite sotto le scarpe. puoi aiutarmi?

    Risposta
  • 21 aprile 2009 in 11:29
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    Vorrei utilizzare un materiale fonoassorbente per arredare le pareti di una saletta disco di una casa al piano interrato. Pensavo ad un materiale morbido con disegni e colore particolari.
    Sapreste darmi qualche consiglio utile e indicarmi qualche fornitore o negozio facilmente accessibile per la Provincia di Bergamo?
    Grazie
    Agata

    Risposta
  • 22 aprile 2009 in 17:37
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    Buongiorno Enrico i pavimenti in resina hanno le caratteristiche della continuità della superficie, della impermeabilità e di una certa resistenza all’invecchiamento; non sono però indistruttibili e le pavimentazioni vengono eseguite con resine epossidiche, epossidiche modificate, poliuretaniche, bisfenoliche, metacriliche. Per applicarle su supporti vecchi, in calcestruzzo, ceramica, gres, porfido, conclomerato bituminoso o legno, bisogna prima richiedere un sopralluogo di un tecnico specializzato in quanto gli spessori possono variare in base alle condizioni del supporto esistente e dell’uso che se ne vorrà fare. La preparazione del supporto prevede una ripulitura, una levigatura con appositi macchinari, una rasatura la dove necessario…tutti interventi che alla fine incideranno sulla spesa finale. Pertanto, al di là del gusto personale, le consigliamo un pavimento più tradizionale che nella posatura risulta meno difficoltoso. In materia di resistenza le consigliamo il grès.

    Risposta
  • 29 luglio 2009 in 14:59
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    Vorrei dipingere le pareti del salotto con la tecnica delle terre fiorentine. Mi consigliata il giallo o l’arancione?
    Grazie.

    Risposta
  • 17 febbraio 2010 in 11:55
    Permalink

    Salve,devo dipingere la mia nuova casa composta da un piano seminterrato (2 camere da letto), un piano rialzato (soggiorno e cucina) e primo piano (sala hobby). Tutti i pavimenti sono chiari e il pittore mi ha consigliato di utilizzare la tecnica delle “antiche terre fiorentine” ovviamente variando il colore, perchè è facilmente lavabile e traspirante(soprattutto per le camere nel seminterrato).I campioni che ho visto sono molto belli….voi cosa mi consigliate??
    Grazie

    Risposta

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